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Monte Porzio Catone, gelo nelle case popolari: l’Ater accende i riscaldamenti in ritardo

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MONTE PORZIO CATONE (RM) – Finalmente accensione riscaldamenti alloggi ATER a Monte Porzio Catone: Grave ritardo dell’Azienda L’ATER ha attivato il 4 dicembre gli impianti di riscaldamento condominiali
dei propri alloggi a Monte Porzio Catone con grave ritardo e solo grazie alle pressioni del sindaco Pucci.
L’Azienda che gestisce l’edilizia popolare nel territorio di Roma Capitale, da tempo in grave crisi, dopo ripetuti e pressanti interventi del sindaco di Monte Porzio Catone, ha risposto il
26 novembre a una lettera della Prefettura messa in causa dal sindaco stesso, giustificando il disservizio per problemi legati al fornitore di energia e preannunciando la possibile
attivazione degli impianti di riscaldamento a partire dal primo dicembre (come promesso dal fornitore di energia). L’ATER nella lettera aveva espresso il proprio rammarico per il
disagio arrecato ai cittadini, promettendo di attivarsi presso l’ente fornitore di energia per anticipare possibilmente l’accensione rispetto alla data del primo dicembre. L’attivazione
non è avvenuta neanche alla data prevista, con conseguente nuova pressione diretta da parte del sindaco Pucci e, finalmente, lunedì 4 dicembre è arrivato il caldo negli alloggi ATER di Monte Porzio Catone.
Evitando di entrare nel merito dei problemi interni dell’Azienda, riteniamo altamente riprovevole che siano stati lasciati al freddo numerosi inquilini, tra i quali molti anziani, minori e ammalati, causando loro evidenti disagi e proprio all’inizio della stagione fredda.
Il Sindaco di Monte Porzio Catone e l’Amministrazione, in costante contatto con inquilini degli alloggi ATER, si sono prodigati per scongiurare che il disservizio si protraesse (ricordiamo che per legge i riscaldamenti andavano accesi già a novembre).
Il Sindaco e l’Amministrazione ringraziano gli inquilini degli alloggi ATER per la loro collaborazione e si augurano che episodi del genere non accadano più in futuro.

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Rocca Priora, positivo un dipendente dello staff: Sindaco in quarantena e Comune in smartworking

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ROCCA PRIORA (RM) – Ieri mattina è arrivata la conferma della positività di un dipendente dello staff del Sindaco di Rocca Priora. Subito sono stati attivati i protocolli e avviate le indagini epidemiologiche da parte dell’Asl Roma 6.

Da ieri pomeriggio è iniziata la quarantena del Sindaco Anna Gentili, che nei giorni scorsi è stata a contatto con il suo collaboratore. Come lei anche quattro dipendenti resteranno in quarantena.

Proprio in queste ore si sta già provvedendo alla sanificazione degli uffici comunali e oggi e domani la sede comunale resterà chiusa.

Ma la macchina amministrativa e comunale non si fermerà, già da domani mattina gli uffici lavoreranno in smartworking e sarà possibile contattare il comune attraverso il numero unico 06 99 18 00 87 o le email indicate qui: https://www.halleyweb.com/c058088/po/mostra_news.php?id=670

“Ogni giorno siamo sempre molto attenti, indossando la mascherina e seguendo tutte le misure. – Ha dichiarato Anna Gentili Sindaco di Rocca Priora – E questo vale sia per me, sia per i miei collaboratori e le mie collaboratrici. Purtroppo – prosegue Gentili – però questo virus colpisce senza che ce ne accorgiamo. E per questo sento di dover mettere in campo il più alto senso di responsabilità, nei confronti della salute dei dipendenti comunali e della cittadinanza tutta.
Mi sono confrontata a lungo con il mio medico e con l’equipe Covid-19 dell’Asl che da marzo ci sta supportando ogni giorno nella gestione dei casi positivi e, seppur abbiamo mantenuto sempre le giuste distanze e i dispositivi di protezione personali con la persona oggi risultata positiva, è mio dovere tutelare la salute della mia Comunità. Da oggi pomeriggio trasferisco il mio ufficio a casa. Passerò lì i miei giorni di quarantena, lavorando sempre al fianco della mia città. Il mio pensiero va a tutte le persone che si trovano ad affrontare il Covid-19, a tutti noi faccio il più grande in bocca al lupo. Ieri abbiamo riconvocato già con modalità online il Consiglio Comunale e questo mi permetterà di seguire i lavori dell’aula partecipando da remoto. Nei prossimi giorni, seguendo le indicazioni dell’Asl mi sottoporrò al tampone. Abbiamo detto sempre che in una comunità nessuno è solo, ed ora lo dico più convinta che mai, perché mi sentirò meno isolata, sapendomi al mio fianco”.

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Monte Compatri, nuovo polo scolastico: Comune al lavoro per progetto definitivo e per accensione mutuo con Cassa Depositi e Prestiti

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MONTE COMPATRI (RM) – Via libera della Giunta comunale di Monte Compatri al Quadro Tecnico Economico (QTE) del nuovo polo scolastico del centro urbano di Monte Compatri.

Con l’approvazione della delibera di Giunta saranno ora attivate le attività propedeutiche alla realizzazione di un’opera fondamentale per garantire la sicurezza degli studenti offrendo spazi adeguati alla nuova didattica

Il costo totale è di 5,3 milioni di euro di cui oltre 3,5 milioni saranno finanziati con fondi pubblici mentre per la parte restante il Comune accenderà un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti.

Ora per avviare l’iter con CDP  sarà necessario procedere con la progettazione definitiva che potrà essere avviata grazie al via libera ricevuto con la delibera di Giunta.

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Monte Compatri, differenziata scende al 66 per cento: ancora troppi rifiuti indifferenziati per poter diminuire la Tari

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MONTE COMPATRI (RM) – Dopo il balzo in avanti, con il 72,15% di percentuale di raccolta porta a porta registrata ad agosto a settembre piccolo passo indietro: 66,14 punti di materiali differenziati. In nove mesi, nel 2020, la percentuale media resta al 68,01; la stessa del primo semestre.

Questi 274 giorni mostrano come per un trimestre sia stato superato il tetto del 70% e per cinque volte si sia mantenuta una percentuale maggiore ai 65 punti; in una sola occasione, a gennaio, sotto solo dell’1%. Segno che Monte Compatri va nella direzione giusta, grazie all’impegno e alla costanza dei monticiani e al lavoro degli uffici.

“Da un lato, abbiamo buone pratiche di differenziazione applicate da voi cittadini, dall’altro, invece produciamo ancora troppi rifiuti. – Commenta l’assessore all’Ambiente Sabrina Giordani. – Senza dimenticare – prosegue – che a settembre paghiamo la bonifica e lo smaltimento di materiali, oggetti e sterpaglie che hanno invaso le strade a causa di una tre giorni di maltempo che ha messo sotto stress tutto il quadrante dei Castelli Romani. Come ho detto in questi anni da assessore all’Ambiente, ripeto l’importanza di cristallizzare la percentuale sopra il 70%: riuscire a superare stabilmente questa cifra, farlo diminuendo i quintali di rifiuti indifferenziati che continuiamo a smaltire e hanno un costo elevatissimo per la comunità, ci porterà a ridurre il costo del servizio. Senza questi due, fondamentali passaggi, la Tari non potrà scendere.

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