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Castelli Romani

La Bella d’Italia, tappa romana: i Castelli Romani spopolano al concorso di bellezza

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La fascia vincitrice della tappa romana di “La bella d’Italia delle Nevi” è stata aggiudicata da Melania Verde 17 anni, di Rocca di Papa (RM) e la fascia “Ragazza Prima Pagina” è stata conquistata da Giorgia Palla, 16 anni di Ciampino (RM). La fascia “Ragazza gambe Ok” a Giulia Testalepre, 16 anni, di Civita Castellana (VT). E infine, il riconoscimento “Ragazza gold hair” è andato a pari merito ad Andreea Chasovschi, 19 anni di Roma e a Katia Pasquali, 17 anni di Vetralla (VT). Una kermesse che ha visto bellezza, moda, musica e spettacolo sfilare in passerella con le ragazze e i ragazzi impegnati in una coreografia per sensibilizzare il pubblico e per dire “NO” alla violenza delle donne. Questi, in sintesi, gli ingredienti principali protagonisti della serata da poco conclusa al Porto Turistico di Ostia, sede della tappa regionale del concorso di bellezza “La Bella d’Italia delle Nevi”, con la direzione artistica di Laura Pudda.

 

Dopo il successo registrato nel periodo estivo nei diversi comuni del territorio laziale, la patron Pudda sta organizzando la sessione invernale, da ottobre a marzo, in diverse cittadine. Il concorso “La bella d’Italia” che da tati anni, precisamente dal 1983, seleziona volti nuovi, rappresenta per le ragazze aspiranti al concorso un ottimo trampolino per il lancio nel mondo della moda, della pubblicità e dello spettacolo. Con un padrino d’eccezione, il conduttore radio-televisivo Anthony Peth, l’evento inserito nel cartellone del Festival delle Arti “Porto Expò”, dedicato alle culture del nostro tempo, prodotta da Acca Edizioni e patrocinata dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma, con la direzione artistica del gallerista Roberto Sparaci, a visto sfilare decine di bellezze dell’hinterland laziale. L’evento condotto brillantemente da Serena Gray, attrice e presentatrice, ha avuto in apertura uno spazio dedicato a una coreografia per ricordare tristi episodi sulla violenza che ogni giorno le donne subiscono in Italia.

 

La Gray ha detto come sia fondamentale dire “Basta” e cambiare le cose è possibile, anche un concorso di bellezza può aiutare l’opinione pubblica, veicolando un messaggio efficace sul femminicidio. Il cantante Gianni Giacomini ha allietato la serata con alcuni brani di Renato Zero.

 

La giuria è stata composta da Simonetta D’Onofrio (giornalista), Silvio Rossi (giornalista), alla stilista Cinzia Maria Statuto. Sponsor della serata: Agelli & Co per il defilè uomo, Pagoda per aver vestito le modelle in gara nel quadro moda casual, Byas di Aldo Evangelista ai fotografi Daniele Anselmi e Valfredo Birugaglia, ad Elisabetta Viccica per il supporto tecnico, il parrucchiere e a tutto lo staff dell’Accademia di trucco professionale che hanno curato l’immagine delle ragazze. Presente anche il Patron Nazionale Alfonso Cariello, che ha omaggiato il pubblico della sua visita.

Simonetta D’Onofrio

Foto: Daniele Anselmi

 

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Nemi, Cortuso/Corrieri: “Cosa è rimasto di regolare al Comune?”

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NEMI (RM) – I Consiglieri comunali del gruppo “Ricomincio da Nemi” Carlo Cortuso e Patrizia Corrieri commentano quella che ormai sembra essere diventata una prassi consolidata da parte degli amministratori nel pubblicare, con ritardo a volte anche di un quinquennio, i documenti sull’Albo Pretorio online del Comune.

“Una sfilza di determine si è materializzata incredibilmente sull’Albo Pretorio del Comune di Nemi. – dicono Cortuso e Corrieri – Incredibilmente, perché dell’obbligo di pubblicazione e trasparenza degli atti in Albo Pretorio, i nostri cari amministratori non si ricordano quasi mai. Vabbè, sono ragazzi, – ironizzano i due Consiglieri comunali – sono fatti così. E cosa ci dicono tutte queste determine partorite dal Segretario Comunale con l’avvallo del responsabile dell’area finanziaria? Che il comune di Nemi è stato chiamato in causa da un professionista che vanta un credito di circa 50mila euro con l’amministrazione. Occorre costituire una camera arbitrale, composta da avvocati per redimere la controversia. Così dice la legge. La camera arbitrale è piuttosto costosa, ma i soldi ci sono in bilancio. O forse no?! Oddio e se non ci sono che si fa? Qual’è la procedura? Il segretario comunale decide che occorrono più soldi e si stanziano? Così senza passare per il Consiglio comunale che deve riconoscere un debito fuori bilancio? Noi non abbiamo ben chiaro se si tratti di una procedura regolare. Oddio… a dirla tutta, di regolare cosa c’è rimasto ormai nel comune di Nemi? Bertucci smonta e rimonta, pare addirittura che sia lui a dettare ai dirigenti cosa scrivere nelle varie determine e delibere (il dubbio che certe voci siano vere ci viene per come sono scritte), assume, licenzia, appare in tv di continuo, insomma come si suol dire “se la suona e se la canta”, ma qualcuno dei suoi , ogni tanto, si sveglia ?!?!”

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Nemi, 732 euro per 2 cartelli della Città del Vino

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Secondo molti residenti i 732 euro forse sarebbero risultati più utili per dei cartelli riportanti la scritta “Vietato scaricare rifiuti”

NEMI (RM) – Ben 732 euro per acquistare 2 cartelli stradali recanti la scritta “Nemi Città del Vino” utilizzati poi per qualche giorno e subito tolti di mezzo. Questo quanto impegnato dalle tasche comunali a favore dell’Associazione Città del Vino per l’acquisto delle due insegne.

Lo scorso mese di giugno, all’ingresso di Nemi sulla via Nemorense, era apparso un bizzarro cartello riportante la scritta “Benvenuti a Nemi Città del Vino”. Subito si era scatenata una valanga di critiche, da parte dei nemesi e dei residenti del paese, riguardo il fatto che con un colpo di spugna si era cancellata la tradizione di quello che da decenni viene definito “il paese delle fragole” o delle “fragole e fiori” e che improvvisamente ci si appropriava di un’altra identità: città del vino.

Fatto sta che dopo qualche giorno il cartello è sparito, probabilmente riposto in qualche magazzino e secondo molti residenti i 732 euro forse sarebbero risultati più utili per dei cartelli riportanti la scritta “Vietato scaricare rifiuti” vista la pesante situazione di degrado e incuria che interessa in particolare modo via della Radiosa e la zona intorno allo stadio comunale dove quotidianamente vengono depositati rifiuti e di fatto l’area è sempre più considerata come una discarica a cielo aperto a servizio anche degli altri comuni limitrofi. Una situazione che va avanti ormai da anni in presenza di un pozzo di acqua situato nelle vicinanze che dovrebbe essere tutelato dalla legge ma che ad oggi ancora appare come abbandonato a se stesso, nonostante le innumerevoli denunce fatte dai cittadini.

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Nemi, rifiuti alla Radiosa: situazione fuori controllo

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È ormai fuori controllo la situazione dei rifiuti alla Radiosa a Nemi. Da quando il Sindaco ha “ritirato” l’idea (e il progetto?!) Di realizzare l’isola ecologica, l’area sta diventando una discarica a cielo aperto e i residenti e membri del Comitato I Corsi sono davvero sconcertati e furiosi: “Dal Comune – dicono – avevano assicurato che non permaneva ‘immondizia all’interno dello stadio e invece le fotografie scattate in queste ore mostrano i mezzi pieni di rifiuti, al caldo e con una puzza insostenibile. Oltre a questo i rumori vari del vetro e del via vai dei camion anche all’alba continuano a seminare disturbo e insofferenza”.

Non è finita: fuori dallo stadio si crea sempre una discarica.

Il degrado dell’area è le parole al vento continuano a far salire le temperature e la sopportazione. Le forze dell’ordine intendono intervenire?

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