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Roma, il ritorno di “Totò truffa”: vende a 17 euro un biglietto usato dell’Atac spacciandolo per ingresso al Colosseo

ROMA – Ieri pomeriggio, nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato al contrasto dell’abusivismo commerciale e del degrado nel quadrante del centro storico, in particolare nell’area del Colosseo, via dei Fori Imperiali, via del Corso e Fontana di Trevi, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno arrestato 3 persone e un’altra denunciata, contravvenzionato 8 venditori ambulanti, elevato sanzioni amministrative per 41.350 euro e sequestrato prodotti con marchi contraffatti e vari oggetti venduti senza autorizzazione.

In manette, con l’accusa di truffa aggravata, è finito un 57enne romano, senza occupazione e con precedenti

Sotto gli occhi dei Carabinieri in borghese, infiltrati tra la folla di turisti in piazza del Colosseo, l’uomo, spacciandosi per promotore turistico, è riuscito a vendere, per 17 euro, un biglietto ATAC usato, spacciandolo per biglietto di ingresso per l’ Anfiteatro Flavio, ad una turista francese di 79 anni. I Carabinieri dopo avere assistito alla scena lo hanno bloccato e lo hanno arrestato. In tasca aveva altri 6 biglietti usati pronti ad essere venduti come biglietti per il Colosseo.

In via dei Fori Imperiali e in via del Leoncino, arrestate anche due borseggiatrici, una 21enne bosniaca e una 26enne bulgara, colte in flagranza mentre derubavano due turisti del portafogli e dello smartphone.

In largo Corrado Ricci, i Carabinieri hanno denunciato un 65enne della Repubblica Domenicana, già noto alle forze dell’ordine, trovato in possesso di una borsa contenente una tronchese, un cacciavite, un coltello e una borsa schermata con carta stagnola, attrezzi probabilmente utilizzati per eludere i sistemi antitaccheggio dei negozi. Un 50enne peruviano, sprovvisto di patente perché revocata che guidava un veicolo già sottoposto a fermo amministrativo è stato contravvenzionato per un totale di 5000 euro.

Infine 8 cittadini stranieri (sette del Bangladesh e uno del Senegal) sono stati contravvenzionati per la vendita ambulante senza autorizzazione. I Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato migliaia di pezzi tra aste allungabili per selfie, power bank, cover per smartphone, borse da donna, cappelli e sciarpe che tentavano di vendere ai passanti, anche con fare insistente.