Connect with us

Metropoli

Guidonia Montecelio, cittadino chiede spiegazioni e l’addetta comunale chiama i carabinieri. Ammaturo (Lega): ne faremo un caso nazionale

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 3 minuti
image_pdfimage_print

GUIDONIA MONTECELIO (RM) – “La storia di Luciano M. è un caso nazionale” ha detto il consigliere comunale Giovanna Ammaturo della Lega. Dallo scorso gennaio attende la licenza e anzichè dare spiegazioni sul ritardo si chiama l’Arma dei carabinieri.

Da gennaio 2018 è in attesa della reintestazione della licenza di commercio ambulante dal comune di Guidonia Montecelio

A luglio, Luciano, per due volte aveva provato a ritirarla ma l’impiegata era assente per ferie, anzi la responsabile architetto Piseddu, lo aveva anche informato che benché dirigente “non poteva aprire il computer”. Oggi, giorno di apertura al pubblico, Luciano è ritornato per avere ragione del buonsenso e sono arrivati i Carabinieri.

La storia di Luciano M. è semplice: il commerciante ha avuto il torto di affittare la sua licenza per motivi di famiglia, con tanto di contratto notarile, ufficio del registro e regolari comunicazioni. L’affittuario non ha pagato l’occupazione ed il signor Luciano se ne è fatto carico. In pratica ha pagato per l’anno 2016-17 e 2018 la quota annuale di occupazione pari a 400 euro. Da gennaio riavutosi dallo stato di malattia ha voluto riprendere in proprio l’attività. C’è un però, dopo 20 giorni mancanti al mercato si perde il diritto del posto anche se la licenza era in affido temporaneo. All’ufficio commercio gli sono state richieste le debite giustificazioni che immediatamente rapportate sono state inviate per competenza alla Polizia Municipale. Da quest’Ufficio con nota ufficiale si è informato il signor Luciano e l’ufficio Commercio che le giustificazioni erano più che esaustive. Nel frattempo l’Ufficio finanze “vista la concessione n° 27 del 8 febbraio 2018” informava di pagare la Cosap e la Tarig per l’anno 2018 che il commerciante aveva pagato.

Ma l’autorizzazione non può essere ancora rilasciata perché? Questo aveva in mente il signor Luciano quando è andato all’ufficio Commercio e l’addetta anzichè mettere per iscritto, come richiesto le motivazioni, ha chiamato i Carabinieri.

Era presente la consigliera della Lega Giovanna Ammaturo per confortare un cittadino da presunti abusi burocratici

“Oltre ad aver già pagato la tassa annuale, – dichiara Ammaturo – Luciano è costretto a pagare quella giornaliera di 24 euro, ogni volta che apre il suo banco. Soldi che difficilmente riprenderà e che sono tanti per una persona ancora in convalescenza costretta a lavorare perché in famiglia non esistono altri redditi. Luciano – prosegue la consigliera della Lega –  ha tutto il diritto di chiedere le motivazioni scritte di tanto ritardo. Mi sembra di aver capito che l’addetta abbia chiesto solo verbalmente alla Polizia Municipale la copia del registro delle assenze degli ambulanti regolarmente annotato delle giustificazioni sebbene abbia già in mano una nota ufficiale di assenso positivo. Queste sono solo questioni burocratiche che non tengono in alcun conto dei diritti dei cittadini. Ho sentito anche il sindacalista Gibellini, responsabile di zona della Confcommercio e quello di Luciano sarà il primo caso da discutere alla prima riunione di settembre. Lo faremo diventare un caso nazionale. La burocrazia deve cessare oltremodo se trasforma in repressione e va oltre ogni ragionevole buonsenso. Come la telefonata fatta ai Carabinieri dall’addetta anzichè dare le spiegazioni richieste ad un cittadino. Disturbare i Carabinieri, che ringrazio per l’attenzione prestata, per simili casi mi sembra una offesa per chi porta la divisa. Oltremodo nessuno inveiva, diceva parolacce, spaccava suppellettili o peggio: voleva soltanto che fosse messo per iscritto ciò che si presuppone manchi ad una pratica. Dietro il numero di una pratica ci sono persone e esigenze primarie. Non ringrazio l’assessore competente e vice sindaco Russo che al telefono mi aveva assicurato che era Montecelio, 3 km, e che sarebbe subito intervenuto per aiutare un cittadino in difficoltà burocratiche. Non è così che si agevola il commercio già tanto depauperato.”

 

Cronaca

Ferrovia FL3, chiusura tratta Cesano Viterbo: i sindaci sabatini chiedono incontro in Regione

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Preoccupazione da parte dei sindaci di Anguillara Sabazia, Bracciano, Manziana, Trevignano Romano, Canale Monterano e Oriolo Romano riguardo la chiusura di tre mesi, dall’11 Giugno al 10 Settembre, della tratta ferroviaria Cesano-Viterbo.

La chiusura è prevista per i lavori di ammodernamento consistenti nell’introduzione sulla linea del sistema ERTMS, evoluta tecnologia per la supervisione e il controllo del distanziamento dei treni.

“Come Sindaci dei Comuni del Comprensorio sabatino, – dichiarano i primi cittadini in una nota congiunta -siamo seriamente preoccupati delle pesantissime ripercussioni che la chiusura della linea comporterà per i nostri cittadini che usano quotidianamente la FL3 per recarsi non solo a scuola, ma anche e soprattutto a lavoro e ai grandi ospedali di Roma e nondimeno sulle ripercussioni sui flussi turistici del nostro comprensorio che la chiusura estiva potrebbe avere.”

I sindaci dei 6 comuni hanno chiesto un incontro urgente in Regione Lazio per rappresentare gli enormi disagi che un intervento simile significherà per i cittadini e per reperire congiuntamente soluzioni temporanee per ridurre le problematiche che investiranno i territori.

“Favorevoli all’introduzione di ogni sistema che migliori la fruibilità della linea, non possiamo non dirci seriamente preoccupati dall’impatto che la chiusura estiva avrà su tutta la mobilità del nostro comprensorio. Dobbiamo inoltre constatare – proseguono – che i Comuni sono rimasti ancora una volta fuori dai tavoli in cui si decidono le sorti della FL3 e che nel comunicato di RFI il raddoppio del binario viene solo accennato come “futuro binario affiancato di raddoppio” senza alcun dettaglio ulteriore rispetto ai tempi di realizzazione. Nessun accenno neanche ai servizi sostitutivi su gomma nei tre mesi di chiusura.

Continua a leggere

Cronaca

Acilia, nascondeva in casa 51 dosi di droghe sintetiche: Carabinieri arrestano 47enne trovata in possesso di chetamina, metanfetamina e mdma

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura < 1 minuto

image_pdfimage_print

ACILIA – I Carabinieri della Compagnia di Roma Ostia hanno arrestato una 46enne romana gravemente indiziata del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Lo scorso pomeriggio, nel corso di un servizio di osservazione, i Carabinieri della Stazione di Roma Acilia hanno localizzato l’abitazione della donna, ritenuta luogo di ritrovo per lo spaccio di stupefacenti e hanno deciso di eseguire una perquisizione.
 
Gli accertamenti hanno permesso ai militari di rinvenire 51 dosi di varie sostanze stupefacenti di tipo sintetico – 27 dosi di MDMA (cd. Ecstasy), 20 di metanfetamina e 4 di chetamina – oltre a due bilancini elettronici.
 
La droga, potenti psichedelici tra le sostanze più pericolose in circolazione che creano forte dipendenza e possono portare a gravi patologie cardiache o deficit cognitivi, è stata sequestrata mentre la 47enne è finita in manette.
 
Il Tribunale di Roma, ha convalidato l’arresto.
 
 
 
Privo di virus.www.avast.com



Continua a leggere

Cronaca

Colleferro, picchia e minaccia di morte la ex: disposto il divieto di avvicinamento per un 28enne

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Divieto di avvicinamento alla sua ex per un 28enne originario dell’Albania, residente a Segni, gravemente indiziato di atti persecutori e maltrattamenti in famiglia. A eseguire l’ordinanza, disposta dal GIP del Tribunale di Velletri su richiesta della Procura della Repubblica, i Carabinieri della Stazione di Colleferro.

La vittima in denuncia ha raccontato che l’uomo, non accettando la fine della relazione con lei, avrebbe posto in essere condotte persecutorie e maltrattanti. Nello specifico le avrebbe dapprima procurato lesioni per 15 giorni e poi le avrebbe inviato messaggi, a qualsiasi ora del giorno e della notte, contenenti minacce di morte.

A supporto del quadro indiziario, sono risultati decisivi come sempre i messaggi estrapolati dal telefono della vittima, il racconto dei testimoni ai quali la vittima aveva confidato il profondo timore scaturito dai comportamenti dell’uomo.

Continua a leggere

SEGUI SU Facebook

I più letti