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Roma

Roma, Fori Imperiali: stretta dei carabinieri nell’area monumentale: 3 persone arrestate, 8 denunciate, 9 “salta-fila” illegali sanzionati e 32 richieste di “daspo”

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ROMA – Dalla mattinata di ieri fino a tarda sera, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro, coadiuvati dai militari dell’8° Reggimento Lazio, del Nucleo Radiomobile Sezione Moto, Compagnia Speciale con il supporto del personale della Polizia Locale Roma Capitale, a conclusione di un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato a contrastare varie forme di degrado, illegalità e abusivismo commerciale, nell’area del Colosseo, Fori Imperiali e Piazza Venezia, hanno arrestato 3 persone, denunciate altre 8 in stato di libertà, sanzionato 32 venditori ambulanti di cui 9 salta-fila illegali.

A finire in manette 3 persone, tutti cittadini di origini nord-africane, arrestati per furto aggravato. I tre sono stati sorpresi dai Carabinieri subito dopo aver borseggiato una turista.

Sono 8 invece le persone denunciate in stato di libertà per molestie e disturbo alle persone con richieste insistenti di elemosina o vendita di oggetti. Le varie pattuglie dei militari hanno pizzicato 23 persone sorprese a vendere prodotti non alimentari senza alcuna autorizzazione e nei loro confronti sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di euro 118.772.

Nei confronti di altri 9 soggetti, salta-fila illegali, sono scattate altre sanzioni amministrative per esercizio di lavori e/o professioni, in aree e spazi pubblici, senza autorizzazione. Infine sono state 32 le persone segnalate al Questore per il Daspo Urbano.

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Castelli Romani

Castelli Romani, situazione Covid in alcune cittadine: Comune che vai comunicazione che trovi…

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Nella Asl Roma 6 che copre l’area dei Castelli Romani e Litorale sono 174 i casi nelle ultime 24 ore e si tratta di casi isolati a domicilio o con link familiare o contatto di un caso già noto. Si registrano quattro decessi di 67, 80, 84 e 90 anni con patologie.

In questo territorio i dati vengono comunicati in maniera disordinata, affatto puntuale e i numeri sempre più spesso risultano disallineati perché vengono comunicati con ritardo o erroneamente computati.

Lunedì nella Asl ci sono stati 117 casi e tre decessi di 75, 76 e 95 anni con patologie. Sono 7 morti in 48 ore. I dati migliorano un po’ in tutti i Comuni nonostante permangano alcune criticità.

Ma veniamo ai Castelli Romani, purtroppo c’è una carenza diffusa di una comunicazione puntuale, tranne che per pochissimi rari casi.

Molto precisi i dati comunicati quotidianamente dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Carlo Colizza (M5S) a Marino. Il 30 Novembre il totale positivi è 458 (Totale isolamento domiciliare: 14- in osservazione domiciliare: 12- in attesa di esito tampone: 2 Totale deceduti: 38 Totale guariti: 540)

Albano Laziale sul portale della Regione Lazio contava il 22 novembre 819 casi. Il sindaco di Albano Massimiliano Borelli, 3 giorni fa, ha comunicato 483 positivi, 39 in isolamento fiduciario e 6 classi in quarantena.

Meno costanti gli aggiornamenti da parte del Comune di Castel Gandolfo. Il 28 novembre il sindaco Milvia Monachesi ha comunicato 48 positivi, un dato confortante se si pensa che 20 giorni prima erano 87.

Il 17 novembre è stata data notizia che a Grottaferrata è morto per Covid il vicesindaco Luciano Vergati, 76 anni. Purtroppo non ci sono aggiornamenti sulla pandemia da parte del Comune.

Il 22 novembre 275 casi nel Comune di Monte Compatri comunicati dal sito della Regione. Il 28 novembre l’amministrazione di Monte Compatri ha comunicato 163 positivi in totale, di cui 6 ospedalizzati. Il cluster del San Giuseppe pesa ancora molto nelle statistiche: 44 positivi tra gli ospiti e 7 operatori.

Per Velletri ci sono buone notizie riguardo l’ospedale. La Regione Lazio ha stanziato 808.441,07 euro per l’adeguamento del pronto soccorso. Nella città castellana il 22 novembre si contavano 876 casi oggi dovrebbero essere molto meno ma purtroppo non si trova nessun tipo di aggiornamento da parte dell’amministrazione di Orlando Pocci.

Lanuvio fornisce un aggiornamento settimanale dei dati epidemiologici ma l’ultimo risale al 7 novembre con 122 casi positivi totali. Un po’ carente la comunicazione in proposito.

La maniera di comunicare invece da parte del Comune di Nemi e del suo sindaco Alberto Bertucci è inqualificabile e altrettanto inqualificabili sono i portali e quotidiani online (non tutti per fortuna perché c’è chi conosce la deontologia professionale) che riportano offese e oltraggio nei confronti di una testata giornalistica, un quotidiano serio e soprattutto libero. Il Sindaco Bertucci, oltre a non riportare un bilancio puntuale e costante dei contagi se la prende con un giornale che riporta i dati della Regione Lazio e si scaglia anche contro Asl e Regione. Complimenti, la collezione dei paradossi continua! Oggi 1 dicembre Bertucci riporta i casi in isolamento senza parlare delle persone in totale positive al Covid sul territorio.

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Castelli Romani

Castel Gandolfo, criticità Lago Albano: Angeletti (Fdi) scrive una lettera aperta alla consigliera Cerino

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Riceviamo e pubblichiamo da Fabio Angeletti, coordinatore di Fratelli d’Italia a Castel Gandolfo

Gentile dottoressa, se sono arrivato al punto di scriverle pubblicamente questa lettera è perché,
nonostante siano trascorsi tre anni dal giorno in cui le è stato conferito questo importante incarico,
ancora non sono riuscito a comprendere le ragioni per le quali questa amministrazione, lei in particolare, continui a dimostrare assoluta latitanza e insensibilità verso quella parte di territorio giudicato dal Sindaco Milvia Monachesi, “il diamante più prezioso”.
Non riesco ancora a comprendere come si possano trascurare gli innumerevoli problemi che
ruotano attorno a quella che ha tutte le caratteristiche per essere considerata la potenziale ricchezza
economica di Castel Gandolfo, se non di tutti i Castelli Romani.
Gentile dottoressa, si è accorta che il lago sta scomparendo? Che dal 2016 le acque si sono
ritirate di quasi due metri e se continuano questi periodi di siccità ad agosto del prossimo anno avremo
un ulteriore metro di acqua in meno? Si è mai posta l’obiettivo di effettuare un controllo sulla quantità
d’acqua che giornalmente viene attinta dagli “intoccabili”?
Il Sindaco Monachesi nel suo programma elettorale si era posta come obiettivo quello di ottenere l’esclusività “sulla gestione delle concessioni demaniali”; l’obiettivo è stato raggiunto, ma se il
lago sparisce con lui spariranno tutte quelle attività economiche che grazie al lago sopravvivono. Si è
mai posta questo problema? A tutti piace lavarsi, farsi la doccia, essere puliti e profumati, ma occorre
pensare anche a come riportare le acque all’interno del lago e non solo a prelevarle.
Siamo a conoscenza dell’esistenza di progetti in grado di assicurare tutto questo: come mai
l’amministrazione a cui lei appartiene non si è mai interessata ad acquisire e valutare tali progetti e
poi, con fermezza, tenacia e costanza sensibilizzare le istituzioni competenti al fine di farsi carico di
procedere alla loro realizzazione? Oppure la “voce grossa” con le istituzioni la si usa fare solo per
l’approvazione di tutt’altri progetti?
Certo, i problemi che affliggono il nostro bacino lacustre sono innumerevoli: abbiamo ancora
la presenza di numerosi ordigni risalenti al secondo conflitto mondiale che inibiscono la navigazione di
una parte del lago; numerose sono state le frane che mantengono in costante allarme i cittadini e gli
amanti dell’attività fisica che giornalmente frequentano parte del sentiero boschivo; abbiamo la possibilità di gestire i Ninfei Dorico e Bergantino invece li lasciamo gestire (seppur in modo eccellente) alla Soprintendenza delle Belle Arti. Questa amministrazione non è stata in grado di valorizzare l’Emissario Romano e il Villaggio Palafitticolo delle Macine che, a causa della stupidità dell’uomo, sono stati completamente inghiottiti dalla vegetazione; la mancanza di controlli, l’assenza di un numero sufficiente di cestini dell’immondizia, coadiuvata da una buona dose di mancanza di educazione civica da parte del genere umano, fanno sì che le nostre spiagge siano soggette ad interventi extra da parte della ditta di nettezza urbana (con conseguente esborso straordinario di fondi da parte dei cittadini castellani).
Vogliamo inoltre parlare delle migliaia di persone che utilizzano il nostro lago come palestra a cielo
aperto? Quante persone, che vi praticano attività fisica sono state fatte oggetto di atti vandalici perpetrati ai danni delle loro autovetture? Quali sono stati i provvedimenti ad oggi adottati per tutelare tutti questi soggetti?
Dottoressa Cerino, con questo mio grido d’allarme non le chiedo contezza su problemi che
sicuramente sono di competenza dei suoi colleghi Assessori, e che per questo loro “non facere” ne
dovranno un giorno rispondere ai cittadini castellani, ma almeno vorrei capire dove sta andando a
finire tutta quest’acqua e soprattutto cosa sta facendo la maggioranza a cui lei appartiene affinché
venga fermata questa emorragia che rischia di compromettere definitivamente un quadrante che vive
soprattutto di commercio e turismo.

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Roma

Roma, si dimette il Comandante della polizia Municipale. Milani (Ugl): “Assordante silenzio dell’amministrazione”. Cordova (Arvu Europea): “Si dimetta la Raggi”

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La sindaca Raggi perde anche il capo dei vigili urbani Stefano Napoli che si è dimesso da comandante della polizia municipale della Capitale.

Napoli era stato citato dalla trasmissione “Report” senza nessuna accusa precisa e non si è sentito tutelato dalla sindaca.

“In riferimento alle dimissioni del Comandante Interinale Stefano Napoli, apprese in data odierna dalla stampa romana, il Coordinamento Romano UGL PL non puó esimersi dal denunciare l’ormai consolidata, indegna consuetudine, di strumentalizzare il Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale, per oscure finalità di ricerca del consenso elettorale. In particolare sorprende come, sia sufficiente ad una trasmissione televisiva, allestire un servizio montato su fatti datati quanto privi di rilevanza penale, per screditare agli occhi della cittadinanza e della stessa amministrazione cittadina, il quotidiano servizio svolto con dedizione dagli oltre 6000 uomini e donne che lo compongono.in questo contesto diventa assordante il silenzio della stessa amministrazione, che appare preoccuparsi piú degli effetti mediatici e della “gestione del consenso”, che di difendere l’immagine del proprio Corpo di Polizia e dei suoi appartenenti”. Cosí in una nota Marco Milani, Coordinatore Romano UGL PL.

Sul tema é intervenuto anche Mauro Cordova, Presidente dell’associazione dei caschi bianchi ARVU Europea: “A dimettersi dovrebbe essere la Sindaca e tutti coloro che , dopo avere per anni trasformato in spot personali ogni brillante operazione posta in essere dalla Polizia Locale di Roma Capitale, vergognosamente abbandonano uomini e Corpo agli strumentali attacchi mediatici, frutto di quella che si preannuncia sin d’ora essere una campagna elettorale avvelenata” . In una nota congiunta, i due rappresentanti di categoria invitano poi l’amministrazione comunale a “difendere e restituire l’onore ai Comandanti Stefano Napoli, Angelo Giuliani, Mario De Sclavis e Renato Marra ed infine a tutto il Corpo, applicando la fin troppo disattesa legge regionale sul riordino di gradi e carriere.”

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