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Genzano, gelo al Consiglio comunale. La maggioranza non ha i numeri e l’opposizione insorge: “Crisi politica in atto. Dimissioni o sfiducia”

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La maggioranza in Consiglio Comunale a Genzano non ha avuto i numeri sufficienti per poter eleggere il nuovo presidente del consiglio dopo che D’Amico ha rassegnato le dimissioni lasciando la squadra di Daniele Lorenzon.

Flavio Gabbarini è uscito dal consiglio “sconvolto e in palese imbarazzo per la figuraccia che sta facendo il sindaco di Genzano il quale dovrebbe dimettersi, per amor proprio e della Città visto che ormai non ha più neppure i suoi che gli votano a favore: “Il problema è che non ci sono i numeri – ha proseguito Gabbarini – c’è una crisi politica in atto. Le continue sostituzioni e dimissioni stanno colpendo un gruppo consiliare che dell’orgoglio di una presunta superiorità aveva fatto la propria bandiera. Ve la ricordate la storia del Re Nudo, un Re noto per la sua: arroganza; per l’iraconda gestione dello stato e dei suoi sudditi e per la sua totale sordità ad opinioni contrastanti”.

Fabio Papalia ha rilasciato un commento a caldo: “Situazione drammatica. Non ci sono altre parole per descrivere quanto accaduto ieri sera in consiglio comunale. Maggioranza assente, ancora una volta. Impreparata, ancora una volta, nell’ affrontare l’elezione del nuovo presidente del consiglio. I numeri in maggioranza non ci sono più. I consiglieri del gruppo 5 stelle ne devono prendere atto e staccare la spina sfiduciando il sindaco. Continuare così non ha più senso. Il paese è fermo e necessità di un amministrazione capace, attenta, presente e responsabile.

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Ciampino, Bartolucci: “Quelle procedure di gara d’appalto”

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Ad intervenire sulla questione appalti del Comune di Ciampino è Marco Bartolucci, cittadino ciampinese ed ex consigliere comunale. Ecco la nota:

“Durante la scorsa consiliatura e nel periodo di gestione commissariale, ho seguito da vicino gli affidamenti degli appalti del nostro Comune e più volte mi sono visto costretto a segnalare le molte anomalie riscontrate . Il picco di queste anomalie è stato raggiunto nell’ambito dell’affidamento del “Servizio di gestione, stampa e notificazione delle sanzioni amministrative del Comando della Polizia Locale”.

Per quest’appalto sono stati effettuati una raffica di affidamenti diretti sempre e soltanto in favore del medesimo appaltatore. È stata, poi, alterata l’essenza stessa del servizio ponendo l’anticipazione delle spese postali per molte decine di migliaia di euro a carico dell’operatore, trasformando l’appalto in una sorta di appalto misto di “postalizzazione” e di “servizi finanziari”.

Insieme ai miei colleghi Daniele De Sisti e Marilena Checchi abbiamo prodotto, durante la scorsa consiliatura, le dovute segnalazioni, facendo richiamo al principio di rotazione, sia all’Autorità Nazionale Anticorruzione che all’allora Segretario Generale e Responsabile Anticorruzione del Comune di Ciampino che, assumendo un suo provvedimento formale già dal 15 dicembre 2017, ne aveva accertato la ripetuta violazione del Codice degli Appalti unitamente all’appalto per il servizio di vigilanza dei beni di proprietà comunale.

A darne ulteriore conferma, ci ha pensato il Consiglio di Stato con la recente sentenza del 5 novembre 2019, n. 7539, con la quale è intervenuto nuovamente sul principio di rotazione negli appalti confermando la sentenza del Tar del Lazio n. 535 del 2018. Con questo pronunciamento viene ribadito uno dei principi cardine per gli affidamenti sotto soglia ovvero il principio della “rotazione” che ha lo scopo di prevenire il formarsi di posizioni monopolistiche fra gli operatori economici nella gestione dei servizi locali. Con questa sentenza si ribadisce inoltre che, nel passaggio da un affidamento diretto ad una successiva procedura con bando, non possa essere invitato l’operatore uscente e questo proprio in virtù del principio di rotazione.

Ma cosa è cambiato nel frattempo a Ciampino? Sembrerebbe nulla! Infatti, a colpi di affidamenti diretti e debiti fuori bilancio, è stata oltrepassata molto abbondantemente, dal dicembre 2017, la soglia del milione e trecentomila euro tra servizio di postalizzazione ed anticipazioe fondi per spese postali ciampinesi. Recentemente poi, pur essendo l’operatore uscente, il “monopolista delle multe” è stato comunque invitato ad una procedura di gara che lo ha poi visto aggiudicatario, violando così per l’ennesima volta il Codice degli Appalti anche in virtù della sentenza citata.

Auspico pertanto che la Sindaco Ballico e la sua maggioranza prestino la massima attenzione alla materia intervenendo con azioni che diano un forte segno di discontinuità rispetto al passato attraverso un rigoroso ed urgente monitoraggio di tutti gli affidamenti nel rispetto della normativa sugli appalti ed a vantaggio dell’economicità ed efficienza dei servizi”. Marco Bartolucci

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Nemi, grosso masso sulla via De Sanctis: sfiorata tragedia

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NEMI (RM) – Un grosso masso è caduto dal costone sovrastante la via De Sanctis a Nemi. La grande roccia si è fortunatamente fermata sul marciapiedi. Sfiorata la tragedia in quanto il masso avrebbe potuto colpire qualche pedone o automobilista di passaggio. Quello della urgente messa in sicurezza del costone sulla via De Sanctis è ormai un problema noto. Anche durante le scorse ondate di maltempo e calamità naturali si sono verificati piccoli smottamenti sempre nello stesso punto.

Questo annoso problema si somma al fatto che ancora sembrano lontani i lavori di demolizione e ricostruzione del ponte sulla Nemorense ormai chiusa da circa un anno, nonostante la Città Metropolitana, su sollecitazione del consigliere di maggioranza a Nemi e metropolitano Giovanni Libanori, abbia stanziato già oltre un milione di euro per l’infrastruttura.

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Genzano, svastiche in Comune

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GENZANO DI ROMA (RM) – Svastiche sotto il tributo ai caduti nel cortile interno del Comune di Genzano. Questa mattina la spiacevole sorpresa per i residenti della Città dell’Infiorata che andrà al voto per le comunali in primavera dopo un periodo di commissariamento a seguito della caduta del governo pentastellato di Daniele Lorenzon. Il tenore delle scritte è chiaro e l’avviso anonimo ancora di più. Sul posto gli agenti della Polizia Locale di Genzano

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