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Castelli Romani

Frascati, terapia antitumorale biomodulatoria: a villa di Mondragone il 2 meeting internazionale

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FRASCATI (RM) – Unirsi per comunicare le reciproche conoscenze al fine di contrastare le terribili patologie cancerose. E’ questo in sintesi lo scopo del secondo meeting internazionale che si terrà il 19 e 20 aprile nella prestigiosa Villa di Mondragone a Frascati, dove la clinica, la biologia molecolare, la farmacologia, la patologia e l’istologia s’incontreranno per spiegare e supportare il potenziale sviluppo della terapia antitumorale biomodulatoria.

Non è un caso che il termine dall’antico greco ”anakoinosis” significhi proprio comunicazione

Come spiega la professoressa Lina Ghibelli, ricercatrice del dipartimento di biologia dell’Università degli studi di Roma “Tor Vergata”, l’induzione di anakoinosi come terapia antitumorale mira proprio a interferire sugli aberranti meccanismi comunicativi che si stabiliscono tra i tessuti tumorali e l’organismo, per ristabilire la corretta comunicazione che porterà alla regressione del tumore attraverso modalità fisiologiche. Una metodologia che di fatto rivoluziona il paradigma delle classiche terapie farmacologiche che mirano all’uccisine delle cellule tumorali, terapie a cui tutt’oggi ci affidiamo e il cui effetto terapeutico spesso non è risolutivo.

“Solo ora – aggiunge Ghibelli – cominciamo a capire le complesse interazioni tra cellule che regolano il funzionamento dei nostri organi, mantenendone la struttura e il funzionamento e, cosa ancora più complessa, intervenendo per correggere i danni continuamente provocati dagli stress ambientali. E’ un’impresa difficile, perché il grado di complessità è elevatissimo”.

“Gli studi iniziali – conclude la ricercatrice – hanno permesso di mostrare che, a differenza di quanto si sospettava, nei tessuti tumorali non c’è anarchia, bensì regole aberranti ma precise, che evolvono causando la cosiddetta progressione tumorale, ossia l’aumento di malignità che porterà allo sviluppo di metastasi e alla morte del paziente. Starà a noi capire come intervenire a livello farmacologico per riportare l’equilibrio del tessuto normale in un tumore, accompagnando o meno i trattamenti tossici che sono la base delle correnti terapie anticancro”.

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Castelli Romani

Velletri, identificati e arrestati due ladri albanesi

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VELLETRI (RM) – Finiscono in carcere due 30 enni albanesi riconosciuti come i responsabili di un furto in abitazione, avvenuto a Velletri nel mese di gennaio dello scorso anno.

I due, sono stati individuati grazie a una specifica attività info-investigativa condotta dai Carabinieri, orientata alla repressione dei reati commessi ai danni di persone anziane. Nelle fasi immediatamente successive al furto, avvenuto presso una villa isolata ubicata nelle campagne veliterne, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Velletri procedevano ad accurati accertamenti e rilievi tecnici sia presso l’abitazione interessata dal reato che nelle zone limitrofe.

Nel corso del sopralluogo, in una delle stanze, gli investigatori riuscivano a repertare una piccola traccia di sostanza ematica, mentre dal controllo sulle ipotetiche vie di fuga, si risaliva al modello dell’autovettura utilizzata dai malfattori.

Dall’analisi dei dati presenti in Banca Dati sulle possibili auto compatibili con quella utilizzata per il furto, e tramite una serie di pedinamenti di soggetti di interesse investigativo gravitanti nell’area dei Castelli Romani, si riuscivano a raccogliere indizi sui due cittadini albanesi, dimoranti in una località vicino Velletri.

Inoltre il materiale biologico rinvenuto all’interno dell’abitazione veniva inviato per le analisi scientifiche al RIS di Roma, che a seguito di comparazione con profili genetici dei sospettati, confermava la riconducibilità ad uno dei soggetti destinatari del provvedimento cautelare. Gli arrestati ora si trovano ristretti, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, presso le carceri di Palermo e Voghera

 

 

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Castelli Romani

Castel Gandolfo, nuovo parcheggio: è allarme degrado

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CASTEL GANDOLFO (RM) – E’ degrado a Castel Gandolfo per l’area di sosta di via Giovanni Paolo II (già via delle Gallerie di Sotto) dove la segnaletica è gettata a terra, ci sono perdite idriche dal soffitto, mancano gli estintori e i contenitori della lancia antincendio risultano distrutti e rattoppati con del nastro.

Il parcheggio comprende una parte superiore scoperta ed una interrata

L’opera è stata finanziata interamente dell’ex provincia di Roma, dal 2015 Città Metropolitana a seguito della riforma Delrio. Un’area che nasce nel 2007 a seguito della sottoscrizione del protocollo d’intesa tra l’allora Provincia di Roma e le amministrazioni comunali di Castel Gandolfo e Albano Laziale poi rivisto dal Comune di Castel Gandolfo rendendolo una “convenzione sperimentale”. Una convenzione, firmata l’11 dicembre 2014, con durata di 36 mesi, che ha previsto per il Comune di Castel Gandolfo la gestione dell’attività di vigilanza del parcheggio, riscossione delle tariffe da erogare interamente alla Provincia, l’attività di pulizia e la manutenzione ordinaria per un periodo non inferiore ai 20 anni.

Gasperini paragona il parcheggio ad una sorta di franchising

“La Provincia – ora Città Metropolitana Ndr. – detta la determinazione di tariffe, costi di abbonamento mentre al Comune spettano esclusivamente oneri di raccolta dei soldi e di gestione degli impianti (manutenzione ordinaria, assicurazione civile e conservazione area)”. Questo il commento del consigliere comunale di minoranza Paolo Gasperini riguardo i flussi economici (entrate ed uscite) dell’impianto che ha paragonato il parcheggio di via Giovanni Paolo II ad una sorta di franchising. Un nodo di discussione cittadina riguarda la raccolta firme procrastinata dal consigliere Gasperini e sottoscritta da molti dipendenti della ASL per esprimere la contrarietà al pagamento di qualsiasi tariffa durante le ore in cui si prestano servizi sanitari pubblici.

Un vantaggio indiretto per un futuro bando di gara secondo la prima cittadina Milvia Monachesi

Al contrario, la sindaca Milvia Monachesi vede nella convenzione la possibilità di un vantaggio indiretto nel momento in cui il Comune potrà chiedere di più dall’indizione di un futuro bando di gara.

Una gestione anti economica secondo il dottor Giovanni Meconi

Nel febbraio 2016 scrive al Comune di Castel Gandolfo il dottor Giovanni Meconi per presentare i dati relativi alla gestione del parcheggio. Dal documento risultano circa 13mila euro di incassi contro i 21mila di spesa. Un disavanzo di 8mila euro al quale vanno aggiunti 500 euro mensili di pulizia periodica e 11.500 euro di eventuali tributi annui. Lo stesso Meconi sottolinea la “evidente anti economicità” della gestione.

Gianpaolo Plini

 

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Castelli Romani

Albano Laziale, Mattei assolto: ecco i commenti di chi ha atteso in silenzio

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ALBANO LAZIALE (RM) – Marco Mattei in dieci anni che è stato distante dalla politica ha paradossalmente mantenuto intatta la sua squadra. E la sua lista civica Area Democratica è cresciuta in tutto il territorio laziale radicandosi soprattutto nell’area dei Castelli Romani (diversi comuni hanno consiglieri comunali di Area Democratica che siedono in Consiglio e che militano sul territorio). I suoi amici storici gli sono stati silenziosamente accanto in tutti questi anni, forti dei valori di onestà intellettuale e correttezza che Mattei ha trasmesso e continua a trasmettere loro.

Il segretario di Area Democratica Giovanni Cascella

Cascella ha commentato con parole pesate ma forti la sentenza pronunciata ieri al Tribunale di Velletri che ha concluso il processo Albafor con una piena assoluzione in favore di Marco Mattei “Per non aver commesso il fatto”: “Non abbiamo mai rinnegato il nostro operato per Albano durante i due mandati di Amministrazione Mattei. Per dieci anni sono stato consigliere di maggioranza e in Consiglio ho votato tutti gli atti , compresi quelli relativi l’Albafor. La delibera 60 l’abbiamo votata in 22 persone. Eppure – ha proseguito Cascella – qualcuno ha tentato invano di infangare il nome di Mattei per gettare discredito su tutta l’amministrazione. La loro misera e inutile operazione, messa in piedi solo per ambizioni di protagonismo, è clamorosamente fallita e la sentenza di ieri ne è la dimostrazione. Quando abbiamo lasciato l’amministrazione a febbraio 2010, tutte e tre le partecipate avevano bilanci sani e certificati. Erano società virtuose non carrozzoni. Arrivato Nicola Marini è iniziato il processo inesorabile di fallimento e svendita di alcune di queste società.  Gli ultimi bilanci certificati di tutti e tre le partecipate erano sani. Ripeto erano società partecipate virtuose e non carrozzoni. Poi è arrivato Marini e c’è stato il fallimento e la svendita di alcune società tra cui Albafor . Stessa fine sta facendo l’Albalonga. Insomma noi abbiamo costruito e chi è venuto dopo ha disfatto svendendo il patrimonio pubblico ai privati. Anche l’Albalonga sta facendo la stessa fine. Mattei ha superato tutto a testa alta e noi insieme a lui, senza rinnegare nessuna azione fatta”.

Non è mancato il commento di Ivo Zazza, ex assessore nella giunta Mattei:

“Non avevamo dubbi sul risultato finale – ha detto Zazza – ma certamente Marco Mattei non ha vissuto un periodo facile a causa del protrarsi di questa lunga attesa per arrivare a sentenza. Ha sofferto in silenzio fiducioso dell’operato di tutti gli organi competenti. Adesso è finalmente arrivata questa sentenza che ristabilisce la verità e finalmente riconsegna a Marco la serenità che merita. Sono certo che adesso potrà affrontare questo nuovo incarico di Direttore del Dipartimento del territorio della Asl Rm6 con maggiore forza e intraprendenza e con la sua grande professionalità e competenza che lo contraddistingue”.

La consigliera comunale di Albano Pina Guglielmino (Area Democratica)

Guglielmino ha speso parole di stima nei confronti di Mattei: “In silenzio abbiamo aspettato questa sentenza forti del risultato positivo che poi, finalmente è arrivato. Ciò che mi rende più felice è che un uomo di spessore e con un’integrità morale e correttezza che oggi pochi hanno, finalmente si sia liberato di queste false accuse. Chi come Marco Mattei ha amministrato per così tanti anni, con grande dedizione, competenza e senza mai una “sbavatura” è la sintesi della “buona politica”. Ora con il suo nuovo incarico in Asl, che gli conferisce ancora nuove e più grandi responsabilità, si apre un altro grande e positivo capitolo per sanità del territorio dei Castelli Romani”.

Il consigliere comunale di Albano Matteo Mauro Orciuoli (Area Democratica)

Orciuoli ha commentato così la sentenza: “Tanto rumore per nulla. Solo chi non voleva vedere e capire poteva pensare che ci fossero ombre su una delibera approvata da un intero consiglio comunale e che aveva ricevuto tutti i pareri positivi possibili. Per quella delibera è stato chiamato in causa soltanto il sindaco. Insomma, si è perso tanto tempo a cercare dei fantasmi che non esistono. Non si comprende neanche perché si è fatto un processo dove sono state mescolate tante fattispecie diverse con vicende diverse di altri amministratori. Alla fine il tempo è stato galantuomo e ha dimostrato correttezza e bontà di un’azione amministrativa che in dieci anni ha portato ad Albano opere pubbliche e finanziamenti dando slancio e vigore ad una città che adesso vediamo in sofferenza e difficoltà”.

Pino Cangemi (FI): “Ce ne sono pochi di amministratori che possono vantare una integrità morale e competenza pari a quelle di Marco Mattei”

Il consigliere regionale FI Pino Cangemi esprime piena soddisfazione e vicinanza a Marco Mattei: “Ero certo che Marco Mattei venisse assolto con formula piena. Ce ne sono pochi di amministratori che possono vantare una integrità morale e competenza pari a quelle di Marco Mattei. Mi complimento altresì per il suo nuovo incarico alla Asl Roma 6. Sono sicuro che il suo contributo sarà fondamentale per la sanità regionale”

Pierluigi Fortini responsabile Area Democratica per Ariccia (Rm)

“Voglio esprimere la mia personale soddisfazione e vicinanza e quella degli amici di Ariccia all’amico Marco Mattei per il risultato della sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste nella vicenda Albafor, – ha detto Fortini – risultato che ieri sera Marco ha voluto attendere insieme a noi agli amici che nel territorio da anni sono con lui e con la sua visione e lungimiranza politica. La sentenza positiva sicuramente darà ancora maggiore slancio a Mattei nel suo nuovo incarico come Direttore di Dipartimento del territorio della ASL RM6 per il quale gli formulo i miei migliori auguri.E adesso avanti tutta verso nuovi obbiettivi che insieme a Marco sapremo raggiungere per il nostro territorio.”

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