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Cronaca

Minorenni schiave a Bari, vittima anche incinta: volevano vendere il neonato per 28 mila euro

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BARI – Avrebbero fatto prostituire almeno tre ragazze di nazionalità romena di 16 e 17 anni, una delle quali incinta al settimo mese, i sei indagati dalla Dda di Bari e dalla Procura per i Minorenni, tutti romeni appartenenti allo stesso nucleo familiare, ora in carcere per i reati di riduzione in schiavitù, prostituzione minorile e sequestro di persona.

I sei fermati – che vivono in un campo nomadi, in via San Severo, a Foggia – sono una coppia, i loro tre figli (due dei quali minorenni) e una 26enne compagna di uno dei ragazzi.

A quanto si è appreso, gli indagati volevano vendere per 28 mila euro il bambino che portava in grembo una delle minorenni romene ridotte in schiavitù e costrette a prostituirsi.

Una delle persone finite oggi in carcere avrebbe proposto agli altri “la possibilità di vendere il nascituro ad un soggetto da lei conosciuto per la somma di 28mila euro”. Le ragazze erano segregate in baracche e venivano picchiate: una è stata stata pestata con calci, pugni e persino cinghiate

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Cronaca

Milano, sacerdote aggredito perché di colore: “Ho paura”

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Aggredito perché nero in pieno giorno: è successo al sacrestano della Basilica di Santa Maria Assunta di Gallarate, nel Varesotto. Un aggressione che ha causato a Deodatus Nduwimana, italiano originario del Burundi da quasi 20 anni sacrestano della basilica, una lussazione. Nduwimana ha spiegato che finora c’erano state da parte della stessa persona solo insulti e minacce a parole. “È successo in pieno giorno – ha riferito a Varesenews il sacrestano annunciando che presenterà denuncia -, stavo andando ad aprire la basilica, lui era lì come sempre e mi ha spinto dopo avermi insultato. Ho paura per la mia vita. Questa persona è sempre in piazza, è un nullafacente e mi ha preso di mira”.

Al sacrestano arriva la solidarietà della pastorale dei migranti dell’arcidiocesi Ambrosiana, di cui Gallarate fa parte. “Coraggio Deodatus, nonostante le apparenze attuali, la cattiveria, la violenza, l’ignoranza e la stupidità non prevarranno” ha scritto su Facebook il responsabile dell’ufficio don Alberti Vitali, che ha espresso la “solidarietà della Pastorale diocesana dei Migranti della diocesi di Milano”. Lo “abbiamo incontrato in occasione della Festa delle genti nella scorsa Pentecoste – ha ricordato -. Abbiamo ascoltato la sua interessante testimonianza e ci ha aiutato nella realizzazione di questo importante evento diocesano”.

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Cronaca

Ostia, delfino morto: forse morbillo. Vietato toccarlo

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 E’ un’estate nera per i delfini del Mediterraneo. Un altro esemplare e’ stato trovato morto sulla costa di Ostia, su una scogliera tra il porto e Fiumara Grande.
    Potrebbe essere una nuova vittima del morbillivirus, il virus che ha colpito gia’ e ucciso quaranta esemplari fra la Toscana e la Liguria. Una moria che preoccupa sempre di piu’, soprattutto ora con questo caso sulle coste laziali. A renderlo noto e’ stata la onlus Oceanomare Delphis, che da tempo cura il progetto dei ‘Delfini Capitolini’. La preoccupazione del team di Oceanomare Delphis è che l’individuo spiaggiato sia uno dei “Delfini Capitolini”, nome del progetto di ricerca e monitoraggio dei cetacei del litorale romano, tra Ostia, Fiumicino e Torvaianica condotto dal 2011″. Gli istituti zooprofilattici di Lazio e Toscana interverranno per comprendere le cause della morte. Tra le concause della moria di delfini per il morbillovirus gli esperti hanno indicato anche l’inquinamento del mare causato dalle attivita’ dell’uomo.

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Cronaca

Si addormenta sul materassino e prende il largo: salvato dopo nove ore di ricerche

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Un giovane di 28 anni è stato salvato nello Stretto di Messina dagli uomini della Guardia Costiera dopo essere stato trascinato a largo dalle correnti con il suo materassino. L’uomo si era appisolato sul materassino galleggiante a Scilla; di lui si erano perse le tracce da sabato pomeriggio quando un amico ha avvertito la Capitaneria di Porto. Le ricerche hanno interessato tutto lo Stretto di Messina con mezzi marini ed elicotteri. Dopo oltre 9 ore, a notte fonda, il disperso è stato rintracciato in mare aggrappato al materassino, quasi a Messina e riportato a Scilla.

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