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Roma

Grottaferrata: al Black Jack si scaldano i motori per la XIX puntata di Officina Stampa

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Tempo di lettura 2 minuti Tra politica, motori, arte e cultura diversi gli ospiti del web talk condotto dalla giornalista Chiara Rai

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Redazione


GROTTAFERRATA (RM) – Promette di essere una puntata ricca di spazi interessanti quella di Officina Stampa di giovedì 25 maggio 2017 quando alle 18.00  si aprirà con il faccia a faccia tra il Sindaco di Genzano Daniele Lorenzon e il Consigliere comunale di opposizione Luca Lommi sulla questione  della rimodulazione degli orari di apertura al pubblico del cimitero.


La diretta, visualizzata da migliaia di utenti, sarà trasmessa sui seguenti canali:

YouTube: OFFICINA STAMPA
www.officinastampa.tv
Facebook OFFICINA STAMPA

Direttamente su questa pagina in fondo all'articolo dove a partire dalle ore 18 si potrà seguire la puntata in diretta o rivederla in differita.


A seguire uno spazio dedicato a Castel Gandolfo con ospite in studio il Sindaco Milvia Monachesi che avrebbe dovuto confrontarsi in un faccia a faccia con il candidato sindaco Cinque Stelle Paolo Belli il quale però ha declinato l’invito dopo una consultazione con la sua coalizione.

Motori roboanti al Motorshow di Napoli dove Officina Stampa è andata in trasferta sabato scorso. Dallo studio verranno mandate in onda immagini mozzafiato che verranno commentate con il G.M. del Black Jack Lino Ventriglia e il grande stuntman Franco Medici e Fausto Amendolagine, presidente del Ferrari Club Roma centro


Non mancherà, come consuetudine, il momento dedicato al sociale condotto dal vulcanico Simone Carabella


L’arte in tutta la sua bellezza, ospite in trasmissione la splendida artista Masha Cavaterra con alcune delle sue opere

Sarà la volta poi di uno spazio dedicato alle bellezze del territorio laziale. Il Bando Borghi ha visto la Regione Lazio impegnare 1,6 milioni per la valorizzazione culturale e turistica di alcuni tra i più caratteristici centri storici del territorio. Tra i vincitori del bando ci sono alcuni Comuni che hanno presentato i loro progetti individualmente, e altri che hanno presentato progetti in collaborazione tra borghi vicini, che hanno caratteristiche simili. Tra questi saranno ospiti del salotto rosso di OFFICINA STAMPA alcuni esempi virtuosi, anche perché sono progetti interprovinciali, come nel caso di Oriolo (VT), che si è unito con Bassano Romano (VT) e Canale Monterano (RM), oppure Trevignano (RM) in collaborazione con Monterosi (VT). Ne parlano con noi Andrea Magagnini, assessore al turismo di Canale Monterano, e Claudia Maciucchi, sindaco di Trevignano. Ad intervistarli i giornalisti de L’Osservatore d’Italia Simonetta D’Onofrio e Silvio Rossi

Il giovane scrittore Matteo Di Carlo, classe 1997  parlerà nel salotto di OFFICINA STAMPA del suo libro “Un giorno capiremo” in compagnia della professoressa Maria Cristina Mannocchi e ai giornalisti Simonetta D’Onofrio e Silvio Rossi

A chiudere la XIX puntata la rassegna stampa a cura di Chiara Rai e Silvio Rossi

Roma

Roma, figlio violento prende a schiaffi e pugni la mamma: arrestato 23enne

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La vittima ha denunciato ai Carabinieri di subire percosse e maltrattamenti da parte del figlio dal mese di aprile 2020

ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo hanno arrestato un 23enne romano, senza occupazione e già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.

Ieri pomeriggio, a seguito della richiesta di aiuto della madre del giovane, giunta al 112, i Carabinieri sono intervenuti nella loro abitazione, in via della Madonna del Riposo, dove poco prima il 23enne aveva aggredito la madre, 59enne, colpendola con schiaffi e pugni durante una lite per futili motivi.

I Carabinieri hanno bloccato il figlio e prestato i soccorsi alla donna che, per fortuna, non ha necessitato di cure mediche. La vittima, però, ha denunciato ai Carabinieri di subire percosse e maltrattamenti da parte del figlio dal mese di aprile 2020.

I Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo hanno portato l’arrestato in carcere, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

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Roma

Roma, Torpignattara: badante deruba oltre 15 mila euro a un anziano

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ROMA – Grazie ad una lunga e accurata attività d’indagine svolta dai Carabinieri della Stazione Roma Torpignattara, una donna italiana di 71 anni, è gravemente indiziata di aver “spillato” ben 15.500 euro ad un pensionato di 89 anni, invalido, che era stata chiamata ad accudire.La donna, che da tempo prestava assistenza all’anziano, approfittando della confidenza che aveva con l’ambiente domestico, sarebbe riuscita, in più occasioni, a utilizzare la carta bancomat della vittima con cui è emerso che, tra i mesi di Luglio e Ottobre scorsi, avrebbe effettuato 11 prelievi per una somma complessiva di 15.500 euro.A dare il via all’indagine è stata la denuncia sporta dall’anziano che si era reso conto di anomali ammanchi di denaro dal suo conto corrente, il resto lo hanno fatto i Carabinieri della Stazione Roma Torpignattara che, analizzando i filmati di videosorveglianza di alcune banche della zona del Prenestino-Labicano, hanno documentato come fosse la donna ad effettuare i continui ed indebiti prelievi dagli sportelli bancomat.Nel pomeriggio di ieri, alla badante “infedele” i militari hanno notificato l’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e dell’obbligo di presentazione alla P.G. emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma.I reati contestati alla donna vanno dal furto in abitazione all’indebito utilizzo di carta di pagamento.

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Castelli Romani

Banca Popolare del Lazio, conflitti di interesse: ora si aspettano le dimissioni di chi ha giocato doppi ruoli – [L’inchiesta 14 parte]

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Una storia che si ripete senza fine sulla quale il nostro giornale ha dedicato 13 puntate

Tredici puntate di inchiesta giornalistica sulla Banca Popolare del Lazio che hanno coinvolto a vario titolo tutti i vertici dell’Istituto di credito, dall’amministratore delegato Rag. Lucidi per la questione Protercave ed Ismea, al Presidente Capecelatro per le vicende Ladaga, Di Giacomantonio, Giancarlo Natalizia per la vicenda dei conflitti di interesse per i finanziamenti fatti arrivare ai propri clienti morosi, scaricando il debito sulla Banca dallo stesso amministrata, il tutto sotto il naso e la silente approvazione del Dott. Carlo Romagnoli all’epoca dei fatti Presidente del Collegio Sindacale sia della stessa Natalizia Petroli che della Banca Popolare del Lazio, di cui risulta ancora oggi ricoprire la carica, come accertato presso la camera di commercio di Roma.

Qualche collega ben informato, evidentemente vicino ai vertici della Banca, inizia a parlare di dimissioni già avvenute in modo tanto improvviso quanto repentino da parte del Romagnoli che oggi dovrebbe partecipare nella sua veste di Presidente del collegio sindacale nella assemblea straordinaria dei soci, staremo a vedere se tale notizia sia vera oppure frutto del polverone che viene alzato per smorzare la notizia.

Certo che il sequestro di 1.800.000,00 euro eseguito dalla Guardia di Finanza a carico dei due soggetti rei, a parere della Procura e del Gip che ne ha convalidato la richiesta, di aver compiuto operazioni in conflitto di interessi è destinato a fare rumore, nonostante i tentativi già in atto di mettere tutto a tacere.

In realtà questo primo sequestro non è altro che un provvedimento che ha disposto le misure cautelari ritenute idonee, vedremo in seguito nei confronti di quali eventuali ulteriori soggetti e per quali reati si terrà il processo penale.

Di sicuro se è vero che iniziano a cadere i vertici della Banca fin dall’inizio coinvolti nelle nostre inchieste, ci aspettiamo che dopo il Dott. Romagnoli, che aveva declinato il nostro invito telefonico a giustificare il proprio doppio ruolo, venga  a cadere quanto meno il nobile ed evidentemente competente figlio Natalizia Alessandro, messo in Consiglio di amministrazione evidentemente in sostituzione del padre, probabilmente per garantire gli equilibri consolidati nel tempo e che ancora oggi riveste la qualità di socio ed amministratore della Natalizia Petroli Spa, quella società cioè che avrebbe usufruito dei vantaggi economici prodotti dal supposto conflitto di interessi di cui si sarebbe macchiato, secondo la Procura, il Capo “Giancarlo Natalizia”.

Oggi Alessandro Natalizia, nominato a ottobre 2020 con decorrenza gennaio 2021, ricopre il ruolo anche di componente del Comitato esecutivo di Bpl che ha tra l’altro il compito di riferire l’attuazione delle politiche di governo dei rischi dovendo riferire ogni tre mesi al consiglio di amministrazione della banca e al collegio sindacale, quello presieduto dal Romagnoli.

Ci aspettiamo, quindi, che diano le dimissioni i soggetti già oggetto delle nostre indagini giornalistiche, nonché i nuovi componenti, ci riferiamo a quel consigliere che si fece liquidare le azioni del padre defunto per circa 300.000,00 euro, ovvero di quell’altro che vede affidare al proprio affine importanti incarichi legali riccamente retribuiti.

Il tutto senza aver indagato, almeno secondo quanto risulta e sembrerebbe per quella che viene definita dai ben informati come “assunzione eccellente” sul reale proprietario dell’immobile nel quale è stata aperta la filiale della Banca in località Maccarese.

Una storia che si ripete senza fine sulla quale il nostro giornale ha dedicato 13 puntate e che solo oggi a distanza di molto tempo ha prodotto un primo segnale dell’esistenza di regole da rispettare. E viene ancora da chiederci, come abbiamo già fatto in una delle nostre puntate, ma la Banca d’Italia continua con le verifiche? E’ infatti suo preciso compito quello di prevenire e sanzionare tempestivamente tali comportamenti.

Le indagini, partite dopo la relazione di Bankitalia, in realtà contengono informazioni diffuse nella famosa lettera dei “soci coraggiosi”. Una lettera che L’Osservatore d’Italia e la trasmissione Officina Stampa hanno analizzato nel dettaglio. E oggi tutti i fatti ritornano.

Ci si aspettano ora le dimissioni di tutti gli attori coinvolti e inoltre si tornano a chiedere i dovuti accertamenti sulle presunte responsabilità dei vertici dell’istituto di credito.

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