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L'AQUILA: DOPO SEI ANNI DAL TERREMOTO NESSUNA SCUOLA E' STATA RICOSTRUITA

di Angelo Barraco

L’Aquila – Dopo sei anni dal terribile terremoto che ha scosso la città dell’Aquila, causando disagi enormi ad un luogo che aveva tutto a livello economico e strutturale, ancora oggi vi sono 6 mila bambini nei moduli per uso scolastico provvisorio, che sono stati costruiti per il rientro a scuola nel 2009 ma oggi iniziano a mostrare segni di cedimento, vi sono disservizi e disagi. Allo stato attuale non è stata costruita nessuna struttura e nessuna scuola, malgrado vi siano le risorse economiche per farlo e tali soldi si trovano nelle casse comunali, ben 44 milioni. Il Sindano dell’Aquila Massimo Cialente dice: “Sono arrivati solo a meta' 2013 e fino ad allora, per legge, non potevamo fare nessun progetto, a breve dovrebbero cominciare i lavori in due scuole ma la burocrazia per la ricostruzione pubblica ci fa perdere mesi” continua “Esprimo solidarieta' agli aquilani, abito all'Aquila e mi sento partecipe al grande dolore che si continua a provare. Un sentimento che piu' dura la ricostruzione, piu' e' forte. Speriamo che da oggi in dieci anni L'Aquila e il suo comprensorio possano rinascere”. Invece Fausto Cardella, Procuratore della Repubblica e della Direzione distrettuale antimafia dell’Aquila afferma: “Proprio dopo il terremoto ad Avezzano disse che i problemi principali venivano dalla ricostruzione. L'Aquila e' stata devastata con proporzioni bibliche. Mi rendo conto, anche se e' inevitabile, che una ricostruzione cosi' lunga nel tempo non e' altro che involontariamente continuare a perpetrare il dolore. Piu' dura e piu' il dolore continua, oltre ai disagi”.