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Redazione Lazio

Regione Lazio, illustrati i programmi anticorruzione

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Tempo di lettura 2 minuti Si è voluto fortemente rilanciare lo strumento del whistleblowing (segnalazione illeciti)

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"Abbiamo messo tanta carne al fuoco, sperando che non bruci. Una cosa è certa: questo fuoco non si spegnerà". Così Pompeo Savarino, direttore della struttura regionale per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità, ascoltato oggi in audizione dalla commissione consiliare speciale su infiltrazioni mafiose e criminalità organizzata. Savarino è approdato in Regione nel maggio 2016 dopo aver ricoperto per otto anni il ruolo di segretario generale al comune di Anzio. A febbraio ha approvato il nuovo piano anticorruzione regionale, sui cui contenuti ha incentrato il suo intervento alla Pisana.
 
Tre le direttrici lungo le quali ha mosso i primi passi dal suo insediamento. "In primo luogo ho voluto fortemente rilanciare lo strumento del whistleblowing (segnalazione illeciti), finora sottoutilizzato dai dipendenti pubblici regionali, per metterlo a disposizione anche di cittadini e imprese che si interfaccino con la Regione Lazio, allargando così il raggio d'azione". Savarino si è quindi soffermato sugli adempimenti relativi alle Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (Ipab) presenti sul territorio regionale: "Ho trovato la massima disponibilità e collaborazione per mettere su una piccola squadra in grado, in pochi mesi, di colmare il grande vuoto di informazioni sul patrimonio disponibile e sulla natura giuridica di ciascun Ipab: oggi perlomeno siamo in grado di comprendere l'entità di ciò di cui stiamo parlando, ferme restando alcune criticità come l'assenza di revisori dei conti in alcuni istituti e, più in generale, una gestione troppo disomogenea da istituto a istituto".
 
Secondo Savarino, è auspicabile una semplificazione del quadro delle Ipab, anche mediante fusioni e privatizzazioni. Il direttore ha annunciato inoltre che la sua struttura analizza oramai in maniera analitica e non più a campione tutte le dichiarazioni e le autocertificazioni relative a inconferibilità e incompatibilità degli incarichi attribuiti dalle Ipab. Il terzo filone affrontato da Savarino ha riguardato i bandi, in via di definizione, riguardanti l'assegnazione di strutture confiscate alla malavita organizzata. "I criteri per dare in gestione la villa confiscata simbolo dei Casamonica, ad esempio, sono all'ordine del giorno della prossima giunta regionale e in settimana contiamo già di approvare il relativo bando, al quale spero davvero partecipino tante realtà della società civile".
 
Tra i consiglieri presenti, Marta Bonafoni (Mdp), ha richiamato, su quest'ultimo argomento, una precedente audizione con il presidente dell’Osservatorio tecnico-scientifico per la sicurezza e la legalità del Lazio, Giampiero Cioffredi, chiedendo maggiori informazioni sulla tempistica di tutti i futuri bandi che abbiano per oggetto la riutilizzazione  a scopo sociale e la ristrutturazione delle numerose strutture sottratte alla criminalità organizzata nel Lazio. Gian Paolo Manzella (Pd) si è invece soffermato sulla necessità di rotazione dei dirigenti per limitare casi di accumulo di informazioni e potere in singoli elementi della pubblica amministrazione per tempi prolungati. Il presidente Favara ha quindi suggerito meccanismi premiali per i funzionari che nel proprio curriculum vantino responsabilità di gestione e organizzazione di strutture diverse dello stesso ente. Gianluca Perilli (M5s) ha infine preteso rassicurazioni sulla effettiva terzietà della struttura diretta da Savarino rispetto a chi, di volta in volta, viene eletto alla guida della Regione Lazio. Rassicurazioni prontamente fornite da Savarino, che ha spiegato come l'Anticorruzione regionale sia attualmente slegata da vertici politici e amministrativi dell'ente che è tenuto a controllare ed eventualmente sanzionare.

Cronaca

Fiumicino, in manette un 19enne trovato con 40 chili di droga in casa

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I Carabinieri delle Compagnie di Roma Ostia e Roma Cassia, unitamente a quelli del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia, hanno arrestato un cittadino italiano di 19 anni, incensurato, gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nella circostanza, nell’ambito dei consueti e quotidiani servizi di controllo del territorio volti a prevenire e reprimere i reati in genere, i Carabinieri hanno notato il 19enne uscire dalla propria abitazione di via del Monti dell’Ara e avvicinarsi a un’autovettura in sosta a margine della carreggiata, con a bordo due persone che, alla vista dei Carabinieri, si è data alla fuga, mentre il giovane si è diretto velocemente verso casa.
Ragion per cui, insospettiti da tale atteggiamento, i Carabinieri hanno voluto vederci chiaro, raggiunto e bloccato il giovane e lo hanno sottoposto ad un controllo, trovandolo in possesso di due involucri contenenti 20 g di cocaina e circa 59 g di hashish.
La successiva perquisizione domiciliare ha permesso ai Carabinieri di rinvenire e sequestrare ulteriori 29 kg circa di hashish, quasi 11 kg di marijuana, 38 g di cocaina e tutto il materiale per il confezionamento e l’imballaggio dello stupefacente, nonché 485 euro in contanti, ritenuti provento della pregressa attività illecita.
Per questo motivo, il 19enne è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Castelli Romani

Castel Gandolfo, al via la bonifica dei rovi in riva al lago

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Al via la bonifica dei rovi in via Spiagge del lago, sulla passeggiata che affaccia sul lago di Castel Gandolfo. Verrà rimossa un’ampia superficie di rovi ricettacolo di montagne di quintali di rifiuti rimasti sotto la fitta vegetazione che da decenni ormai ha dovorato gran parte dell’arenile. Verrà creata una recinzione per permettere alle persone di poter camminare e passeggiare lungo il lago. Il progetto ha ottenuto il nulla osta dal Parco Regionale dei Castelli. Oggi sono iniziati i lavori di pulizia. Presenti il sindaco Alberto De Angelis, l’assessore con delega al lago Cristiano Bavaro, l’assessore alle Attività Produttive Tiziano Mariani, il commissario del Parco regionale dei Castelli Romani Ivan Boccali.

Verrà bonificato oltre un chilometro di spiaggia invasa dai rovi.

Il presidente Boccali si è complimentato con l’amministrazione. Il via libera concesso è un segnale di volontà di promuovere lo sviluppo del territorio e dall’altra di tutelare l’ecosistema e la biodiversità presente.

L’assessore con delega al lago ha sottolineato l’importanza del verbo “coniugare”, un giusto termine che esprime il connubio tra la volontà di tutelare il verde e l’esigenza di garantire sicurezza e pulizia

Per l’assessore Tiziano Mariani, questo intervento di pulizia e cura è necessario perché va ad incidere sul decoro. Non si vanno soltanto a bonificare sterparglie e rovi ma a restituire un luogo meraviglioso a turisti e visitatori.

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Cronaca

Viterbo, 80 anni fa moriva il celebre musicista Cesare Dobici: il 25 aprile la cerimonia di commemorazione al cimitero comunale

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Il 25 Aprile prossimo, alle ore 11,30, l’ Associazione e Centro Studi Cesare Dobici, nella ricorrenza dell’ottantesimo anniversario della morte di questo celebre musicista viterbese, si ritroverà, unitamente alle Autorità operanti nella Tuscia ed agli appassionati, presso il Cimitero Comunale per deporre un omaggio floreale sulla sua tomba.
Il Dobici, oltre ad essere stato un eminente polifonista e raffinato compositore, fu un eccellente didatta tanto che il suo nome ancora risuona nei Conservatori e le sue pubblicazioni sono tuttora oggetto di studio ed analisi . Vissuto a cavallo tra il XIX ed il XX secolo, docente presso il Conservatorio S. Cecilia ed il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, Accademico di S. Cecilia, Dobici fu una pietra miliare del Movimento Ceciliano, caldeggiato dal Pontefice per risollevare la musica in chiesa. Le Messe del Dobici appaiono non solo ricche di abilità compositiva e straordinaria inventiva ma lasciano trasparire la profonda umanità del compositore.
Maestro di Cappella presso la Cattedrale di Viterbo, questo grande artista fu sempre vicino alla sua città nativa: testimonianza gli stupendi Inni a S. Rosa e alla Madonna dei Cimini.
Nel 2012 la Corale S. Giovanni fu promotrice, insieme a Ferdinando Bastianini, di una serie di iniziative volte ad illuminare ed illustrare la figura di questo sommo compositore: da una serie di Congressi e Concerti dove sono convenuti musicisti e musicologi, al restauro del busto del compositore a Prato Giardino, ad un Annullo Filatelico dedicato al ricordo di questo evento.
È stata, inoltre, dedicata un’aula, per conto del Maestro Monsignor Valentino Miserachs, ispirato ed animato da questi eventi, presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra e l’illustre Maestro Giovanni Acciai, un luminare della Musica Corale, ha tenuto successivamente una Lectio Magistralis, terminata con un concerto della Fanfara della Polizia di Stato, e una serie di Masterclass destinate a Direttori e Compositori di Musica Corale.
L’Associazione e Centro Studi Cesare Dobici, inoltre, da quei giorni, ha continuamente divulgato la musica del grande artista viterbese, basti far menzione del Convegno tenuto ad una folla incredibile di appassionati, dalla ricercatrice Wanda Folliero nel Giugno del 2022 presso la Sala Mendel degli Agostiniani, luogo tanto caro al Dobici, con il contributo musicale della Corale S.Giovanni. Questo gruppo vocale, diretto da Maria Loredana Serafini, ha messo in programma in ogni suo concerto brani di Dobici e lo stesso Presidente dell’ Associazione, Ferdinando Bastianini, nei suoi concerti organistici, inserisce sempre qualche musica, sempre enormemente apprezzata, del musicista viterbese.
Appuntamento, dunque, il 25 aprile, presso la tomba del Dobici: nelle settimane successive saranno organizzati nuovi eventi tra i quali un nuovo convegno volto a ripercorrere l’attività e la vita a Viterbo di questo musicista e si porrà un riferimento esplicativo della figura dell’artista presso la via a lui dedicata.



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