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Roma

Roma, piazza Vittorio e Colle Oppio: 8 arresti, 6 denunce e chiuso un negozio di vicinato

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Tempo di lettura 2 minuti Decine di dosi trovate nascoste nei cespugli dei giardini di piazza Vittorio

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Red. Cronaca

ROMA – Continua l’iniziativa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma per infrenare fenomeni di illegalità diffusa e rafforzare la percezione di sicurezza nelle aree urbane della Capitale che costituiscono luogo di abituale ritrovo della popolazione. Dopo i controlli svolti a piazza di Ponte Milvio e a Piazza Cavour, questa settimana è toccato all’area di piazza Vittorio Emanuele II, cuore pulsante del multietnico quartiere Esquilino, e all’area del Parco di Colle Oppio. Come nelle occasioni precedenti, attraverso una presenza discreta, l’attività dei Carabinieri è finalizzata principalmente alla prevenzione, per garantire serenità a chiunque volesse godere dei luoghi interessati dai controlli. 


Il bilancio di circa 12 ore di attività, svolta nello specifico dai Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante, congiunta con i Carabinieri del Nucleo Radiomobile, del Nucleo Informativo, del Nucleo Cinofili, del NAS e del Comando Tutela del Lavoro di Roma, parla di 700 persone e 300 mezzi controllati; 8 persone arrestate, 5 per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e tre per furto; 6 persone denunciate in stato di libertà, una per violazione del divieto di ritorno nel comune di Roma, una per ricettazione di un telefono cellulare, una titolare di un esercizio pubblico per somministrazione di bevande alcoliche a persone già ubriache, 3 per guida in stato di ebbrezza alcolica. 


I cinque arrestati per spaccio sono quattro cittadini del Gambia, tra i 22 e i 25 anni, e uno Etiope di 22 anni sorpresi con decine di dosi di marijuana e hashish, molte delle quali nascoste tra i cespugli di piazza Vittorio.
Nel corso dell’attività sono state inoltre controllate 8 strutture ricettive di cui 4 riscontrate non in regola: un B&B di via Principe Eugenio completamente abusivo per cui è stato denunciato il proprietario; in un piccolo hotel di via Emanuele Filiberto, in un affittacamere di via Napoleone III e in un hotel di via Conte Verde sono state riscontrate gravi violazioni alle norme igienico sanitarie. Altri controlli amministrativi sono stati eseguiti a carico di 4 attività di ristorazione, di cui due risultate non in regola per carenze igienico sanitarie, mancata tracciabilità degli alimenti e per aver assunto lavoratori in nero. Un negozio di vicinato di via Ugo Foscolo è stato sequestrato e il proprietario denunciato per aver venduto alcolici a persone già ubriache.   
 

Redazione Lazio

Roma, disservizio al centralino dell’Ospedale Sant’Andrea: cittadini frustrati dall’impossibilità di comunicare con i medici

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Nell’era della comunicazione istantanea, il contatto telefonico rimane un’ancora fondamentale per la salute pubblica. Tuttavia, per molti cittadini romani, ottenere assistenza medica attraverso il centralino dell’Ospedale Sant’Andrea si è trasformato in un incubo. Numerose segnalazioni riportano disservizi persistenti che impediscono ai pazienti di raggiungere i medici desiderati.

Uno degli ostacoli principali risiede nella fase iniziale della chiamata. I cittadini, quando cercano di inserire il nome e il cognome del medico con cui desiderano parlare, si trovano improvvisamente interrotti da un crollo improvviso della linea. Stessa storia quando si intende inserire tra le scelte proposte, il solo cognome del medico. Questo malfunzionamento, seppur apparentemente banale, assume proporzioni significative quando si considera l’urgenza delle comunicazioni mediche.

La frustrazione dei cittadini è palpabile, con molti che hanno riportato di aver tentato di contattare il centralino più volte, solo per essere continuamente interrotti nel loro intento.

L’accesso ai servizi sanitari è un diritto fondamentale, e il persistere di queste difficoltà mina la fiducia nella capacità del sistema sanitario di fornire assistenza tempestiva e adeguata.

Un aspetto particolarmente sconcertante è rappresentato dal fatto che alcuni pazienti hanno registrato la loro esperienza, documentando il disservizio.

In alcune di queste registrazioni si può sentire chiaramente il momento in cui la linea cade, dopo che l’utente ha inserito la scelta di poter del nome e cognome del medico desiderato. Questa evidenza tangibile solleva interrogativi sulla natura e la portata del problema, evidenziando la necessità di un’indagine approfondita.

Il Centralino dell’Ospedale Sant’Andrea rappresenta un punto di accesso cruciale per i pazienti in cerca di assistenza medica. Pertanto, è essenziale che vengano adottate misure correttive immediate per risolvere questo problema. La trasparenza e la comunicazione aperta con il pubblico sono altrettanto importanti. I cittadini devono essere informati sui progressi nella risoluzione del disservizio e sulle misure adottate per evitare che si ripeta in futuro.

In un momento in cui la salute pubblica è al centro dell’attenzione globale, è imperativo che le istituzioni sanitarie agiscano con tempestività ed efficacia per garantire che i servizi essenziali siano accessibili a tutti i cittadini. La situazione al Centralino dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma richiede un intervento immediato e coordinato per ripristinare la fiducia del pubblico e garantire che nessun paziente venga lasciato senza assistenza a causa di problemi tecnici evitabili.

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Roma

Roma, ragazza cade dalla terrazza del Pincio

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Una 20enne è precipitata dal muro perimetrale della terrazza del Pincio, al centro di Roma, per circa 5 metri di altezza finendo sul terrazzamento sottostante. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno recuperato la ragazza con un’autoscala. La giovane è stata portata in ospedale in stato cosciente. L’allarme è scattato intorno alle 7 quando alcuni passanti hanno sentito dei lamenti provenire da una scarpata. Non si esclude che sia caduta diverse ore prima del ritrovamento. Da chiarire la dinamica dell’accaduto.

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Litorale

Tor San Lorenzo, tiene oltre 11 chili di droga in cantina: arrestato 40enne

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I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Anzio hanno arrestato un 40enne del Marocco gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali.
A seguito di numerosi servizi perlustrativi nel territorio del comune di Ardea – frazione Tor San Lorenzo, i Carabinieri hanno notato che l’indagato, già noto per i suoi precedenti, da qualche mese, aveva aperto un negozio di abbigliamento e aveva un tenore di vita particolarmente alto.
Individuata l’abitazione dell’uomo, i Carabinieri hanno deciso di eseguire una verifica. Nel corso della perquisizione domiciliare, i militari hanno trovato la chiave di una cantina di pertinenza e, una volta avuto accesso all’interno, hanno rinvenuto un trolley pieno di sostanze stupefacenti.
Nel dettaglio, vi erano oltre 11 kg di hashish, divisi in panetti, e circa 170 g di cocaina. Durante le operazioni, il 40enne ha opposto resistenza e tentato di darsi alla fuga ma è stato prontamente bloccato e arrestato. Nella circostanza, due Carabinieri hanno riportato lesioni guaribili in dieci giorni.
Sequestrati anche 2.760 euro in contanti, un bilancino di precisione e vario materiale per il confezionamento in dosi. L’arrestato è stato condotto presso la casa circondariale di Velletri, a disposizione della locale Autorità Giudiziaria.



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