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Grottaferrata, vola la differenziata oltre 70 per cento

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GROTTAFERRATA (RM) – Raccolta differenziata: Grottaferrata è un Comune virtuoso. “L’obiettivo – dice il consigliere de “Il Faro” Massimo Garavini – è stato centrato grazie alla forte attenzione posta sul tema dall’Amministrazione Comunale e dal Sindaco Andreotti in prima persona. E ora che la raccolta differenziata ha superato il 70%, bisogna lavorare ancora molto di più. Bisogna lavorare affinché la tassa sui rifiuti si possa finalmente abbattere ed il servizio possa essere sempre migliore. Oggi l’importo di quanto riscosso come Tari viene interamente speso per il servizio: si tratta di quasi 5 milioni di euro: l’obiettivo è quello di rendere Grottaferrata una comunità virtuosa, dove però tutti devono pagare le tasse. In questo modo pagaremo tutti per pagare meno”.

Una tematica molto sentita dai cittadini. “In molti siamo a domandarci come alcune persone non sentano il dovere, non solo morale, ma anche civico di pagare le imposte, chiedendo poi però, unendosi al coro dei molti, una contropartita di servizi e di qualità dell’ambiente. E’ chiaro che questi non si possono raggiungere solo contribuendo in pochi. E poi quale è la funzione educativa verso le generazioni future alle quali dovremo consegnare questo nostro mondo?”.

Il grande tema dei prossimi mesi, dibattuto da anni, è quello dell’isola ecologica. “Per questo noi andiamo avanti: la nostra Amministrazione con le risorse messe in campo, ha approvato anche grazie all’ottenimento di un finanziamento regionale, la realizzazione dell’isola ecologica. Il centro di raccolta rifiuti, svolgerà una funzione di struttura complementare ai servizi di raccolta sul territorio. Avrà una sua linea di compostaggio per stimate 40 tonnellate circa. Avremo anche una linea di trattamento per la biomassa, la produzione di pellet e di energia elettrica”. Un futuro che sul fronte rifiuti, dunque, vede Grottaferrata accelerare notevolmente: “Voglio sperare che attraverso l’approvazione del nuovo Regolamento per l’utilizzo del Volontariato Civico nelle strutture e nei servizi del Comune di Grottaferrata si possano individuare volontari da impiegare nella tutela, manutenzione e valorizzazione del verde e dell’territorio e perché no, educare al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente attraverso poche e semplici azioni da poter fare in casa”.

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Ciampino aeroporto: al Tar non si presenta nessuno, ma ai comizi elettorali si. Ecco come è andata

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CIAMPINO (RM) – Sulla recente sentenza del Tar che rimanda a Gennaio 2020 la decisione sull’applicazione del decreto del ministro Costa che prevede tra l’altro la riduzione dei voli all’aeroporto di Ciampino c’è un fatto di cui si è parlato poco o nulla, ma che fa capire il paradosso della politica e delle istituzioni.

Nonostante si debba registrare che il governo gialloverde nella persona del ministro Costa si sia mosso sul tema dopo anni di immobilismo, sconcertante è il fatto che il giorno della sentenza di sospensione presso il Tribunale Amministrativo del Lazio, nessuno dei rappresentanti del Governo, ne tantomeno della Regione Lazio fossero presenti.

Ancora più singolare è il fatto che però il ministro Costa si sia presentato , pochi giorni dopo la sentenza, ad un incontro elettorale del candidato sindaco di Ciampino del M5s Marco Bartolucci e abbia risposto sul tema dell’aeroporto.

All’incontro elettorale sì e al Tar no? Perché? Totale assenza delle istituzioni che avrebbero potuto far sentire la loro voce rispetto una situazione che adesso rimane sospesa per altri otto mesi.

L’assessore all’Ambiente di Marino: “Nessuno aveva avvisato gli uffici che era stata presentata questa memoria” 

Il video cone le dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente di Marino intervistato da Chiara Rai durante la trasmissione giornalistica Officina Stampa del 23/5/2019

L’assessore all’Ambiente del Comune di Marino Adolfo Tammaro ha risposto al perché dell’assenza dei rappresentanti del Governo gialloverde

“La problematica che si è creata – ha detto Tammaro durante un’intervista rilasciata a Chiara Rai nel corso della trasmissione giornalistica Officina Stampa, dove era presente anche il portavoce del Criaac Roberto Barcaroli – è un corto circuito. Il ministero dell’Ambiente, – ha proseguito Tammaro – così come Enac che per certi versi ha interessi contrastanti, purtroppo ambedue devono rivolgersi all’avvocatura dello Stato e quindi un unico avvocato da una parte ha supportato il memo presentato da Aeroporti di Roma e da Enac e dall’altro doveva difendere gli interessi del ministero dell’Ambiente. Tanto è vero – ha aggiunto l’assessore all’Ambiente di Marino – che questo è un punto che va superato. Ma non solo, non c’era neanche la rappresentanza dell’avvocato della Regione, che si era costituito, i Comuni non erano stati citati da Ryaner e quindi non potevano proprio presentarsi e l’altra cosa veramente miracolosa che succede quando si tocca questi potenti signori è che l’8 viene presentata questa memoria e il 13, con in mezzo il sabato e la domenica, già esce la decisione del Tar. Quindi non c’erano, ahimè, – ha concluso Tammaro – me lo hanno detto con una certa vergogna, perché nessuno aveva avvisato gli uffici che era stata presentata questa memoria”.    

Ryanair vince dunque al Tar il braccio di ferro con il ministero dell’Ambiente e ottiene che nessun volo venga ridotto all’aeroporto di Ciampino fino al 2020. La società guidata dall’irlandese Michael O’Leary aveva chiesto l’annullamento del decreto del ministro dell’Ambiente Costa di dicembre scorso, per altro il primo Piano disposto in Italia per l’abbattimento del rumore aereo, che prevedeva sostanzialmente la riduzione da 97 a 65 voli giornalieri e nessun volo notturno.

Il tribunale amministrativo ha accolto l’istanza cautelare della compagnia low cost e sospeso ogni decisione fino all’udienza pubblica del 29 gennaio 2020, auspicando che “medio tempore – si legge nell’ordinanza dell’8 maggio – si concluda la sperimentazione della “Nuova Procedura di Volo” predisposta da Enac che potrebbe ridurre l’impatto ambientale e tranquillizzare i residenti che vivono intorno allo scalo.

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Aeroporto Ciampino, una storia lunga un secolo al centro di battaglie legali

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CIAMPINO (RM) – Situato nella zona sud-est della Capitale l’aeroporto Pastine ricade per un terzo nel comune di Ciampino e per tre terzi in quello di Roma. La parte situata nel comune di Ciampino è quella militare, dove hanno sede il 31º Stormo dell’Aeronautica Militare ed il 2º Reparto Genio dell’Aeronautica Militare. L’aeroporto è anche la base principale della flotta di velivoli antincendio CL-415 della Protezione Civile Nazionale.

Nato nel 1916 come cantiere per dirigibili si trasforma negli anni ’30 in aeroporto militare aperto al traffico civile e nel ventennio che va dall’inizio degli anni ‘60 con l’inaugurazione dell’aeroporto di Fiumicino e il 1980 il Pastine è lo scalo destinato in termini di sicurezza per la maggior parte dei capi di Stato e personalità in visita a Roma, con un volume di traffico aereo comunque ridotto e mai superiore ai 15mila movimenti aerei annui. Ma sempre in questo periodo la città di Ciampino assiste alla sua massima estensione urbanistica, favorita anche dal fenomeno dell’abusivismo edilizio. E così dopo decenni di convivenza con il territorio limitrofo, l’aeroporto dal 2001, con l’avvento dei vettori a basso costo, vede quintuplicare il volume di traffico.

Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 23/5/2019

Una convivenza, quella tra aeroporto e residenti ancora oggi al centro di battaglie legali sfociate nel recente decreto del ministro dell’Ambiente, che riduceva i voli giornalieri da 97 a 65 vietando i voli notturni ma che il Tribunale Regionale del Lazio, lo scorso 8 maggio ha sospeso rimandando la decisione al gennaio del 2020.

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Ciampino, riduzione voli? Ancora 8 mesi di attesa

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CIAMPINO (RM) – La compagnia aerea low cost Ryanair vince al Tar il duello con il ministero dell’Ambiente e ottiene che nessun volo venga ridotto all’aeroporto Pastine di Ciampino, almeno fino al 2020.

Ryanair aveva chiesto l’annullamento del decreto del ministro dell’Ambiente Costa dello scorso dicembre, che prevedeva la riduzione da 97 a 65 voli giornalieri e nessun volo notturno.

Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 23/5/2019

Il Tar Lazio ha dunque accolto l’istanza cautelare della compagnia low cost e sospeso ogni decisione fino all’udienza pubblica del 29 gennaio 2020, auspicando che “medio tempore – si legge nell’ordinanza dello scorso 8 maggio – si concluda la sperimentazione della “Nuova Procedura di Volo” predisposta da Enac che potrebbe ridurre l’impatto ambientale e tranquillizzare i residenti che vivono intorno allo scalo.

In pratica se Enac riuscirà a provare nell’arco di circa otto mesi che il traffico aereo è sostanzialmente ridotto e contenuto nei parametri di legge, il Tar potrebbe prevedere una riduzione a 80 movimenti giornalieri invece dei 65 previsti nel Piano Costa.

Il decreto, senza lo stop del Tar, sarebbe entrato in vigore a ottobre 2019

L’attuale freno al drastico taglio del traffico aereo tampona, almeno per il momento, difficoltà sia per coloro che avevano già acquistato il biglietto aereo, sia per i conseguenti tagli dei posti di lavoro degli addetti aeroportuali.

Una decisione quella del Tar che fa crescere il malcontento in gran parte dei residenti che vivono nelle vicinanze dell’aeroporto e che hanno promosso in oltre dieci anni più di duemila denunce alla magistratura, una procedura d’infrazione comunitaria, una petizione al Parlamento Europeo , nonché innumerevoli iniziative di protesta.

Sul piede di guerra i membri del Comitato Aeroporto di Ciampino (CRIAAC) per cui, a loro dire, la condizione di salute dei cittadini non è destinata a migliorare: “I dati di cui disponiamo – fanno sapere dal comitato – pubblicati ogni mese dall’ARPA, mostrano che la media dei LAeq (misura del rumore in ambiente urbano) è peggiorata di giorno nelle centraline Ciampino 2, Marino 1 e nella centralina Roma 2 sia di giorno che di notte”.

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