Connect with us

Cronaca

Roma, botta e risposta tra Salvini e Raggi sul tema rifiuti

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

“Non occorre uno scienziato per portare via la mondezza, svuotare i cestini, evitare i gabbiani stile avvoltoi. Io ho invitato la gente a votare la Raggi ma ora quando la gente mi vede dice: fate presto “. Così Matteo Salvini torna a parlare della situazione della Capitale.

Raggi spiega a Salvini il debito di Roma con una brioche

La Lega in mattinata aveva ribadito: “Nessun regalo milionario per coprire amministratori incapaci. Migliaia di altri Comuni italiani hanno gli stessi problemi e identici diritti. Roma è una città bellissima da troppo tempo trascurata e abbandonata: chi ha sbagliato paghi!”, hanno in una nota Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari, capigruppo della Lega in Senato ed alla Camera.

Non comprendiamo le polemiche da parte della Lega sul superamento della gestione commissariale del debito storico di Roma“, dicono i componenti della Commissione Bilancio della Camera del M5S, che invitano “i colleghi a leggere con maggiore attenzione quanto contenuto nella norma inserita nel Decreto Crescita”. “Non è stato fatto alcun regalo alla Capitale e neanche un centesimo in più delle tasse degli italiani sarà usato per ripagare il debito di Roma”, spiegano. “Certe polemiche prive di senso lasciamole al Pd e a chi ha mal governato in passato la Capitale”.

“A Salvini voglio dire che ho le spalle larghe e non mi spavento facilmente. Io le villette dei clan mafiosi le ho abbattute, dopo decenni di silenzio delle precedenti giunte: otto case del clan Casamonica buttate giù dalla ruspa. Infine, per togliere la spazzatura non serve assolutamente uno scienziato ma sono necessari duro lavoro e costanza. Di certo non bastano due tweet e qualche battuta ad effetto. Ma io non voglio inutili polemiche elettorali. Lavoriamo!“.

 Ieri botta e risposta tre il vicepremier e la sindaca di Roma, Virginia Raggi. “Un giorno, ogni tanto – ha detto Salvini parlando della Formula E – Roma è in modo positivo al centro dell’interesse del mondo. Spero lo sia tutti i giorni, e non solo per le metropolitane ferme, la sporcizia, per i topi o il caos delle periferie”.

G

Per Roma, ha detto Salvini,  “il Governo sta facendo di tutto, l’unica cosa che non potrà fare è regalare soldi ad una città ignorando i problemi di tutte le altre. Se qualcuno pensa di fare omaggi a Roma, quando ci sono centinaia di Comuni in difficoltà, allora o tutti o nessuno. Qui serve una amministrazione comunale pronta, sveglia e presente”.

“Invece di parlare di Roma si occupi della sicurezza. Visti i fatti di cronaca di questi giorni mi sembra di poter dire che non manchi il da farsi. A ognuno il suo lavoro. Parla di tutto in tutte le TV ma mi sembra che non passi mai ai fatti”, è la replica della sindaca Virginia Raggi.

“Fa piacere – ha detto in un altro passaggio – che sia passato dal chiedere ‘vagoni della metro senza terroni’ a riconoscere che grazie a noi si guarda finalmente al futuro. Il ragazzo sta crescendo“.

Roma non è mai stata così sporca, così ferma, così trascurata – ha contro replicato Salvini – caotica e disorganizzata. Colpa di Salvini, o colpa di un sindaco 5Stelle (per cui avevo perfino invitato a votare) che in questi anni non ha combinato niente? Il giudizio lo lascio dare ai Romani, io lavoro per dare un futuro migliore a questa splendida città”

Cronaca

Università della Tuscia stringe sull’Erasmus: finanziati dalla Comunità Europea progetti di Mobilita con 26 Paesi

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

“Si tratta di un risultato straordinario che conferma la vocazione internazionale del nostro
Ateneo e le grandi capacità del  personale docente e tecnico-amministrativo nella
progettazione internazionale. Abbiamo ottenuto quasi il 12% dell’intero budget nazionale,  un
finanziamento 20 volte superiore al peso del nostro ateneo sul sistema universitario italiano.
Di questo devo ringraziare i tanti professori e ricercatori che si sono impegnati nella stesura
dei progetti e  tutto il team dell’ufficio mobilità e cooperazione internazionale”.
Così Stefano Ubertini rettore dell’UNITUS ha espresso la sua soddisfazione dopo che la
comunità europea ha reso noto i risultati del programma Erasmus+ ICM KA107 Mobilità
internazionale per crediti – International Credit Mobility (ICM) per il 2020: l’Università della
Tuscia ha ottenuto un finanziamento superiore a 2 milioni di euro per progetti di mobilità  di
durata triennale, doppiando il già eccellente risultato del 2019.
Si tratta di progetti che consentiranno mobilità in entrata e in uscita di studenti, dottorandi,
docenti e personale tecnico-amministrativo con ben 26 paesi, tra cui alcuni europei come
Albania, Russia, Bielorussia e Georgia, asiatici come Tailandia, Cina, Vietnam, africani,
come Ghana e Kenya, e americani, come Argentina e Repubblica Domincana. 
“È nostra ferma intenzione valorizzare al meglio queste risorse per realizzare progetti di
internazionalizzazione a lungo termine anche con l’istituzione di nuovi doppi titoli e titoli
congiunti- ha aggiunto il professor Simone Severini, delegato del rettore per le Relazioni
Internazionali- questo finanziamento ci dà l’opportunità di aumentare la nostra visibilità a
livello globale, di aprire sempre di più al mondo la nostra università e il nostro meraviglioso
territorio.” Il KA107 si va ad aggiungere alle risorse ministeriali per l’internazionalizzazione
ed ai 400.000 euro recentemente assegnati ad UNITUS dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ per
sostenere la mobilità all’interno dell’UE. Per favorire l’integrazione nei contesti internazionali
Unitus offre anche un sostegno linguistico e operativo.
L’Ateneo viterbese continua a credere nelle opportunità offerte dal Programma Erasmus+ e
nel processo di internazionalizzazione,  utile anche a favorire nuove prospettive di carriera e
occupazione, a rafforzare lo spirito di iniziativa e imprenditorialità degli studenti e la loro
partecipazione attiva nella società. Un ruolo che tutti gli studenti vogliono e possono giocare
con successo contando sull’appoggio concreto dell’Ateneo.

Continua a leggere

Cronaca

Porto Empedocle, ancora migranti in fuga: solo 10 giorni fa erano scappate 100 persone

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Sono una cinquantina i migranti tunisini che sono riusciti, dopo aver scavalcato la recinzione, a scappare dalla tensostruttura di Porto Empedocle in provincia di Agrigento. Quattro o cinque sono tornati, dopo qualche ora, spontaneamente,. Polizia, carabinieri e Guardia di Finanza stanno cercando i fuggitivi. Già una decina di giorni fa dalla stessa tensostruttura della Protezione civile erano scappati un centinaio di immigrati.

Sono circa 200 i migranti giunti, con otto barchini diversi, fra la notte e l’alba, a Lampedusa. La metà delle imbarcazioni è riuscita ad arrivare direttamente sulla terraferma e i migranti sono sbarcati in maniera autonoma. Gli altri natanti sono stati invece avvistati e agganciati al largo dalle motovedette. I 200 migranti sono stati trasferiti all’hotspot di contrada Imbriacola dove sono tornati ad esserci 910 persone a fronte dei 95 posti disponibili.

La nave Gnv Azzurra, sulla quale verrà effettuata la quarantena dei migranti che sbarcano nell’Agrigentino, è arrivata a Porto Empedocle. Esattamente come era già accaduto per la Moby Zazà (la nave quarantena utilizzata per un paio di mesi e il cui armatore ha deciso di non prorogare il contratto col Governo), anche sulla Gnv Azzurra verrà effettuata una ispezione tecnica da parte della commissione di visita che e’ presieduta dalla Capitaneria di porto. La commissione dovrà stabilirne l’idoneità come nave passeggeri con sistema di isolamento protetto per l’alloggiamento e la sorveglianza sanitaria dei migranti.

Continua a leggere

Cronaca

Sanremo, omicidio Luciano Amoretti: assassini inchiodati dalle telecamere e celle telefoniche

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

SANREMO (IM) -La Polizia di Stato, con un’indagine lampo, ha risolto l’omicidio di Luciano Amoretti, rinvenuto cadavere nel suo domicilio sanremese ieri mattina.

Dopo i sopralluoghi e rilievi tecnici della Polizia Scientifica nell’appartamento di Corso Garibaldi dove Luciano Amoretti era stato ucciso la sera precedente, la serrata attività investigativa condotta sinergicamente dai poliziotti della Squadra Mobile e dal Commissariato P.S. di Sanremo, ha comportato l’analisi di traffici telefonici delle celle, la ricerca e visone di numerose telecamere private oltre a quelle comunali, la verifica di tutti i veicoli transitati nelle vie di accesso alla città.

Tale quadro ha consentito all’Autorità Giudiziaria di emettere due provvedimenti di fermo di indiziato di delitto nei confronti dell’autore materiale dell’omicidio e di un altro soggetto – entrambi residenti nella provincia di Asti –  la cui posizione e le relative responsabilità sono al vaglio della Procura.

I provvedimenti di fermo sono stati eseguiti nella notte con la collaborazione della Squadra Mobile di Asti. L’autore materiale delitto, consapevole del quadro probatorio ormai raccolto nei suoi confronti, ha già ammesso le proprie responsabilità fornendo indicazioni che hanno consentito di recuperare l’arma utilizzata per il delitto oltre ad altro materiale di interesse probatorio, tra cui alcuni effetti personali asportati alla vittima.

Continua a leggere

I più letti