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Coronavirus, Nicola Zingaretti positivo al test del coronavirus

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Il Presidente della Regione Lazio è risultato positivo al test per il coronavirus. Zingaretti attraverso un videomessaggio ha fatto sapere di stare comunque bene e che nei prossimi giorni resterà a casa in quarantena volontaria da dove continuerà a seguire il lavoro che c’è da fare.

“I medici mi hanno detto che sono positivo al coronavirus“. Lo ha annunciato, con un videomessaggio su Facebook, Nicola Zingaretti. “Sto bene ma dovrò rimanere a casa per i prossimi giorni – ha aggiunto il segretario del Pd – . Da qui continuerò a seguire il lavoro che c’è da fare. Coraggio a tutti e a presto”.

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Ambiente

Guidonia e i mondiali di golf, una opportunità da non perdere

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Il bando di gara per la realizzazione dei lavori delle opere pubbliche, per circa 27,5 milioni di euro, connesse all’evento della Ryder Cup

“Sarà pubblicato lunedì 26 ottobre, da parte di Astral SpA, il bando di gara per la realizzazione dei lavori delle opere pubbliche, per circa 27,5 milioni di euro, connesse all’evento della Ryder Cup, i mondiali di golf che si terranno a Guidonia Montecelio nel 2023 e di manutenzione straordinaria della Cisterna-Valmontone per circa 6,5 milioni di euro. Questi primi interventi, in preparazione della Ryder Cup, costituiscono una parte dei 50 milioni di euro complessivi erogati dal Governo ad Astral SpA. Gli interventi previsti miglioreranno sensibilmente la viabilità del quadrante nord-est di Roma e provincia” – lo dichiara in una nota l’Assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilita’ della Regione Lazio, Mauro Alessandri –

“Un traguardo raggiunto grazie a una sinergia che ha visto coinvolti, sotto la regia dell’Assessorato, la città Metropolitana di Roma Capitale, i Comuni di Fonte Nuova, Guidonia, Marcellina, Mentana, Monterotondo, Palombara Sabina, Sant’Angelo Romano, e Tivoli che voglio ringraziare per essersi impegnati in una collaborazione continua”.

Tra gli interventi più importanti di questa prima fase, quasi 3 milioni di euro saranno impiegati per le rotatorie di raccordo con la Tiburtina e la Palombarese mentre 3,5 milioni per le arterie di collegamento dell’area tra il GRA e la Nomentana; interventi straordinari sulla viabilità, per 3 milioni di euro, interesseranno inoltre i Comuni di Fonte Nuova, Guidonia Montecelio, Mentana, Monterotondo, Tivoli. Oltre un milione di euro sarà impiegato per il decoro urbano. Voglio ringraziare le Soprintendenze per il fattivo contributo in un territorio di significativo interesse archeologico e paesaggistico ”.

“Infine, non meno importante l’intervento sulla Cisterna-Valmontone che permetterà di mettere in sicurezza un importante asse infrastrutturale in attesa della realizzazione della Roma-Latina e Cisterna-Valmontone” conclude così l’Assessore.

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Covid-19, tamponi rapidi in farmacia e dai medici di famiglia: l’accordo con le Regioni entro la prossima settimana

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Da Nord a Sud, il sistema, diverso in ogni zona d’Italia, sembra in sofferenza: ore in coda ai drive in, giorni per avere il risultato, centralini telefonici in tilt, modalità che cambiano.

Tra le regioni più in difficoltà il Lazio e la Campania, con file fuori dalle strutture che arrivano anche a 10-12 ore di attesa.

Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 22/10/2020

Il problema è emerso ad esempio nel Lazio, regione che per prima ha puntato sul sistema dei drive in. Ora che la richiesta è salita, si registra un aumento di auto, tante ore di coda e tempi di attesa per avere il risultato che arriva dopo 5 o 6 giorni, troppi per garantire un efficace contenimento.

A Roma, alcuni giorni fa, sono state registrate anche 12 ore di coda per sottoporsi al tampone nella struttura drive-in alla Casa della Salute di Labaro, quartiere nord della capitale dove le auto erano in attesa dalle 2 del mattino.

Per cercare di sgravare il sistema dall’enorme mole di tamponi da processare, da alcuni giorni la Regione ha aperto anche ai laboratori privati, per ora solo per i test rapidi, i tamponi in grado di dare il responso in meno di mezzora, usati da mesi negli aeroporti e anche nelle scuole, ma ritenuti ancora meno affidabili di quelli molecolari.

A breve potrebbe arrivare anche il via libera per consentire ai medici di famiglia di fare i tamponi rapidi e i test sierologici direttamente in studio. Chi sospetta di essere positivo potrebbe infatti chiamare il suo medico, che lo convocherà fargli il tampone o andrà direttamente al domicilio dell’assistito, oppure, se non è tra i medici aderenti, indirizzerà l’assistito altrove. E nel giro di poco tempo verrebbe svolto il test con risposta veloce, smaltendo le code dei drive in.

I tamponi rapidi si potranno fare in farmacia

Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza nel corso della riunione con le Regioni annunciando l’inizio di una fase di sperimentazione: “In farmacia si fanno già i test sierologici in alcune regioni, proviamo a fare una sperimentazione come sta avvenendo a Trento per effettuare gli antigenici anche in farmacia”.

Speranza si è detto poi d’accordo con le Regioni che hanno chiesto di semplificare le procedure di tracciamento – “abbiamo già ridotto la quarantena a 10 giorni e eliminato il secondo tampone, siamo disponibili a trovare nuovi ambiti di intervento specifici” – e ha ribadito che si sta lavorando ad una convenzione con i medici di base per far sì che siano loro ad effettuare i tamponi rapidi che il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri sta acquistando.

All’inizio della prossima settimana dovrebbe esserci l’accordo sui test rapidi fatti dai medici di famiglia. La nuova normativa – stando a quanto si è appreso – prevede l’adesione volontaria dei camici bianchi e una possibile aggiunta contrattuale all’accordo collettivo di lavoro dei medici di base.

Intanto il il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, nel corso della riunione con le Regioni, ha annunciato un contingente di duemila operatori per potenziare le attività di tracciamento. “Con un’ordinanza di protezione civile – ha detto il ministro – creiamo un contingente per potenziare le reti sanitarie interne alle Asl e rafforzare le operazioni di tracciamento”. Il modello è lo stesso che a marzo ha portato medici e infermieri volontari negli ospedali più in difficoltà, e gli operatori socio sanitari in carceri e Rsa. I 2mila operatori verranno individuati con un bando della Protezione civile: 1.500 saranno destinati ad effettuare tamponi, test e tracciamento mentre altri 500 lavoreranno sulla richiesta di informazioi e sulle procedure da seguire.

L’obiettivo, ha spiegato Boccia durante la riunione, è di creare un contingente di persone “che non arrivano né da aziende ospedaliere pubbliche né private, perché non possiamo chiedere a nessuno di privarsi delle proprie risorse in questo momento”. Dunque ci si rivolge a “liberi professionisti o a coloro che non hanno un’occupazione fissa, ad autonomi che hanno caratteristiche che individuiamo insieme alle Regioni e potranno lavorare fino al termine dello stato di emergenza sanitaria”. Gli operatori saranno nella disponibilità delle singole Asl e le domande saranno fatte direttamente per la Regione di residenza.

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Nasa, sonda Osiris-Rex alla scoperta delle origini del sistema solare: dopo un viaggio di 4 anni toccato l’asteroide Bennu

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Dopo un viaggio di quattro anni, la sonda Osiris-Rex della Nasa ha toccato l’asteroide Bennu per raccogliere alcune decine di grammi di polvere da portare sulla Terra, destinata a raccontare le origini del Sistema Solare: un’operazione di alta precisione eseguita alla distanza di 330 milioni di chilometri.

“Tutto è andato alla perfezione”, ha annunciato pochi minuti dopo il contatto Dante Lauretta, il responsabile della missione: “E’ stata scritta una pagina di storia stasera”, ha commentato. L’obiettivo della missione è raccogliere almeno 60 grammi di frammenti che spera rivelino gli ‘ingredienti’ originali del sistema solare.

Raccogliere un campione direttamente da un asteroide offre un’opportunità unica di studiare le rocce che risalgono alla formazione del Sistema Solare, avvenuta più di 4,5 miliardi di anni fa. “Mentre i pianeti e le lune sono cambiati nel corso dei millenni, molti di questi piccoli corpi no”, ha detto Lori Glaze, capo della divisione di Scienze planetarie della Nasa.

“Gli asteroidi – ha aggiunto – sono come capsule del tempo che possono fornire una testimonianza fossile della nascita del nostro Sistema Solare”. La sonda, lanciata nel 2016, ha toccato  una zona al centro del sito Nightingale, del diametro di 16 metri, selezionato perché ricco di materiale a grana fine, ma sulla regione incombono massi delle dimensioni di un edificio.

La sequenza di discesa è iniziata quando Osiris-Rex cha acceso i propulsori per lasciare la sua orbita sicura a circa 770 metri dalla superficie di Bennu e scendere verso il suolo. Arrivata a un’altezza di 125 metri, la sonda ha eseguito un’altra manovra per aggiustare la posizione e regolare la velocità.
Circa 11 minuti più tardi, a un’altitudine di 54 metri, la sonda ha frenato e ha cominciato a prendere di mira il suo obiettivo.
Quindi ha toccato la superficie per meno di 16 secondi, sparando una delle sue tre bombole pressurizzate di azoto. Il gas ha sollevato il materiale dalla superficie di Bennu, mentre la sonda si allontanava. Raggiunta una distanza di sicurezza, la sonda ha esteso il suo braccio robotico lungo 3,4 metri per raccogliere i campioni: 60 grammi di polvere e ghiaia da portare a Terra entro il 2023

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