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Roma

Castelli Romani, Nobilio: "Siamo di fronte all'ennesimo disastro ambientale"

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Tempo di lettura 2 minuti La coordinatrice per il Lazio del Comitato Terra Nostra – Italiani con Giorgia Meloni interviene sull'incendio della Eco-x di Pomezia

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*di Federica Nobilio

 

CASTELLI ROMANI – Finora ho taciuto nell'attesa di avere un quadro più chiaro sulla reale entità del danno causato dall'incendio della Eco-x di Pomezia. Ma quanto avvenuto impone alcune considerazioni. Siamo di fronte all'ennesimo disastro ambientale. E quel che fa più rabbia è che al solito si tratti di disastri annunciati. Nel raggio di 5km scarsi solo nell'ultimo anno ai Castelli Romani tra l'incendio in discarica e ora questo della Eco-x  (con qualche intermezzo di cisterne di gasolio esplose, vivai carbonizzati e negozi dati alle fiamme) sembra che siamo seduti su una bomba ad orologeria. Quello che sconvolge in tutto ciò è l'assoluta paralisi della politica  (quando non vi sia vera e propria collusione) senza differenza alcuna se si tratti di amministratori del PD o del M5S o di qualche lista civica d'occasione.


Prevenzione ZERO, controlli ZERO. Un impianto di TMB può andare in corto facendo saltare tutto in aria senza che nessuno abbia fatto puntuali verifiche  prima, quando un normale cittadino rischia multe da capogiro se non ha il certificato dell'impianto elettrico a norma dentro casa; una ditta di rifiuti speciali (quali rifiuti???) che esplode misteriosamente rivela, come pare sia stato accertato, che aveva il tetto in amianto, ma nessuno se ne era accorto prima, quando sempre il solito cittadino se non si affretta a smaltire correttamente e a carissimo prezzo il vecchio cassone dell'acqua rischia pure la denuncia penale.

 

Vogliamo parlare del dopo? Per L'ARPA è sempre tutto a posto, la qualità dell'aria è sempre la stessa, insomma "tutto bene Sora la marchesa" però ancora il cittadino di prima se brucia in giardino qualche sterpaglia arrivano i para' per arrestarlo. Un governo centrale e locale sempre forte con i deboli e debole con i forti, assolutamente incapace e privo di volontà di lavorare seriamente sulla prevenzione dei disastri, sulla tutela dell'ambiente, sul benessere dei cittadini. Politici balbettanti e scollegati tra loro. Talmente miopi da non capire che un problema di Pomezia è anche un problema di Albano e viceversa… Politici inutili che spero la storia e la volontà popolare spazzi via quanto prima regalandoci una classe di amministratori competenti e appassionati. Nel frattempo però ci sono danni forse irreparabili. E per l'acqua che è stata avvelenata, per la terra che è stata resa sterile, per l'aria che è stata sottratta a noi e ai nostri figli, non può esistere assoluzione e spero sinceramente che il popolo si stanchi di stare a guardare e si riappropri al piu' presto della sua sovranità.

*coordinatrice per il Lazio del Comitato Terra Nostra – Italiani con Giorgia Meloni

Cultura e Spettacoli

Anguillara, venerdì alla Porta del Parco la presentazione del libro più amato dai quarantenni: «Le notti non finiscono»

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Alle ore 18 l’incontro con l’autore Mirko Polisano, giornalista del Messaggero

Una occasione per ripercorrere gli anni ’90. Un pomeriggio da non perdere venerdì 2 dicembre ore 18 presso La Porta del Parco ad Anguillara Sabazia per la presentazione del libro di Mirko Polisano «Le notti non finiscono».

Dal rigore di Roberto Baggio alle Nike Air Max. Dalle canzoni del Karaoke di Fiorello ai balli pomeridiani delle ragazze di “Non è la Rai”. C’è la storia degli anni’90 in questo libro. Il racconto di un gruppo di ragazzi che vive l’adolescenza tra pallone, motorini e primi amori. Quando l’estate era il tempo dei mondiali (e l’Italia partecipava) e delle grandi amicizie. Sullo sfondo c’è Roma e il mare di Ostia con le sue vicende di cronaca che si intrecciano con i protagonisti di queste pagine. “Le notti non finiscono” di Mirko Polisano è la storia di un tempo magico e sicuramente irripetibile. Le canzoni degli 883 sono la colonna sonora di quei giorni: le corse all’uscita da scuola, lo zaino Invicta, le figurine da scambiare e i ripassi di gruppo. La maturità nell’anno della Roma campione d’Italia, i cori e gli accendini accesi a quel concerto tanto atteso. Gli anni delle prime esperienze: lo stadio, le vacanze, le uscite in motorino e lo stereo in macchina a tutto volume. I sogni di una generazione, quella nata nel 1982 e dintorni. Una storia che inizia con l’immagine di Zoff che alza la Coppa e che si conclude con la vittoria in Germania nel 2006. Come a voler chiudere un cerchio. Venuti al mondo tra i gol di Rossi, Tardelli e Altobelli, con il presidente Pertini che esultava in tribuna. Poco più che ventenni quando Grosso fece urlare a un intero Paese: «Il cielo è azzurro sopra Berlino». Eccoli, i quarantenni (e giù di lì)  di oggi. Quelli che in un momento di nostalgia si fermano a pensare «seduti in una stanza, pregando per un Si». E ancora si emozionano. 

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Castelli Romani

Rocca di Papa: sfiduciata la sindaca Veronica Cimino

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I consiglieri di maggioranza e opposizione hanno fatto cadere la sindaca Veronica Cimino. Le dimissioni di massa arrivano a pochi giorni da un blitz per dismettere le antenne abusive a Rocca di Papa. Ecco cosa scrive Andrea Croce sul suo profilo Facebook: «Abbiamo appena protocollato al Comune le dimissioni da Consiglieri comunali. Siamo in totale 10, 6 di minoranza e 4 di maggioranza.Il Consiglio comunale sarà sciolto e Veronica Cimino non sarà più la nostra sindaca.Una sindaca che il sottoscritto non ha mai sostenuto, nemmeno al ballottaggio. E lo rivendico con orgoglio!Finalmente si mette fine ad una delle esperienze amministrative più tristi e brutte degli ultimi decenni che lascia Rocca di Papa nell’insicurezza e nel degrado.Siamo felici che alcuni Consiglieri di maggioranza siano alla fine venuti sulle stesse posizioni del Partito Democratico che, con la mia attività di capogruppo, quella della Consigliera Gloria Silvestrini, insieme al rinnovato Direttivo, non ha mai smesso di criticare e picconare Cimino, chiedendo di cambiare rotta o di dimettersi.Non appena sarà nominato il Commissario prefettizio, prenderò subito un appuntamento per chiedergli di non trascurare alcune importanti situazioni che Cimino ha tralasciato e che invece vanno urgentemente risolte.Poi sarà tempo di guardare avanti: dovremo dare a Rocca di Papa un’amministrazione capace, umile, laboriosa, unita. Noi ci saremo e faremo di tutto per dare a Rocca di Papa tutto il nostro meglio».

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Cronaca

Roma, La Storta: nascondeva in casa 126 chili di marijuana

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ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma La Storta hanno arrestato un romano di 31 anni, già sottoposto alla misura cautelare della detenzione domiciliare, con la concessione dii permessi in determinate ore della giornata, gravemente indiziato del reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Recandosi a casa della persona sottoposta a misura cautelare per un controllo, i Carabinieri, attirati dalla presenza di un forte odore, proveniente proprio dall’interno, hanno deciso di approfondire l’ispezione. Una volta dentro l’appartamento, insospettiti dalla presenza di una porta chiusa a chiave, e dalla risposta evasiva sul motivo e su cosa ci fosse all’interno, l’hanno fatta aprire ed al suo interno hanno rinvenuto bidoni e sacchi di sostanza stupefacente, del tipo marijuana, per un peso complessivo di circa 126 chili. Ai militari l’uomo ha poi riferito che si trattava di marijuana legale, ma dall’analisi effettuata presso il laboratorio è emerso che vi era una parte di marijuana che aveva un THC superiore al limite consentito. Dalla droga rinvenuta si sarebbero potute ricavare oltre 17.000 dosi di sostanza stupefacente.Alla luce di ciò, il soggetto è stato arrestato e la droga e stata sequestrata. L’arresto è stato poi convalidato dal Tribunale di Roma.Si precisa che il soggetto non aveva inoltre alcuna autorizzazione o documentazione utile a poter vendere e commercializzare la “marijuana legale”.

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