Connect with us

Cronaca

Ischia, terremoto: due morti. Protezione Civile: "Case con materiali scadenti"

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura 3 minuti Da 3.6 a 4, il rebus della magnitudo. Sono 2.600 gli sfollati, salvati 3 bambini

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 3 minuti
image_pdfimage_print

 

Redazione

 

ISCHIA – E' stato estratto vivo dai vigili del fuoco uno dei due bambini sotto le macerie ad Ischia, località Casamicciola, colpita ieri sera da un terremoto di magnitudo 4. Si tratta di Mattias: il bimbo sta bene. I vigili del fuoco hanno ormai raggiunto e stanno lavorando per estrarlo anche il fratellino Ciro. Anche lui sta bene secondo le informazioni dei vigili del fuoco. I soccorritori sono anche riusciti a porgere ai bimbi due bottigliette d'acqua. Il fratellino neonato è stato il primo ad essere estratto vivo dai vigili del fuoco.

Alcune case sono crollate a Casamicciola, travolgendo diverse famiglie. Due le donne morte: una colpita dai calcinacci di una chiesa, un'altra travolta dalle macerie della sua casa. Due uomini e due donne sono stati trovati vivi sotto le case crollate. I feriti accertati sono 39, di cui uno gravissimo. Paura tra i tanti turisti in vacanza sull'isola.

Sono duemila gli sfollati a Casamicciola e altri 600 a Lacco Ameno. Il numero è stato reso noto dal capo del dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli che oggi ha incontrato i sindaci dell'isola per fare un primo punto della situazione. Escluso l'allestimento di tendopoli, per l'accoglienza degli sfollati si confida di far ricorso alle diverse strutture ricettive presenti sull'isola verde.

Per i turisti, tantissimi in questo periodo sull'isola verde, e per i residenti, l'estate si è fermata nel peggiore dei modi. Prima un boato poi la consapevolezza di quello che stava accadendo. Le suppellettili che cadevano, i mobili che si spostavano e poi il black-out, i crolli. "E' stato peggio del terremoto del 1980", racconta Giovanni. E' stato un incubo che piano piano ha preso forma. E c'è chi fugge, ora, da Ischia.

Sono i turisti che hanno letteralmente preso d'assalto il primo traghetto partito per Pozzuoli mentre c'è chi dorme in strada, su una panchina, aspettando le prossime navi per Napoli.

Il rebus della magnitudo I primi calcoli avvenuti in automatico segnalavano una magnitudo 3.6: un valore che non tornava con le prime testimonianze da Ischia, che parlavano di un terremoto "fortissimo", e le macerie sotto le quali è rimasta uccisa almeno una persona e ferite altre 26. Successivamente il calcolo è stato rivisto, con un valore di 4.0, grazie ai dati registrati dalla rete sismica dell'Osservatorio Vesuviano dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

Qualcuno, forse, ha temuto un altro errore del sistema, come quello che il 15 giugno scorso aveva associato la magnitudo 5.1 di un terremoto nelle Filippine al sisma di magnitudo 1.6 registrato a Pieve Torina (Macerata).
Niente del genere, questa volta. Non c'è stato in realtà nessun errore, ma solo la grande difficoltà di dover calcolare la magnitudo di un terremoto che appartiene a uno dei tipi più rari e anomali: quelli che avvengono sotto i vulcani. Non sono certamente studiati come lo sono quelli tettonici che scuotono continuamente la penisola e può accadere, come nel caso di Ischia, che i primi sismografi a registrare l'evento siano distanti alcuni chilometri. Sulla base di queste prime rilevazioni viene di solito calcolata la magnitudo locale (ML), che nel caso dei terremoti tettonici, come quelli che avvengono lungo l'Appennino, è un valore molto affidabile. Quando il terremoto avviene sotto un vulcano, però, la situazione è molto diversa.
Per questo dopo il primo calcolo di 3.6, sono stati utilizzati i dati della rete sismica dell'Osservatorio Vesuviano per ricalcolare la magnitudo sulla base della durata dell'evento, ottenendo il valore di 4.0. Un valore ancora provvisorio in quanto quello definitivo, relativo alla "magnitudo momento", viene calcolato dai ricercatori e si basa sulla stima del momento sismico, ossia su una durata più ampia del sismogramma, fino a 30 minuti.
I nuovi dati della rete sismica dell'Osservatorio Vesuviano hanno inoltre permesso di ricalcolare la profondità dell'evento, correggendo a cinque chilometri il valore iniziale di dieci. E' stata un'ulteriore conferma di quanto si sa finora dei terremoti vulcanici. "Una caratteristica comune a tutti è di essere molto più superficiali, al punto da superare molto difficilmente la profondità di cinque chilometri", ha osservato il sismologo Gianluca Valensise, dell'Ingv. "Questo – ha proseguito – accade perché al di sotto di cinque chilometri la crosta diventa troppo calda per generare una rottura". Il fatto che i terremoti che avvengono sotto i vulcani siano superficiali spiega anche perché si risentano maggiormente

Cronaca

Milano, agente di polizia locale disarmato e pestato: individuati alcuni tra gli aggressori

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

L’agente, un 61enne, era appostato su un’auto civetta con un collega, per intervenire a seguito di una segnalazione di atti di vandalismo

Sono stati identificati alcuni dei giovani che, nella notte tra venerdì e sabato, hanno aggredito un agente della polizia locale di Milano in borghese. Il vigile è stato disarmato e pestato nella zona dei Navigli. L’agente, un 61enne, era appostato su un’auto civetta con un collega, per intervenire a seguito di una segnalazione di atti di vandalismo. Tra le persone individuate, dice una nota del Comune, “alcuni maggiorenni in trasferta a Milano e provenienti da fuori regione, almeno uno di Bolzano”. 

Nel video infatti si sente anche parlare tedesco. Dal Comune fanno sapere che “la polizia locale, in contatto con l’autorità giudiziaria, sta acquisendo tutte le prove video, testimoniali e ogni ulteriore elemento emerso per arrivare all’identificazione di tutto il gruppo”.

La ricostruzione dell’aggressione – Secondo una prima ricostruzione, il vigile, scendendo dall’auto, si sarebbe qualificato e avrebbe sparato un colpo in aria di avvertimento, ma, subito circondato, è stato disarmato e picchiato. E nella colluttazione sarebbe partito un secondo colpo. Il video dell’aggressione, girato dagli stessi protagonisti della violenza, è stato poi postato su Instagram e ripreso dal sito “Welcome to favelas”.

Movida violenta – Un’altra notte di movida violenta, dunque, nel capoluogo lombardo. Nelle immagini che circolano in Rete si vedono giovanissimi, si parla di skater di Bolzano, aggredire e disarmare l’agente. La pistola strappata dalla sue mani finisce poi a terra sotto auto parcheggiate, non prima che venisse sparato un colpo che non colpisce nessuno.

Da quanto è emerso, i ragazzi, dopo aver picchiato il vigile lo hanno abbandonato sull’asfalto, prima di fuggire. Intanto, il collega rimasto in auto chiamava i soccorsi. Il 61enne ferito è stato portato in ospedale.

Continua a leggere

Cronaca

Marsala, riqualificazione cimitero urbano: completata la prima fase dei lavori

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

L’ultimo intervento ha riguardato i servizi igienici per i disabili, con il bagno dedicato reso ora fruibile con nuovi sanitari, infissi e lavori edili

MARSALA (TP) – Con la collocazione di nuove panchine e fioriere, si completa la prima fase di interventi nel Cimitero di Marsala. È quanto comunica il competente Assessorato diretto da Arturo Galfano che ha seguito passo passo i lavori programmati dall’Amministrazione Grillo, poi realizzati subito dopo l’estate nel luogo di sepoltura.

“Mancano solo alcune piante da posizionare all’interno dei nuovi vasi posti all’ingresso, un intervento di potatura e poi chiuderemo questa prima parte dei lavori, afferma l’assessore Galfano. Ritengo che questa Amministrazione abbia concretamente prodotto idonei ed accurati interventi per ridare decoro al Cimitero, renderlo maggiormente fruibile a disabili e anziani, migliorarne la funzionalità”.

E, in effetti, se si guarda a quanto è stato realizzato negli ultimi mesi, si comprende l’attenzione che è stata riservata al Cimitero Urbano. Così, lo scorso Settembre si è proceduto a rifare sia la pavimentazione marmorea dell’ingresso, che quella in cemento stampato in diversi settori cimiteriali dove è stata pure realizzata l’illuminazione a led; inoltre sono state posizionate circa 50 panchine e sistemata la canalizzazione delle acque piovane. Dopo la sistemazione di via Santa Rita (i lavori fermi per la presenza di cavità), a fine anno 2021 il Cimitero è stato dotato di un nuovo ascensore, installato in prossimità del viale Santa Croce e che consentirà la tumulazione nei nuovi loculi realizzati al piano superiore.

A Dicembre, poi, è stata assicurata la fornitura di scale in alluminio dotate di dispositivi di sicurezza, in sostituzione di quelle vetuste e non più idonee per l’utilizzo da parte dell’utenza. L’ultimo intervento al Cimitero urbano ha riguardato i servizi igienici per i disabili, con il bagno dedicato reso ora fruibile con nuovi sanitari, infissi e lavori edili.

Continua a leggere

Cronaca

Litiga con la moglie e la uccide soffocandola

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Ha ucciso la moglie al culmine di una lite soffocandola e lo ha poi confidato al suo datore di lavoro, che ha chiamato i carabinieri.

E’ accaduto a Motta Santa Lucia, in provincia di Catanzaro, nella tarda serata di ieri.

L’autore dell’omicidio è un operaio marocchino di 49 anni nei confronti del quale è stato emesso un provvedimento di fermo.

Continua a leggere

I più letti