Torvaianica: cinema, mostre, e cucina per omaggiare il grande Ugo Tognazzi

TORVAIANICA (RM) – Una festa per uno dei “mattatori” della commedia all’italiana, a distanza di trent’anni dalla sua morte: era il 27 ottobre 1990 quando l’attore, regista, comico e sceneggiatore Ugo Tognazzi ci lasciò nel sonno. Di lui non rimane solo un fervido ricordo, ma anche una eredità cinematografica che conta 153 film da attore e 6 da regista. Il territorio di Torvaianica – Comune di Pomezia, a cui Ugo era tanto legato, lo omaggia con un evento speciale, intitolato “Ugo Pari 30”.

L’appuntamento, che si terrà dal 21 al 23 agosto 2020, presso piazza Ungheria, con il contributo di Comune di Pomezia, avrà la direzione artistica a cura dei quattro figli di Ugo: Gianmarco, Ricky, Maria Sole e ThomasRobsahm.  Tra gli ospiti, anche tanti attori e artisti che hanno lavorato con  lui. Media partner: Rai Radio Live, Il Tempo, Shalom, Artcloud, Uozzart.

IL PROGRAMMA – In programma una mini rassegna cinematografica, con alcuni film che esaltano i suoi due grandi interessi: il cinema e il cibo.  Ad aprire la rassegna il documentario “Ritratto di mio padre” di Maria Sole Tognazzi (venerdì 21 ore 21); durante le altre serate saranno invece proiettati i film “Amici miei” (sabato 22 ore 21) e “Anatra all’arancia” (domenica 23 ore 21). Ogni serata prevede conduzioni eccezionali, con ospiti legati al cinema e alla televisione.

Tra i momenti più attesi del festival, inoltre, anche l’assegnazione del Premio Tognazzi, che sarà assegnato durante la serata di sabato a un importante attore italiano. In programma per settembre, invece, una serata speciale “Amici miei” a Cinecittà World, parco tematico dedicato al cinema e alla televisione, situato nel territorio di Pomezia.

LE MOSTRE FOTOGRAFICHE – Focus anche sull’arte, con una duplice mostra fotografica “diffusa”, con totem sparsi per le vie della città, da sabato 1 a domenica 23 agosto: l’esposizione documenta la sua attività sui set, con gli scatti di alcuni grandi fotografi di scena. Le foto sulla vita dell’attore si trovano in Viale Francia, Piazza Ungheria e Viale Spagna; quelle sullo storico torneo di tennis con l’esposizione dello Scolapasta d’oro in Viale Spagna, 5. Nella mostra sarà ricordata anche l’altra grande passione di Ugo Tognazzi: lo sport, con le foto relative allo storico torneo di tennis che per oltre 25 anni ha visto Torvaianica protagonista dello Scolapasta d’oro. Il famoso trofeo prodotto dalla mano del gioielliere Ettore Costa sarà l’omaggio del territorio al grande artista.

“L’ABBUFFONE” – Nel cartellone anche una interessante proposta culinaria che, da sabato 1 a domenica 23 agosto, coinvolgerà trentasette ristoranti del territorio: questi riproporranno le ricette ideate da Ugo, dal risotto al melone allo stinco di santo, tratte dai volumi “La mia cucina” e “L’abbuffone”. Questi i locali di Torvaianica che aderiscono all’iniziativa: Cafè del Mar, Coco Village, Da Renzo, Diverso, Dolce Vita, Gusto 19, Il Nido, Talea, L’Ancora, Lido, Osteria del Mare, Schiano Cantina&Cucina, Sora Delia, Tauro’s pub, Torvicello bistrot, Un’altra storia, Villa di Venere, Villa Francesca, Vivarelli, Zì Checco, Taaf. A Pomezia, invece, i seguenti: 75ml, 20.88, 5 Poderi, Al pinguino, Baccanale, Crab Bistrot Mixology, Dolci Notti Cafè, Elemento, Enoteca felice, il Borghetto, Il panzerotto, La fonte di enea, le Tredici carbonare, Locanda marchesani, Manzo criminale, Mercurio Pizza e Cucina, Nando bar, Pasticceria Il Pino, Pasticceria Mazza, Sister Cafè, The White Rabbit, Varone.

LE DICHIARAZIONI – “Oltre 25 anni di tradizione del nostro territorio riprendono vita con questa rassegna dedicata a uno dei più grandi artisti del nostro Paese – dichiara il Sindaco di Pomezia Adriano ZuccalàTorvaianica è pronta a omaggiare Ugo Tognazzi, i suoi film, il suo amore per lo sport e la sua passione per la cucina: la collaborazione avviata con i ristoratori e le attività commerciali della Città, che voglio ringraziare personalmente, ne è la dimostrazione”.

“Pomezia e Torvaianica – aggiunge il Vice Sindaco Simona Morcellinicontinuano a coltivare quel forte e radicato legame con il cinema che l’accompagna fin dagli Anni Sessanta. Vogliamo che questo appuntamento tra la nuova Torvaianica e il passato glorioso di cui Tognazzi è stato protagonista diventi una tappa fissa delle nostre estati, in un territorio che il maestro ha molto amato e che lo ricambia con immutato affetto ancora oggi. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno scommesso su questo evento, in particolare il sig. Ettore Costa che con il suo Scolapasta d’oro racconta la storia del nostro litorale e la famiglia Tognazzi, per il sincero e vitale desiderio di omaggiare il grande Ugo che ci ha accomunati in questi mesi”.




Albano Laziale, Marco Mattei: intervista a tutto campo

Marco Mattei è stato per 10 anni Sindaco di Albano Laziale in rappresentanza di una coalizione di Centrodestra dal 2000 al 2010. Ora, da oltre 5 anni, vive ai margini della politica riservando il suo impegno alle attività che svolge presso la ASL Roma 6 come Direttore del Dipartimento del Territorio e Direttore del Distretto di Frascati. In quest’ultimo periodo è raro trovarlo negli incontri politici e preelettorali, eccezion fatta per la presentazione del Candidato Sindaco del Centrodestra e amico di sempre Matteo Orciuoli. Iniziamo con i ricordi del governo Mattei.

Cosa la rende orgoglioso di aver fatto il Sindaco di Albano Laziale?
 Per la verità tante cose ma ad alcune sono particolarmente legato.
In primis essere riuscito dopo tanti e tanti anni a far riconoscere dal Capo dello Stato, il tributo di vittime che la nostra Città ha pagato durante la seconda guerra mondiale con il bombardamento di Propaganda Fide. Proprio nel ricordo dei nostri concittadini, vittime del bombardamento del 10 febbraio del 1944, con Decreto del Presidente della Repubblica dell’11 dicembre 2009, Albano è “medaglia d’argento al merito civile”.
Il secondo ricordo che mi rende orgoglioso è l’essere riusciti a far riconoscere ad Albano il titolo di Città.
Per ottenere questo importantissimo riconoscimento abbiamo dovuto produrre una corposa documentazione storica, raccolta durante i miei anni di governo, che è stata valutata dall’Araldica dello Stato come meritevole per il conferimento del titolo di Città. L’iter si è concluso con il Decreto del Presidente della Repubblica del 15 novembre 2006. Da allora è stato modificato anche il glorioso gonfalone per la seconda volta nella storia con l’inserimento del motto Mater Urbis.

 

Due punti che sembrerebbero lontani dalle attività tipiche degli amministratori comunali?
Sono certamente due cose che possono rendere orgoglioso ogni cittadino di Albano, a prescindere dal credo politico, e che purtroppo sembrano quasi passate in secondo piano rispetto alle polemiche su buche, strade sconnesse Etc. Le nostre radici sono conservate nella storia della nostra Città e parlano di noi al mondo intero. Nel riconoscerci il titolo di città, l’Araldica dello Stato ha riconosciuto anche il motto di “Mater Urbis”, madre di Roma, riconoscendo ad Albano la discendenza dalla mitica Alba Longa.
 

Insomma, l’aver realizzato di fatto l’intero tratto di tangenziale Appia bis esistente, l’aver aperto dopo anni il Tribunale a Via Donizetti, l’aver completato il depuratore di Pavona e i quasi 10 km di fognature e le tante altre opere che rivendicano i componenti del centrodestra non la inorgoglisce?
 Certamente, anche queste cose mi rendono fiero di quel periodo, ma lascio le rivendicazioni a chi ora è nella competizione politica in prima persona. Certamente tutti i candidati del centrodestra, insieme a me, portano il merito di tante e tante cose realizzate in quegli anni.

Cosa dice a chi rivendica per la Giunta Marini la riapertura dell’Anfiteatro Romano Non voglio entrare nella polemica che sta montando in queste ore. Dico soltanto che non si può negare che la mia Amministrazione ha riaperto al pubblico e alle manifestazioni ludiche l’anfiteatro Romano, per la prima volta dopo secoli, nel 2001/2002 con la Rievocazione Storica dei giochi Gladiatori, manifestazione che è stata poi ripetuta per molte edizioni a seguire. Non nego neanche che da allora l’Anfiteatro è stato utilizzato sia dalla mia amministrazione che da quella del Sindaco Marini con tante belle manifestazioni. L’importante è non dimenticare quando sono terminati i lavori di restauro (2001) e quando è stato inaugurato (2002). Un po come per il teatro Alba Radians che è stato da noi riaperto e poi utilizzato sa negli anni del mio governo sia negli ultimi 10 anni. Non c’è nessuna polemica ad essere chiari.

Non pensa di tornare in campo, magari già in queste elezioni comunali?
 Se intende con una candidatura le rispondo che da 5 anni ho deciso di rimanere fuori dalle competizioni elettorali a qualsiasi livello. Se intende invece con l’azione di supporto a Matteo (Orciuoli ndr) e alla coalizione che lo sostiene, certamente. Mi lega a Matteo un’amicizia ultraquarentennale, abbiamo vissuto insieme tutte le stagioni della vita e della politica, sono al suo fianco da sempre e continuerò ad esserlo anche dopo che diventerà il nostro primo cittadino. Io sono ottimista, Matteo è una persona per bene, un uomo di cultura, laureato con un lavoro che svolge con capacità ed impegno. E’ un amministratore nato, scrupoloso, ragionevole attento ai bisogni dei cittadini, socialmente impegnato. Ha tutte le carte in regola per essere un ottimo Sindaco e io continuerò strenuamente a sostenerlo, perché sono convinto che i cittadini di Albano vogliano cambiare pagina e lui è la persona giusta per farlo.
 

Stavolta sembra che il centrodestra sia unito come ai suoi tempi. Unito e compatto sulla figura di Orciuoli lei cosa pensa?
 Penso che oltre alle qualità del candidato Sindaco il Centrodestra abbia una squadra compatta che ha riunito tutti gli amici che ci hanno permesso di ben governare Albano per 10 anni.
 

Qualcuno dice che lei però mantiene rapporti con il centrosinistra per motivi di carriera?
 Essere stato in passato un politico militante mi ha insegnato che le menzogne, le calunnie e la malafede, fanno parte di questo mondo. Avere amici tra gli esponenti del Centrosinistra non presuppone certo connivenza politica. Io sono stato il primo e unico sindaco che ad oggi ha portato al governo il Centrodestra ad Albano. Non sono più un attivista ma sono di Centrodestra e lo rimarrà nel prosieguo della mia vita. Capisco che a qualcuno possa far comodo ingenerare dubbi sulla mia posizione, ma io sono e resterà al fianco di Orciuoli e della coalizione che lo ha espresso.
Per la mia carriera invito chi vuole a leggere il mio curriculum ed in ogni caso sto svolgendo soltanto il mio lavoro. Non mi spingo oltre perché ritengo che ci siano limiti istituzionali che non vanno mai superati.
 

Qualche suo amico però dice che è stato lei a dirgli di candidarsi nel centrosinistra.
 
Qualche mio amico, che sbaglia, si è voluto collocare a sinistra prima che il Centrodestra si riunisse intorno ad Orciuoli. Lo avevo avvisato che la coalizione si sarebbe Unita per la Vittoria, ma non ha voluto ascoltarmi ed è caduto nell’inganno delle Sirene a sinistra. Immagino che ora faccia fatica a spiegare a molti amici comuni perché si è collocato in maniera innaturale e capisco anche che per giustificare la scelta, debba usare una versione romanzata dei fatti. Forse vuole far intendere che se tornasse di qua lo aspetteremmo a braccia aperte, ed è vero, ma prima della chiusura delle candidature.




Pomezia, potenziato il percorso ciclopedonale: completata la pista ciclabile di via Varrone

POMEZIA (RM) – Completati i lavori di realizzazione della pista ciclabile in via Varrone. Il progetto interessa via Varrone, piazzale delle Regioni, via Augusto Imperatore, via Martiri delle Foibe, via Pino Romualdi, per poi collegarsi al tratto di pista già esistente su via Fratelli Bandiera. Un intervento che mira a decongestionare e migliorare il traffico veicolare dell’area, favorendo la mobilità sostenibile.

“Con la realizzazione di questo tratto di pista ciclabile – ha spiegato l’Assessore Federica Castagnacci – andiamo a potenziare e completare il percorso ciclopedonale di Pomezia. Un progetto che mira a migliorare la qualità architettonica delle aree interessate incrementando i servizi presenti. Si è proceduto infatti al rifacimento di alcuni marciapiedi esistenti con l’adeguamento della segnaletica orizzontale e verticale, all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla realizzazione di attraversamenti pedonali/ciclopedonali rialzati e al potenziamento dell’impianto d’illuminazione pubblica”.

“Finalmente chiudiamo il primo anello ciclabile – ha aggiunto il Sindaco Adriano Zuccalà – collegando più quartieri in piena sicurezza. La mobilità sostenibile rappresenta per noi una scommessa vincente: un nuovo modo di muoverci, spostarci e vivere la quotidianità favorendo i trasporti green e minimizzando l’impatto ambientale. In un’ottica di miglioramento della qualità della vita in ambito urbano, stiamo realizzando una serie di interventi di moderazione del traffico, zone a velocità limitata, riqualificazione degli spazi pubblici proprio per minimizzare i rischi di incidentalità, decongestionare e migliorare il traffico veicolare, incentivare modalità di spostamento alternative, come l’utilizzo della bicicletta”. 




Albano Laziale, Anfiteatro: l’amministrazione Marini ripercorre eventi e manifestazioni organizzate lungo l’ultimo decennio

ALBANO LAZIALE (RM) – L’Amministrazione Comunale di Albano Laziale a seguito della pubblicazione su questo quotidiano dell’articolo dal titolo Albano Laziale tappa all’anfiteatro … il piccolo Colosseo è chiuso tranne che in occasione di eventi, ha ritenuto specificare che:

“Con l’Amministrazione guidata dal Sindaco Marini, il sito archeologico dell’Anfiteatro Severiano è diventato un vero polo di attrazione culturale, economico e turistico, punto di riferimento per gli eventi di eccellenza del panorama regionale e nazionale, con particolare riferimento al territorio dei Castelli Romani.

L’Anfiteatro di Albano Laziale, grazie alla sua unicità e all’ottima acustica, è stato trasformato in una vetrina di manifestazioni di grande qualità, con artisti di caratura nazionale ed internazionale.

Otto edizioni di “Anfiteatro Festival” si sono succedute con cadenza annuale, con concerti, opere liriche, rassegne di danza, aperitivi musicali e serate a tema.

Importanti personaggi hanno calcato il palcoscenico dell’Anfiteatro Festival: Uto Ughi, Michele Campanella, Giorgio Albertazzi, Monica Guerritore, Nicola Piovani, Catia Ricciarelli, Ascanio Celestini, Moni Ovadia, Lillo e Greg, Simone Cristicchi, Gino Paoli e Danilo Rea, Neri Marcorè, Teresa Mannino, Giobbe Covatta, Gioele Dix, Enrico Brignano, Max Giusti, Sergio Muniz per citarne soltanto alcuni.

Tra le molteplici attività che si svolgono presso l’Anfiteatro Severiano, spicca l’Archeologia Sperimentale, praticata ormai da molti anni che non ha mai smesso di essere rappresentata.

Negli ultimi anni tale attività sperimentale si è rivolta all’Esercito Romano, con l’obiettivo primario di rivalutare il circuito monumentale e archeologico di Albano Laziale, collegato alla presenza della Seconda Legione Partica Severiana.

Contemporaneamente è stata introdotta un’importante novità scientifica. Oltre all’aspetto militare, è stato fortemente sviluppato anche quello civile. È stato elaborato un progetto di studio e sperimentazione sull’abbigliamento nell’antichità romana, realizzato didatticamente con le scuole elementari e medie. E’ stata approfondita l’interessante tematica relativa alla vita civile romana, realizzando dal vivo l’atmosfera di una cerimonia di nozze. L’obiettivo ambizioso, grazie al concreto sostegno dell’Amministrazione Regionale e Comunale, è stato quello di conferire un livello stabile di qualità ed interesse alla manifestazione e coinvolgere i cittadini di Albano Laziale, con la possibilità di partecipare anche in prima persona alle rievocazioni storiche.

Questa importante manifestazione ha costituito una decisiva tappa per la valorizzazione dell’immagine e della crescita culturale della Città di Albano Laziale. L’edizione 2019, l’ultima prima dell’attuale emergenza da Covid-19 è stata un grande evento culturale e spettacolare che ha visto realizzate, oltre alle tradizionali manovre dei legionari, anche le rievocazioni di vita quotidiana e di suoni e movenze di musici e danzatrici. Si sono fatte rivivere non solo le atmosfere della vita pubblica istituzionale con un bellissimo spettacolo sulle gesta della mitica battaglia tra Orazi e Curiazi, ma anche quelle, non meno suggestive ed importanti, della vita quotidiana.

Inoltre è stata istituita, in collaborazione con il Liceo Classico Ugo Foscolo, eccellenza educativa del nostro territorio, la Rassegna dei Laboratori di Teatro Antico Giovanile, che ha visto la partecipazione di scuole provenienti da tutto il territorio Nazionale, in collaborazione anche con l’Istituto Nazionale Dramma Antico di Siracusa.

Le scuole analizzano e studiano i testi classici, mettendoli in scena e rendendoli un ottimo strumento per leggerne la contemporaneità. I testi classici greci e latini, messi in sena in questi anni all’Anfiteatro Severiano di Albano Laziale, rappresentano un patrimonio di sapienza di ogni epoca; le commedie e le tragedie antiche hanno affrontato questioni chiave dell’umanità che sono sempre le stesse e si ritrovano anche  nel nostro tempo: la giustizia e il suo rapporto con le leggi, la ricerca della nostra identità, i rapporti genitori-figli, la relazione vincitori–vinti,  l’emarginazione della diversità e della malattia, la sapienza e la debolezza della vecchiaia, la coscienza della colpa commessa e il problema della sua espiazione, l’esilio dalla Patria, la condizione di essere profughi e stranieri, il ruolo e il diritto della donna nella famiglia e nella città.

Siamo immersi in un territorio ricco di storia e cultura. L’Amministrazione Comunale si è sempre messa al servizio di questo patrimonio, promuovendo presso l’Anfiteatro Severiano il “Teatro” in ogni sua forma e declinazione: antico, moderno, amatoriale, sociale etc.

Ma, al di là delle attività che abbiamo ricordato, anche se solo sommariamente, va ricordato che l’Anfiteatro Severiano, al centro di una Convenzione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, è costantemente fruibile per l’utenza (apertura tutto l’anno), continuamente mantenuto e monitorato, sia dal punto di vista della pulizia ordinaria e straordinaria che dal punto di vista della conservazione delle strutture.

Vale anche la pena aggiungere che l’Amministrazione Comunale ha partecipato a un bando Regionale per la Valorizzazione dei luoghi della Cultura e che l’Anfiteatro è risultato tra i luoghi vincitori di contributo con un progetto che prevede un camminamento di collegamento tra Via San Francesco e via Anfiteatro Romano, con la sistemazione dell’area esterna alla cavea, che porterà ad un’ulteriore qualificazione del monumento sia dal punto di vista della fruibilità che della visibilità.

Ad ulteriore e definitiva dimostrazione dell’impegno che l’Amministrazione Comunale, guidata dal Sindaco Nicola Marini, ha messo nella valorizzazione dei Nostri maggiori monumenti archeologici, si precisa e si informa che proprio la Rievocazione Storica “Atmosfere del mondo romano antico”, che si tiene ogni anno presso l’Anfiteatro Severiano, è stata inserita nell’Albo delle Rievocazioni Storiche della Regione Lazio con Determinazione n. G13440 del 2019.

Tanto si doveva, con l’auspicio che in futuro eventuali articoli sul patrimonio storico della Nostra Città possano rappresentare anche la posizione della scrivente Amministrazione”.

Nota di redazione:

L’articolo Albano Laziale tappa all’anfiteatro … il piccolo Colosseo è chiuso tranne che in occasione di eventi non rappresentava nessuna posizione di terzi, tantomeno quella dell’amministrazione comunale. L’articolo riporta fatti storici di cronaca locale e valutazioni esercitate nel pieno esercizio del giornale del diritto di critica.




Rocca Priora, ripresa scuola: la Parrocchia San Giuseppe Artigiano ospiterà tre aule

ROCCA PRIORA (RM) – Sono proseguiti, senza sosta, i lavori del tavolo tecnico sulla riapertura delle scuole ed è stata firmata la convenzione con la proposta avanzata dall’Amministrazione Comunale nel corso dell’ultimo incontro con la dirigenza scolastica e i rappresentanti dei genitori. Dal 14 settembre alcune classi dell’I.C. Duilio Cambellotti saranno ospitate nei locali della Parrocchia San Giuseppe Artigiano.

Oggi è arrivata l’ufficialità della decisione, con la pubblicazione della Delibera di Giunta la quale ha sottoscritto all’unanimità la convenzione con la Parrocchia di San Giuseppe Artigiano, in via Tuscolana km. 28.500, per l a concessione di spazi da rimodulare in classi scolastiche per l’anno scolastico 2020/21, così come previsto anche dall’ultimo Decreto Ministeriale.

La decisione è stata concertata e approvata anche nell’ultimo incontro del tavolo tecnico, dello scorso giovedì 30 luglio, al quale hanno partecipato la sindaca Anna Gentili, l’Assessore alle politiche scolastiche Sara Ponzo, l’Assessore ai lavori pubblici Claudio Fatelli, il Presidente del Consiglio Comunale Damiano Pucci mentre per il Consiglio d’Istituto era presente la componente docenti con la professoressa Rossella Ferracci e la professoressa Valeria Foti e la componente genitori con Bruno Carnevale, Giorgio Cappellini e Chiara Rossi.

I rappresentanti del tavolo hanno passato al vaglio tutti i criteri di sicurezza richiesti per l’alloggiamento di classi scolastiche in risposta al fabbisogno di spazi aggiuntivi in questa emergenza sanitaria e l’edificio della Parrocchia di via Tuscolana soddisfa tutte le norme, così come garantire un’ottima praticabilità anche nei luoghi esterni per auto e pedoni.  

“Da oltre un mese abbiamo all’ordine del giorno la questione della sicurezza degli alunni e la necessità di garantire ad ognuna e ognuno di loro una ripresa della scuola in presenza. Oggi, grazie alla solerte e pronta risposta delle autorità ecclesiastiche – ha commentato l’Assessore Sara Ponzo – la Parrocchia è venuta incontro alle esigenze della nostra comunità, mettendo a disposizione dei nostri bambini e delle nostre bambine aule idonee e capienti che, attraverso una ristrutturazione che realizzeremo anche con i fondi del Ministero, permetteranno di ricavare tre aule nel pieno rispetto dei requisiti di sicurezza e dei requisiti igienico sanitari. Ora ci preme risolvere anche la sistemazione della scuola d’infanzia, per la quale siamo in attesa di una risposta dal MIUR. Intanto alla dirigenza scolastica, agli uffici comunali e ai genitori va tutto il ringraziamento mio e dell’Amministrazione per il prezioso lavoro che stiamo portando avanti, passo dopo passo, tutti insieme”.

“Nei locali della Parrocchia verranno realizzate tre aule di 50mq l’una, servizi igienici e corridoi di accesso tali da permettere la ripresa della scuola in piena sicurezza – ha spiegato la Sindaca Anna Gentili – mentre con Asl Roma 6 abbiamo individuato anche degli interventi da realizzare nel refettorio della scuola dell’infanzia così da scongiurare anche una possibile questione di impraticabilità legata al gas radon”.

“Le maestre e gli alunni e le alunne – conclude la Sindaca Anna Gentili – hanno la necessità di tornare a scuola sin dal primo giorno di ripresa dell’anno scolastico. A loro questa emergenza sanitaria ha tolto, modificato, stravolto e rimodulato la parte più bella che avevano: il guardarsi negli occhi e il prendersi per mano per crescere insieme. Ecco perché al primo punto della nostra Amministrazione vi è la necessità di garantire che vi sia una ripresa della didattica in presenza, in sicurezza e a partire dal 14 settembre prossimo. Il tempo che abbiamo a disposizione è poco e aver raggiunto in così breve tempo un accordo con la Parrocchia di San Giuseppe Artigiano è stata per noi una grande soddisfazione da poter condividere con tutto il tavolo tecnico, che si è molto impegnato in questi mesi, e con ogni genitore dell’I.C. Cambellotti. Il dialogo con Asl Roma 6 su un utilizzo pubblico dell’Ospedale Cartoni non si è interrotto, lì è nostro progetto poter realizzare dei locali da destinare ad altri servizi pubblici utili alla cittadinanza”.




Albano Laziale, Durigon su ingresso Guglielmino e Giorgi nella Lega: “Due persone valide che contribuiscono alla crescita del partito”

Sul recente ingresso nella Lega dei consiglieri comunali di Albano Laziale Pina Guglielmino e Romeo Giorgi interviene anche Claudio Durigon, ex sottosegretario al Lavoro della Lega e attuale coordinatore romano del partito.

Durigon ha espresso soddisfazione per l’entrata dei due consiglieri nel partito di Salvini: “Ampliamo ancor di più la nostra pattuglia – ha detto – è sempre positivo che la famiglia si vada a ingrandire con due persone che oggettivamente portano un salto di qualità nel partito, sul territorio, a servizio dei cittadini. Avanti tutta!”




Anguillara Sabazia, Daniele De Vito lascia la Lega: “Ora personaggi il cui cambio di casacca è virtù”

L’ex coordinatore locale della Lega Daniele De Vito lascia definitivamente il partito di Salvini e lo fa tramite una nota da cui traspare delusione rispetto alle aspettative che probabilmente De Vito riponeva nello schieramento politico. Ecco la nota di De Vito:

“Il partito ha tradito la sua vocazione- dice – non è un luogo dove regna la meritocrazia ma altre logiche. Ho aderito alla LEGA con la convinzione che il percorso proposto da Salvini ponesse al centro dei propri obiettivi un rinnovamento del nostro territorio. Appariva scontato che per realizzare questo progetto fosse necessario valorizzare le donne e gli uomini e le risorse attribuendo alla classe dirigenziale una profonda melodia soprattutto alla luce degli eccezionali risultati delle elezioni Europee. Purtroppo dopo le Europee la melodia si è interrotta e nel partito, soprattutto nel Lazio, sono cambiati gli assetti. Non faccio riferimenti ma punto il dito contro la nuova LEGA dove non si riconoscono nomine e posizioni dominanti. Dopo più di tre anni di lavoro, sacrificio personale, mi hanno confermato il ruolo di coordinatore, una gratifica onorevole, adeguata e dovuta per il rispetto della comunità locale. Ma d’improvviso l’incarico, così come quello di capolista, mi è stato rinnegato a favore di personaggi il cui cambio casacca è una virtù e non una vergogna! Davanti all’evidenza di tanti meriti sconosciuti a me e al mio direttivo preferisco abbandonare definitivamente queste logiche di partito . Tenetevi i nominati e continuate a prendere a calci la meritocrazia. Ma senza di noi. Credo ancora più nella politica fatta da persone che non hanno interessi personali da perseguire e amano il territorio, non lo usano”




Anguillara Sabazia, disamina politica tra Genoveffo, Anastasio e… Cenerello

Da fine maggio sono iniziati i tavoli del centrodestra, tavoli difficili, animati da personalismi e da tanti protagonisti non disposti a fare il famoso passo indietro per il bene del Paese e dopo due mesi tondi tondi di riflessioni e pensieri, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia hanno deciso di convergere sulla candidatura dell’avvocato Angelo Pizzigallo, figlio del pediatra Antonio Pizzigallo che dal ’95 è sulla scena politica di Anguillara. Una persona stimata da tanti senza dubbio ma certamente non un volto nuovo della politica.

Chi alla scorsa tornata elettorale aveva fatto l’ennesimo passo indietro “per il bene di Anguillara”, parliamo di Sergio Manciuria, a questo giro si è sfilato senza se e senza ma

La ragione predominante, secondo chi scrive s’intende, è stata che Pizzigallo quando nel 2016 chiese a Manciuria di sostenerlo promise altrettanto “per la prossima tornata elettorale” con una stretta di mano e di amicizia come si fa tra persone legate da una reciproca stima personale che tutt’ora rimane in piedi, non abbiamo dubbi, nonostante lo strappo. Le parole hanno un peso e Manciuria, nonostante non fosse entrato in consiglio comunale ha fatto una strenua opposizione ai pentastellati, ha messo la faccia su tante questioni senza risparmiarsi e come abbiamo sempre sostenuto anche pubblicamente, insieme a Silvio Bianchini sono stati le voci strenue e solitarie di opposizione e presenza costante ad Anguillara. Bianchini e Manciuria, senza se e senza ma.

La politica delle vecchie logiche di partito che decide dall’alto cosa deve avvenire in un campo già martoriato dai danni dei Cinque Stelle

Ma torniamo alla disanima politica. Pizzigallo (senior) che promise pieno sostegno a Sergio Manciuria ha probabilmente perso la memoria o attuato il principio molto in auge in alcuni ambienti per cui in amore e in politica tutto è concesso e il “tradimento” è una delle varianti più presenti.

Dunque Pizzigallo Junior è il candidato ufficiale del centrodestra mentre “Cenerentola Manciuria” è stato lasciato fuori da qualsiasi analisi ma, come insegna la celebre novella, potrebbe essere proprio lui a finire dritto al gran ballo del principe anche se non è il figlio legittimo della politica ma un civico che ha scelto di correre con la sua AnguillaraSvolta e lasciare da parte quelli che definisce i “riciclati”, la “politica delle vecchie logiche di partito che decide dall’alto cosa deve avvenire in un campo già martoriato dai danni dei Cinque Stelle”.

Manciuria a Falconi: “Ci vediamo al ballottaggio”

Immediate le reazioni, anche inaspettate da parte di persone che avrebbero dovuto obbedire come soldati per spirito di politica e di appartenenza. Parliamo del giovane e valente Antonio Fioroni, colui che in tempi non sospetti, per pura coerenza e onestà intellettuale, ha lasciato la maggioranza pentastellata e si è seduto all’opposizione non condividendo più le azioni dell’amministrazione Anselmo perché totalmente opposte al programma elettorale con cui i pentastellati erano arrivati al governo della città. Fioroni, tempo dopo, si è avvicinato a Fratelli d’Italia, il suo ingresso (non sappiamo se poi veramente effettivo) era stato festeggiato alla Pisana dai vertici regionali del partito della Meloni. Ebbene Fioroni, dopo pochi minuti dall’ufficializzazione di Pizzigallo Junior è uscito con un post inequivocabile su Facebook, condividendo la candidatura a sindaco di Sergio Manciuria: “Per me è una questione di rispetto della parola d’onore che cercherò di affrontare con cuore, competenza e coraggio, rimettendomi alle decisioni degli elettori e non sottostare alle vecchie logiche politiche – impostate solo per stare insieme per vincere e non per fare squadra – di coloro che i problemi di Anguillara li hanno letti sui giornali lasciando ad altri l’onere di provare a risolverli”.

Altri fermenti, altri auguri sono arrivati a Manciuria ma probabilmente per spirito di cordialità politica e stima: Giovanni Chiriatti (purgato dai Cinque Stelle nonostante abbia contribuito in maniera determinante alla vittoria della Anselmo) anche lui coerente con le idee e distante dai pseudo pentastellati che hanno malgovernato Anguillara.

E gli auguri a Manciuria sono arrivati anche da Francesco Falconi, l’avvocato che ha ufficializzato qualche giorno fa la sua scesa in campo con una lista civica. Emblematico il riscontro agli auguri di Falconi da parte del presidente di Anguillara Svolta: “Ci vediamo al ballottaggio”.

I Cinque Stelle è assai probabile che non riusciranno a fare una lista e non si presenteranno alla imminente tornata elettorale. Ed è anche probabile che, anche se rimasti una manciata disallineata e disorganizzata, riservino colpi di scena mettendosi a stampella di candidati insospettabili.

Nel centrosinistra forse aspettavano le mosse del centrodestra

Anche da quelle parti si nota paralisi e confusione. Ci sarebbero le persone valide da candidare e con ottime possibilità di vincere ma per strani influssi astrali le carte jolly non vengono ancora calate e probabilmente non verranno calate. Ancora non c’è alcuna ufficializzazione ma soltanto un gran parlare.




Anguillara Sabazia, elezioni 2020: mentre il centrodestra ufficializza la candidatura di Pizzigallo junior Manciuria (AnguillaraSvolta) prende le distanze e corre da solo

Manciuria: “Puntiamo alla squadra non alle logiche dei singoli”

ANGUILLARA SABAZIA (RM) – “E’ arrivato il momento di dire un ‘NO’ forte e chiaro alla irrinunciabile vanità di Pizzigallo, che si ricandida a primo cittadino per la sesta volta consecutiva dal 1999 con scarni risultati e annuncio la mia candidatura a sindaco”.

Così in una nota Sergio Manciuria presidente di “AnguillaraSvolta” a margine della notizia che il candidato sindaco per la coalizione di centrodestra, rappresentata da Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Cambiamo è l’avvocato Angelo Pizzigallo.

Manciuria dunque correrà con la propria lista per la conquista di palazzo Orsini

“Una candidatura indipendente, – dice il presidente di AnguillaraSvolta – una candidatura rappresentativa di tutti quei cittadini che per Anguillara vogliono un’amministrazione libera dai vecchi arnesi della politica riciclati per l’occasione e di chi li sostiene sperando sul contentino che mai otterrebbe con i voti. Nulla di personale nei confronti della “controfigura” del figlio Angelo usata per nascondersi dietro i fallimenti delle competizioni precedenti e soprattutto dove in questi quattro anni di amministrazione grillina invece di stare con la gente per le scuole, i sensi unici e tanto altro, ha brillato dai banchi dell’opposizione per il silenzio assoluto”.

Annuncia così il presidente di AnguillaraSvolta, Sergio Manciuria, la soluzione condivisa per una candidatura unitaria della coalizione di 4 anni fa ad Anguillara e la decisione di scendere in campo direttamente candidandosi a sindaco.

“Alcuni invocano l’unità soltanto a parole – è la riflessione di Manciuria – guardano al proprio orticello incapaci di promuovere l’identità di una lista di partito e senza mai essere disposti ad agevolare un percorso comune in ragione di un altro unicamente autoreferenziale. Dalla caduta della fallimentare amministrazione a 5 Stelle ho lavorato ad una candidatura che fosse sintesi di un perimetro identitario facendo nuovamente un passo di lato per giungere ad una soluzione che rispecchiasse le attese di tutti e, soprattutto, dei cittadini. Nonostante la nostra leale collaborazione, non è andata come speravamo grazie anche a coloro che della stretta di mano ne fanno un vanto ma poi puntualmente la disattendono per un illusorio strapuntino”.

“A quanto pare – sottolinea il presidente di AnguillaraSvolta – c’è chi crede di vivere ancora nel Regno delle Due Sicilie e ritiene la nostra città un feudo, una questione familiare, dimostrando di non voler collaborare ad un progetto comune per il bene della città. Anche questa volta i soliti cortigiani, con la scusa di essere quarantenni come i predecessori pentastellati e di rappresentare il nuovo, stanno seguendo una strada di stampo borbonico, continuando ad agire secondo logiche che si sono ripetutamente rivelate perdenti, dimostrando di non volere tenere conto delle risposte ricevute dagli elettori”.

“Ciò che resta di un’area politica e del tempo che fu – conclude Manciuria – si assumerà la responsabilità di avere impedito la nascita di una lista unitaria . Per me è una questione di rispetto della parola d’onore che cercherò di affrontare con cuore, competenza e coraggio, rimettendomi alle decisioni degli elettori e non sottostare alle vecchie logiche politiche – impostate solo per stare insieme per vincere e non per fare squadra – di coloro che i problemi di Anguillara li hanno letti sui giornali lasciando ad altri l’onere di provare a risolverli”.




Albano Laziale, tappa all’Anfiteatro… il “piccolo Colosseo” è chiuso tranne che in occasione di eventi

ALBANO LAZIALE (RM) – Il viaggio de L’Osservatore di Italia fa tappa all’Anfiteatro di Albano Laziale. Oggi l’Anfiteatro è fruibile ma non messo a sistema.

Accoglie manifestazioni estive ma rappresenta un tesoro storico archeologico inestimabile che non appare valorizzato per la sua importanza.

Il “piccolo Colosseo” alle porte di Roma ha i cancelli chiusi quando non ci sono eventi, quando potrebbe essere sempre visitabile

Potrebbe tornare agli antichi splendori riprendendo il grande evento traino della rievocazione storica dei giochi dei gladiatori, riproposta in termini ancora più ampi e proiettati alla creazione di un indotto turistico che possa rientrare tra i principali volani di rilancio di Albano Laziale.

L’Anfiteatro dovrebbe essere reso fruibile al pubblico tutto l’anno rappresentando il punto di partenza di un circuito turistico con guida esperta, degustazioni enogastronomiche, eventi sotto le stellee e un calendario culturale solido e permanente tutto l’anno.

Nel 2001 / 2002 l’Anfiteatro di Albano Laziale venne rimesso a nuovo e reso fruibile al pubblico grazie a un intervento dell’allora amministrazione guidata dal sindaco Marco Mattei

Terminata l’importante opera di restauro, l’Anfiteatro fu riaperto per la prima volta al pubblico con la rievocazione storica dei giochi dei gladiatori che fu poi replicata per molte stagioni a venire.

Nel 2007 il Ministero delle Infrastrutture da notizia del finanziamento di 348.096,16 euro concessi per la risistemazione dell’arena e degli spazi circostanti

Un’azione finalizzata principalmente alla conservazione della struttura monumentale dell’Anfiteatro, attraverso interventi mirati di pulitura e consolidamento e alla sistemazione delle pertinenze.

L’Anfiteatro dunque ha visto nuova luce e nuova rinascita, sono stati fatti dei lavori importanti durante l’amministrazione a guida centrodestra

Prima di tutto è stato attuato un completo decespugliamento e diserbo dell’intera area archeologica; sono stati effettuati, inoltre, una serie di scavi nei punti indicati dalla Direzione Lavori, in modo da scoprire le strutture antiche e nascoste. Le opere di consolidamento sono state incentrate nella risarcitura, con materiali idonei, delle lesioni riscontrate e nell’integrazione delle parti perdute, sostituendole con elementi realizzati in materiale idoneo, che ben si accorda con il contesto monumentale. E’ stato realizzato un cappellotto di protezione nella parte superiore dell’arena, in modo da impedire l’apparizione di organismi vegetali e l’infiltrazione di acqua meteorica, che viene
invece convogliata in un sistema di raccolta e di diffusione. L’anfiteatro, infine, è stato dotato di camminamenti protetti, per indirizzare il flusso dei visitatori direttamente negli spazi archeologici sicuri. Attraverso una presenza costante di una associazione che dia lavoro ai giovani, questa ricchezza può essere messa a sistema.

Un po’ di storia

L’Anfiteatro Albano fu realizzato dalle maestranze della II legione Partica che venne stanziata sul territorio nel 202 d.C. dall’Imperatore Settimio Severo. Poteva contenere circa 16 mila persone. Intorno al XI sec. d.C. nel III fornice fu ricavato un oratorio cimiteriale cristiano nell’abside affrescata erano raffigurati i Santi Stefano, Lorenzo, Nicola, Pancrazio ed un anonimo papa. Nelle pareti dello stesso fornice e in altri vicini si ricavarono loculi per sepolture. L’Anfiteatro di Albano Laziale in scritti, cartografie, incisioni e disegni antichi è stato spesso chiamato il “piccolo Colosseo”.




Albano Laziale: “Criticità sul programma integrato Santa Palomba”

Dopo le note ufficiali dall’Amministrazione Comunale, alle quali ancora non è stata data risposta, il Sindaco Nicola Marini, insieme a diverse Associazioni e semplici cittadini, il Sindaco Nicola Marini ha firmato le osservazioni che evidenziano le innumerevoli criticità legate alla realizzazione del Programma Integrato “Santa Palomba”, da inviare alla Città di Roma per il tavolo di confronto organizzato su tale questione.

«Questo Programma Integrato prevede un intervento urbanistico molto pesante, perlopiù residenziale, con la costruzione di circa 1.000 appartamenti che ospiteranno 3/4mila persone in un terreno completamente libero subito a ridosso dei nostri confini comunali – commenta il primo cittadino – Vista la dislocazione, le migliaia di nuovi abitanti non potranno che ricercare i servizi nei Comuni limitrofi tranne che a Roma, distante più di 20 km. Senza considerare le ripercussioni ambientali e di viabilità».