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Colleferro: coniugi spacciatori in manette

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COLLEFERRO – I Carabinieri della Compagnia di Colleferro hanno arrestato due coniugi, lui 55enne già conosciuto alle forze dell’ordine, lei 45enne incensurata, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

I Carabinieri della Stazione di Colleferro hanno effettuato un’attività di indagine che ha permesso, attraverso un lungo servizio di osservazione, di arrestare in flagranza di reato gli insospettabili spacciatori. Il blitz dei militari di Colleferro è avvenuto proprio al di fuori dell’abitazione dei coniugi trovando la 45enne in possesso di due grammi di cocaina.

I Carabinieri della Stazione di Colleferro, con il supporto di quelli di Gavignano, hanno poi proseguito l’operazione nel domicilio dei coniugi dove hanno rinvenuto ulteriori 655 grammi di marijuana in sei buste termosaldate, sei grammi di hashish, nonché una “pressa” per confezionare le dosi, un bilancino di precisione e 165 euro in piccoli tagli.

Gli arrestati sono stati portati in caserma e successivamente sottoposti agli arresti domiciliari.

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Guidonia Montecelio, preferisce il carcere alla convivenza con la moglie

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GUIDONIA MONTECELIO (RM) – Il militare di servizio alla Caserma della Tenenza Carabinieri di Guidonia Montecelio, nella serata di ieri, ha creduto, per un attimo, di essere vittima di uno scherzo, quando un cittadino albanese di 30 anni, già conosciuto poiché agli arresti domiciliari per pregressi reati, si era appena presentato in caserma chiedendo di poter essere accompagnato in carcere.

Il 30enne ha spiegato ai militari di non essere più in grado di reggere la convivenza forzata con la moglie e, quindi, esasperato dalla situazione, ha preferito evadere presentandosi spontaneamente dai Carabinieri per chiedere di scontare la sua pena dietro alle sbarre.

I militari hanno “esaudito” il suo desiderio, arrestandolo con l’accusa di evasione, e l’Autorità Giudiziaria, informata sulla situazione, ha disposto il trasferimento in carcere.

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Guidonia, tenta estorsione in un bar: “Dammi i soldi o spacco tutto”

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GUIDONIA (RM) – I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Tivoli hanno arrestato un 34enne italiano per violenza e minaccia a pubblico ufficiale.

Nel corso di alcuni controlli del territorio i militari hanno ricevuto una segnalazione e sono intervenuti presso la centralissima Via Roma di Guidonia, dove era stata segnalata una aggressione da parte di un uomo nei confronti del titolare di un esercizio commerciale. I militari una volta giunti sul posto hanno trovano un uomo, visibilmente alterato, che alla loro vista ha iniziato ad inveire e a minacciarli per poi aggredirli fisicamente ma, al termine della colluttazione l’uomo è stato ammanettato. Subito dopo si è avvicinato il titolare che, con il volto tumefatto ha raccontato ai militari che il 34enne era entrato all’interno del suo esercizio commerciale chiedendo dei soldi minacciandolo che, se non glieli avesse dati, l’avrebbe ucciso e avrebbe distrutto il bar.

Il 34enne, quindi, una volta arrestato è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria verso cui dovrà rispondere di violenza e minaccia a pubblico ufficiale oltre che di tentata estorsione.

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Monterotondo, violento pestaggio in centro: identificato l’autore

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MONTEROTONDO (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Monterotondo, a parziale conclusione di una serrata indagine condotta sotto la direzione della Procura della Repubblica di Tivoli, hanno individuato il presunto autore dell’aggressione consumatasi a Monterotondo, in pieno centro storico, la sera del 12 ottobre scorso: quella sera un giovane del posto di appena 21 anni fu trovato da alcuni passanti per terra nei pressi del teatro Ramarini, con il volto tumefatto e quasi privo di sensi.

Solo dopo il successivo intervento del 118 che lo aveva trasportato con l’elisoccorso presso l’Ospedale Gemelli di Roma con prognosi riservata, i carabinieri della Stazione di Monterotondo, allertati dallo stesso 118 e coadiuvati dai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno iniziato quella stessa sera a raccogliere ogni elemento utile a ricostruire l’accaduto, con un’indagine in salita dunque, mancando, nell’immediatezza dei fatti, eventuali testimoni dell’accaduto disponibili a collaborare.

I Carabinieri sono così arrivati all’individuazione del presunto violento aggressore, un altro giovane del posto, di appena 4 anni più grande della vittima, deferito alla Procura della Repubblica di Tivoli.

Le indagini tuttavia continueranno poiché la Procura di Tivoli ha chiesto ai Carabinieri di Monterotondo di ricostruire l’intera dinamica dell’accaduto e comprendere le ragioni sottese al violento episodio, con la vittima tuttora ricoverata pur migliorando quotidianamente le sue condizioni.

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