Connect with us

Metropoli

Il PD “regala” il tmb a Guidonia e “inguaia” Lombardo. I cittadini: “Una vergogna!”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 3 minuti
image_pdfimage_print

GUIDONIA MONTECELIO (RM) – Passate le elezioni amministrative, il PD – e Roma Capitale – inguaia, ancora prima di incominciare, il neo sindaco Mauro Lombardo, sostenuto al ballottaggio. La tegola è una di quelle pesanti, riguarda l’attivazione del TMB dell’Inviolata, data per certa dall’assessora capitolina all’ambiente e ai rifiuti Sabrina Alfonsi.

È la stessa che solo il 1 giugno, cioè l’altro ieri, ospite di una iniziativa in favore del candidato Alberto Cuccuru, escludeva il conferimento della “monnezza” romana nei comuni laziali, Guidonia Montecelio compresa. Un impegno preciso il suo, divulgato in pompa magna dai megafoni del centrosinistra locale e da quei candidati del suo partito, che ora siedono in Consiglio Comunale.

“Nel vertice in Prefettura si è parlato anche dei rifiuti”, aveva dichiarato la delegata del sindaco Roberto Gualtieri, nel sopralluogo a Centocelle, teatro del devastante incendio. “Anche perché l’incendio di Malagrotta ci porta ad avere di nuovo una grandissima emergenza nella città. Inoltre zone come questa andrebbero bonificate ma è difficile farlo se non sappiamo come gestire i rifiuti che vengono prodotti normalmente. Nel vertice è stato quindi riconfermata la riapertura degli impianti di Albano e dell’attivazione del TMB di Guidonia”.

“Considero le dichiarazioni dell’Assessora Alfonsi una grave e irritante mancanza di rispetto istituzionale nei confronti di Guidonia Montecelio che non è un Municipio di Roma ma un Comune autonomo e importante”, ha sparato a zero Lombardo. “Non tollero che un impianto che insiste sul mio territorio sia aperto in fretta e furia, senza terminare i controlli previsti dalla legge per risolvere atavici problemi nella gestione dei rifiuti della Capitale”.

Ieri – martedì 12 luglio – nell’atteso incontro con il Prefetto di Roma Matteo Piantedosi, nel quale il sindaco ha parlato anche dell’intricata vicenda: “Vorrei ottenere garanzie – ha annunciato – che scelte così importanti non vengano assunte senza la partecipazione attiva del nostro Comune a tutela della salute e della serenità dei miei concittadini”.

Parole che non hanno convinto l’opposizione di centrodestra: “Il primo cittadino non ha detto nulla di rilevante – ha attaccato il consigliere Adalberto Bertucci (FdI) -, dica apertamente quale è la volontà politica, sua e della sua variopinta maggioranza. E ci dica anche cosa ne pensa il PD, che oggi è nella coalizione di governo a pieno titolo”. È un affondo senza esclusione di colpi. “L’emergenza rifiuti non può gravare unicamente sulle spalle della nostra comunità, Guidonia Montecelio non è un Municipio romano, né tantomeno un circolo del PD. Non sappiamo se questo impianto sarà attivato temporaneamente, o se al contrario il via per i rifiuti di Roma farà da apripista ad una mezza in funzione definitiva; non abbiamo nemmeno informazioni chiare sulla società che andrà a gestirlo, sulla quale sembra gravare addirittura una interdittiva antimafia”.

Dal Consiglio regionale Marco Cacciatore, esponente di Europa Verde e Presidente della commissione ai rifiuti e all’ambiente, ha bocciato senza mezzi termini la scelta di Albano e di Guidonia – “entrambi i siti non rispettano i termini del Piano Rifiuti della Regione” – e ribadito che su di essi “insiste una interdittiva antimafia”. Per lui l’autorizzazione dell’impianto dell’Inviolata rappresenta la prima contraddizione del Piano e dell’autosufficienza di Roma, parte integrante dello stesso.

“Le Giunte Comunali avrebbero potuto agire con maggiore forza, come ho sempre chiesto – ha poi aggiunto – anche optando per la strada delle ordinanze e pretendendo l’attuazione della Legge Aree a Rischio Ambientale. Ad Albano non è stato fatto nulla di tutto ciò; a Guidonia è stata invece chiesta la sua attuazione, anche se solo a seguito delle richieste da parte delle associazioni del territorio. L’amministrazione di Barbet ha persino cantato vittoria quando la procedura sul TMB è stata riportata da variante non sostanziale a variante sostanziale. Come già sottolineato allora – e adesso è evidente – quel passaggio non era una vittoria: erano iniziative di mera passerella elettorale che preludevano alla messa in funzione dell’impianto. L’attuale Sindaco, come anche il suo sfidante, già durante la campagna elettorale hanno dimostrato di non sentire affatto il problema del TMB”.

Fuori dai palazzi della politica, insorgono i cittadini al grido di “vergogna”. Le associazioni del CCL-Coordinamento Cittadini Lazio hanno fatto sapere di aver prima chiesto al Sindaco Lombardo il parere sanitario quindi di aver scritto al Prefetto, “perché non è mai stato aperto il TMB e l’AIA è pure viziata da nullità oltre tutte le illegittimità emerse e quindi non si può nominare alcun commissario perché non esiste nessun appalto per cui si debba garantire la prosecuzione per contratto pubblico in itinere a salvaguardia di maestranze che non ci sono e bilanci pubblici inerenti inesistenti. Crediamo ancora – recita il comunicato – che valga più il rispetto delle regole di inutili barricate convinti che se le associazioni dovessero avere ragione sarà perché il Prefetto magari non è stato esaustivamente informato anche del contesto dell’Inviolata e dello stato dell’arte e delle autorizzazioni, originarie e in itinere”.

La battaglia è appena iniziata.

Cronaca

Campagnano, maltratta e perseguita due donne. Era stato appena scarcerato

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Nel pomeriggio del 12 agosto 2022 i Carabinieri della Stazione di Campagnano di Roma, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Tivoli su richiesta di questa Procura, hanno arrestato un 40enne, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato di atti persecutori e maltrattamenti nei confronti di due donne.

L’uomo, che in passato era già stato arrestato e condannato per gli stessi reati nei confronti delle medesime vittime e di un’altra giovane ragazza, non appena scarcerato, ha reiterato i comportamenti vessatori e persecutori nei confronti delle donne, in particolare con messaggi intimidatori anche tramite social network, nonché presentandosi in più occasioni fuori dall’abitazione di una delle due.Le ragazze hanno subito negli anni condotte violente che si ripetevano anche in occasione dei permessi d’uscita di cui lo stesso fruiva nel periodo di detenzione in carcere.

Il supporto delle famiglie e la professionalità dei Carabinieri hanno incoraggiato le vittime a denunciare le violenze fisiche e psicologiche subite, consentendo alla Procura della Repubblica di Tivoli di chiedere ed ottenere un tempestivo provvedimento restrittivo.

L’indagato sarà nuovamente associato in carcere in attesa di giudizio.Si dimostra ancora una volta l’alto tasso di recidiva degli uomini maltrattante perfino dopo l’espiazione della pena in carcere.Occorrono strumenti di controllo per verificare se il carcere ha raggiunto l’obiettivo della risocializzazione ovvero se gli uomini maltrattante usciti dal carcere proseguono, come accade nell’85% dei casi, nell’aggredire la stessa vittima.La procura di Tivoli da tempo richiede e ottiene misure di prevenzione a tutela delle donne in questi casi In modo tale che l’uomo all’atto della scarcerazione viene sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e al divieto di avvicinamento alle persone offe. Nel caso in esame la procura di Tivoli non era informata di questa scarcerazione

Continua a leggere

Metropoli

Anguillara Sabazia, furti auto di turisti in sosta: 2 arresti

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Era da qualche tempo che i Carabinieri di Anguillara Sabazia ricevevano segnalazioni per furti su autovettura, in particolare ai danni di turisti che, dopo avere parcheggiato su via Trevignanese, si recavano in spiaggia.Per arginare il fenomeno che stava turbando l’usuale serenità del comune sabatino, i Carabinieri hanno quindi organizzato un mirato servizio di osservazione nel corso del quale hanno notato due soggetti avvicinarsi con aria furtiva ad un’autovettura parcheggiata. I due, dopo avere infranto un finestrino laterale del veicolo, sono stati sorpresi a impossessarsi di un trolley e a tentare di allontanarsi immediatamente ma sono stati inseguiti e raggiunti dai Carabinieri, che li hanno bloccati e perquisiti. In loro possesso, i Carabinieri hanno rinvenuto due cassette degli attrezzi e un trapano, risultate provento di furto perpetrato poco prima con le medesime modalità e restituiti al legittimo proprietario.Gli arrestati, due uomini di 29 e 38 anni, dopo una notte passata in camera di sicurezza, sono stati sottoposti a giudizio con rito direttissimo presso il Tribunale di Civitavecchia, dove il loro arresto è stato convalidato, applicando la misura della custodia cautelare in carcere.

Continua a leggere

Metropoli

Riano, chiuso il bar delle risse

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

ROMA – I Carabinieri della Stazione di Riano hanno notificato un provvedimento di sospensione della licenza per 7 giorni, ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S, al titolare della società che gestisce un bar nei pressi di via Rianese.

Il provvedimento è stato emesso dal Questore di Roma su richiesta dei Carabinieri che, a seguito di numerosi eventi delittuosi avvenuti presso l’esercizio commerciale, hanno riscontrato, anche grazie a mirati servizi di osservazione e altre attività dedicate, che il locale era abituale ritrovo di persone pregiudicate, pericolose per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini.

Continua a leggere

I più letti