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Roma

Castelli Romani, rischio terremoto: la Comunità Montana mette a disposizione un finanziamento per i Comuni

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C'è tempo fino ad agosto. Nell'articolo i dettagli

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CASTELLI ROMANI
– Nell’ambito della programmazione annuale 2017, la Comunità Montana intende sostenere e agevolare i Comuni dell’area ad effettuare indagini statiche per la messa in sicurezza degli edifici scolastici, anche in virtù delle nuove linee guida emanate dal Ministero dell’Infrastruttura e dei Trasporti per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni.
L’avviso pubblico ha tra gli obiettivi fondamentali quello di incrementare la qualità e la sicurezza degli istituti pubblici, attraverso il cofinanziamento di studi di fattibilità e progettazione di opere dirette all’adeguamento del patrimonio edilizio alla nuova normativa sismica, statale e regionale, dando priorità alle strutture valutate a maggiore rischio. Lo scopo dunque è la riparazione, il miglioramento, l’adeguamento sismico e ove ricorrano le condizioni, anche attraverso la sostituzione edilizia secondo le linee guida approvate con Decreto del MiT n.58 del 28.02.2017.
“Ridurre il rischio sismico nelle scuole – dichiara il Presidente Damiano Pucci – rappresenta una priorità imprescindibile, per questo la Comunità Montana ha deciso di impegnare fondi specifici per garantire il supporto necessario alle amministrazioni comunali affinché tutti gli edifici scolastici di competenza comunale possano essere adeguati a norma di legge”.
L’avviso pubblico è scaricabile dall’albo pretorio on line sul sito www.cmcastelli.it ed è rivolto a tutti gli edifici scolastici pubblici ricadenti nei Comuni del territorio della Comunità Montana.
La presentazione della domanda di finanziamento deve avvenire entro le ore 14,00 del giorno 31/08/2017. Ai fini della valutazione del rispetto dei termini per la presentazione dell’istanza, fa fede la data di protocollo dell’ente. Le domande di finanziamento devono essere inviate al seguente indirizzo PEC: protocollo@pec.cmcastelli.it.

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Cronaca

Passo Corese, ad aprile arriva la rotatoria: uno snodo chiave per l’arteria della via Salaria atteso da 15 anni

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PASSO CORESE (RI) – Sarà conclusa ad aprile la rotatoria di Passo Corese uno snodo chiave per lo sviluppo dell’arteria stradale della Salaria, per evitare le purtroppo note code chilometriche che avvengono soprattutto in occasione dei weekend, nel flusso di traffico di ritorno verso la Capitale.

A renderlo noto il deputato M5s Gabriele Lorenzoni che ha fatto visita al cantiere e che aveva denunciato la lentezza delle esecuzioni e le lungaggini burocratiche che caratterizzano l’opera da più di 15 anni. “Ne avevo sollecitato la realizzazione attraverso un’interpellanza urgente in Parlamento nel 2019. – Dichiara Lorenzoni – Avevo promesso, da parte mia, un aggiornamento costante sull’avanzamento dei lavori”.

L’opera più complessa riguarda l’esecuzione delle opere idrauliche atte a garantire il regolare deflusso delle acque del fosso che passa sotto la rotatoria. “Per chi viene da Rieti, – commenta ancora il deputato M5s – una piccola bretella supplementare è prevista per raggiungere l’abitato di Passo Corese senza dover immettersi nella rotatoria”.

Lorenzoni ha fatto inoltre sapere che successivamente alla conclusione della rotatoria inizieranno i lavori per un’altra rotatoria della frazione di Borgo Santa Maria, poco più avanti.

“Sulla Salaria l’attenzione deve rimanere alta – conclude Lorenzoni – affinchè si possa portare a termine quell’ammodernamento e quella messa in sicurezza che i cittadini della provincia di Rieti attendono ormai da tempo immemore”.

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Castelli Romani

Albano Laziale, iter riavvio discarica Roncigliano: associazioni e comitati querelano dirigenti e tecnici regionali

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Accuse gravissime e ben precise quelle messe nero su bianco dalle varie associazioni e comitati del territorio

ALBANO LAZIALE (RM) – Pronta la querela relativa all’iter di riavvio della discarica di Albano-Roncigliano nei confronti dell’Ufficio Rifiuti della Regione Lazio che sarà rinviata lunedì a tre Procure (Roma, Velletri e Latina) e alla D.I.A. di Roma.

La querela, proposta dall’associazione Salute e Ambiente è stata sottoscritta nella serata di ieri – 25 febbraio -dal Coordinamento dei Comitati di Quartiere di Albano tra i quali figurano il comitato di Villa Ferrajoli, il comitato Miramare-Musicisti, il comitato di Tor Paluzzi e altre realtà e dalle associazioni Legambiente sezione Appia sud-il Riccio, Italia Nostra sezione Castelli Romani, Latium Vetus di Pomezia, dall’associazione ‘Vedere Altrimenti aps’ e infine dal PCI dei Castelli Romani.

Abuso di ufficio, falso in atto pubblico, sviamento di potere, eccesso di potere, truffa aggravata, associazione a delinquere, frode in pubbliche forniture, gestione illecita di rifiuti e altri reati che secondo i promotori della querela sarebbero stati commessi da alcuni dirigenti e tecnici regionali dell’area rifiuti Lazio e che dovranno chiaramente essere vagliati e verificati dalla magistratura. “Chiediamo ai magistrati – scrivono in un comunicato i promotori della querela – che parta quanto prima un nuovo processo nei confronti di questi dirigenti e dei tecnici del Gruppo Cerroni”.

Accuse gravissime e ben precise quelle messe nero su bianco dalle varie associazioni e comitati del territorio che ritengono sia stato agevolato il riavvio del sito violando in modo palese e maldestro le regole del diritto nonché l’aver sottoscritto documenti totalmente illegittimi.

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Metropoli

Bracciano, chiuso un locale per inosservanza norme anti Covid

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BRACCIANO (RM) – I Carabinieri hanno chiuso un locale in piazza Don Alfredo Cesolini a Bracciano. Ieri i militari dell’Arma hanno effettuato un sopralluogo e riscontrato diverse violazioni alle norme anti Covid-19. Inoltre dopo le 18 alcuni giovani sono stati trovati fuori dal locale in piazza nonostante l’ordinanza di chiusura della stessa firmata pochi giorni fa dal Sindaco Tondinelli. Il locale ora resterà chiuso per 3 giorni e al titolare è stata fatta una multa di circa 1000 euro.

Intanto oggi i contagi nella città di Bracciano risultano in crescita: sono 8 i nuovi casi comunicati dalla Asl Rm4.

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