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RIFORME: SALE LA TENSIONE TRA GRASSO E IL PD

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Tempo di lettura 3 minuti Il voto finale sarà il 13 ottobre

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Redazione

La tensione tra il presidente del senato e il partito che governa il Paese si fa sempre più alta. Il contrasto è ormai palese. Il 13 ottobre e' "la data del voto finale" sulle riforme. Lo ha annunciato il presidente Pietro Grasso nell'Aula di Palazzo Madama, illustrando le decisioni prese a maggioranza dalla conferenza dei capigruppo. L'Aula iniziera' a votare gli emendamenti da mercoledi' della prossima settimana, 30 settembre. L'illustrazione degli emendamenti e' fissata per martedi' 29 e andra' avanti fino a notte, si apprende ancora. Sel e Lega, intanto, annunciano il ritiro di parte degli emendamenti, ma e' nella Capigruppo di Palazzo Madama che sale la tensione tra il presidente Grasso e il Pd. E' una proposta che non si puo' accettare io 'non passo e non saro' per il boia della Costituzione', avrebbe detto il Presidente del Senato in conferenza dei capigruppo.
Il riferimento sarebbe alla 'ghigliottina' che sarebbe scattata sul ddl Boschi se il voto finale fosse stato fissato per l'8 ottobre, come chiesto dal Pd mentre una settimana di tempo in piu' consente, sarebbe questo il senso, di votare gli emendamenti e gli tabella del ddl Boschi.
Il clima in capigruppo, viene riferito da piu' di un partecipante, e' stato teso, con un irrigidimento del Pd nei confronti del presidente Grasso. Tema del contendere, viene ancora spiegato, i tempi: il Pd aveva infatti chiesto che fosse fissata la data dell'8 ottobre come termine ultimo per il voto finale – o al massimo il 9 ottobre – ma su richiesta delle opposizioni, di consentire un vero dibattito dopo che – e' l'accusa – e' stato negato in commissione, Grasso ha tentato una mediazione, indicando la data del 13 ottobre.
Una data che non soddisfa il Pd, in quanto troppo a ridosso dell'avvio della sessione di bilancio – il 15 ottobre – e che non consente di calendarizzare prima della 'tagliola' del 15 le unioni civili, oggetto poi di un altro duro scontro in Aula tra M5S e Sel e il Pd.
Ma, viene fatto notare dal partito di maggioranza, la decisione assunta da Grasso ha un rilievo negativo anche per una questione di principio: crea, e' il ragionamento, un precedente che rischia di divenire 'pericoloso', in quanto se il presidente in capigruppo non prende neanche in considerazione le richieste del primo partito di maggioranza, allora vuol dire che ognuno nelle opposizioni – e viene citato il caso di Calderoli e della mole di emendamenti presentati – si sentira' legittimato a minacciare ostruzionismo per vedersi accolte le proprie richieste.
La decisione assunta da Grasso, pero', viene salutata con favore dalle opposizioni: sia Sel, che Conservatori e riformisti e M5S, infatti, plaudono la data individuata da Grasso, e sottolineano lo "sforzo di mediazione" messo in atto dal presidente. Subito dopo la capigruppo, uno dei partecipanti alla riunione, osserva: "Grasso ha tirato fuori il coraggio". Stamane il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, ha spiegato: "fino all'ultimo non lasceremo nulla di intentato, ma non possiamo accettare veti da nessuno perche' questa e' la volta decisiva e sappiamo che la credibilita' internazionale passa" anche per le riforme", ha detto il ministro Maria Elena Boschi nell'Aula del Senato. Questa e' "una riforma ambiziosa" che "ha proposto il Governo" ma che "oggi e' pienamente la riforma del Parlamento". "Siamo ad un passo dal traguardo e allora mi rivolgo a tutte le forze politiche presenti. Dovremo utilizzare i prossimi giorni per trovare un consenso ampio" trovando gli "elementi che ci uniscono", ha aggiunto il ministro rivolgendosi anche a quanti non hanno ancora deciso di votare a favore. "A voi senatori e senatrici la scelta nei prossimi giorni se fare restare il Paese ancorato al passato o accompagnarlo verso il futuro", ha detto Bosch. "Abbiamo sempre riconosciuto il valore sacro del Parlamento", "noi crediamo nel valore del confronto politico" non nella creazione di un "algoritmo".

Cronaca

Falsi farmaci contro il Covid: oscurati 42 siti

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Sono stati 42 i siti, collocati su server esteri, oscurati dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute perché venivano pubblicizzati o offerti in vendita vari farmaci anche contro il covid 19. Su 35 dei 42 siti veniva venduta anche l’ivermectina, antiparassitario utilizzato in campo veterinario e per il quale l’Ema, nel marzo 2021, ha raccomandato di non utilizzare il principio attivo per la prevenzione o il trattamento del covid al di fuori degli studi clinici.

Con questa operazione salgono a 283 i siti oscurati dai Nas nel 2021, di cui 244 legati all’emergenza Covid. 

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Ambiente

Noleggio auto elettriche a lungo termine: come funziona e perché sceglierlo?

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Oggi sono sempre di più gli automobilisti che sono interessati al noleggio delle automobili elettriche. La mobilità elettrica, infatti, offre innumerevoli vantaggi sia di risparmio sia in termini di rispetto dell’ambiente.

La mobilità elettrica e le sue macchine sono una soluzione per girare in città e fuori senza preoccuparsi di inquinare eccessivamente l’aria e l’ambiente circostante. Ma perché acquistare un’auto elettrica quando è possibile optare per il noleggio a lungo termine?

Il noleggio auto elettriche a lungo termine è una soluzione sempre più allettante, infatti, come sottolineato da Carplanner, sono sempre di più coloro che scelgono di optare per un auto elettrica, rispetto ai modelli a diesel oppure a benzina.

Ma come funziona il noleggio auto a lungo termine per i modelli elettrici? E quali sono i vantaggi? Scopriamoli insieme!

Noleggio auto a lungo termine elettriche: come funziona?

Il noleggio auto a lungo termine dei veicoli elettrici, in realtà, funziona esattamente allo stesso modo di quello pensato per i modelli diesel o benzina, solo che offre maggiori vantaggi in termini di risparmio ed eco-sostenibilità.

I contratti di noleggio auto a lungo termine prevedono per gli interessati che vogliono una macchina elettrica, la possibilità di scegliere l’auto che preferiscono per un periodo minimo di 12 mesi fino a un massimo di 72 mesi.

L’auto elettrica che viene noleggiata a lungo termine è consegnata al cliente a fronte di un eventuale anticipo (ove richiesto) e di un pagamento mensile che include non solo la quota noleggio ma anche una serie di servizi.

Infatti, uno dei vantaggi principali del noleggio a lungo termine è sapere che pagando un importo mensile specifico, si ha la possibilità di noleggiare un’auto ma anche di ottenere inclusi nel prezzo:

  • Assistenza legale e meccanica
  • Assicurazione RC Auto e a richiesta anche Casco
  • Sostituzione e riparazione di eventuali pezzi o azione su malfunzionamenti dell’auto
  • Auto di cortesia nel caso di riparazione del mezzo noleggiato
  • Carro attrezzi su strada
  • Svolgimento delle pratiche in caso di incidente con o senza colpa
  • Tagliando e revisione
  • Cambio degli pneumatici

Grazie a un contratto di noleggio a lungo termine per un’auto elettrica non bisogna preoccuparsi più di improvvise rotture e di visite al meccanico, né di eventuali problemi assicurativi. Infatti, è l’agenzia che si occupa di tutto e il cliente che noleggia l’auto ha come unica problematica quella di dover procedere a fare il pieno per camminare in città o fuori!

Perché scegliere di noleggiare un’auto elettrica?

Perché scegliere di noleggiare un’automobile elettrica? Il noleggio di un’auto elettrica è una soluzione non solo conveniente dal punto di vista dell’assistenza e per i vantaggi dati dal nolo a lungo termine, ma anche per una serie di benefici dovuti proprio all’alimentazione del veicolo.

Infatti, grazie all’uso di un’auto elettrica è possibile:

  • Abbassare i costi di rifornimento dell’automobile, se si ha un impianto fotovoltaico i costi potrebbero quasi rasentare lo zero.
  • Avere la possibilità di installare un punto di ricarica in casa.
  • Agevolazioni per la circolazione in città. Infatti, le auto elettriche possono accedere anche alle varie ZTL senza corrispondere nulla.
  • Non richiedere un’eccessiva manutenzione
  • Le auto sono tutte tecnologiche e con un design moderno
  • Rispettano l’ambiente, non inquinano e sono silenziose

Grazie agli innumerevoli vantaggi che comporta il possesso di un’auto elettrica, molti automobilisti stanno scegliendo di abbandonare i motori diesel e benzina e optare per questa soluzione.

Per quanto riguarda il noleggio a lungo termine, questa si presenta come un’opportunità per avere una macchina elettrica, con un servizio all inclusive, che ti mette al riparo anche da eventuali guasti, senza lasciarti mai senza auto o senza supporto da parte di professionisti.

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Ambiente

Presentato l’Osservatorio Stili Mobilità: Milano leader della multi modalità

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Il Ministro Giovannini: “Rivoluzione culturale e consapevolezza verso le nuove forme di mobilità”

Minore utilizzo del trasporto pubblico, a parte per auto in condivisione e monopattini, vincente il mix mezzi pubblici e privati a Roma, Milano leader della multi modalità.

Questi i principali contenuti emersi durante la presentazione dell’indagine condotta da Ipsos, co-promotore dell’iniziativa, sugli stili di mobilità urbani, presentata questa mattina a Roma presso il Centro Convegni Carte Geografiche, con LINK Superpedestrian sponsor ufficiale dell’evento.

Dai dati diffusi emerge in generale come la pandemia abbia costituito una sorte di spartiacque accelerando di fatto l’utilizzo dei mezzi in sharing, in particolare biciclette e monopattini elettrici. Questi ultimi costituiscono la novità nella sharing mobility e completano, insieme al trasporto pubblico, l’offerta di servizi di mobilità per i cittadini.

”Il cambiamento negli stili di mobilità che è intervenuto con la pandemia ha stimolato un nuovo modo di muoversi”. Così il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini che è intervenuto al dibattito e ha aggiunto: “Il passaggio a una mobilità diversa, più sostenibile e che guarda nella direzione della micro mobilità, è una questione prima di tutto di comportamento piuttosto che di acquisto di nuovi mezzi di trasporto: serve infatti una rivoluzione culturale che favorisca un nuovo approccio virtuoso con l’obiettivo di costruire future generazioni di cittadini e adulti consapevoli verso nuove forme di mobilità”.

”La presentazione dell’Osservatorio sugli Stili di Mobilità ha rappresentato un importante momento di condivisione e confronto sullo scelte di mobilità degli italiani e siamo orgogliosi di poter rappresentare in questa cornice un comparto che ha garantito, soprattutto nel periodo più difficile della pandemia, una valida alternativa di trasporto sostenibile” – ha dichiarato Matteo Ribaldi, Public Affairs and Business Development Manager LINK Italia che ha poi aggiunto: “Dal confronto tra le diverse fasce di età campionata sono emersi dati interessanti: ad esempio la fascia 18-24 anni è quella che riscontra un approccio più positivo legato ad una maggiore consapevolezza del mezzo, ma anche quella con una conoscenza molto minore delle regole da rispettare. Per questo motivo, come LINK, siamo impegnati in progetti rivolti agli studenti come “LINK4schools”, sviluppato proprio in collaborazione con Legambiente, per fornire loro una formazione a 360 gradi sulla mobilità sostenibile, con un focus specifico sul monopattino elettrico per un utilizzo sempre più corretto e responsabile”.

“La mobilità delle città quest’anno è cambiata, in meglio, anche grazie a 120 nuovi servizi di sharing mobility con monopattini elettrici. È questa una occasione straordinaria a disposizione dei cittadini e dei sindaci. Non possiamo rinunciarvi e non possiamo punire chi usa bene i monopattini, cioè la grande maggioranza degli utenti. Dobbiamo invece fissare regole conosciute e condivise, uguali o simili a quelle in vigore per le biciclette. La prima misura preventiva di sicurezza è questa: conoscere e condividere regole chiare. Come per le bici. La guerra tra utenti della strada (pedoni, ciclisti, automobilisti…) la lasciamo alla brutta politica: noi cittadini usiamo di volta in volta il mezzo di trasporto, anche in sharing, più comodo”. Ha dichiarato Andrea Poggio, responsabile mobilità di Legambiente.

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