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Redazione Lazio

ROMA, LATINA, VITERBO, RIETI BALNEABILITA' ACQUE: IN ESCLUSIVA TUTTI I PUNTI NON BALNEABILI DELLA STAGIONE 2014

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Tempo di lettura 6 minuti Ben 39 le acque non adibite alla balneazione nella provincia di Roma e 17 a Latina

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di Chiara Rai

Con un decreto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha pubblicato su bollettino ufficiale la classificazione delle acque destinate alla balneazione e dei punti di monitoraggio per la stagione balneare 2014. Quattro i punti non balneabili per la provincia di Viterbo, ben 39 le acque non adibite alla balneazione nella provincia di Roma e 17 a Latina. Quattro sono invece le aree sove la balneazione è ritenuta scarsa secondo i prelievi dell’Arpa. Infatti, vediamo che nel Comune di Fiumicino 250 metri a sinistra del fiume Arrone la balneabilità è scarsa. Nel Comune di Ardea 250 metri a destra del Fiume Rio Torto la balneazione è scarsa per il 2014. Nel Comune di Latina al punto di prelievo Rio Martino la balneabilità è scarsa. Nel Comune di Formia a Castello Miramare è scarsa. Sono stati inoltre individuati i bacini nei quali non sono state rilevate specie di cianobatteri potenzialmente tossici, ma che potrebbero sostenerne le fioriture  (trasparenza inferiore a 1 m, fosforo totale > di 0,02 mg/L) e tra questi spiccano il lao di Bolsena, Martignano, Bracciano e Nemi. Mentre tra i bacini con fioriture per i quali è necessario procedere ad una pianificazione delle attività di monitoraggio figura il Lago di Vico e il lago Albano di Castel Gandolfo. Le amministrazioni comunali interessate da questi dati “neri” rispetto alla balneazione della stagione 2014 dovrebbero non solo pubblicare tempestivamente le ultimi analisi dell’Arpa ma emettere, laddove necessario, l’ordinanza di di divieto di balneazione. Ma ora tutti i dati più critici evidenziati nell’indagine de L’Osservatore d’Italia.

 

Acque non balneabili: Lista delle acque non adibite alla balneazione

 

PROVINCIA DI VITERBO

 

  1. Viterbo Montalto di Castro Tenuta Marchese Guglielmi
  2. Viterbo Montalto di Castro Foce Fiume Fiora
  3. Viterbo Tarquinia Poligono militare
  4. Viterbo Tarquinia Foce Fiume Marta

 

PROVINCIA DI ROMA

 

  1. Roma Civitavecchia Torre Valdalica
  2. Roma Civitavecchia Porto di Civitavecchia
  3. Roma Civitavecchia Foci Fossi Infernaccio e Scarpatosta
  4. Roma Civitavecchia Porto di Traiano
  5. Roma Santa Marinella Foce Fosso delle Guardiole
  6. Roma Santa Marinella Porticciolo di Santa Marinella
  7. Roma Santa Marinella Foce Fosso Santa Maria Morgana
  8. Roma Santa Marinella Foce Fosso Castelsecco delle Buche 
  9. Roma Santa Marinella Foce Fosso Quartaccio
  10. Roma Santa Marinella Poligono militare di Santa Marinella
  11. Roma Santa Marinella Foce Fosso Turbino
  12. Roma Cerveteri Foce Fosso Zambra
  13. Roma Ladispoli Foce Fosso Vaccina e Fosso Sanguinara
  14. Roma Fiumicino Foce Fosso Cupino
  15. Roma Fiumicino Foce Fosso delle Cadute
  16. Roma Fiumicino Foce Fosso Tre Denari
  17. Roma Fiumicino Foce Fiume Arrone
  18. Roma Fiumicino Foce Fiume Tevere – canale navigabile
  19. Roma Fiumicino Foce Fiume Tevere
  20. Roma Roma Tenuta Presidenziale
  21. Roma Bracciano Foce Fosso del Diavolo (Lago di Bracciano)
  22. Bracciano Foce Fosso Quadri (Lago di Bracciano)

 

  1. Roma Bracciano Foce Fosso Della Mola ( Lago di Bracciano)
  2. Roma Bracciano Foce Fosso Grotta Renara (Lago di Bracciano)
  3. Roma Bracciano Foce Fosso della Fiora (Lago di Bracciano)
  4. Roma Bracciano Foce Fosso Vicarello (Lago di Bracciano)
  5. Roma Bracciano Foce Fosso Conca (Lago di Bracciano)
  6. Roma Foce Fosso Casacci (Lago di Bracciano)
  7. Roma Pomezia Foce Fosso Pratica
  8. Roma Pomezia Foce Fosso della Crocetta
  9. Roma Pomezia Foce Fosso Orfeo
  10. Roma Ardea Foce Rio Torto
  11. Roma Ardea Foce Canale Biffi
  12. Roma Ardea Foce Fosso del Diavolo
  1. Roma Ardea Foce Fosso Caffarella 
  2. Roma Anzio Foce Fosso Cavallo Morto
  3. Roma Anzio Porto di Anzio 
  4. Roma Nettuno Porto di Nettuno
  5. Roma Nettuno Poligono militare di Nettuno

 

PROVINCIA DI LATINA


1.      Latina Poligono militare di Latina *


2.      Latina Foce Acque Alte


3.      Latina San Felice Porto di San Felice Circeo


4.      Latina Terracina Foce Fiume Portatore – Porto Badino


5.      Latina


6.      Terracina Dal confine sinistro del Porto di Terracina al depuratore di Terracina


7.      Latina Sperlonga Porto di Sperlonga


8.      Latina Gaeta da Punta Stendardo al Porto di Gaeta


9.      Latina Gaeta Porto di Gaeta


10.  Latina Gaeta Lungomare Caboto


11.  Latina Formia Foce Fosso Tuoro


12.  Latina Formia Porto di Formia


13.  Latina Formia Foce Rio Santa Croce


14.  Latina Minturno Porticciolo – Foce Rio Capo d'Acqua 


15.  Latina Minturno Foce Fiume Garigliano


16.  Latina Ponza Porto di Ponza


17.  Latina Ventotene Porto di Ventotene

 * L’area del Poligono Militare di Valmontorio è oggetto di convenzione stipulata tra il Comune di Latina e l’Amministrazione della Difesa, di concerto con l’Agenzia del Demanio-Filiale Lazio, per l’apertura alla balneazione dell’arenile di Valmontorio nei mesi di luglio e agosto.

 

Monitoraggio per la sorveglianza dei cianobatteri

Sulla base dell’osservazione dei corpi idrici di interesse regionale, attraverso la valutazione dei dati storici,  l’analisi dei nutrienti e la valutazione della trasparenza, sono stati individuati le seguenti tipologie di bacini: Bacini nei quali non sono state rilevate specie di cianobatteri potenzialmente tossici, ma che potrebbero sostenerne le fioriture  (trasparenza inferiore a 1 m, fosforo totale > di 0,02 mg/L).

Per questi bacini è consigliato almeno 1 controllo stagionale (durante la stagione estiva preferibilmente nel mese di agosto), attraverso ispezione visiva, valutazione della trasparenza e analisi del fitoplancton.

 

Lago di Bolsena San Lorenzo Nuovo Fosso il Fiume

 Lago di Bolsena Montefiascone Fosso del Bronzino

 Lago di Bolsena Capodimonte Fosso del Tavolino

 Lago di Bracciano Anguillara Sabazia Loc. Madonna delle Grazie

 Lago di Martignano Anguillara Sabazia strada comunale

 Lago di Nemi Nemi 1200 m dx museo delle Navi

 Latina Lago di San Puoto Sperlonga Il Laghetto 

 

Rieti

Rieti Lago del Salto Varco Sabino Spiaggia Rocca Villiana

Rieti Lago del Salto Petrella Salto Spiaggetta Altobelli

 Rieti Lago del Turano Castel di Tora Spiaggia di fronte trattoria del Tasso

 Rieti Lago di Scandarello Amatrice diga sotto ristorante

 Rieti Lago di Ventina Colli sul Velino Spiaggetta

 

 

Bacini con fioriture per i quali è necessario procedere ad una pianificazione delle attività di monitoraggio:

Viterbo Lago di Vico Caprarola Ristorante La bella Venere

Viterbo Lago di Vico Ronciglione Riva Fiorita

Roma Lago Albano Castel Gandolfo 1750 m dx emissario

 

Il programma di monitoraggio deve essere avviato nel mese precedente l’inizio della stagione balneare (con frequenza mensile) e si deve concludere al termine della stessa, con l’esecuzione di due controlli e sopralluoghi durante i mesi autunnali e invernali.

La sequenza logica del monitoraggio deve essere la seguente:

-effettuare il controllo ordinario con osservazioni circa la presenza/assenza di fioriture algali,  schiume, variazione di colore e controllo della trasparenza, fosforo totale e clorofilla; in assenza di fioritura algali (e valori di trasparenza > 1 m, fosforo totale < 20 μg/L e clorofilla < 20 μg/L) procedere al successivo controllo ordinario mensile; in presenza di concentrazioni di cianobatteri < a 20.000 cell/ml: – seguire l’evoluzione del fenomeno con osservazione bisettimanale e conta settimanale; A seguito di tre conte settimanali successive con valori di cianobatteri inferiori a 20.000 cell/ml, ispezione visiva negativa , valori di trasparenza > 1m, fosforo totale < 20 μg/L eclorofilla < 20 μg/L è previsto il ritorno al controllo ordinario mensile; in presenza di concentrazioni massive di cianobatteri comprese tra 20.000 cell/ml e 100.000 cell/ml: -seguire l’evoluzione del fenomeno con osservazione bisettimanale  e conte almeno settimanali; -avviare l’informazione al pubblico; -effettuare l’analisi delle microcistine con l’applicazione del divieto di balneazione per concentrazioni di microcistine > 25 μg/L; in presenza di concentrazioni massive di cianobatteri > di 100.000 cell/ml:

-disporre il DIVIETO di BALNEAZIONE ed effettuare l’analisi delle microcistine; mantenere il divieto di balneazione per concentrazioni di microcistine > 25 μg/L -fare informazione al pubblico;

-seguire l’evoluzione del fenomeno con conte settimanali;

 

 

Monitoraggio per la sorveglianza delle alghe potenzialmente tossiche

Sorveglianza delle proliferazioni di fitoplancton e fitobenthos potenzialmente tossico con particolare riferimento ad Ostreopsis ovata

 

Ecco l’elenco delle acque di balneazione dove effettuare il monitoraggio per la sorveglianza delle alghe potenzialmente tossiche.

 Roma Civitavecchia Torre S.Agostino

Roma Civitavecchia Stab. Bagni Pirgo

Roma Santa Marinella Capo Linaro

Roma Anzio 350 m sx molo est Anzio

Latina San Felice Circeo Colonia marina

Latina San Felice Circeo 550 m sx Faro di Torre Cervia

Latina Terracina Fosso Acque Alte

Latina Sperlonga Loc.Bazzano

Latina Formia Porto Romano

 

Nei punti di campionamento riportati, si dovrà procedere mensilmente, nel periodo maggio/settembre, al prelievo della matrice acqua ed alla registrazione delle condizioni meteorologiche, della temperatura dell’aria, della direzione del vento e del moto ondoso ( 1° livello).

Nei punti in cui si rilevi la presenza della specie di interesse (fase di attenzione) si dovrà effettuare il monitoraggio con frequenza quindicinale e procedere al prelievo di campioni d’acqua sul fondo, in prossimità del substrato, di macroalghe e/o di organismi bentonici (2° e 3° livello).

Nei punti in cui si rilevi la presenza della specie con valori > 10.000/cell/L (fase di emergenza) si dovrà effettuare il monitoraggio con frequenza settimanale e procedere al prelievo di campioni d’acqua sul fondo, in prossimità del substrato, di macroalghe e/o di organismi bentonici (2° e 3° livello).

In tale situazione devono essere comunicate tutte le informazioni a Regione, Comuni interessati e Asl per l’eventuale convocazione del Gruppo di Coordinamento regionale.

A conclusione della stagione balneare, in caso di fioritura in corso, i campionamenti dovranno protrarsi per almeno un mese, con osservazioni quindicinali.

Il Sindaco territorialmente competente deve provvedere all’immediata emissione di ordinanza di revoca di divieto alla balneazione, entro 24 dalla comunicazione di ARPA Lazio dell’esito favorevole di un campione di controllo. L’ordinanza di revoca deve riportare anche il numero di giorni di divieto ed essere trasmessa via fax al Ministero della Salute e per conoscenza anche alla Regione Lazio. 

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Castelli Romani

Monte Porzio Catone, elezioni: Massimo Pulcini presenta la sua squadra

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Non lo nascondo: per fare questo “mestiere” anche la fortuna ha la sua importanza.
Ed è fondamentale quando, un giorno, arrivi a Monte Porzio Catone, fai le tue commissioni e … poi incontri per strada Massimo Pulcini con una nutrita parte della sua squadra intenti a fare campagna elettorale.
Beh! Vi sareste fatti sfuggire l’occasione di un’ intervista corale? Io no.
Dopo qualche tentennamento e, visto il caldo e la stanchezza, ci mettiamo seduti in un bar e da li iniziamo la chiacchierata.
Oltre Massimo Pulcini sono con me al tavolo il “colonnello” Massimo Cosmelli, Roberto Primavera, Giordano Riccardi, Federico Rossetti e, dulcis in fundo, Francesca Valdambrini.
Sindaco, allora con chi inizio? Chi se la sente di rispondere alla prima domanda?
Io – dice con estrema serenità Massimo Cosmelli, il decano del gruppo, l’anima del Cuore di Monte Porzio Catone e proprio da qui nasce la prima domanda.
Su questo progetto ti sei speso in prima persona. Il grande lavoro che hai messo in campo, oltre quello di mettere a disposizione per la città un quantitativo considerevole di defibrillatori, è stata la capacità di organizzare una formazione continua di donne ed uomini: un progetto davvero esemplare. Che bilancio tracci da questa esperienza?
Proprio in questi giorni ci è arrivata la comunicazione che Monte Porzio Catone è uno dei comuni più cardioprotetti d’Italia. Non è di sicuro un punto di arrivo ma è la soddisfazione di poter avere contributo ad una maggiore sicurezza per i monteporziani e da medico non posso che esserne felice.
E ti dirò di più
(e lo dice con la voce strozzata dall’emozione): sapere che, negli ultimi tempi, ben due persone grazie proprio alla presenza dei defibrillatori ed alla prontezza di persone formate al loro utilizzo hanno potuto raccontare serenamente questa, passami il termine, “brutta avventura” riempie il cuore di estrema gioia.
Parlando con amici e conoscenti ho saputo che nei giorni bui del Covid la tua voce, la tua presenza è stata davvero fondamentale per uscire fuori da uno dei momenti più tristi del nostro paese. Che cosa ti resta di quei giorni?
(emozione traspare ancora di più dal suo viso) Mi sono sentito utile. Può sembrare banale come risposta ma ancora oggi il grazie delle persone riesce a darmi forza.
Per molti sei il vero motore di questa squadra: dove trovi l’energia per andare avanti?
(sorride) Sono arrivato 30 anni fa a Monte Porzio Catone, mi sono innamorato di questo luogo ed ho scelto di viverci.
Ed è proprio questo amore la benzina che alimenta ogni mia azione. Non lo nascondo
, aggiunge con un briciolo di commozione, è Monte Porzio Catone stessa che mi da la forza di andare avanti.
Francesca (Francesca Valdambrini nds) sei stata oggetto di una forte campagna denigratoria. Personalmente trovo le offese “ad personam” poco edificanti in un confronto politico. C’è qualcosa che vuoi dire a riguardo?
Ho evitato in ogni modo di alimentare le polemiche. Questi attacchi, questa cattiveria, permettimi di chiamarla così, non ha fatto altro che darmi una ulteriore spinta ad andare avanti. Pensavano di farmi del male ma gli attestati di stima che ho ricevuto in quei giorni sono stati la risposta più vera alle accuse che mi venivano rivolte.
Cinque anni al timone dell’assessorato alla Cultura ed allo Spettacolo. 5 anni, fatta eccezione per la parentesi Covid, in cui Monte Porzio Catone è balzato agli onori della cronaca: festa delle Orchidee, il Carnevale, la nascita del Museo del Vino. Dove vuoi arrivare?
A fare ancora di più, dice con estrema forza. Come diceva prima Massimo (Massimo Cosmelli n.d.s.) questi cinque anni non sono il punto di arrivo ma lo sprone a fare ancora di più e ancora meglio per la nostra città, per i nostri cittadini.
Federico (Federico Rossetti n.d.s.) sei uno dei “nuovi acquisti” di questa squadra. Un professionista affermato nel tuo settore. Ma nessuno ti ha detto: chi te l’ha fatto fare?
Beh in molti, non lo nascondo ma la risposta è semplice: la “colpa” (sorride) è di Massimo Pulcini.
Mi spiego meglio: la sua forza, la sua energia mi hanno convinto a rompere gli indugi e a mettermi a disposizione di una squadra consolidata che, seppure tra mille e mille difficoltà, è riuscita in cinque anni ad uscire da un dissesto economico e a mettere in atto un’opera di riqualificazione dell’intero territorio.
Che valore aggiunto pensi di portare con la tua esperienza professionale?
Guarda io semplicemente mi metto a disposizione della mia città. Sono un monteporziano doc e quindi sento nell’animo di poter dare il mio personale contributo nella città in cui sono nato e vivo da sempre.
Giordano (Giordano Riccardi, consigliere comunale uscente nds) mi è capitato qualche giorno fa di vedere il video nel quale presentavi la tua candidatura. Mi ha profondamente colpito l’uso della parola futuro. Cosa intendi con tale affermazione?
Sappiamo bene come ci sia una forte disaffezione alla politica e questo troppe volte è determinato da situazioni in cui gli esempi che la politica stessa offre di certo non sono positivi.
Io, come tutta la squadra, vogliamo essere figure che possano essere viste come uno sprone ad andare avanti. Ci siamo messi ogni giorno, in questi cinque anni, all’ascolto delle esigenze di tutti, senza preclusione alcuna. Poter esssere lo stimolo, nei confronti degli altri carica certo di responsabilità ma nel contempo responsabilizza tutti alla partecipazione al benessere del proprio Paese.

Quindi vuoi dirmi che futuro per te è ricreare una fiducia verso le Istituzioni?
Certo che si. Dare l’esempio, metterci la faccia, sporcarsi le mani ma, ti ripeto, avere il coraggio di ascoltare ma soprattutto avere il coraggio di affrontare le questioni con determinazione e sorriso, elementi questa, che fanno di certo la differenza.
Roberto (Roberto Primavera n.d.s.) sei l’assessore ai Lavori Pubblici. Mi spieghi come sei riuscito, in una situazione di dissesto finanziario, a mettere in cantiere così tante opere per la tua città?
Hai detto bene: abbiamo affrontato un dissesto finanziario e ne siamo usciti. Ed in più, con una sinergia con uffici, Regione, Città Metropolitana, siamo riusciti a calamitare un grande quantitativo di risorse tali da poter realizzare una serie. Non è stato facile ma ci siamo messi con la determinazione e la voglia di fare. Ma soprattutto, ci tengo a dire, che fino ad ora quello che abbiamo messo in opera proviene davvero in minima parte dal PNRR.
Se io ti dico Museo del Vino, che mi rispondi?
(c’è emozione sul suo viso) Bella domanda! Sai sono stato per anni nella Banda di Monte Porzio Catone e quello spazio lo usavamo come deposito per il materiale della Festa della Banda. Poi leggo di un bando per la valorizzazione dei Luoghi della Cultura. Tu che avresti fatto? Io mi sono messo subito al lavoro con gli uffici ed ho cercato di far nascere dentro una struttura di proprietà del Comune di Monte Porzio Catone quel Museo del Vino che oggi, lo dico senza fronzoli, è un Valore Aggiunto per la nostra città.
Vuoi sapere una cosa che non ho detto mai a nessuno fino ad oggi? Qualcuno diceva che c’erano ancora i binari della linea del treno. Ho scavato con le mie mani alla ricerca.

Un novello Indiana Jones monteporziano?
(arrossisce ma poi sorride) E si! Qualcuno mi aveva detto che c’erano ma non li abbiamo trovati però posso dirti che ci saranno altre sorprese. Vogliamo valorizzare ogni elemento di questo nostro piccolo ma importante luogo di Cultura.

il sindaco Massimo Pulcini nei giorni di Orchidee dal Mondo 2024

Sindaco, tocca a te, non mi scappare (e nel frattempo sorride e mi guarda attento)
Ti faccio una domanda diretta e so che mi risponderai, prima di tutto, con il Cuore.
Che sensazione hai provato una volta indossata la fascia tricolore dovendoti per questi cinque anni confrontarti con un Dissesto Finanziario?

(il sorriso diventa serio ma poi, senza esitazione mi risponde) Ho scoperto e vissuto sentimenti contrastanti: la paura ed il coraggio, la sofferenza e la determinazione.
Ma uno ha alimentato l’altro e mi hanno consentito di mantenere una lucidità perché il mio ruolo, il mio impegno non poteva e non doveva farsi “afferrare” da sgomento, paure, dubbi.

Hai avuto paura?
(risponde immediatamente, senza indugi) Sarei uno sciocco a dirti di no. Ma ho evitato di trasmetterla perché dovevo essere io il Primo a crederci, il Primo a lottare, il Primo a poter gioire quando questo brutto momento sarebbe passato e sapevo che sarebbe passato in fretta.
Ho qui un “pezzo” della mia squadra ed oggi, glielo dico negli occhi: sono stati loro a darmi questa forza, questa energia, questa voglia di non mollare nemmeno un millimetro.
(i suoi occhi si fanno lucidi e questo è il senso vero della sua risposta)
L’emozione, non lo nascondo, contagia pure me perchè immagino la difficoltà di sedere su di un ruolo di responsabilità e dover, ogni istante, essere l’animo che da coraggio, l’animo che, seppure spaventato, non può darlo a vedere.
Cosa insegna, Sindaco, tutto ciò?
Una domanda con la quale dovrò convivere fino al 10 giugno, giorno in cui ci sarà il risultato delle elezioni.
Ti anticipo io, lo sai che durante le interviste ho i “bottoni” del comando.
Siamo all’11 giugno e sei stato confermato. Cosa ti senti di dire ai tuoi concittadini?

Di sicuro grazie e che hanno compreso il valore e la forza delle nostre scelte.
Hanno avuto una presa di coscienza ed il risultato è il riconoscimento del nostro lavoro.

Francesca, colonnello, Roberto, Giordano, Federico, faccio a voi una domanda corale: mi risponde chi se la sente. Quale è il miglior pregio ed il peggior difetto di Massimo Pulcini?
C’è un attimo di esitazione, Massimo Pulcini sorride divertito (non se lo sarebbe mai aspettato).
Io – anche stavolta risponde per primo e con forza il colonnello Cosmelli – all’inizio perdeva con facilità le staffe. Ma considerato che ho qualche “capello bianco” in più di esperienza, da padre, ho cercato di fargli capire la necessità di vivere questa situazione in serenità. Massimo (Massimo Pulcini nds) è uomo sanguigno, vive ogni situazione nel profondo dell’animo e quindi era normale che il suo carattere potesse scontarsi con una quotidianità alta di responsabilità e di questioni da affrontare ma debbo dire che è stato davvero superlativo nell’accettare i miei consigli. Oggi comprende la necessità di “respirare” profondamente e lasciare correre affrontando i problemi con la testa … e non lo nascondo un’eccellente testa.
Il pregio è facile: ha tenuto unita la squadra. Non credo ci sia altro da aggiungere.

Stavolta lascio a casa la bacchetta magica perché “la magia” l’ho letta negli occhi di queste persone di fronte a me che sono riuscite a fare squadra. L’hanno fatta nelle difficoltà ed, a mio avviso, è stato il collante vero di questa gruppo; il desiderio l’hanno fatto avverare in questo quinquennio.
Un grazie davvero immenso a Massimo Pulcini ed a tutta la sua squadra per la disponibilità

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Cronaca

Ardea, Festa della Repubblica: Mostra Espositiva di cimeli dei Parà italiani

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Con il patrocinio del Comune di Ardea, e la fattiva collaborazione dell’assessore alla cultura, dottoressa Barbara Assaiante, e l’organizzazione con la locale sezione d’Arma dei Paracadutisti d’Italia il 2 giugno, Festa della Repubblica, si svolgerà, presso la Sala Consiliare del Comune di Ardea, una Mostra espositiva di cimeli (uniformi, elmetti, paracaduti ed altro) utilizzati dai paracadutisti italiani dal 1939 ai primi anni ’90.
L’iniziativa avrà luogo in ricorrenza dell’80° anniversario della Battaglia di Ardea del 2/3 giugno 1944 che vide coinvolte due compagnie del Battaglione Nembo.

elmetto da paracadutista modello 1942

Nei due giorni di scontri dapprima la 6a compagnia, nella zona del Carroccetto, al comando del tenente De Santis, riuscì a prendere prigionieri i militari di una intera compagnia del 157° reggimento dell’esercito degli Stati Uniti d’America che si meravigliarono della capacità delle truppe italiane.
Il giorno dopo, la 7a compagnia, si sacrificò quasi al completo nel Fosso dell’Acqua Bona per riprendere una posizione abbandonata in precedenza culminando, in un combattimento corpo a corpo che consentì loro di riconquistare tale posizione.

Un esempio tangibile di come i militari italiani avessero ancora una capacità militare sopra le righe.
L’inaugurazione è prevista alle ore 12.00; a seguire, alle ore 17.00 si svolgerà una conferenza sul tema: i Paracadutisti Italiani – dalla Battaglia di Ardea alle prime Missioni di Pace – relatore il dottor Francesco Fagnani, scrittore, storico e giornalista.
L’iniziativa è recensita dall’organo on-line, Congedati Folgore, che riunisce i paracadutisti militari in congedo con informazioni relative alla vita militare ed ai passaggi di consegne dei Comandanti nelle realtà italiane e nei contesti operativi nel mondo. Un modo per essere sempre con il basco amaranto indossato.

divisa paracadutisti italiani impegnati nella missione ITALFOR – IBIS in Somalia 1992/93

La mostra di Ardea riconosce il sacrificio ai caduti in tempo di guerra e l’impegno dei paracadutisti d’Italia in tempo di pace nei contesti stranieri. Un impegno che onora il tricolore e gli italiani.
Questa è una mostra – spiega il dottor Emilio Scalise, coordinatore dei collezionisti espositori – che celebra un’Arma d’élite per il suo impegno, anche oltre confine, per la promozione della pace che oggi stenta ad essere universale, sia in ambito politico che religioso. La scelta del 2 giugno non è casuale e nell’80° anniversario degli eventi bellici del 1944 che sconvolsero il territorio laziale, il ricordo è perenne del dolore e morte di tanti giovani in uniforme tra i vincitori ed i vinti.

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Castelli Romani

Rocca Priora, elezioni: Intervista a 360° a Rachele Zaratti

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Rachele Zaratti, classe 1976, sposata, mamma di Edoardo e Lorenzo.
Una ragazza semplice ma nello stesso tempo dotata di una ricchezza d’animo che si scorge nei suoi occhi sempre sorridenti.
Logopedista, specializzata nei disturbi dell’apprendimento. Una carriera lavorativa sempre al massimo e che, in questa tornata amministrativa, è candidata al Consiglio Comunale con la lista Coraggio Rocca Priora per Anna Gentili sindaca.
Rachele hai un cognome importante per la storia di Rocca Priora ma al di là del cognome, nella tua famiglia, c’è stata una persona che, ancora oggi, molti roccaprioresi, e non solo, ricordano e serbano nel cuore: Don Vittorio Vinci, tuo zio.
Padre Pallottino, grande studioso, uomo di carità concreta ma ancora oggi esempio fulgido di umanità e di bene. Che la mando giù facile: che lezione ti ha lasciato?

(si emoziona a questi ricordo) Una lezione di vita. Zio Vittorio c’era sempre per tutti, donava se stesso come ricchezza agli altri.
Io, come tanti giovani, ho avuto la fortuna di partecipare ai suoi incontri, vere testimonianze della lezione di vita che zio Vittorio riusciva a donare agli altri ed abbiamo ancora la fortuna di avere copie registrate di questi incontri. Non lo nascondo: quando le ascolto chiudo gli occhi e zio e lì con me.
Ed in più lui mi ha fatto comprendere la fede nella vita, mi ha insegnato ad appropriarmi della vita ricercando i doni che essa offre ad ognuno di noi.
“Fare tesoro” ripeteva spesso; per Lui la parola diveniva azione concreta e la sua presenza è stata davvero una grande testimonianza di carità e di amore.

Quanto della lezione morale e di testimonianza di Don Vittorio Vinci può essere declinata in questa tua prima esperienza politica?
Non ho esitazione a risponderti: tutta le sue lezioni possono essere oggi esempio vivo di una Sana ed Etica Politica.
I valori sono alla base delle scelte e zio mi ha insegnato a coltivarli e a custodirli.
Chi come me prende un impegno nella politica deve mettere a disposizione della Comunità quei doni che la vita ci ha messo a disposizione. Fare politica è donare se stessi alla proprio Paese.

Quindi mi vuoi dire che il “do ut des” di latina memoria poco c’entra, a tuo avviso con la politica?
Certo la politica deve essere un semplice “do” non può e non deve avere un fine altrimenti non è più, come diceva Mario (Mario Spagnoli candidato con Rachele nella lista Coraggio Rocca Priora), “Arte Nobile” ma diventa un mero mercato di interessi.
E poi come dimenticare le lezioni di Zio Vittorio sulla solidarietà “non basta essere bravi” diceva “bisogna donare se stessi anche nelle difficoltà”. Credo che se zio oggi fosse qui sarebbe fiero di questa mia scelta … ma non te lo nascondo zio Vittorio continua a seguire ogni passo della mia vita.
Vedi Massimiliano, chi mi conosce sa che nella mia vita, ad un certo punto, ho rischiato di non esserci più. Ho capito allora la necessità di donarmi agli altri e il mio lavoro, di cui sono fiera, mi permette ogni giorno di incontrare situazione spesso difficili e se non avessi l’animo sereno e, soprattutto, non avessi questa voglia di vita, non te lo nascondo, sarebbe difficile.
La politica, tornando alla tua domanda, è un impegno finalizzato a fare il Bene, quello con la B maiscola.
Un Bene concreto, tangibile, spendibile e soprattutto capace di creare altro Bene.

Beh che dirti Rachele la tua visione è davvero illuminante ma sai bene quanto a me piaccia cercare sempre il “pelo nell’uovo”: ma non si rischia di cadere in un discorso utopistico?
Ti rispondo con una frase di Frida Kalo “Non come chi vince sempre, ma come chi non si arrende mai”.
Sta qui la risposta alla tua, passami il termine, obiezione.
Vincere può portarci, molte volte a guadagni effimeri ma che poi svaniscono in un lampo.
Il non arrendersi, il voler sempre continuare a guardare l’alba che sorge chi carica non solo di energia, ma ci fa vincere ogni giorno, ogni istante, SEMPRE.
Arricchirsi di pochezza, scusami, ma non è nelle mie corde perché questo mi ha insegnato la mia famiglia ed i valori che essa rappresenta.
Io, ti ripeto, oggi mi sono messa a disposizione della mia città, dei miei concittadini. Mi sarei pentita amaramente se non l’avessi fatto e ringrazio ancora una volta Anna Gentili che, con la delicatezza che la caratterizza, è venuta a chiedermi la disponibilità di fare parte di questo progetto coraggio per Rocca Priora.
Non saremo sicuramente la migliore lista possibile ma esiste, Dio a parte, qualcosa di perfetto?

Quindi una scelta con stella polare il Bene, basta solo questo per governare?
(sorride divertita) Sarei una sciocca se ti rispondessi di si. Il Bene è il risultato che dobbiamo mettere a dimora. Bisogna compiere scelte che vadano proprio verso quell’indirizzo.
Sappiamo bene che un italiano su due non si reca alle urne. È stanco, è deluso, avrà le sue buone ragioni ma il problema maggiore resta solo uno: il cambiamento fa paura.
E quindi molte persone, magari stanche di una certa politica, evitano proprio di votare perché, a mio avviso, spaventate dal risultato che potrebbe manifestarsi.
Oggi, più di ieri, bisogna assumersi la responsabilità delle scelte, sia come singoli, sia come intera collettività.
Sai quale è il rischio, Massimiliano? Ci stiamo togliendo da soli la libertà di scegliere.
Non voglio trasformare questa nostra chiacchierata in un bignami di teologia ma ti ricordi cosa diede Dio all’uomo? Il libero arbitrio proprio per scegliere e nelle scelte c’è la libertà.
Rachele che dire ascolto le tue parole con estrema attenzione perché sono testimonianze vive della esistenza umana e ti ringrazio di questa forza che esce da questo tuo discorso.
Torniamo al tuo lavoro: sei un logopedista, abbastanza affermato (diventa rossa). Personalmente trovo riprovevole chi parla di disabilità, di disturbi, declinando al negativo situazioni che sono semplicemente diverse dalla chiamiamola “normalità”. Mi scoccia perchè faccio sempre il solito esempio: anche io sono un disabile, sono una frana bestiale in matematica. Passami questo, esempio; a tuo avviso non possibile cominciare a parlare di diverse abilità in modo da positivizzare queste situazione che sono già, per il mondo in cui viviamo, abbastanza negative?
Con me sfondi una porta aperta.
Nel mio lavoro ho imparato un equilibrio tra testa e cuore: mi spiego meglio.
Restare troppo legati all’oggettiva di un test o di una qualsiasi relazione toglie umanità alla persona che io esamino, che io sono debbo comprendere prima di tutto “leggendola” nell’animo e poi tutto il resto.
Guarda ad esempio le persone sensibile: sono mal viste in quanto hanno un diverso atteggiamento rispetto a talune situazioni. Ma non sarà proprio questo diverso atteggiamento un valore aggiunto per loro?
Mettersi in contatto con il nostro “IO Profondo” ci consente di leggere le persone e non ci interessano quelle che, comunemente si chiamano fragilità: io voglio leggere la persona restituendole quella dignità che le appartiene.
Qualcuno anni fa declino meglio le disabilità chiamandole “diverse abilità”. Abbiamo il dovere morale e professionale di farlo in ogni ambito di “apparente” fragilità.

Le mie interviste, lo sai perché mi ha confessato che mi segui con estrema attenzione si chiudono sempre con due domande ma prima bisogna impugnare la bacchetta magica:
che sogno vorresti che si realizzasse per te e per la tua famiglia e che sogno vorresti che si realizzasse per Rocca Priora?

(sorride divertita) Non mi ero preparata la risposta ma appena mi hai fatto la domanda mi è venuto in mente il sogno: quel sano equilibrio che vive la mia famiglia vorrei restasse sempre e vorrei regalarlo alla mia Rocca Priora.
Se ognuno di noi apprezzasse le piccole cose che la vita ci offre vivremmo in mondo sereno, sano ed equilibrato.
Oggi, purtroppo, violenza, prevaricazioni, menzogne la fanno da padrone. In cuor mio mi auguro davvero che quella forza di cambiare possa finalmente permeare nelle nostre vite.

Due grazie: il primo a Rachele perché è riuscita ad emozionarmi, il secondo alla zia Franca Vinci, cugina di don Vittorio e cugina anche del mio papà.
È stata Lei il gancio per questa intervista fatta il giorno del mio 53° compleanno soffiando su una meravigliosa crostata chiacchierando amorevolmente con Rachele.

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