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Cronaca

Guidonia, commercio: assessorato subissato da pratiche “congelate”

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Giovanna Ammaturo (Fdi): “Ci sono oltre 4.000 attività commerciali che hanno necessità di risposta ai loro quesiti alle centinaia di Scia. C’è il nuovo mercato di Villalba, pronto ma non c’è il bando di interesse per l’assegnazione dei posti mentre ancora il mercato si continua a svolgere davanti al sottopasso ferroviario che ha sostituito il vecchio passaggio a livello con conseguenti intralci e baraonde”

“Sono oltre 1.000 le pratiche inevase all’assessorato al commercio del comune di Guidonia Montecelio – denuncia Giovanna Ammaturo consigliere di Fratelli d’Italia- In un settore chiave, ganglio e supporto economico per lo sviluppo, l’economia, l’occupazione, la ridistribuzione della ricchezza, del decoro urbano e della capacità manageriale ed imprenditoriale dei Cittadini è tutto fermo ad impolverarsi.

Il dirigente dott. Domenico Nardi dopo il nulla osta a trasferirsi all’ente bacino del Tevere già da metà marzo, sarà in ferie dal 26 aprile fino al 2 luglio per ferie negli anni precedenti non godute. Il dott Nardi non fa parte dell’elite dirigenziale e non a cui si pagano le ferie residue. Restano cinque unità di cui una in aspettativa per gravi motivi familiari e la seconda in part time con 104.

Nella seconda città non capoluogo di provincia d’Italia, il M5S, il sindaco Barbet e la Sua amministrazione hanno dimenticato l’interesse e la rilevanza di un settore strategico.

Non sono soltanto le pratiche relative all’apertura di attività, passaggi, modifiche, trasferimento ma c’è tutto il settore delle cave di cui il Sindaco ben ricorda come fu salvato dalle Forze dell’Ordine. Ci sono oltre 4.000 attività commerciali che hanno necessità di risposta ai loro quesiti alle centinaia di Scia.

C’è il nuovo mercato di Villalba, pronto ma non c’è il bando di interesse per l’assegnazione dei posti mentre ancora il mercato si continua a svolgere davanti al sottopasso ferroviario che ha sostituito il vecchio passaggio a livello con conseguenti intralci e baraonde.

C’è da spostare l’area mercatale di Setteville, ma anche qui manca il bando. C’è la supervisione dell’area Centro Agro Roma ovvero dei mercati generali della Capitale. Ci sono le multe da calcolare e inviare per le sanzione più disparate. Un servizio di spicco e calibro che l’amministrazione grillina ha preso come al solito con l’insipienza sempre mostrata su ogni problematica, mentre mensilmente sono regolarmente accreditati gli emolumenti. Perché se è vero che esiste il silenzio assenso dopo 60 giorni esiste anche la Legge che dopo 18 mesi il Comune puòintervenire riformando a sua discrezione. Ma ancora di più questa amministrazione ha tradito gli elettori e i cittadini in quanto sul programma con cui sono stati premiati nel giugno del 2017 si confermavano: analisi periodica del livello di soddisfazione, verifica dei carichi di lavoro svolti dai dipendenti, favorire lo start –up d’impresa e spazi per il co-working incentivando i mestieri artigianali, tutela e sviluppo ….Parole che purtroppo pesano come macigni sui cittadini, sugli imprenditori sugli artigiani e commercianti. Ed ancora di più su chi attende un lavoro o una opportunità. Non tutti ci vivono con il reddito di cittadinanza: c’è chi si vuole fare spazio nella vita con le proprie idee e capacità. Ma a quanto è evidente al M5S nulla importa: loro che a lavorare sono poco portati. Di questo si è discusso animatamente nella Commissione Commercio ed attività produttive presieduta dal grillino Zarro, marito della candidate alle europee di Guidonia Montecelio.”

La commissione si occupa di attività produttive, commercio e turismo. Tra i compiti anche la disciplina relativa alle cave e alla torbiere, il commercio con l’estero, la tutela dei consumatori, il turismo, l’artigianato, la politica industriale, brevetti, marchi e proprietà industriale, ricerca applicata, energia e cooperazione produttiva.
Una commissione dunque rilevante per il territorio veneto e veronese dove industria, artigianato, commercio e turismo sono gangli vitali dell’economia locale. «Un tema su cui potrò fare degli approfondimenti sarà la politica energetica, in continuità con l’impegno per la sostenibilità e la tutela dell’ambiente in uno dei settori chiavi della produzione, mostrando
come sia possibile coniugare ambiente, salute e lavoro», dichiara Zardini.

IL CONSIGLIERE di FRATELLI D’ITALIA Giovanna Ammaturo

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Cronaca

Catania, grosso sequestro di cocaina nelle campagne di San Giuseppe La Rena

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Il custode, arrestato, utilizzava come copertura un allevamento di cavalli

Blitz antidroga nelle campagne di San Giuseppe La Rena: sequestrata cocaina pura per un valore di oltre 4 milioni di euro.

Il custode, arrestato, utilizzava come copertura un allevamento di cavalli

I Carabinieri della Compagnia di Catania Piazza Dante, coadiuvati dallo Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia” e dal Nucleo Cinofili di Nicolosi, hanno arrestato nella flagranza il 37enne catanese Santo SICALI, per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione di armi clandestine nonché di munizioni.
L’intuizione investigativa degli uomini del Nucleo Operativo di Piazza Dante, che avevano ricevuto informazioni su strani movimenti in quell’area, è confluita ieri mattina in un blitz in piena regola
eseguito in un vasto appezzamento di terreno ubicato nella zona di San Giuseppe La Rena, vicino l’aeroporto di Catania Fontanarossa, pertinenza di due casolari, luogo in cui i militari operanti, grazie anche al prezioso fiuto dei cani specializzati nella ricerca di droga e armi, hanno rinvenuto e
sequestrato:

  • oltre 21 kg di cocaina pura contenuta in 19 involucri sottovuoto;
  • 1 pistola “PS97S”, calibro 9,  con la matricola parzialmente abrasa, completa di serbatoio;
  • 1 serbatoio  monofilare calibro 7,65;
  • 1 carabina ad aria compressa marca “Gamo”, priva di tappo rosso;
  • 1 scatola metallica marca “Natch Diablo” contenente piombini per arma ad aria compressa;
  • 70 cartucce cal.12 a pallini;
  • 76 proiettili cal.9 marca “Luger”;
  • 25 proiettili cal.38 special;
  • 4 proiettili cal. 7.65 marca “Fiocchi”;
  • 1 cartuccera in cuoio per cal. 12;
  • 1 bilancino di precisione;
  • del materiale comunemente utilizzato dagli spacciatori per tagliare e confezionare la droga da
    immettere successivamente sul mercato al dettaglio;
  • circa 80.000 euro in banconote di diverso taglio, ritenuti provento dell’attività illecita.
    La pistola sequestrata, nei prossimi giorni sarà inviata agli esperti del R.I.S. di Messina per essere sottoposta ad esami tecnico balistici che potrebbero stabilirne l’eventuale utilizzo in pregressi episodi criminosi.
    L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato associato al carcere di Catania Piazza Lanza.

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Cronaca

Roma, bilancio Ama. Nuova bufera sulla Raggi: Ex presidente e Ad municipalizzata accusa la sindaca di pressioni

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Un esposto in cui tira in ballo in prima persona la sindaca di Roma Virginia Raggi per “avere fatto pressioni” per ottenere la modifica del bilancio Ama. Un documento affidato dall’ex presidente e Ad della municipalizzata dei rifiuti, Lorenzo Bagnacani, ai magistrati della Procura di Roma che da tempo indagano sui conti della azienda. Denuncia a cui il manager ha allegato una serie di chat e registrazioni da cui emergerebbero le “richieste” della Raggi. Il Campidoglio smentisce le pressioni e su Fb la Raggi precisa: “Si pretendeva che approvassi un bilancio con il quale i dirigenti di Ama avrebbero avuto centinaia migliaia di euro in più, addirittura si ipotizzava l’aumento della tassa sui rifiuti”.

Ed esplode la polemica con Pd e l’alleato di governo Lega che chiedono le dimissioni e M5S che bolla la richiesta come “goffa ripicca” (per l’affaire Siri) sottolineando che la sindaca “neanche è indagata”. E ancora su Fb Raggi attacca: “hanno gli indagati e parlano di me”. E fa i nomi di Catiuscia Marini e Nicola Zingaretti, “indagati -rispettivamente- per concorsi truccati e finanziamento illecito” e “Armando Siri per una presunta tangente da 30 mila euro”. Nel procedimento aperto a piazzale Clodio, al momento risulta indagato per tentata concussione il dg del Campidoglio, Franco Giampaoletti, oltre che l’ex ragioniere del Comune, Luigi Botteghi e il capo ad interim della Governance, monitoraggio e controllo organismi partecipati Giuseppe Labarile. La vicenda riguarda i 18 milioni di credito per i servizi cimiteriali vantati da Ama, e proprio su questi crediti Bagnacani nel suo esposto, anticipato dal sito del settimanale L’Espresso, sostiene di avere ricevuto pressioni per non inserirli nel bilancio. Versione smentita da Palazzo Senatorio che anzi sottolinea come “il bilancio proposto dall’ex ad Lorenzo Bagnacani non poteva essere approvato dal socio Roma Capitale perchè non avrebbe rispettato la legge”.

Raggi, Salvini chiede dimissioni per coprire Siri? – “Matteo Salvini sta chiedendo le dimissioni in ogni modo e in ogni caso. Forse vuole coprire quello che è successo oggi al suo sottosegretario Siri che mi sembra sia indagato per presunte corruzioni e tangenti?”. Così la sindaca la sindaca di Roma Virginia Raggi a PiazzaPulita su La7. “Se invece di cambiarsi le felpe andasse a lavorare non farebbe danno – aggiunge rivolta a Salvini -. Se mi dà la felpa da ministro dell’Interno per un giorno intanto vado a sgomberare CasaPound. E’ una delle prime cose che potrebbe fare”.

Di Maio, in audio Raggi nessuno scandalo, oggi l’ho sentita  – “Ho sentito Raggi oggi pomeriggio per chiedere spiegazioni e ripeto, sono sempre il primo a sbattere fuori chi si macchia di reati o chi sbaglia per casi gravissimi. Lei mi ha spiegato che l’azienda dei rifiuti ha un problema: che i dirigenti prendono bonus per gli utili e non perché c’è meno immondizia per strada; che i sindacati hanno usato le proteste per fare assenteismo e lei lo ha detto a un dirigente, dicendo che deve modificare il bilancio per come lo dicono i revisori dei conti”. Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio a Dritto e Rovescio, su Rete 4. “Io in quell’audio non vedo nessuno scandalo”, sottolinea.

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Cronaca

Frosinone, orrore: una madre strangola il figlio di 2 anni

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Si delinea come orrore quanto accaduto ieri nella provincia di Frosinone. Alle 4.20 si è concluso l’interrogatorio di Donatella Di Bona, 29 anni, madre di Gabriel Feroletoil bambino morto ieri pomeriggio in locali Volla a Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone. La notizia è sconvolgente: l’avrebbe ucciso la madre.
I carabinieri del colonnello Fabio Cagnazzo sin da subito hanno avuto dubbi sulla dinamica della morte del piccolo Gabriel. La madre, infatti, aveva parlato di un’auto pirata che aveva investito il piccolo, ma le indagini hanno portato in luce un’altra versione: lo avrebbe strangolato, durante una passeggiata in una stradina di fronte l’abitazione di famiglia. Il bambino voleva tornare dalla nonna, ma lei presa da un raptus di follia lo ha afferrato al collo fino a soffocarlo. Il piccolo avrebbe provato a difendersi.

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