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Latina

FORMIA: IL COMUNE PARTECIPA ALLO SMART CITY EXHIBITION DI BOLOGNA

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Un’occasione di scambio e promozione che vedrà il Comune di Formia dialogare con le principale realtà amministrative d’Italia

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Redazione
Formia (LT)
– Il Comune di Formia partecipa con un proprio stand allo Smart City Exhibition, la fiera dedicata alla tecnologia e le pratiche innovative in programma a Bologna dal 22 al 24 di ottobre. Ci sarà l’Assessore a Sostenibilità Urbana e Città Intelligenti Claudio Marciano, invitato come relatore al convegno sui servizi pubblici essenziali e il loro efficientamento attraverso le infrastrutture smart cui prenderà parte anche l’ex Ministro dell’Università e Ricerca Francesco Profumo, attuale presidente del gruppo Iren. Parteciperanno ai workshop formativi e presiederanno allo stand del Comune la Dirigente del settore Turismo e RUP (Responsabile Unico del Procedimento) del Plus “Appia via del Mare” Marilena Terreri, la funzionaria Antonietta Franciosa e il responsabile dell’Ufficio stampa Simone Pangia.

Un’occasione di scambio e promozione che vedrà il Comune di Formia dialogare con le principale realtà amministrative d’Italia (da Bologna a Napoli, da Bari a Firenze a Milano) e con le università ed Enti di ricerca come Enea e Cnr. Si parlerà di innovazione nei percorsi della pubblica amministrazione, digitalizzazione, gestione virtuosa dei servizi pubblici: rifiuti, acqua, mobilità. Ma anche di turismo, degli interventi che il Plus ‘Appia Via del Mare’ prevede per la valorizzazione del patrimonio archeologico e la costruzione di un sistema integrato di comunicazione destinato a turisti ed operatori del settore.
“L’obiettivo – spiega l’Assessora al Turismo Eleonora Zangrillo – è la realizzazione a Formia di un sistema di proximity marketing basato sul protocollo di comunicazione wireless. Presso le aree archeologiche della città, i principali monumenti o anche le aree strategiche per la viabilità, installeremo QR Code, dispositivi capaci di inviare informazioni su devices mobili come smartphone o tablet. Installeremo anche totem informativi, supportati da idonei applicativi web, fruibili in varie lingue e posizionati in aree strategiche. Allo stesso obiettivo strategico risponde il portale dinamico sul turismo che abbiamo già realizzato, attraverso il quale è possibile prenotare alberghi e B&B, leggere recenzioni su ristoranti e negozi, acquistare prodotti tipici e visionare programmi culturali ed eventi”.

“La Fiera di Bologna – commenta l’Assessore Claudio Marciano – è un’importante occasione per far conoscere le tante iniziative che Formia mette in campo per promuovere l’innovazione digitale dei suoi percorsi amministrativi. Parleremo di fatti concreti, come il progetto Open Data e Ambiente, la realizzazione del Sistema Informativo Territoriale e l’implementazione di un’infrastruttura di sensori al servizio della pubblica illuminazione e della mobilità. Tutti interventi finanziati, appaltati e in corso di realizzazione grazie al finanziamento di 1 milione e 390 mila euro di fondi comunitari stanziati dalla Regione Lazio nell’ambito dei Piani Locali di Sviluppo Urbano. Le spese per la partecipazione alla fiera sono interamente coperte con i fondi europei destinati alla comunicazione dei Plus e in particolare alla partecipazione a convegni e fiere. Complessivamente, ammontano a circa 5 mila euro e sono comprensive delle spese di acquisizione e installazione dello stand, stampa dei materiali informativi e rimborso viaggi”.

Cronaca

Formia – Cassino: al via lavori sulla super strada. Buche come crateri e sicurezza assente da anni

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Il tratto formiano della cosiddetta Super strada Formia – Cassino (variante S.S. 7 Appia Formia Garigliano) di proprietà dell’ANAS, la cui pavimentazione è divenuta accidentata e disconnessa da anni, finalmente avrà a breve una nuova pavimentazione.
L’Amministrazione Villa esprime con soddisfazione la risoluzione di un problema che si trascina da molto tempo. Infatti fin dal momento del suo insediamento quest’Amministrazione ha costantemente sollecitato l’ANAS nel porre rimedio a tale critica situazione, al limite della sicurezza.
La conferma dell’inizio delle attività è la consegna del cantiere avvenuta nei giorni scorsi, da parte dell’ANAS.
Vista l’ampiezza dell’intervento, durante l’esecuzione dei lavori la circolazione stradale sarà regolamentata con senso unico alternato.
Nei prossimi giorni, sarà diffuso il programma degli interventi e i tratti interessati.

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Latina

Latina, rischio collasso ospedale con 2.122 positivi. Simeone a Zingaretti e D’Amato: “C’è una programmazione?”

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“E’ emergenza Covid all’ospedale Goretti di Latina. La situazione rischia di diventare esplosiva e a tal proposito ho presentato un’interrogazione urgente al governatore Zingaretti e all’assessore D’Amato per chiedere come intendano affrontare questa emergenza.
Il quadro è diventato critico con il passare dei giorni. E’ bene ricordare come dall’inizio dell’epidemia siano state colpite dal Covid 3010 persone in provincia di Latina.
Attualmente invece risultato positive 2122 persone. Di queste 1992 si trovano in isolamento domiciliare, mentre 130 sono invece ricoverate.
In realtà il timore è che tutto il reparto destinato ai pazienti colpiti dal virus sia al completo. Ed anzi ci risulta che vi siano ulteriori malati in attesa di un posto.
Sappiamo infatti che al Pronto Soccorso del nosocomio di Latina stazionano da giorni diverse persone positive al Covid ed ancora in attesa di un ricovero.
L’ordinanza regionale del 21 ottobre (allegato 1) rimodula la rete ospedaliera Covid, ed è lecito domandarsi se i 106 letti ordinari a regime assegnati all’ospedale Goretti siano tutti occupati.
C’è forse bisogno che vi siano più posti letto? All’amministrazione regionale chiedo: C’è una programmazione? Quale sarebbe e che tempi prevederebbe?
Relativamente alle persone che stazionano in questi giorni al Pronto Soccorso del Goretti possiamo sapere quante sono numericamente? Da quanto tempo attendono di essere ricoverate? E soprattutto, sarà possibile per loro ottenere il ricovero in ospedale?
Credo che a queste domande occorra dare risposte precise ed in tempi brevissimi. Attraverso l’interrogazione urgente intendo chiedere in particolare all’assessore D’Amato se vi è un piano effettivo per affrontare questa emergenza in atto presso l’ospedale Goretti di Latina”.
Lo dichiara in una nota Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare

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Ambiente

Frosinone e Latina, l’appello di Copagri su invasione di cinghiali: “Serve un patto tra agricoltori e cacciatori”

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“Occorre stipulare un patto tra agricoltori e cacciatori per affrontare con determinazione l’annoso problema delle scorribande notturne dei cinghiali ormai fuori controllo sull’intero nostro territorio”. E’ la proposta avanzata dal presidente della Copagri Frosinone-Latina Fabrizio Neglia all’indomani dei danneggiamenti ai danni dei campi gestiti dall’azienda agricola Oasi di Canterno di Trivigliano,
completamente distrutti dal passaggio impetuoso degli animali. Episodi ormai giornalieri che si verificano ovunque, mandando in fumo in pochi minuti il lavoro degli agricoltori senza che le istituzioni, fino ad oggi, si siano davvero occupati del fenomeno con risolutezza. L’organizzazione agricola, dopo gli appelli scorsi, lancia una seria proposta per porre rimedio ad un problema ormai annoso: Diciamo stop alle tensioni tra agricoltori e cacciatori. A mio avviso – sottolinea il presidente
Copagri Fr-Lt Neglia – le due categorie devono cooperare per il bene comune. Gli agricoltori devono riconoscere quello che è il ruolo importante dei cacciatori i quali, da parte loro, hanno l’obbligo di fare altrettanto. Chiediamo l’intervento anche da parte degli ATC e delle associazioni dei cacciatori per una strategia comune di difesa del territorio. È doveroso da parte di tutti recuperare un rapporto che le polemiche hanno incrinato da qualche anno, è necessario un dialogo aperto tra le parti ed una
strategia che possa vedere nei cacciatori strumento ed il braccio operativo degli agricoltori. Una proposta che speriamo le associazioni venatorie possano accogliere positivamente”. La Copagri Fr-Lt, al contempo, si rivolge anche alla Regione Lazio: “Chiediamo l’intervento fattivo della giunta regionale che, fino ad oggi, ha messo in campo delle soluzioni soft e non risolutive. I cinghiali sul nostro territorio sono troppi ed il loro numero va diminuito in maniera più decisa se si intendono salvaguardare gli sforzi degli agricoltori”.

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