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Cronaca

Catania, una brutta storia: “Siccome sei la causa di ogni mio male mi devi fare da schiava”

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La Procura Distrettuale della Repubblica, nell’ambito di indagini a carico di B.L., di anni 24, indagato per il reato di maltrattamenti contro familiari, commesso in danno della madre convivente, ha richiesto ed ottenuto la misura cautelare in carcere eseguita dai Carabinieri della Stazione di
Catania Ognina.
Le indagini, coordinate dal pool di magistrati qualificati sui reati che riguardano la violenza di genere, hanno portato alla luce una serie di eventi che hanno visto la parte offesa patire dall’agosto del 2018 ad oggi ogni sorta di vessazione psicofisica.
Il giovane, caduto nella spirale della dipendenza da sostanze stupefacenti e alcoliche, ha iniziato a tormentare la genitrice pur di ottenere giornalmente il denaro – anche 150 euro – utile all’acquisto della droga e per soddisfare le proprie esigenze personali generando nella vittima un perdurante
stato d’ansia e paura per la propria incolumità.

Il crescendo di avvenimenti, sfociati il più delle volte in frasi dal tono inequivocabile: “Siccome sei la causa di ogni mio male mi devi fare da schiava” e in aggressioni fisiche, l’ultimo episodio lo scorso 2 gennaio quando al rifiuto di dar dei soldi al figlio, questi le aveva tirato addosso una
bottiglia di profumo fratturandole il setto nasale, hanno costretto la poveretta a fuggire dalla propria abitazione e rifugiarsi dalla madre che, vedendo lo stato di frustrazione della figlia, l’ha convinta a chiedere aiuto ai carabinieri.
Grazie alla denuncia presentata dalla donna, gli inquirenti hanno potuto raffigurare un quadro probatorio a carico dell’indagato che non ha lasciato alcun dubbio al giudice il quale, concordando integralmente con la richiesta della Procura, ne ha ordinato l’arresto e la reclusione nel carcere di
Catania Piazza Lanza.

Cronaca

Milano, tenta di uccidere la ex moglie e perseguita 5 donne: grave la situazione dell’imprenditore Antonio Di Fazio

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I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Milano Porta Monforte, all’esito di articolate attività d’indagine coordinate dal Dipartimento “Tutela della famiglia, dei minori e di altri soggetti deboli” della Procura della Repubblica di Milano (Proc. Agg. Letizia Mannella e Sost. Proc. Alessia Menegazzo), hanno eseguito una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di violenza sessuale aggravata, atti persecutori e tentato omicidio emessa dal Gip presso il Tribunale di Milano, Dott.ssa Chiara Valori, nei confronti dell’imprenditore farmaceutico Antonio Di Fazio, già ristretto in carcere dallo scorso 21 maggio con l’accusa di violenza sessuale in danno di una studentessa universitaria.

Le indagini hanno consentito di raccogliere gravi, precisi e concordanti indizi di colpevolezza nei confronti dell’indagato in ordine alla commissione dei reati di violenza sessuale aggravata dall’uso di sostanze narcotizzanti nei confronti di quattro donne e di tentato omicidio, atti persecutori e violenza sessuale aggravata in danno dell’ex moglie.

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Cronaca

Torino, carabiniere tenta di impedire una rapina e viene accoltellato

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Gravi le condizioni del militare che si trova ricoverato all’ospedale San Giovanni Bosco

TORINO – Sono gravi le condizioni del carabiniere ferito nel tentativo di sventare una rapina in farmacia a Torino.

Il brigadiere, in servizio presso la compagnia Oltre Dora, è stato colpito da due coltellate al torace, una delle quali avrebbe interessato un polmone, e da un altro fendente a una gamba.

Ricoverato all’ospedale San Giovanni Bosco, dove è giunto il comandante provinciale, generale Claudio Lunardo, è intubato. Ancora da chiarire quanto accaduto. Di certo c’è soltanto che era in farmacia per acquistare dei medicinali, libero dal servizio, e si è trovato di fronte due rapinatori travisati, che dopo l’aggressione sono fuggiti.

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Cronaca

Milano, nuova ordinanza di custodia in carcere per l’imprenditore farmaceutico Antonio Di Fazio

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MILANO – Nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di violenza sessuale aggravata, atti persecutori e tentato omicidio emessa dal Gip presso il Tribunale di Milano, Dott.ssa Chiara Valori, nei confronti dell’imprenditore farmaceutico Antonio Di Fazio, già ristretto in carcere dallo scorso 21 maggio con l’accusa di violenza sessuale in danno di una studentessa universitaria.

Le indagini hanno consentito di raccogliere gravi, precisi e concordanti indizi di colpevolezza nei confronti dell’indagato in ordine alla commissione dei reati di violenza sessuale aggravata dall’uso di sostanze narcotizzanti nei confronti di quattro donne e di tentato omicidio, atti persecutori e violenza sessuale aggravata in danno dell’ex moglie.

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