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Rage 2, caos e follia in un mondo post-apocalittico

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Amanti degli shooter open world, Rage 2 è arrivato e porta su Pc, Xbox One, e PS4 tutto il carico di follia e di caos necessario per passare ore ed ore di divertimento. Il gioco è frutto della stretta collaborazione tra id Software, autore del primo Rage del 2011, e Avalanche Studios, che negli anni si è fatta un nome principalmente grazie alla serie Just Cause e a Mad Max. Le due realtà hanno riversato in Rage 2 tutto il loro sapere e quello che è arrivato sugli scaffali degli store di tutto il mondo è un titolo che attinge a piene mani dalle opere più apprezzate dei due studi. Sulla carta Rage 2 si presenta con una formula pressoché invariata rispetto al primo capitolo, cioè quella di uno sparatutto supportato da un ampio open world post-apocalittico, ma ci sono tantissimi nuovi elementi che rendono la produzione davvero molto interessante. Oltre a questo c’è da sottolineare che gli sviluppatori hanno poi alle spalle il sostegno di un publisher importante come Bethesda Softworks, quindi dietro Rage 2 ci sono dei veri e propri colossi del settore che sono una vera e propria garanzia. Ma veniamo alla trama: la storia ha inizio a circa 30 anni di distanza dalle vicende di Nicholas Raine, il protagonista del precedente capitolo che era riuscito almeno apparentemente a sconfiggere le forze dell’Autorità riattivando le Arche, gli strumenti con cui l’umanità aveva pianificato di ripopolare la terra in seguito all’impatto dell’asteroide 99942 Apophis. La Zona devastata, proprio grazie all’intervento di Raine, sta lentamente assistendo alla rinascita della vita, e l’arido territorio che faceva da sfondo in Rage è ora irriconoscibile, mostrando i connotati di ben quattro aree ben distinte fra loro come zone desertiche, paludose e altre aree completamente invase dalla giungla. Nonostante gang di banditi e mutanti popolino ancora gli angoli bui della Wasteland, i sopravvissuti vivono in un clima di fragile benessere, almeno fin quando l’Autorità non torna a manifestarsi invocando l’ascesa di un nuovo protagonista. I giocatori in Rage 2 volta vestiranno i panni di Walker, un abitante di Vineland personalizzabile solo esclusivamente in base al sesso, costretto ad assumere il ruolo di ultimo Ranger in seguito alla distruzione della sua città natale. Ormai sull’orlo dell’estinzione, i Ranger sono un gruppo di supersoldati che sfruttano come Raine la tecnologia dei nanotriti, particelle robotiche presenti nel sangue in grado di garantire al loro utilizzatore poteri sovraumani. Walker si incammina verso l’entroterra della Zona devastata per mettersi in contatto con tre vecchie conoscenze dei fan di Rage, il Dottor Kvasir, John Marshall e Loosum Hagar, che assegneranno al giocatore una serie di compiti volti ad attuare il progetto Daga, il piano finale per la definitiva sconfitta dell’Autorità e del Generale Cross.

Per quanto riguarda il gameplay, una volta preso familiarità con i comandi e affrontato le prime missioni introduttive la generosa mappa di gioco inizia a popolarsi di icone colorate: fucsia, blu e arancioni. Un colore per ciascun alleato, un colore per indicare se si tratta di attività incentrate sulle uccisioni e la distruzione, la conquista e il controllo, l’esplorazione e il recupero di oggetti. Sono più di una decina le differenti attività che si possono incontrare e spaziano dalla caccia e distruzione dei Convogli, alla rimozione dei posti di blocco fino alla ricerca delle Arche e dei Ranger uccisi. Una volta ottenuta la giusta influenza, completando incarichi di ogni genere e missioni più o meno difficili, i giocatori verranno ricompensati con punti progetto da spendere ed è qui che Rage 2 inizia a mostrare i modi in cui è possibile influenzare il gameplay per plasmarlo come più lo si desidera. L’aspetto interessante, ma che in prima battuta appare un po’ confusionario a causa della presenza di tante voci all’interno dei menu, è che praticamente ogni componente di Rage 2 può essere potenziata e personalizzata: dalle abilità nanotritiche alle armi, senza scordarsi del proprio veicolo. L’importante è ottenere la giusta risorsa, anche comprandola. Può essere destabilizzante non avere un indicatore chiaro di progressione come i classici livelli o i punti esperienza, in particolare se poi ogni ramo di crescita si va ulteriormente a specializzare, ma nel gioco è tutto spiegato e riassunto in comode schede, quindi con un po’ di pazienza tutto si capisce e diventa chiaro.

La Feltrite, ossia i cristalli provenienti dai frammenti arrivati sulla Terra con l’impatto dell’asteroide Apophis 99942, rappresentano la risorsa chiave per eccellenza che non andrà più venduta ma conservata gelosamente perché rappresenta la chiave per aumentare il livello delle abilità a nanotriti e delle armi. Oltre ai livelli si possono attivare anche dei bonus come l’aumento del raggio d’azione di un’abilità o la riduzione del suo tempo di recupero utilizzando dei Potenziamenti Nanotritici, o si possono migliorare le capacità offensive della propria arma pagando il quantitativo richiesto di mod arma. Si può scegliere una sola modifica per livello, perciò è meglio che si adatti al proprio stile di gioco. Detto ciò, è importante sottolineare che la struttura open world è piuttosto classica con varie tipologie di attività che costellano la mappa. Rispetto al primo Rage è indubbiamente evidente il passo in avanti sotto questo profilo, ma dove Rage 2 si differenzia è soprattutto nella varietà di biomi. Come abbiamo già accennato sono ancora presenti le grandi zone desertiche che inghiottono i resti dei palazzi e della vita precedente. Alla desolazione del vecchio mondo si contrappone la fitta vegetazione delle Terre Selvagge, luogo talmente incontaminato e inesplorato che districarsi tra la natura è una sfida talmente grande che riuscire ad orientarsi senza problemi sarà davvero molto difficile. Le Paludi di Sekreto invece sono un putrido e squallido collage di acquitrini e fango dove nelle zone più solide proliferano discariche a cielo aperto, mentre nelle Piane Lacerate svettano imperiose formazioni rocciose sfiancate da crepacci. Insomma, per quello che concerne l’ambientazione, in Rage 2 quello che viene posto dinanzi gli occhi di chi gioca è davvero molto bello da vedere.

Man mano che si esplorerà una più vasta sezione dell’open world a disposizione in Rage 2 si avrà accesso ad armi ben più potenti e meno convenzionali come il divertentissimo revolver Firestorm, che spara munizioni incendiarie che possono essere detonate con lo schiocco delle dita, o il cannone a impulsi, i cui danni aumentano con il surriscaldamento e con cui si potrà facilmente distruggere ogni minaccia che si para davanti al protagonista. Tutte le armi hanno inoltre un fuoco secondario che spesso rivoluziona il loro funzionamento, e ciascuna può addirittura godere di una terza modalità d’utilizzo se il protagonista si trova in status “Sovraccarico”. A completare la dotazione ci sono un immancabile set di strumenti che potranno fare la differenza in più di una occasione. Il Ranger ha a disposizione delle granate standard ma anche gli immancabili Wingstick, i famosi boomerang dotati di lame presenti anche in Rage 1. Oltre a loro, si potranno utilizzare le infusioni curative, le infusioni abilità e quelle sovraccarico, che come si comprende dal nome vanno a ricaricare le statistiche del protagonista. A dispetto della cura di cui godono le fasi shooting, esse sono solo una parte dell’esperienza offerta dal titolo. L’altra importante componenteche rende il titolo davvero degno di essere giocato è la possibilità di esplorare il vastissimo open world di Rage 2 a bordo di uno dei 16 veicoli inclusi al lancio. Tutti i mezzi di trasporto sembrano usciti direttamente da un film in stile Mad Max, e l’intero sistema delle attività presenti sulla mappa di gioco ricalca quello apparso nella trasposizione pubblicata nel 2015. L’estesa porzione della Zona devastata esplorabile in questo capitolo include alcune ambientazioni viste in precedenza nell’originale Rage come le città di Gunbarrel e Wellspring, anche se la maggior parte del territorio è controllata da alcune fazioni nemiche come i Bulli, i Cinghiali, i Sudari Immortali e i Mutanti di Abadon, che bisognerà necessariamente affrontare per completare le numerose attività che punteggiano il mondo di Rage 2. A spezzare la monotonia degli avamposti nemici sono presenti sulla mappa il Derby di Chazcar e la Mutant Bash TV, rispettivamente un sistema di gare automobilistiche su tracciato e un paio di arene in cui è possibile combattere i mutanti in cambio di gettoni con cui acquistare skin per le armi e potenziamenti. Insomma, in questo Rage 2 di cose da fare ce ne sono a bizzeffe.

Detto ciò è però bene sottolineare che la produzione porta con sé alcune (fortunatamente poche) criticità, ad esempio: le missioni secondarie a volte sembrano dei riempitivi e non sono mai corredate da valide motivazioni o brevi frasi di raccordo che ne giustifichino la presenza, come ormai accade in tutti gli open world moderni. La mappa, sebbene risulti essere piuttosto densa e con pochi punti morti, è di dimensioni tutto sommato modeste, e dopo aver visto i titoli di coda non tutti saranno disposti a completare ciò che manca senza avere degli stimoli narrativi. La modellazione poligonale dei volti e l’espressività dei personaggi secondari sono ridotte ai minimi termini, qualche imperfezione tecnica è presente e il frame rate non è sempre stabilissimo, nonostante si attesti sui 60 fps anche con configurazioni non all’ultimo grido. Fortunatamente bug e glitch che fanno talvolta capolino in RAGE 2 e sono involontariamente divertenti, ma fortunatamente non inficiano mai in modo importante la conduzione di gioco. In attesa dei contenuti gratuiti post-lancio e dei DLC già segnalati dalla roadmap mostrata da Bethesda, Rage 2 è un titolo che seppur non perfetto riesce a divertire senza alcuna ombra di dubbio, soprattutto se si apprezzano gli sparatutto fuori dagli schemi, dove è sempre possibile improvvisare in modo creativo ogni conflitto a fuoco. La sua natura volutamente scanzonata e folle poi rappresenta un modo divertente di affrontare un simile universo. Quindi, tirando le somme, se si vuole uno shooter totalmente folle ambientato in un universo open world in stile post-apocalittico, Rage 2 è senza dubbio il titolo che fa per voi. Caos, creatività e tante cose da fare sono gli ingredienti segreti di questo titolo, e vi assicuriamo che sono stati dosati in maniera sapiente per offrire sul piatto un prodotto davvero goloso.

GIUDIZIO GLOBALE:

Grafica: 8,5

Sonoro: 8

Gameplay: 8

Longevità: 8

VOTO FINALE: 8

Francesco Pellegrino Lise

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Eiyuden Chronicle Hundred Heroes, il Jrpg che strizza l’occhio alla saga di Suikoden

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Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes (disponibile su PC, Xbox, PlayStation e Switch) rappresenta una nuova ed epica odissea nel mondo dei giochi di ruolo giapponesi, un’avventura che ha come scopo quello di catturare l’essenza dell’era d’oro del genere con una profondità e una ricchezza di contenuti che vi terranno sicuramente incollati allo schermo per ore e ore di sano intrattenimento. Con decine e decine di personaggi unici e memorabili, questo JRPG in stile vecchia scuola offre una storia tipica dei canoni dei grandi prodotti degli anni ’90 che andrà sicuramente a toccare l’anima di tutti gli appassionati del genere. L’artefice di questa straordinaria esperienza videoludica è una garanzia: Yoshitaka Murayama, il leggendario game designer giapponese noto per aver dato vita alla celebre serie Suidoken. Nonostante sia tragicamente scomparso da poco, con Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes, Murayama ha dimostrato ancora un’ultima volta la sua maestria nel creare mondi fantastici e personaggi indimenticabili. Sequel di “Eiyuden Chronicle: Rising“, “Hundred Heroes” narra le vicende che accadono nel conglomerato di nazioni noto come Allraan. Specie di diverse razze hanno imparato a convivere per molto tempo ma, recentemente, l’Impero Galdeano ha dominato le guerre grazie alle proprie capacità. In questo clima di tensione agirà un gruppo di eroi, che si trasformerà in un esercito di oltre cento personaggi che decreteranno il destino del mondo. “Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes” è un videogioco JRPG a turni in cui si seguono le vicende di Nowa: un giovane ragazzo appena reclutato nell’esercito locale che, in un modo o nell’altro, diventerà elemento chiave per la prosecuzione del gioco. Attraverso l’esplorazione e le missioni principali e secondarie otterrà potenziamenti ed alleati, necessari per affrontare nuovi nemici e gestire al meglio il suo intero viaggio. Il gameplay è strutturato con uno scheletro semplice, in linea con gli altri JRPG presenti sul mercato. Esplorando la vasta mappa di gioco sarà possibile incontrare NPC utili per ottenere benefici vari e affrontare avversari di diverso genere, i quali devono essere sconfitti per proseguire nella storia. Per superare le avversità si utilizza un sistema di gioco molto familiare, in cui i vari combattenti presenti in squadra possono attaccare, utilizzare oggetti, difendersi ed eseguire mosse speciali. Proprio queste ultime si suddividono in “Combo di Eroi”, eseguibili soltanto con determinate condizioni, e “Lenti Runiche”: termine che coinvolge qualsiasi Abilità o Magia che i combattenti possono sfruttare nel corso del gioco.

La giocabilità di Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes , quindi, prende a piene mani la struttura classica del genere e la posiziona in modo tale da donare al pubblico un’esperienza familiare ed accessibile. A tale aspetto si possono accompagnare l’insieme di modifiche meccaniche eseguibili all’inizio del proprio salvataggio e che decretano la difficoltà. Oltre alla mera potenza degli avversari, infatti, è possibile modificare quali risorse possono essere usate in battaglia e quanto costano gli oggetti presenti nei negozi. Tali meccaniche possono risultare inusuali, ma andrebbero messe in relazione con una caratteristica chiave del gioco, ossia il numero di eroi. Come suggerisce lo stesso titolo del videogioco, “Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes” è un titolo in cui si andrà a creare un gruppo composto da oltre cento personaggi. Di questi, tre saranno sempre presenti nell’area frontale di combattimento, tre rimarranno nella zona appena dietro, uno svolgerà il ruolo di aiutante e altri tre ricoprono il ruolo delle riserve. In altre parole, un gruppo completo di personaggi utilizzabili simultaneamente ruoterà attorno alle dieci unità. Per ottenere tutti i personaggi a disposizione è necessario rispettare alcuni semplici requisiti, che possono passare dal dialogare con un personaggio specifico al combattere contro specifici nemici. Avere una grande varietà di personaggi utilizzabili può sembrare eccessivo, ma fa parte di una delle caratteristiche dei progetti di Yoshitaka Murayama. Questo elemento era già visibile nel franchise “Suikoden” e permette non solo di costruire squadre originali, ma serve anche per dare al pubblico figure secondarie emblematiche, le quali possono catturare l’attenzione senza dover sostenere il peso narrativo del protagonista. Ovviamente poter utilizzare una mole così grande di eroi aumenta anche la voglia di rigiocare al titolo una volta terminata la storia, che per un Jrpg è davvero una caratteristica importante. L’impianto narrativo di Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes tende a risultare interessante quando vengono approfonditi i suoi dettagli e la difficoltà massima di questo videogioco è strutturata per forzare specifiche strategie che raramente si vedono in altre produzioni. Entro la seconda metà dell’avventura i giocatori avranno trovato una squadra stabile, ma per comprendere e vivere al meglio l’esperienza dei cento protagonisti disponibili noi consigliamo di affrontare l’avventura nel modo più difficile possibile. “Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes” richiede circa 60 ore per raggiungere i titoli di coda e presenta l’adattamento dei sottotitoli in lingua italiana (il doppiaggio, invece, è in inglese o giapponese). Un plauso va inoltre fatto alla soundtrack, le tracce musicali infatti sono in grado di immergere completamente il giocatore nell’atmosfera del gioco, trasportandolo in un mondo ricco di avventure e misteri.

Per chiunque sia familiare con la serie Suidoken, sarà sin da subito evidente che Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes è in tutto e per tutto l’erede spirituale di quel leggendario franchise che è Suikoden, mantenendo intatte le sue caratteristiche distintive e ampliando ulteriormente il concetto di squadra e strategia. La varietà dei personaggi è sorprendente, con quasi 120 membri del cast da reclutare, ognuno con le proprie storie e abilità da offrire al gruppo. Inoltre, il sistema di potenziamento mediante le rune aggiunge un ulteriore livello di profondità strategica, consentendo ai giocatori di personalizzare ulteriormente le capacità dei loro party. Con così tante opzioni di personalizzazione a disposizione, le possibilità di mixare e abbinare il party sono praticamente infinite, offrendo una gamma incredibilmente ampia di strategie e approcci di gioco. In questo titolo ogni cosa sembra essere al posto giusto e tutto funziona come un ingranaggio ben oliato ed efficiente. Lo stile artistico scelto, che pur nella sua bidimensionalità fa un ottimo uso delle tecniche 3D per garantire profondità, il sistema di combattimento, il modo in cui le varie meccaniche dipendono l’una dall’altra… ciascun elemento fa il proprio dovere e mette in scena un titolo consigliatissimo sia agli appassionati del genere sia a chi vuol scoprire come ci si divertiva con le meccaniche di gioco di qualche anno fa. Tirando le somme, questo Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes ci è piaciuto davvero moltissimo. Il titolo infatti fin dalle prime battute si rivela un’esperienza straordinaria per gli amanti dei Jrpg old-school. Con una trama coinvolgente, un vasto cast di personaggi ben definiti e un comparto audio di alta qualità, il gioco cattura l’essenza dei classici del genere, offrendo al contempo nuove e interessanti meccaniche di gioco. Nonostante alcune sfide legate al grinding e all’adattamento alle meccaniche di gioco, l’esperienza complessiva risulta estremamente gratificante. Con una cura particolare per i dettagli e un’impeccabile comparto narrativo, Eiyuden Chronicle: Hundred Heroes è sicuramente uno dei Jrpg più interessanti di questo 2024. Un ottima esperienza “Suidoken-like” dal creatore stesso del franchise, che purtroppo ci ha lasciati troppo presto, ma che con quest’opera è destinato ad essere ricordato e apprezzato per sempre. Se siete alla ricerca di un prodotto longevo, appagante e con una rosa di personaggi numerosa, questo è il gioco che fa per voi.

GIUDIZIO GLOBALE:

Grafica: 8,5

Sonoro: 9

Gameplay: 8

Longevità: 8,5

VOTO FINALE: 8,5

Francesco Pellegrino Lise

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Galaxy Watch, il futuro degli smartwatch Samsung sarà l’IA

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Galaxy Watch, lo smartwatch di Samsung si proietta verso il futuro e l’azienda dà un annuncio che è destinato a far crescere la qualità e la fruibilità dei suoi orologi intelligenti. La società, infatti, aggiungerà nuove funzionalità per la salute e il fitness basate sull’intelligenza artificiale agli orologi Galaxy Watch entro la fine dell’anno. A darne notizia è stato lo stesso colosso della tecnologia parlando dei nuovi modelli di smartwatch che probabilmente vedranno la luce durante l’evento Unpacked di luglio, che in Europa farà tappa a Parigi. Galaxy AI, la declinazione dell’intelligenza artificiale di Samsung, presente già sugli smartphone Galaxy S24 e generazioni precedenti, permetterà sugli orologi supportati di ricevere consigli di allenamento e dati di monitoraggio della salute personalizzati. A beneficiare dell’IA saranno gli orologi che verranno aggiornati al sistema operativo One UI 6, basati su Wear Os. A bordo dei dispositivi debutterà il cosiddetto “punteggio energetico”, che apprende da varie metriche personali per fornire “informazioni complete sulla salute”. Il modello si basa su una serie di dati sul sonno, dall’ossigeno nel sangue alla frequenza cardiaca e la variabilità del battito. Informazioni che, integrate con l’attività fisica nelle ore di veglia, permetterà di avere un quadro più preciso del proprio stato di salute nel corso della giornata. Per gli sportivi, Galaxy Watch mostrerà nuovi parametri relativi alla zona di frequenza cardiaca della soglia aerobica e della soglia anaerobica, per aiutare a rimanere in finestre di allenamento ottimali per ogni persona. Samsung ha anticipato che il Galaxy Watch non sarà l’unico dispositivo a ricevere nuove funzionalità di intelligenza artificiale. “L’introduzione di Galaxy AI su Galaxy Watch è solo l’inizio di questo processo e siamo entusiasti di presentare molto presto ancora più integrazioni nel nostro portafoglio” ha affermato la società in una nota. Il riferimento potrebbe essere al Galaxy Ring, il primo anello smart del gruppo, mostrato per la prima volta al Mobile World Congress di Barcellona a febbraio. All’evento Unpacked di luglio il colosso coreano dovrebbe dare più informazioni sul Ring, compresa la data di lancio, prezzo e mercati di riferimento.

F.P.L.

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PAC-MAN Mega Tunnel Battle: Chomp Champs, la sfida definitiva

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PAC-MAN Mega Tunnel Battle: Chomp Champs” è l’ultima proposta di Bandai Namco di un videogame in stile battle royale dedicato al famoso “mangia pillole” disponibile su PC, Xbox, PlayStation e Switch. Il titolo è un potenziamento dell’omonimo progetto rilasciato nel 2020 ed offre un tasso di sfida altissimo per tutti gli amanti del genere. PAC-MAN Mega Tunnel Battle: Chomp Champs, proprio come ci si aspetta da un esponente del genere uno contro tutti, vede 64 giocatori immergersi in battaglie online contro altri partecipanti, al fine di essere il PAC-MAN vincente. Per fare questo è necessario giocare le partite aggiungendo una serie di twist e meccaniche secondarie rilevanti. Bonus e potenziamenti che sono presenti nel percorso assumono una rilevanza decisiva e servono ad aiutare i giocatori per conquistare la vittoria o decretarne la sconfitta. Attualmente il titolo presenta una sola modalità di gioco, divisa in tre versioni a seconda di quanto l’acquirente desidera essere competitivo. I giocatori partecipano con altri personaggi all’interno di una catena di labirinti di PAC-MAN, il cui aspetto estetico può essere modificato nelle impostazioni. Evitando i fantasmini avversari, i giocatori devono fare il miglior punteggio possibile e devono evitare di essere mangiati dagli avversari. La disfatta infatti può avvenire sia per mano dei nemici controllati dall’IA, sia per mano degli altri players. Il gameplay di PAC-MAN Mega Tunnel Battle: Chomp Champs, di per sé, segue le regole classiche della serie. Il giocatore può esplorare il labirinto seguendo movimenti verticali e orizzontali, oltre a poter tornare indietro nel proprio percorso. Nelle estremità del livello sono presenti delle sfere speciali che, se mangiate, permettono di ottenere un incredibile potenziamento. Tutti i fantasmi, infatti, diventeranno azzurri e saranno vulnerabili. Se vengono mangiati torneranno nella loro base, per poi riapparire al massimo delle loro forze.

Fino a qui “PAC-MAN Mega Tunnel Battle: Chomp Champs” non si differenzia da altri capitoli del suo franchise, ma c’è una particolarità che lo rende unico nel suo genere. In alcune sezioni del livello, infatti, saranno presenti dei portali che si aprono e si chiudono a un ritmo prestabilito. I giocatori possono attraversarli per entrare nei labirinti di altri giocatori, che possono contenere altri PAC-MAN. Lo scopo è quello di utilizzare questa strategia per danneggiare le altre partite e assicurarsi la sconfitta degli altri giocatori. Esistono vari modi per raggiungere questo risultato, così come esistono tattiche difensive per evitare di essere attaccati. Come prima cosa, ogni volta che un livello viene ripulito dalle sfere gialle aumenterà la velocità dei nemici, rendendo sempre più difficile sfuggire. Inoltre, se un PAC-MAN potenziato si avvicina ad uno non potenziato, lo mangerà automaticamente. Esiste però anche una terza opzione: i così detti bonus passivi. Esplorando il labirinto capiterà di vedere apparire delle sfere azzurre e rosse che circoleranno per la mappa. Il primo colore indica dei bonus positivi, mentre il secondo quelli negativi. Tra questi benefici ci sono la possibilità di allontanare i fantasmi, ottimo modo per affrontare le ultime fasi di gioco. Capire come raggiungere e sfruttare questi benefici nel miglior modo possibile decreta il miglior proseguimento delle proprie partite, con una sempre maggiore probabilità di vincere. Insomma PAC-MAN Mega Tunnel Battle: Chomp Champs eleva il classico gioco in una battaglia online senza esclusione di colpi dove solo il più scaltro potrà raggiungere la vetta dominando sugli altri partecipanti.

E’ bene ricordare che PAC-MAN Mega Tunnel Battle: Chomp Champs contiene esclusivamente modalità online e permette, a giocatori di piattaforme differenti, di giocare assieme ed inserirsi in una lista amici speciale, al fine di creare gruppi di gioco. Tra le meccaniche più carine del gioco c’è la possibilità di modificare le estetiche del proprio PAC-MAN tramite la personalizzazione del personaggio, che può essere modificato tramite occhiali, cappelli e costumi. Per acquisire sempre più opzioni sarà necessario il pagamento di soldi veri in caso si desiderino dei DLC in particolare o la valuta del gioco, che si ottiene giocando partite. Ovviamente i costumi di “PAC-MAN Mega Tunnel Battle: Chomp Champs” hanno una mera funzionalità estetica e non condizionano le partite dal punto di vista meccanico. A nostro avviso dovendo scegliere il punto di forza di questo titolo noi puntiamo tutto sulla gestione della relazione tra i labirinti. Ci ha colpito particolarmente l’idea di poter visitare le altre mappe e incontrare i giocatori avversari, anche se questo è visto con un approccio competitivo. In questo modo è possibile studiare nuove strategie per schivare i fantasmi e si possono vedere vari design dei labirinti, aumentando così il design artistico. Questo dettaglio merita sicuramente l’attenzione e lo abbiamo trovato estremamente gradevole. Punto debole della produzione però è il fatto che il gioco sia esclusivamente online e non esista una modalità contro i bot dove i giocatori possano allenarsi nelle prime ore di gioco. Questo fa si purtroppo che anche giocatori alle prime armi si trovino contro persone molto abili che approfitteranno della situazione. Non è sicuramente facile dare un giudizio grafico-estetico ad un gioco che non sfoggia quasi nessuna caratteristica avanzata, tanto che avrebbe potuto uscire anche tre generazioni del passato senza sfigurare, ma è comunque indicativo di come gli artisti siano riusciti a rendere un avanzato 2D in una miscela di effetti di luce e animazioni dei livelli davvero molto piacevole, oltre al remix delle musiche più iconiche che tanto conosciamo del classico. PAC-MAN Mega Tunnel Battle: Chomp Champs va considerato come uno scacciapensieri, è un gioco irresistibile che ruota intorno ad un battle royale semplice, immediato, irresistibile e ad un prezzo super budget. Quindi se amate le competizioni accese, i battle royale, e i giochi semplici ma intensi, siamo certi che apprezzerete questo titolo, su qualunque piattaforme lo giochiate.

GIUDIZIO GLOBALE:

Grafica: 6,5

Sonoro: 7,5

Gameplay: 8

LONGEVITA’ 7,5

VOTO FINALE: 7,5

Francesco Pellegrino Lise

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