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Economia e Finanza

Professioni, Silvestroni (FdI): grande partecipazione alla Tavola Rotonda degli ordini professionali del Lazio

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Si è tenuta alla Camera dei Deputati una importante Tavola Rotonda dove hanno partecipato molti Presidenti degli ordini professionali del Lazio.

L’evento, organizzato da Fratelli d’Italia, ha permesso a tutte le categorie professionali di confrontarsi su temi di comune interesse

“Oggi in un clima di ascolto e confronto – ha esordito Roberto Cuccioletta responsabile del Dipartimento  Professioni FDI del Lazio e tra gli organizzatori dell’evento – le più alte istituzioni dei diversi ordini professionali del Lazio hanno posto le basi per un cambiamento che tuteli non solo il professionista di ogni settore, ma anche l’utenza”-

Sento il dovere di ringraziare i presidenti degli ordini professionali regionali intervenuti – ha dichiarato l’On. Marco Silvestroni – per la testimonianza portata al tavolo di lavoro. Ho ascoltato con attenzione le istanze presentate dagli ordini degli avvocati di Roma e di Velletri, dagli ordini degli Ingegneri di Roma, di Latina, di Frosinone e di Velletri, dall’ordine degli Architetti di Roma, dall’ordine degli Pisicologi del Lazio, dall’ordine dei Geologi del Lazio, dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma, dal Collegio dei Geometri di Roma. Li voglio ricordare tutti perché le loro richieste di aiuto devono essere sostenute in ogni sede. Come sarà mio impegno dare ascolto a tutte le associazioni e federazioni intervenute di ogni categoria professionale. I professionisti chiedono certezza ed equo compenso, minore pressione fiscale, riordino e qualificazione professionale. È un dovere dare ascolto a chi rappresenta più del 10% del PIL della nazione” ha concluso il deputato di Fratelli d’Italia, Marco Silvestroni. 

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Economia e Finanza

Disoccupazione, dati preoccupanti dalle rilevazioni Istat

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A luglio il tasso di disoccupazione sale al 9,9%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a giugno. Lo rileva l’Istat. Le persone in cerca di lavoro aumentano di 28mila unità su base mensile (+1,1%). I disoccupati in Italia si attestano così a 2 milioni e 566 mila.

Tuttavia nel confronto con luglio 2018 continua a registrarsi una diminuzione (-121mila disoccupati). Comunque il tasso si mantiene sotto la soglia del 10% per il terzo mese di seguito. Nello stesso mese torna a salire anche la disoccupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni, con il tasso che si porta al 28,9% (+0,8 punti su giugno). Su base annua invece il valore continua a scendere (-2,7 punti).

Dopo cinque mesi di crescita a luglio l’occupazione è in “lieve calo” rispetto al mese precedente. In particolare il numero delle persone al lavoro scende di 18mila unità rispetto a giugno. Diminuiscono, dopo quattro mesi, i lavoratori dipendenti, soprattutto i ‘permanenti’ (-44mila). Segno meno anche per gli occupati a termine (-2mila), mentre aumentano gli indipendenti (+29mila).

A luglio gli occupati crescono in tutte le classi d’età, ad accezione di quella centrale, che va dai 35 ai 49 anni. In particolare su base mensile gli occupati under 25 aumentano di 15mila unità, più che gli over50, che salgono di 7 mila. Sarebbe tuttavia ancora presto per poter individuare un effetto ‘Quota 100’. Per la fascia dei 25-34enni la crescita di ferma invece a 5 mila, mentre la ‘generazione di mezzo’ segna un calo di 45 mila occupati. Su base annua comunque sono sempre gli over50 a segnare l’aumento più forte (+296mila). Su queste dinamiche si riflettono anche i cambiamenti demografici. Lo stesso Istat parla di “un progressivo invecchiamento della popolazione”, con il calo della popolazione tra 15 e 49 anni (negli ultimi mesi mediamente circa -1,5% annuo, pari a quasi 400 mila persone).

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Economia e Finanza

Gioco online, un business europeo. Italia alle spalle della Gran Bretagna

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Stando a quanto emerso da una ricerca pubblicata recentemente da Gaming Insider, il gioco online, nel mercato globale, vale una cifra pari a circa 56 miliardi di euro. Nella ricerca sono stati evidenziati dei dati particolarmente interessanti, ovverosia che il 48% delle giocate complessive è rivolto alle scommesse sportive, il 47% invece ai giochi da casinò online. Il mercato dominante, invece, è quello europeo: nel Vecchio Continente si consuma il 45% del totale globale per quel che riguarda il giocato.

La situazione in Italia segue il trend europeo, dal momento che dai dati raccolti riferiti all’anno 2017, è emerso che il gioco ammonta, per quantità di spesa, a 26,9 miliardi. Il paese dominante è il Regno Unito, capace di superare i 137 miliardi di incasso. Seguono tutte le altre realtà europee: sottratte, a questi dati, le vincite, troviamo Spagna a 13,3 miliardi e Francia a 7,1. Nel 2017 l’Erario, in Italia, ha raccolto un totale di 305 milioni di euro, mentre la Gran Bretagna ha destinato 756 milioni al Ministero del Tesoro. Seguono sempre Francia (443 milioni) e Spagna (53 milioni). In UK il gioco online ha raggiunto una percentuale altissima, pari al 37,3%. Buon trend anche per l’Italia, a quota 7,2, segue poi la Spagna a 6,1. Nel nostro Paese l’online, e relative scommesse, rappresentano il 55% del mercato del gaming, percentuale che sale in Francia, Spagna e Germania (72% del totale) e si acuisce ancor di più nel Regno Unito, fino ad arrivare all’82%. In Inghilterra i giocatori online sono complessivamente sette milioni, cifra sensibilmente più alta rispetto ai 2,2 milioni di Italia, Francia e Germania e agli 1,5 milioni di spagnoli.

Nello studio è venuto fuori che il mercato del gambling online, tra il 2013 ed il 2018, è cresciuto del 7%, superando 400 miliardi di euro in raccolta, per una spesa che per i giocatori ha significato circa 43 milioni di euro. In questo contesto le scommesse sportive hanno rappresentato, nel mercato del 2017, il 48,3% del mercato, crescendo fino all’8,0% rispetto all’11,7% del settore dei casinò e del poker online che, da soli, rappresentano il 46,9% del mercato. L’Europa si è confermata l’area maggiormente attiva nel mondo del gioco, con una quota che, da sola, rappresenta il 45% del mercato globale. Il Nord America è cresciuto del 44,6% nello stesso quadriennio di cui sopra.

Dallo studio è emerso che il gambling ha dato un fondamentale contributo alle economie nazionali, aumentando sempre più però il monitoraggio per limitare potenziali rischi sempre all’orizzonte per i consumatori. Lo studio è volto anche alla ricerca di soluzioni per offrire riflessioni utili ai regolatori e policy makers. Infatti, è evidente che uno sviluppo ordinato e sostenibile del comparto gambling online debba rappresentare un obiettivo comune per un singolo Stato e per i suoi concessionari a lungo termine. Per quel che riguarda il mercato del gioco, online ed offline, a livello mondiale, dal 2015 al 2017, in due anni, si è passati a 897 miliardi, dai 783 iniziali. Una crescita dovuta soprattutto alla maggior partecipazione dell’universo femminile nel settore storicamente dominato dagli uomini.

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Economia e Finanza

Finnair registra utili ma si dice prudente per l’anno in corso

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La compagnia aerea finlandese Finnair ha dichiarato di avere registrato profitti di 47,2 milioni € nel secondo trimestre del corrente anno, ma di prevedere un rallentamento della crescita degli utili per la seconda metà dell’anno, in un contesto economico ‘instabile’.

Finnair prevede un margine operativo per l’intero anno fiscale 2019 compreso tra il 4,5% e il 6%, “considerando che i prezzi del carburante e i tassi di cambio non varino in modo significativo“, avverte l’azienda. Questo margine era del 6% nel 2018. Secondo Finnair, le previsioni restano prudenti anche per i prossimi mesi in un contesto internazionale dipendente dalle condizioni di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, dalla guerra commerciale tra Washington e Pechino, e dalle condizioni economiche globali che stanno mostrando segni di indebolimento.

Nel trimestre in questione, la capacità ha registrato un incremento del 14,8%, con un record di passeggeri trasportati a 3,9 milioni

Intanto, dichiara il CEO Topi Manner “la nostra crescita in Asia continua. Finnair sarà la prima e unica compagnia aerea a collegare  la Corea del Sud da Busan all’Europa con un volo non-stop nell’estate 2020. A partire dal 30 marzo, voleremo nella seconda città più grande della Corea tre volte a settimana”.

Manner ha sottolineato che “è nostro obiettivo una crescita sostenibile e redditizia, proseguendo nelkla nostra strategia di lungo periodo attenta ai mercati asiatici. Nel prossimo novembre avvieremo un niovo collegamento per pechino su nuovo aeroporto internazionale Daxing, raggiungendo quindi un totale di 10 voli per settimana”.

Nella stagione estiva 2020, Finnair opererà da Helsinki a Busan, il lunedì, mercoledì e venerdì (soggetto alle approvazioni normative) con il suo moderno aeromobile Airbus A350.

Con l’aggiunta di Busan alla rete di Finnair si raggiungono oltre 100 destinazioni europee con 20 destinazioni in Asia.

Siamo entusiasti di essere la prima compagnia aerea europea operante a Busan, che è una meravigliosa aggiunta alla nostra rete asiatica”, afferma Ole Orvér, Chief Commercial Officer, Finnair. “La Corea è uno dei nostri mercati principali a livello globale e da 11 anni operiamo a Seul. Siamo lieti di poter offrire una nuova destinazione ai nostri clienti in Corea e di continuare a crescere in modo sostenibile in Asia “.

Busan è la seconda città della Corea del Sud con 3,5 milioni di abitanti. Si trova sulla punta sud-orientale della penisola coreana ed è nota per il suo splendido scenario che combina montagne, fiumi e mare. Offre spiagge eccellenti e sentieri escursionistici in un clima temperato.

Finnair rafforza la sua specializzazione nel collegare Europa e Asia attraverso la più breve rotta del Nord attraverso Helsinki, in Finlandia, con orari progettati per supportare trasferimenti agevoli e brevi tempi di viaggio.

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