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Redazione Lazio

Ciampino, aeroporto: verso un tavolo permanente su inquinamento

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Secondo il portavoce Criaac, Roberto Barcaroli "il Pastine di Ciampino è fuorilegge dal 2002"

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Rumori assordanti, atterraggi e decolli a ridosso di centri densamente abitati, rotte che sovrastano beni culturali e paesaggistici di valore storico e naturalistico. In commissione Ambiente torna di attualità il confronto tra istituzioni e comitati civici sul futuro dell'aeroporto "Pastine" di Ciampino. Il secondo scalo romano è stato più volte al centro di un dibattito in seno all'organismo presieduto da Enrico Panunzi sull'inquinamento acustico e sull'assenza di infrastrutture adeguate per supportare un volume di attività che è andato crescendo con l'affermarsi delle compagnie aeree low cost. Attualmente è in corso presso il ministero dell’Ambiente la conferenza dei servizi per l’applicazione della normativa vigente in materia di impatto ambientale.
All'audizione odierna, presenti l'assessore regionale all'Ambiente Mauro Buschini e il sindaco di Ciampino Giovanni Terzulli. A dialogare con loro il comitato per la riduzione dell'impatto ambientale dell'aeroporto di Ciampino (Criaac) e quello di quartiere denominato "Santa Maria delle Mole".
 
L'incontro è stato richiesto dal consigliere Simone Lupi (Pd), allo scopo di sensibilizzare la giunta sul tema. "La reiterata richiesta di riduzione dei voli da parte della Regione purtroppo non ha ancora determinato un sensibile miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini di Ciampino, Marino e di alcune zone di Roma", ha spiegato, proponendo l'istituzione di un tavolo interistituzionale per affrontare in modo più efficace la problematica.
Secondo il portavoce Criaac, Roberto Barcaroli "il Pastine di Ciampino è fuorilegge dal 2002, quando il nuovo piano industriale ha determinato un graduale aumento dei passeggeri, fino a superare la soglia dei cinque milioni, senza badare alle ricadute sul territorio e ignorando le leggi sull'impatto ambientale. Le centraline Arpa del resto hanno ampiamente dimostrato l'inquinamento acustico determinato dai voli". Barcaroli ha inoltre contestato i dati forniti dalla società Aeroporti di Roma (Adr) rispetto alla diminuzione della rumorosità, mettendo in dubbio i criteri utilizzati per misurarla.
 
Luca Perrone, il rappresentante del comitato di quartiere "Santa Maria delle Mole” ha riepilogato tutti i recenti pronunciamenti istituzionali che hanno evidenziato tutte le criticità dello scalo. "Adesso è la politica che deve assumersi le proprie responsabilità e prendere una decisione netta e inequivocabile in sede di conferenza di servizi, istituto che vedrà protagonista la Regione Lazio". Il sindaco Terzulli, mostrando apprezzamento per il lavoro di ricerca e di denuncia portato avanti dai comitati, ha evidenziato le lacune procedurali che finora hanno impedito una decisa riduzione dell'inquinamento aeroportuale. "Troppi silenzi, troppi ritardi e sullo sfondo resta sempre l'incognita della realizzazione della quarta pista dello scalo di Fiumicino, l'unico intervento concreto che potrebbe determinare una sensibile diminuzione dei voli su Ciampino", ha aggiunto.
L'amministrazione ha quindi contestato le misure imposte al Comune per ridurre l'inquinamento ambientale da veicoli, mediante blocchi e targhe alterne, in assenza di dati certi sui gas nocivi rilasciati dagli aeromobili e dai roghi provenienti dagli accampamenti abusivi sorti attorno al Pastine.
 
L'assessore Buschini ha annunciato l’invio di una nota per chiedere aggiornamenti e spiegazioni sullo stallo dei lavori della conferenza di servizi sul nuovo piano di sviluppo. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto – è creare un tavolo permanente sul tema dell’inquinamento e intendiamo utilizzare maggiormente i rilevamenti e le previsioni quotidiane dell’agenzia regionale Arpa sulla qualità dell'aria per favorire ordinanze quanto più puntuali e limitate nel tempo che non penalizzino più di tanto la cittadinanza di queste aree già particolarmente gravate dal punto di vista ambientale”. Dai banchi dell'opposizione, Sbardella (Gruppo Misto) ha evidenziato il mancato invito all'indirizzo del sindaco di Marino e il ruolo “potenzialmente ambiguo” della Regione all'interno di Adr. David Porrello, del Movimento 5 stelle, ha apprezzato l'impegno assunto da Buschini, ma ha manifestato l'esigenza di un nuovo piano di sviluppo aeroportuale del Lazio in grado di recepire i cambiamenti economici, urbanistici, sociali e ambientali intervenuti negli ultimi decenni. Per Adriano Palozzi (Pdl-FI) “la soluzione è a portata di mano, a patto di voler davvero risolvere il problema da un punto di vista politico”.

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Castelli Romani

Ariccia, diffamazione e procurato allarme: l’amministrazione querela il Caffè dei Castelli

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ARICCIA (RM) – L’amministrazione comunale di Ariccia presenta querela nei confronti del direttore responsabile del settimanale “Il Caffè dei Castelli Romani” per “Diffamazione col mezzo della stampa” e per “Procurato allarme presso l’Autorità”.

Lo scorso 28 novembre il settimanale ha pubblicato un articolo a firma Francesco Buda dal titolo: “Ariccia, allarme in Comune: rischio radon”, nel quale viene affermato che i locali dell’edificio comunale sarebbero caratterizzati da una concentrazione di gas radon “ben sopra la soglia di guardia”. Lo stesso giorno dall’amministrazione comunale è stata inviata una pec alla direzione del settimanale con la richiesta di rettifica ai sensi dell’art. 8 della legge sulla stampa. Richiesta di rettifica dove dall’amministrazione comunale si sottolineavano alcune inesattezze riportate nell’articolo.

In pratica secondo quanto riportato dagli amministratori comunali l’articolo non ha tenuto conto “dell’ultima indagine tecnica, che ha rilevato concentrazioni di rado inferiori ai limiti di legge, e del continuo monitoraggio effettuato dall’Ente a tutela della salute dei dipendenti e degli utenti. E il 2 dicembre la Uilfpl ha presentato al Comune di Ariccia un’istanza di accesso agli atti per ricevere copia di tutta la documentazione in possesso dell’Ente riguardante il gas radon e motivando tale richiesta con le perplessità per la salute dei dipendenti comunali sorte a seguito della lettura dell’articolo.

A questo punto gli amministratori comunali hanno deciso di querelare il settimanale avendo ritenuto che: “Il contenuto dell’articolo è da ritenersi lesivo dell’immagine e della onorabilità dell’Amministrazione comunale in quanto incide sulle considerazioni di cui l’Ente gode nella collettività ed è, altresì, idoneo a generare pubblico allarme; – l’Amministrazione comunale ritiene imprescindibile e doveroso attivarsi al fine di tutelare l’Ente da tutte le condotte che potrebbero screditarne l’immagine e l’affidabilità.”

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Roma

Roma, metro Barberini. Mussolini: dopo 9 mesi di promesse è ancora agonia

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“Un paese civile non merita questa agonia, 9 mesi di gestazione non sono bastati a far ripartire una delle fermate del centro di Roma.” – Così commenta Rachele Mussolini, Consigliere Capitolino per la lista civica “Con Giorgia”, la mancata riapertura nei tempi promessi della fermata metro “A” Barberini.

Una stazione fondamentale per chi si dirige nel cuore della Città Eterna che ancora oggi alle soglie del Natale resta ancora chiusa creando non pochi disagi all’utenza diretta a piazza Barberini e zone limitrofe come la via della “Dolce Vita”. “Ormai il Natale è alle porte – prosegue Rachele Mussolini – ed a subire questo disagio sono gli operatori commerciali, i cittadini, e i turisti sbigottiti. Gli annunci ripetuti, e mai mantenuti, di riaperture hanno ulteriormente complicato il quadro di incertezza. Più volte ci siamo occupati di questa situazione senza avere risposte. Nei prossimi giorni farò una mia personale testimonianza di vicinanza agli operatori del luogo e visiterò gli uffici preposti per avere notizie certe sui tempi di riapertura”.

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Castelli Romani

Lega, Durigon nomina Tony Bruognolo responsabile per i Castelli Romani. Prossima tappa le amministrative di Genzano

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Continua il radicamento territoriale della Lega con le nomine dei responsabili delle Aree della Provincia di Roma.

Il Coordinatore di Roma e Provincia della Lega On. Claudio Durigon ha nominato oggi i Responsabili di Area del Partito.

Nel nostro territorio, denominato Area Castelli Romani, è stato individuato Tony Bruognolo politico esperto e profondo conoscitore del territorio Castellano. E’ stata certamente premiata la sua militanza e gli importanti risultati conseguiti in termini di consenso per la Lega nei comuni in questione. Tony Bruognolo, pertanto, è da oggi Responsabile della Lega per l’Area Castelli che ricomprende i comuni di Albano Laziale, Ariccia, Artena, Castelgandolfo, Ciampino, Frascati, Genzano, Grottaferrata, Lariano, Marino Montecompatri, Nemi, Rocca di Papa, Rocca Priora, Velletri.
Il nome scelto per coadiuvarlo quale suo responsabile degli enti locali è quello di Giorgio Leopardi consigliere comunale di Ariccia.

Tony Bruognolo è già al lavoro da mesi per selezionare una classe dirigente leghista che possa candidarsi a ben governare i comuni suddetti e sarà certamente aiutato in tale compito dal giovane consigliere Leopardi che sta facendo certamente molto bene al governo della sua città.

In particolare il Consigliere Leopardi vede riconosciute queste sue capacità proprio con questa nomina prestigiosa che rappresenta il coronamento del suo percorso politico/amministrativo.
Il Responsabile politico dell’Area, Tony Bruognolo, è molto soddisfatto: “Ringrazio l’On Durigon e l’On. Zicchieri – dice Bruognolo – per la fiducia che mi hanno voluto accordare, ringrazio inoltre il nostro Leader Matteo Salvini che ha ricreato un grande entusiasmo nel popolo del centro-destra. Spero che con l’aiuto dei coordinatori comunali e dei tanti amici che si stanno prodigando da tempo nei territori a me affidati si riesca a portare il buon governo leghista anche nei Castelli Romani. Ho fiducia – aggiunge – che il mio amico Giorgio Leopardi riuscirà ad aiutarmi a cogliere il risultato, in particolare nei comuni che andranno presto al voto, a tal proposito ho voluto affidargli la selezione della classe dirigente che dovremo schierare a Genzano nella prossima primavera”.

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