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“Mafie nel Lazio”, Leodori: “La Regione Lazio ribadisce ancora una volta impegno e collaborazione per contrastare ogni forma di criminalità”

E’ stato presentato il nuovo rapporto a cura della Regione Lazio, che muove dalle principali inchieste giudiziarie sulle organizzazioni criminali nella regione nel periodo che va dal 2020 al primo semestre 2022. Nelle indagini emergono con maggiore chiarezza alcune caratteristiche sulla dinamicità delle famiglie mafiose: un’evoluzione storica del modello, un salto di qualità nell’agire delle mafie tradizionali nel Lazio che va dalla “testa di ponte”, ossia dal mero investimento in attività commerciali, alla delocalizzazione delle strutture criminali, fino alla stabilizzazione della cellula con l’importazione nel Lazio del metodo mafioso, come dimostra la scoperta della prima “locale” di ‘ndrangheta istituita all’interno della città di Roma come propaggine della mafia calabrese. Ma soprattutto il Rapporto contribuisce a confutare la credenza che il territorio romano e laziale sia immune dal radicamento delle cosche mafiose e rappresenti tutto al più solo luogo di investimento di capitali illeciti e non.

Ricordando che nel Lazio stanno arrivando risorse per oltre 17 miliardi di euro da Pnrr e fondi europei, e, come ripetutamente hanno denunciato magistratura e forze dell’ordine, il rischio di un’aggressione mafiosa è altissimo.

Daniele Leodori: “Con i due Rapporti “Mafie nel Lazio, chiudiamo l’impegno di questa legislatura su un fronte fondamentale della lotta alle mafie”

“Una delle principali missioni che ci siamo dati in questi dieci anni di amministrazione è stata quella di fare luce sulla presenza delle organizzazioni criminali nella nostra regione e sui rischi che questa comporta. Con i due Rapporti “Mafie nel Lazio, chiudiamo l’impegno di questa legislatura su un fronte fondamentale della lotta alle mafie: quello della conoscenza. Nel ringraziare la Magistratura e le Forze dell’Ordine, che lavorano ogni giorno per la sicurezza delle nostre comunità, la Regione Lazio ribadisce ancora una volta, anche alla luce delle notizie di queste ore, impegno e collaborazione per contrastare ogni forma di criminalità”.

Così il Presidente Vicario della Regione Lazio, Daniele Leodori, intervenuto oggi pomeriggio alla presentazione del VII rapporto “Mafie nel Lazio” nel comune di Nettuno.
“Vogliamo impedire che il Lazio diventi terra di conquista soprattutto adesso che sono in arrivo i miliardi di euro dal PNRR: la nostra regione è stata la prima a firmare con la DIA e poi anche con Prefettura, Guardia di Finanza, Questura e Comando dei Carabinieri accordi importantissimi per mettere in sicurezza i grandi investimenti in programma, lanciando un messaggio chiaro alle organizzazioni criminali: nel nostro territorio c’è un faro sempre acceso sulle attività della Regione, sui bandi e sull’utilizzo delle risorse. Contro le mafie, e questo rapporto lo conferma, servono serietà, rispetto delle leggi, determinazione e soprattutto unità tra le Istituzioni e i cittadini. La Regione Lazio c’è: nessuno si deve sentire solo nella lotta comune alle mafie”, conclude Leodori