Connect with us

Roma

MARINO LAZIALE, LICENZIAMENTI LAVORATORI IL CHIOSTRO: IL PDCI E LA CGIL CHIEDONO L'INTERVENTO DEL SINDACO

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura < 1 minuto "Auspichiamo che un pezzo importante della offerta turistica e culturale della nostra città sia salvaguardata".

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

dichiarazione della responsabile politiche comunali PCdI, Alessandra Trabalza

Marino Laziale (RM) – Abbiamo appreso dalla denuncia di Marco Frezza, responsabile FP Cgil, della grave situazione in cui versa l’Ostello Il Chiostro. Abbiamo letto dell’invio di preavviso di lettere di licenziamento a lavoratori e lavoratrici che per mesi hanno mandato avanti l’attività (che è in ripresa) pur in assenza di stipendi.

Ora la Cgil si è opposta ai licenziamenti presso la Direzione Provinciale del Lavoro. Noi comunisti, esprimiamo totale solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici. Auspichiamo che un pezzo importante della offerta turistica e culturale della nostra città sia salvaguardata. Chiediamo al sindaco, Fabio Silvagni, di impegnarsi e comunicare pubblicamente, per quanto potrà e vorrà fare in difesa della attività produttiva e dei lavoratori e lavoratrici coinvolte. Crediamo che debba essere accolta pienamente la richiesta di un intervento della Amministrazione comunale, come formulato  della Cgil.

 

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Castelli Romani

Ad Ariccia i Concerti Brandeburghesi di Bach nella Sala Maestra di Palazzo Chigi per “I Concerti dell’Accademia degli Sfaccendati”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Domenica 30 giugno, alle ore 20:30, nella barocca Sala Maestra di Palazzo Chigi ad Ariccia appuntamento da non perdere con il secondo e conclusivo concerto dell’esecuzione integrale dei Concerti Brandeburghesi di J.S. Bach.
L’Orchestra Progetto Syntagma, formata da 2 flauti dolci – 3 oboi – fagotto – 2 corni – tromba – 3 violini – viola – violoncello – contrabbasso e clavicembalo, violino solista e direttore Gabriele Pro, eseguirà dei Six concerts avec plusieurs instruments, che Philipp Spitta nel 1873 denominerà Concerti Brandeburghesi, il n.1 in fa maggiore BWV 1046, il n.4 in sol maggiore BWV 1049 e il n.2 in fa maggiore BWV 1047.
Ascoltare la sublime bellezza di questi capolavori assoluti della storia della musica in una sala d’epoca dall’acustica perfetta è un’esperienza unica e indimenticabile.
I Concerti dell’Accademia degli Sfaccendati sono realizzati dalla COOP ART di Roma (Socio AIAM) con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Lazio e del Comune di Ariccia.

Continua a leggere

Castelli Romani

Lazio, all’Ospedale di Frascati la prima cistifellea asportata in anestesia locale

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 3 minuti
image_pdfimage_print

Il primo intervento chirurgico nella Regione Lazio di asportazione della cistifellea in anestesia locale è avvenuto con successo all’Ospedale di Frascati nel territorio della Asl Roma 6.
 
Si tratta di una rivoluzione nell’ambito della chirurgia generale che supera la rigida “condicio sine qua non” che per eseguire una procedura di laparoscopia, è necessario eseguire un’anestesia generale con intubazione.
 
Ora nel Lazio è possibile e si apre un nuovo percorso di presa in carico di pazienti con quadri clinici complessi per cui l’anestesia generale risulterebbe molto rischiosa.
Ma veniamo ai fatti. Al San Sebastiano è stata effettuata una colecistectomia laparoscopica in anestesia locoregionale a una signora di 74 anni, già plurioperata all’addome e con diverse comorbilità tra cui cardiopatia ischemica ed ipertensiva, insufficienza respiratoria e inoltre impossibilitata a camminare a causa di una grave forma di artrosi.
 
Proprio In considerazione del quadro di salute complesso della paziente, e delle continue coliche epatiche di cui soffriva sfociate in una una colecistite, l’equipe chirurgica ed anestesiologica dell’ospedale, avendo già maturato esperienza in interventi laparotomici di chirurgia maggiore in anestesia locoregionale, ha deciso si non sottoporre la signora a un intervento in anestesia generale, bensì locale, pur trattandosi di intervento laparoscopico.
 
Grande soddisfazione, in merito alla tecnica Anestesiologica, è stata espressa sia dalla paziente che dal chirurgo Dr. Massimiliano Boccuzzi, Direttore della UOC di Chirurgia Generale e dal suo aiuto Dr Angelo Torcasio insieme al direttore del servizio anestesia dott. Benedetto Alfonsi.
 
L’intervento è durato 60 minuti ed è stato effettuato con un pneumoperitoneo ridotto da 12mmHg ad 8mmHg, di conseguenza con un campo lievemente ridotto e senza curarizzazione, tutto ciò ha richiesto esperienza nella tecnica laparoscopica e affiatamento tra equipe anestesiologica, chirurgica ed infermieristica.
 
Di fatto operare in laparoscopica in anestesia locale evita il presentarsi delle complicazioni dovute all’operazione chirurgica  con anestesia generale, c’è una minore occupazione della sala operatoria e i tempi di ripresa del paziente si accorciano.
 
La signora infatti ha avuto una ottima ripresa post operatoria ed è stata dimessa il secondo giorno. A distanza di meno di un mese dall’operazione è in buona salute.
 
Grazie alla tecnologia e la fiducia messa a disposizione dalla direzione strategica della Asl Roma 6,l’ Unità Operativa Complessa (Uoc) di Chirurgia Generale dell’Ospedale San Sebastiano di Frascati ha dato inizio, per la prima volta nella Regione Lazio a un innovativo studio prospettico per le colecistectomie laparoscopiche con comorbilità eseguite in anestesia locoregionale. 
 
“Da diversi anni – dichiara il dottor Massimiliano Boccuzzi – presso il nostro presidio ci siamo prodigati, Chirurghi ed Anestesisti, all’affinamento di tecniche, che ci possano condurre ad una sensibile riduzione dei rischi operatori e delle complicanze, nei pazienti anziani e nei pazienti con gravi comorbilità, con il fine di raggiungere questo traguardo. Un grande ringraziamento agli anestesisti, ai miei chirurghi ed alla professionalità e all’affiatamento degli infermieri ed OSS del blocco operatorio e del reparto di degenza dell’area chirurgica che con competenza e grande umanità seguono i pazienti nel blocco operatorio e nel reparto di degenza”.
 
Non sono mancati i complimenti della direzione della Asl Roma 6: ”Siamo orgogliosi – hanno detto il Commissario Straordinario della Asl Roma 6 dott. Francesco Marchitelli e il Direttore Sanitario dott. Vincenzo Carlo La Regina – per l’importante traguardo raggiunto qui all’ospedale di Frascati che servirà per rivoluzionare questa tipologia di interventi chirurgici riuscendo a curare anche pazienti con quadri molto complessi. Adesso è necessario continuare a coltivare questa tecnica e trasmetterla per garantire un nuovo futuro approccio chirurgico in questo campo”.

 

 
Privo di virus.www.avast.com

Continua a leggere

Roma

Roma, operazione antispaccio tra Primavalle e Montespaccato: misure cautelari per 14 persone

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 3 minuti
image_pdfimage_print

Dalle prime luci dell’alba, cinquanta Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, sono impiegati nell’esecuzione di un’ordinanza con cui il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale Ordinario di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha disposto misure cautelari personali nei confronti di 14 persone, gravemente indiziate, in concorso, per attività di “spaccio” e “detenzione ai fini di spaccio” di importanti quantitativi di cocaina, nei quartieri capitolini di Montespaccato e Primavalle, tra marzo e settembre 2023.
 
L’indagine, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Roma Trastevere, nasce, nei primi giorni del mese di marzo 2023, a seguito del controllo, da parte dei Carabinieri della Stazione di Montespaccato, durante un normale servizio di pattuglia, di due degli indagati, noti ai militari in quanto già con precedenti per spaccio di stupefacenti. Durante il controllo, a bordo dell’autovettura su cui viaggiavano i due uomini, erano state rinvenute diverse dosi di cocaina (1,4 grammi circa) occultate all’interno del vano airbag del volante e, presso l’abitazione di uno di essi, circa 50 mila euro in contanti nascosti all’interno di una “tapparella avvolgibile”. Gli elementi emersi all’esito del controllo, hanno costituito un primo importante riscontro a fondamento dell’ipotesi investigativa dell’esistenza di un articolato e fiorente business di sostanze stupefacenti nei quartieri di Montespaccato e Primavalle.
 
La successiva attività svolta, diretta dalla Procura della Repubblica di Roma, con intercettazioni telefoniche e ambientali, analisi del traffico telefonico e telematico, attività di video osservazione e pedinamento degli indagati, ha consentito, mano a mano, di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine all’esistenza di una rete di pusher, con consegne, al dettaglio, organizzate in modo “itinerante”, presso località specificamente concordate con gli acquirenti o, in alternativa, presso le attività commerciali ove alcuni degli indagati svolgevano attività lavorativa. Gli indagati, infatti, nelle comunicazioni tra loro e con gli acquirenti, sono gravemente indiziati di avere usato sempre termini convenzionali per indicare i luoghi e i punti d’incontro per le cessioni, sfruttando, come “copertura” appunto, l’attività lavorativa svolta da alcuni di essi: e così, infatti, gli incontri erano concordati “dal gommista per gonfiare le ruote” o “al ristorante per un pranzo con la bionda”. Sono stati inoltre raccolti gravi elementi indiziari circa il fatto che la droga veniva consegnata anche a domicilio, sfruttando l’attività di corriere, svolta per una nota ditta di trasporti, da uno degli indagati: l’uomo, infatti, incensurato e quindi insospettabile, oltre alle consegne ordinarie, durante l’orario lavorativo, con il furgone aziendale, organizzava anche le consegne dello stupefacente.
 
I Carabinieri, nel corso delle indagini, hanno raccolto elementi indiziari circa la base logistica dove il gruppo criminale deteneva lo stupefacente prima che venisse frazionato e distribuito ai pusher per la vendita: una villetta in località Aranova, nel comune di Fiumicino, in una strada chiusa in cui veicoli o persone non note sarebbero state facilmente individuabili e dove marito e moglie, anch’essi indagati e destinatari di misura cautelare, vivevano unitamente ai loro figli minori. Nell’abitazione, i Carabinieri, durante una perquisizione, hanno trovato un comodino modificato con un “sistema doppiofondo” utilizzato per nascondere lo stupefacente e hanno rinvenuto circa mezzo chilo di cocaina in un’area verde ubicata in prossimità della villetta, lì spostata e nascosta dagli indagati, poco prima dell’intervento dei militari dell’Arma.
 
Nel corso dell’indagine i Carabinieri hanno documentato e ricostruito oltre cento episodi di spaccio, arrestato in flagranza di reato, per spaccio, 7 pusher e sequestrato complessivamente oltre 1 kg di cocaina pura e circa 50mila euro in contanti.
 
Privo di virus.www.avast.com

Continua a leggere

SEGUI SU Facebook

I più letti