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Cronaca

Palermo, flop gestione rifiuti e differenziata: ciclone Corte dei Conti su ex vertici comunali e regionali. Orlando coinvolto

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PALERMO – Un cospicuo danno erariale di 21 milioni e mezzo di euro complessivi si abbatte come un fulmine a ciel sereno sui vertici della politica e dell’ex amministrazione di Palazzo delle Aquile e Palazzo D’Orleans. La Corte dei conti in merito ad una inchiesta relativa al servizio di raccolta differenziata, condotto male e in modo parziale, cita in giudizio sette politici ed ex amministratori per il periodo che va dal 2012 al 2014.

Sette i nomi di spicco coinvolti:

Il sindaco Leoluca Orlando, l’ex sindaco Diego Cammarata, gli ex presidenti della Regione Rosario Crocetta e Raffaele Lombardo; segue anche l’assessore Michele Pergolizzi vicino a Cammarata e assessori comunali della giunta Orlando come Cesare La Piana e Giuseppe Barbera.

L’esposto del M5s

Il primo impulso che ha consentito il procedimento della procura contabile è stato un esposto del Movimento 5 Stelle che aveva evidenziato un disallineamento tra i costi sostenuti dall’amministrazione comunale e l’effettivo livello di raccolta nella discarica compreso il servizio di raccolta differenziata. Un dislivello che ben presto avrebbe dimostrato nella sua totalità come non si fosse raggiunto anche il livello minimo di raccolta differenziata tale da giustificare le cifre complessive improntate dalla gestione amministrativa.

Il nuovo procuratore della Corte dei Conti di Sicilia, il magistrato Gianluca Albo ha guidato l’intero procedimento.

La Guardia di Finanza, escludendo gli anni passati in prescrizione, ha potuto conteggiare e totalizzare il danno complessivo per le casse pubbliche applicando una tariffa base di 98 euro a tonnellata di rifiuti fino al 2013 e 65 euro fino al 2014 arrivando cosi ad una cifra impressionante di 20,8 milioni di euro mentre la differenziata restava costantemente ad un valore che non superava il 9%. L’accusa del M5S è di negligenza nella gestione ma adesso la citazione in giudizio si concretizza con una udienza fissata per dicembre 2018 nella quale i nomi coinvolti saranno chiamati a sborsare cifre non indifferenti a risarcimento del danno subito dalle casse pubbliche.

La ripartizione dei 9 milioni e mezzo

In una prima fase sembra che le cifre riguarderanno la cattiva gestione del servizio della differenziata ossia i 9 milioni e mezzo più le spese legali che dovrebbero essere cosi ripartiti: 1 milione di euro dall’assessore Cesare La Piana; 2,7 milioni dall’assessore Giuseppe Barbera; stessa cifra a testa di 179 mila euro dall’assessore Michele Pergolizzi e l’ex sindaco Diego Cammarata; 628 mila euro dall’ex presidente della Regione Rosario Crocetta; 971 mila euro dall’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo e 3,7 milioni di euro dall’attuale sindaco Leoluca Orlando.

L’accusa e le responsabilità appaiono serie e certamente siamo solo all’inizio ma la bufera sembra che tormenterà la gestione amministrativa delle casse pubbliche e dei vertici politici della Regione Sicilia. L’accusa pone il dito su una gestione condotta in modo trascurato e negligente che nel tempo non ha visto uno sforzo concreto e protratto per garantire un servizio uniforme e una spesa equa.
Paolino Canzoneri

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Coronavirus, titolari bar che non fanno rispettare le regole: il Sindaco impone la chiusura dalle 15 alle 6 per un mese a Bistrot Bonaccorsi e Bar Halloween

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BOLOGNA – Il Sindaco di Bologna Virginio Merola ha firmato due ordinanze che impongono la chiusura dalle 15 alle 6 del giorno successivo rispettivamente al Bistrot Bonaccorsi di via Saragozza 81 e al Bar Halloween di via Stalingrado 22. La chiusura alle 15 dovrà essere rispettata tutti i giorni fino al 30 novembre 2020.

Le ordinanze sono la conseguenza di ripetute violazioni delle misure di contenimento del contagio del coronavirus da parte dei due titolari che hanno messo così a rischio la salute pubblica: intervenire sugli orari di apertura, pur garantendo l’attività dei due pubblici esercizi, è dunque necessario per tutelare la salute di tutti.

Per entrambi i pubblici esercizi, le numerose segnalazioni riguardano sia violazioni delle misure, stabilite dal Dpcm in vigore, per le attività dei servizi di ristorazione, sia delle regole valide per tutti i cittadini (come mascherina e distanziamento) e non rispettate da parte di frequentatori dei due locali. Le segnalazioni sono state confermate dai controlli effettuati dalla Polizia Locale e dalle altre Forze di Polizia, che hanno rilevato lo svolgimento dell’attività di ristorazione con modalità e in orario non consentiti, assembramenti davanti ai pubblici esercizi e, per quanto riguarda il Bistrot Bonaccorsi, anche il mancato rispetto delle norme di utilizzo del dehors il cui ampliamento è stato concesso dall’Amministrazione comunale senza canone proprio per garantire ai clienti e agli addetti del pubblico esercizio la consumazione di cibi e bevande in sicurezza.

La violazione delle disposizioni delle due ordinanze comportano la sanzione amministrativa che va da 400 a 1.000 euro. In caso di reiterata inosservanza delle misure, partirà la comunicazione al Questore di Bologna come previsto dalla legge.

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Lutto nel mondo del cinema: morto Sean Connery l’indimenticabile James Bond

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E’ morto Sean Connery. All’età di 90 anni, addio al grande attore scozzese. Lo annuncia sul proprio sito la Bbc citando fonti della famiglia. Primo e iconico interprete di James Bond, ha poi dimostrato nella lunga carriera la sua versatilità conquistando un Oscar nel 1988 come miglior attore protagonista per gli Intoccabili, due Bafta e tre Golden Globes.

L’attore scozzese è diventato celebre in tutto il mondo per la sua interpretazione di James Bond, comparendo in sette dei film della saga nata nel 1953 dalla penna dello scrittore britannico Ian Fleming. La sua carriera di attore ha attraversato decenni e i suoi numerosi premi includevano un Oscar, due premi Bafta e tre Golden Globe. Nominato ‘Sir’ dalla regina nel 2000, l’attore ha interpretato diversi altri film di successo tra cui ‘Caccia a ottobre rosso’, ‘Indiana Jones e l’ultima crociata’ e ‘The Rock’. Ottenne l’oscar nel 1988 come attore non protagonista di ‘Gli intoccabili’, a fianco di Robert De Niro e Kevin Costner. Ad agosto aveva compiuto 90 anni.

Sean Connery è morto nel sonno dopo aver combattuto una lunga malattia mentre si trovava alle Bahamas, riferisce Variety News che cita la famiglia. L’attore è stato sposato all’attrice Diane Cilento dal 1962-1973. La coppia ha divorziato nel 1973 e Cilento morì nel 2011. Connery lascia la seconda moglie, la pittrice Micheline Roquebrune, con la quale era sposato dal 1975; il figlio Jason, pure attore, figlio della prima moglie, e un nipote, figlio di Jason.

“La Scozia è in lutto”, scrive la premier scozzese, Nicola Sturgeon, su Twitter. “Mi si è spezzato il cuore dopo aver saputo della morte di Sir Sean Connery. Il nostro Paese piange uno dei suoi figli più amati”, continua. “Sean è nato in una famiglia operaia di Edimburgo e grazie al talento e al duro lavoro è diventato un’icona del cinema internazionale e uno degli attori più affermati al mondo”.

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Campobasso, primo Daspo urbano introdotto dalla “norma Willy”

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CAMPOBASSO – Daspo urbano applicato nei confronti dei due fratelli di etnia Rom, residenti a Termoli, che lo scorso 23 ottobre erano stati arrestati dal personale del Commissariato di P.S. di Termoli per aver ripetutamente colpito alla testa, con una mazza ed un cric, il titolare di un autolavaggio della cittadina adriatica che si era rifiutato di lavare gratuitamente l’auto  dei due e che è tutt’ora ricoverato in prognosi riservata a causa dei traumi riportati.

A seguito della convalida dell’arresto, il G.I.P. del Tribunale di Larino ha applicato la custodia cautelare in carcere nei confronti dei responsabili, che devono rispondere, in concorso tra loro, di lesioni personali, danneggiamento e possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

La condotta tenuta dai due fratelli, i precedenti penali e le circostanze che hanno caratterizzato l’episodio di violenza, hanno determinato l’adozione nei loro confronti del Daspo urbano, in base al quale entrambi non potranno accedere ai pubblici esercizi o ai locali di pubblico trattenimento ubicati nel territorio dell’intera provincia di Campobasso, per la durata, rispettivamente, di un anno e due mesi e di un anno.

Il Questore di Campobasso ha adottato il primo provvedimento di Daspo urbano, di recente introdotto nel panorama normativo dal Decreto Legge nr. 130 dello scorso 21 ottobre, con cui è stato inserito nel Decreto Legge nr. 14/2017 l’art. 13-bis, la così detta “norma Willy”, dal nome della vittima di un noto episodio di pestaggio avvenuto a Colleferro (FR), secondo cui può essere disposto il divieto di accesso a pubblici esercizi o a locali di pubblico trattenimento nei confronti, tra gli altri, di soggetti posti in stato di arresto o di fermo convalidato dall’Autorità Giudiziaria, ovvero condannati anche con sentenza non definitiva per determinate ipotesi di reato, tra cui delitti non colposi contro la persona o il patrimonio, qualora dalla condotta possa derivare un pericolo per la sicurezza.

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