Connect with us

Cronaca

Gomme invernali: il 15 novembre scatta l’ora x

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Come preannunciato si sono avvistati i primi fiocchi della stagione, anche in città, perciò scatta la corsa per l’acquisto delle gomme invernali. Conviene mettersi in regola in maniera veloce, l’ora X scatta il 15 novembre. In questa data, infatti entra in vigore l’obbligo, anche per il 2017, di viaggiare con dotazione invernale di gomme termiche montate o catene da neve a bordo.

 

Le previsioni meteo non lasciano scampo a incertezze: ancora maltempo Attenzione però, la disposizione non riguarda tutta Italia. Tutte le ordinanze su pneumaticisottocontrollo.it, su questo portale è possibile controllare le disposizioni divise per regioni, provincie e comuni. Posti gli obblighi, ci sono anche le sanzioni, che partono da un minimo di 41 euro per i centri abitati, 84 euro fuori dagli stessi, fino a un massimo di 318 euro. Oltre la sanzione monetaria vi è anche il rischio di perdere 5 punti sulla patente e vedersi il veicolo posto a fermo amministrativo.

 

Le ordinanze 

Il codice della strada impone letteralmente che “I veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi anti-sdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve e su ghiaccio”. Occorre verificare che la propria dotazione invernale sia omologata.

Ovvero pneumatici della misura prescritta dal libretto di circolazione, con sulla spalla il disegno del fiocco di neve e della montagna, oppure la dicitura “M+S”. Che è presente anche sule gomme All Season, le quattro stagioni. Le gomme termiche possono avere un codice di velocità inferiore a quello previsto per il veicolo su cui vengono montate, secondo quanto stabilisce la Direttiva 92/93/CE. Il consiglio, per la migliore sicurezza ed efficienza è di montare un treno da quattro gomme, non solo due sulle ruote della eventuale trazione anteriore o posteriore.

Anche le catene da neve devono essere della misura corrispondente. Oltre a quelle metalliche sono omologate anche le catene composite (in tessuto e fibra di carbonio), più costose, ma più facili da montare. Non sono omologate invece le calze da neve: sono considerati dispositivi supplementari e non equivalenti a gomme invernali o catene.

Bisogna guardarsi bene dallo sbagliare non solo per le sanzioni a cui si va incontro ma soprattutto per la propria e l’altrui sicurezza.

Giulia Ventura

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere
Commenti

Cronaca

Punto dalla vedova nera mentre lavora in giardino: salvato in extremis

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Paura a Barletta, dove sabato un cinquantenne è stato punto da una ‘malmignatta’, un genere italiano di ragno appartenente alla famiglia della famigerata specie della ‘vedova nera’.

L’uomo, che stava lavorando in un giardino in campagna, è finito in ospedale dopo essere stato punto alla gamba dall’insetto. La puntura gli ha provocato sudore, convulsioni, dolori articolari, muscolari e all’addome, aggravando ora dopo ora la situazione, fino a quando il 50enne è finito in una situazione definita “critica”.

Accertati i sintomi, l’ospedale di Barletta si è rivolto al Centro nazionale Antiveleni ‘Maugeri’ di Pavia, che dopo una diagnosi per avvelenamento, in una frenetica corsa contro il tempo, ha inviato il siero specifico ‘anti-vedova nera’. In poche ore l’antidoto è giunto da Milano a Barletta con un volo di linea e, dopo 40 minuti dall’assunzione, il paziente è stato stabilizzato.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Cronaca

Vittoria, cuginetti travolti da suv in pieno centro: morto anche il secondo bambino

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

VITTORIA (RG) – E’ morto l’altro bambino, 12 anni, investito da un Suv lanciato a grande velocità in una stradina del centro storico di Vittoria.

Lo rendono noto fonti investigative di Messina. Da venerdì mattina il piccolo, che aveva perso le gambe, quasi del tutto tranciate nel terribile impatto, era ricoverato al Policlinico di Messina dove era stato trasferito con in elisoccorso. Stamattina sono stati celebrati a Vittoria i funerali dal cuginetto morto anche lui dopo essere stato investito mentre giocava davanti casa. Il bambino era ricoverato nel reparto di terapia intensiva neonatale del policlinico di Messina. “Al suo arrivo avevamo già giudicato le sue condizioni gravissime. Abbiamo tentato in tutti i modi di salvarlo, ma ogni terapia non è bastata a farlo rimanere in vita. Siamo rammaricati”, afferma Eloise Gitto, direttrice del reparto.

Era stato arrestato dalla polizia per omicidio stradale aggravato l’uomo che alla guida di un suv ha travolto i due cuginetti di 11 e 12 anni nel centro storico di Vittoria. Il più piccolo è morto sul colpo.
L’investitore è un 34nne, Rosario Greco, risultato positivo all’assunzione di droga e alcol. La Squadra mobile gli contesta anche la detenzione di oggetti atti a offendere: nel suv c’erano uno sfollagente telescopico e una mazza da baseball.

I passeggeri che erano con lui, e che come l’autista sono fuggiti a piedi dopo l’incidente, si sono presentati volontariamente in Questura spiegando di essere scappati per paura di essere aggrediti. Sono stati denunciati per omissione di soccorso. Due di loro hanno precedenti penali. Uno è Angelo Ventura, figlio del capomafia di Vittoria, Giambattista, l’altro è Alfredo Sortino con vari precedenti penali, il terzo è Rosario Fiore. I tre che accompagnavano in auto, inizialmente hanno tentato di favorire l’autore dell’omicidio stradale, ma poi hanno deciso di fornire un’esatta dinamica di quanto accaduto addebitando ogni responsabilità al conducente. Sono stati denunciati per favoreggiamento. Nelle indagini della Polizia sono state utili le immagini di alcuni impianti di videosorveglianza che hanno ripreso le fasi del sinistro stradale.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Castelli Romani

Ciampino, si costituisce il pirata dell’incidente in cui è morto Stefano Branco

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Si è consegnato alla Polizia stradale l’uomo coinvolto nel tremendo incidente il 6 luglio scorso sul Grande Raccordo Anulare in cui è morto il 25enne Stefano Branco. Il ragazzo era alla guida della Smart rossa. La mamma della vittima, Laura Magnani, un’insegnante di Ciampino, aveva lanciato un appello nei giorni scorsi: “Il mio angelo non c’è più, aiutatemi vi prego a fare chiarezza”.

La Stradale, forte di una sequenza di frammenti acquisiti da una telecamera dell’Anas, aveva chiaramente indicato una “Fiat Punto che subito dopo l’impatto si era fermata nella corsia centrale, per poi ripartire e fare perdere ogni traccia”.
Lo schianto era avvenuto intorno alle 16, sulla carreggiata esterna, nei pressi dello svincolo per la via del Mare. La Smart si era ribaltata.

Quel colpo è stato fatale per Stefano, un ragazzo perbene e dai sani principi che lavorava come guardia giurata e si era trasferito da poco a Marino.
Il conducente della Punto chiara, riconoscendosi nella persona ricercata, ha deciso di presentarsi spontaneamente negli uffici della Polstrada in via Magnasco, a Tor Sapienza. Oggi sarà ascoltato dal pm Vincenzo Barba. Per l’uomo si profila l’iscrizione nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio stradale a cui potrebbe essere sommata quella di omissione di soccorso, un atto comunque dovuto per permettere anche ai suoi periti di fiducia di prendere parte alle indagini tecniche.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Traduci/Translate/Traducir

Il calendario delle notizie

Luglio: 2019
L M M G V S D
« Giu    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  

L’Osservatore su Facebook

I tweet de L’Osservatore

Le più lette di oggi

Copyright © 2017 L'Osservatore d'Italia Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014 Editore: L'osservatore d'Italia Srls - Tel. 345-7934445 oppure 340-6878120 - PEC osservatoreitalia@pec.it Direttore responsabile: Chiara Rai - Cell. 345-7934445 (email: direzione@osservatoreitalia.it