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Castelli Romani

Grottaferrata, internet banda larga: firmata convenzione tra Comune e Regione

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GROTTAFERRATA (RM) – Il Comune di Grottaferrata ha sottoscritto nei giorni scorsi e trasmesso a firma del sindaco, Luciano Andreotti la convenzione che disciplina le modalità di interazione tra il Comune ed Infratel Italia – la società in house del Ministero dello Sviluppo Economico che cura la realizzazione degli interventi su mandato della Regione Lazio per l’esecuzione delle opere di realizzazione e manutenzione dell’infrastruttura necessaria a fornire connettività in banda ultra larga compatibilmente con le norme e le esigenze di tutela ambientale, delle strade comunali e della sicurezza della circolazione.
La firma è stata preceduta da un incontro avvenuto in Regione tra gli amministratori locali del Lazio e il presidente della Regione Nicola Zingaretti alla quale per Grottaferrata hanno partecipato il primo cittadino e il consigliere delegato all’Innovazione, Alessandro Cocco (insieme nella foto allegata).

“La convenzione sottoscritta nei giorni scorsi – dichiara Cocco – rappresenta una grande occasione per portare la banda ultralarga in tutte le zone del territorio e conseguentemente una connettività ultraveloce che sarà possibile grazie all’investimento regionale per la crescita digitale  dell’intero territorio”.

“Specificamente nei piani per l’Innovazione dell’Amministrazione Andreotti per Grottaferrata – prosegue Cocco –  c’è la volontà di tenere fede alle linee dettate dalla Comunità Europea con l’Agenda 2020, tenendo presente l’obiettivo di avere almeno 100 Mbps per il 70% della popolazione e per tutte le sedi principali e periferiche delle Pubbliche Amministrazioni, compresi plessi scolastici e le strutture sanitarie pubbliche, riuscendo a garantire comunque almeno 30 Mbps al restante 30% della popolazione”.

“Abbiamo ritenuto doveroso e importante firmare nei termini questa importante convenzione – ha concluso il sindaco Luciano Andreotti – considerando la sensibilità di questo tema e l’impegno anche economico in campo che, per il Lazio, sarà di 178 milioni di euro, segnale evidente dell’importanza dell’argomento. Alta connettività è del resto sinonimo di libertà, possibilità di istruzione per i cittadini, circolazione di idee e cultura a più ampio raggio. Un network nel quale la nostra idea di amministrazione vuole portare Grottaferrata ad essere ai primi posti nel Lazio. Questo era uno dei primi passi necessari da compiere”.

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Rocca Priora, ufficializzata la giunta a guida Claudio Fatelli

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Nasce la giunta di Claudio Fatelli ma nello stesso tempo divampano dalla piazza e dai social numerosi polemiche.
L’ anomalia, a leggere i commenti, risiederebbe nel vicesindaco che, seppure non eletto in Consiglio Comunale, riceve una carica di prestigio negli stessi giorni in cui il Senato approva, in prima lettura, la cosiddetta legge sul Premierato commentata dalla stessa premier, Giorgia Meloni, con le seguenti parole: “… un primo passo per rafforzare la democrazia, dare stabilità alle istituzioni, mettere fine ai giochi di palazzo e restituire ai cittadini il diritto di scegliere da chi essere governati …”.

Nel dettaglio le deleghe attribuite con decreto del Sindaco n. 2 del 19 giugno 2024;
Giuseppe Mariani vicesindaco con deleghe ai lavori pubblici e infrastrutture, mobilità e viabilità; politiche Sanitarie e casa della salute;
Federica Lavalle assessore alle politiche sociosanitarie, welfare, politiche culturali e scolastiche, marketing territoriale e turismo, politiche per la terza età, politiche giovanili , politiche di partecipazione cittadina, sport;
Flavia Testa assessore al bilancio e programmazione, personale e formazione interna, sviluppo economico, attività produttive, commerciali e mercati, informatizzazione e digitalizzazione dell’ente, rapporti internazionali scambi e gemellaggi;
Flavio Pucci assessore all’urbanistica e territorio, manutenzione del patrimonio comunale, manutenzione stradale e decoro, valorizzazione centro storico, sicurezza e protezione civile;
Daniele Pacini assessore alle politiche ambientali e ciclo dei rifiuti, patrimonio mobiliare e immobiliare comunale, valorizzazione dei beni confiscati, politiche di decentramento dei servizi, parchi e giardini.

Lo stesso sindaco, in un comunicato diffuso dalle pagine dell’ufficio stampa, dichiara inoltre che “… giovedì celebreremo il primo Consiglio Comunale nel quale eleggeremo anche il presidente del Consiglio Comunale che, per investitura unanime, sarà il consigliere Franco Spoto …”.

Alla nuova giunta di Rocca Priora giunga l’augurio di un buon lavoro

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Monte Compatri: Avis “donare sangue un atto d’amore”

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A leggere i dati del 2023 ci si accorge di una inversione di tendenza: gli italiani donano più sangue.
In un dato diffuso dal Ministero della Salute, nel 2023, sono oltre un milione e mezzo i donatori con un aumento di circa 280 mila iscritti rispetto al 2022.
Ma questo dato non può e non deve farci “cullare sugli allori”.
Il problema maggiore che circonda le donazione di sangue è troppe volte legato ad un cattiva informazione o a credenze che sono diventante ormai endemiche su questo importante argomento.
Sfatiamo un mistero: donare sangue non fa male e, soprattutto, non si corre alcun rischio nel farlo.
A dircelo sono i sempre presenti volontari dell’Avis (l’Associazione Volontari Italiani del Sangue) che, dal 1927, anno della fondazione a Milano per opera di Vittorio Formentano, si occupano, gratuitamente e volontariamente, di donare sangue intero, plasma, piastrine ed eritrociti.
Abbiamo incontrato nei giorni scorsi a Monte Compatri, Daniela Messina, Daniel Dobre, Margherita Colini e Nicola Genovese, volontari dell’Avis Comunale di Monte Compatri.
Noi siamo – ci dicono – un gruppo di persone che fa capo all’AVIS di Monte Compatri di cui è presidente Erica Colini. Inoltre nel nostro gruppo ci sono Massimiliano Conti, il tesoriere, e Maria Grazia Ciuffa. Sia il presidente che il nostro tesoriere sono infermieri abilitati all’esecuzione di questo tipo di prelievo per cui serve un’apposita formazione teorica e pratica.
Ma perchè, gli domandiamo, è ancora oggi importante donare sangue?
Quando leggiamo di un incidente automobilistico grave dobbiamo considerare che in media questo necessita di almeno 10 sacche pronte per ogni evenienza.
Sono tante? aggiungiamo alla domanda
Partiamo da un fatto: durante una donazione viene prelevata una sacca di sangue ed una minima parte di essa viene utilizzata per le analisi, previste da legge, i cui risultati vengono poi gratuitamente comunicati al donatore.
Diciamo che per curare un ferito grave di un incidente occorrono dalle 2 alle 10 sacche di sangue, fino a 10 per un trapianto di cuore, fino a 40 per un trapianto di fegato, da 30 a 50 sacche di globuli rossi per garantire una vita normale ad un talassemico, senza considerare i malati leucemici, quelli affetti da immunodeficenze, quelli emofiliaci. Ora è chiaro il motivo per cui donare è qualcosa che fa davvero una enorme differenza specie nel periodo estivo?
E per di più farlo “fidelizzandosi” con una donazione continua permette di garantire a tutti di poterne usufruire.

Spiegatemi un po’ che limiti di età ci sono e quante volte si può donare all’anno?
Tutti possiamo, in linea di massima, donare sangue dai 18 anni fino ai 65 e, per chi lo fa in modo periodico, anche fino ai 70.
Gli uomini posso donare ogni tre mesi, invece le donne nell’età fertile ogni 6 mesi che si riducono a 3, come gli uomini, dopo la menopausa. Vogliamo sottolineare che questa operazione viene fatta in totale sicurezza e dura, al massimo, 10 minuti.

Quindi ci state dicendo che se ognuno di noi spendesse 10 minuti ogni 3/6 mesi quante vite si potrebbero salvare?
Guarda non so quantificarti il numero ma di certo potremmo davvero far passare il messaggio che “dieci minuti del nostro tempo equivalgono a salvare una vita”.
Vi facciamo una domanda estremamente provocatoria: lo sapete che negli Stati Uniti d’America i donatori vengono pagati?
Certo che lo sappiamo ma ti faccio riflettere con due argomenti che, in apparenza sembrano distanti ma che poi, in realtà sono uno la conseguenza dell’altro.
Secondo te chi dona negli Stati Uniti? Sono in genere senzatetto, persone che vivono una realtà sociale di estrema difficoltà ed indigenza. Non voglio dire che questo significhi che lo facciano solo loro ma la percentuale di chi si trova in queste necessità porta poi situazioni dubbie, alcolisti e non solo, ad essere i più assidui frequentatori dei centri di donazioni

… e sulla seconda ti rispondo io, dice un attento Daniel Dobre.
Donare sangue è un atto che racchiude in se un profondo senso civico nel dare se stessi gratuitamente per gli altri. Un vero e proprio atto di amore nei confronti di persone che neanche conosciamo ma che sappiamo, in cuore nostro, di poter aiutare.
Daniel ce lo dice con gli occhi lucidi di chi ha compreso nella sua giovanissima età di quanto il “donare” sia proprio un alto valore derivante da quel concetto gratuito di “donum”.
Questi ragazzi e queste ragazze di Avis ci hanno oggi mostrato davvero l’anima che muove questa quasi centenaria associazione di volontari che si mette a disposizione di chiunque abbia necessità di quella goccia di sangue capace di rigenerare una vita, una lezione di amore che non può e non deve essere interrotta e che anzi deve proseguire in modo sempre maggiore.
I ragazzi e le ragazze di Avis Monte Compatri ci lasciano davvero con il sorriso sulle labbra e ci ricordano che basta cliccare sul sito www.avis.it per avere tutte le ulteriori informazioni per questo “atto d’amore” ed in più ci ricordano che sabato 22 giugno dalle ore 7 alle ore 11 in località Molara a Monte Compatri sul piazzale del bar Hollywood in via tuscolana 27 saranno presenti con la loro emoteca.

nella foto: davanti da sinistra Daniela Messina e Margherita Colini, dietro, sempre da sinistra, Daniel Dobre e Nicola Genovese

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Frascati, Libri in Osteria: Luigi Contu presenta “I libri si sentono soli”

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“… i libri vivono una vita propria che si incrocia con la nostra … vanno vissuti, curati, consumati … devi continuare a viverli anche dopo che hai finito di leggerli … i libri si sentono soli …”
È racchiuso in queste poche righe il senso dell’avventura vissuta dal direttore dell’ANSA, Luigi Contu, durante il trasloco della monumentale libreria di famiglia che diventa lo spunto del suo libro: I libri si sentono soli.
Un viaggio che, come dice la professoressa Cristina Lardo, intervenuta ieri alla presentazione del libro nel salotto letterario di Libri in Osteria a Frascati dalla sempre elegantissima e raffinatissima, Emanuela Bruni, “apre molte dimensioni, corsi e squarci” riuscendo ad avere un carattere multimediale che poi diventa “storia di famiglia” e storia di un mondo, quello dei libri, che vive le stesse dimensioni umane e conclude, citando Umberto Eco “chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria! Chi legge avrà vissuto 5000 anni” istigando alla lettura.
Come mai questa copertina? Chiede Emanuela Bruni a Luigi Contu

il quadro ispiratore della copertina del libro

“Tutto nasce per caso, per destino – dice Luigi Contu – Cercai sul web varie immagini con vari chiavi di ricerca e poi mi imbatto, per caso, in un quadro venduto all’asta. Un quadro di Giacomo Balla che mio nonno Rafaele conobbe e sapete come si intitola? Gli stati d’animo dei libri, il completamento in immagini di quello che ho scritto”.
Un applauso ed un sorriso dei tantissimi intervenuti ringrazia di questo ulteriore mirabile racconto.
Ma stasera spetta al giornalista frascatano, Achille Nobiloni, interloquire direttamente con il direttore Contu e lo fa da lettore attento: “… non mi ero mai soffermato sui sentimenti dei libri”, dice commosso Nobiloni ed aggiunge che il libro di Luigi Contu “… no è né un saggio né un romanzo ma un giornale di bordo, una autobiografia di famiglia che è, nello stesso tempo, un compendio di storia … che eleva il livello di emozioni nei lettori attraverso una continua scoperta alla quale si aggiunge un ritrovamento di storie, di situazioni, di paesaggi”.
Ma come nasce il libro? – chiede ancora Emanuela Bruni.
“Tutto accade, spiega Luigi Contu, da un appunto di mio padre in cui mi fornisce le indicazioni su come muovermi nella sconfinata biblioteca che mio nonno, suo padre Rafaele, gli aveva lasciato in eredità. E questo appunto diventa determinante nel momento in cui debbo, per una serie di ragioni, cambiare casa e trasferire tutta questa quantità di libri”
La chiama “una grande avventura” perché “nel mettere a posto e lasciando appunti di questo mio lavoro mi imbatto nel mio collega, Mario Calabresi, il quale si rende conto che quei fogli sparsi sono essi stessi un libro” ed allora … “… quei fogli prendono vita partendo dai primi libri sulla Storia della Sardegna e mi accorgo – aggiunge commosso – che quei libri che avevo lasciato inaridire sugli scaffali riprendono vita
“Sapete cosa mi ha più colpito dei commenti ricevuti? In molti sono stati colpiti dal sentimento che esce fuori”.

nella foto, da sinistra, la professoressa Cristina Lardo, l’autore del libro, Luigi Contu, il giornalista frascatano Achille Nobiloni, ed Emanuela Bruni

L’emozione stasera esce fuori con tutta l’enfasi che merita lasciando noi pubblico in uno stato di attenzione massima accentuata dalla estrema attenzione per le parole che escono dalla voce emozionata da Luigi Contu.
Quello che stasera esce fuori da questo mirabile incontro nel salotto di Libri in Osteria non è solo uno spaccato di vita personale ma la Storia di una regione, di un paese, e di una famiglia attraverso queste pagine di vita.
Ma l’emozione più grande si ritrova quando Achille Nobiloni chiede: Luigi, come è cambiato il rapporto con i figli che sono stati i tuoi “aiutanti” in questa impresa?
“Mi vedono in un modo diverso. Sono partiti come manovali e poi si è creata un’atmosfera magica, un avvicinarsi attraverso un grande gioco di squadra con i libri, con le emozioni che questi trasmettono e poi il capolavoro avviene con una poesia inedita di Ungaretti che mia figlia ritrova tra le polverose pagine di mio nonno”.
Stasera questa magia e queste emozioni percorrono la piazzetta dell’Olmo a Frascati ed in questo clima di serenità Luigi Contu racconta un aneddoto che lo ha profondamente sorpreso:
“Qualche mese fa mi viene consegnato il premio Cambosu. Con i miei figli approfittiamo di fare questo viaggio insieme in una Sardegna invernale che mostra ancora di più il suo fascino nascosto. Alla fine della premiazione mi si avvicina una ragazza e mi chiede se fossi io Luigi Contu. Al mio si prende di corsa il telefono, chiama la mamma ed urla “è identico a suo nonno”. Gli chiedo come mai lo conoscesse e mi dice di avere letto una sua lettera e me la mostra, poi chiedo se ne avesse un’altra. Sapete alla fine cosa scopro? Che questa ragazza oggi possiede più di 4000 lettere originali di mio nonno: una vera e propria sorpresa che nasce insperata come insperato era questo libro”.
L’applauso corale è il giusto tributo a questo momento di emozione e commozione.

la professoressa Novella Belucci ed al suo fianco l’ex sindaco di Frascati, Stefano di Tommaso

A conclusione il pensiero più delicato arriva dalle parole della professoressa Novella Belucci che ricorda un suo caro amico, recentemente scomparso, che viveva con la stesso pensieri di non voler, dice commossa “lasciare soli i libri”.
“I libri hanno corpo, hanno vita, hanno un loro posto, una loro corrispondenza tra noi e loro” dice la professoressa Bellucci ed il nostro dovere è “trovare per loro un erede capace di capire la loro vita”.
Questo è il grazie che stasera Libri in Osteria lascia nelle mani di Luigi Contu; un grazie sincero premiato alla fine da un graditissimo dono di Achille Nobiloni nelle mani del direttore dell’Ansa: una copia originale della “Lettera su Eupalino” di nonno Rafaele Contu.

Luigi Contu, direttore dell’ Ansa ed autore del libro

Stasera i libri hanno trasmesso emozioni ad una platea di donne e uomini che sanno ancora emozionarsi nello sfogliare pagine che il tempo ha scandito e tornano, ancora una volta, a prendere vita.

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