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Esteri

Sri Lanka, attacco isis: 310 morti e 500 feriti

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Caccia ai membri del gruppo jihadista srilankese National Thowheed Jamath per la strage di Pasqua a Colombo. L’attacco dei kamikaze anche grazie a una rete internazionale. Almeno 310 le vittime. Tra gli stranieri anche 3 dei 4 figli del patron danese di Asos. Nuova esplosione in un furgone vicino a una chiesa mentre gli artificieri disinnescavano l’ordigno. Ferito in modo lieve l’inviato di Repubblica Raimondo Bultrini. Trovati 87 detonatori vicino alla principale stazione di autobus della città. ‘Tutti condannino questi atti disumani’, ha detto il Papa. Salvini avverte che anche in Italia ‘ci sono migliaia di punti che potrebbero essere a rischio’.

Delle 290 vittime, gli stranieri erano almeno 30, secondo le autorità cingalesi: una piccola minoranza, ma provenienti da ben 11 Paesi. Nella confusione dei dati, ma in base ai dati forniti dai governi dei Paesi di provenienza, 8 dei morti venivano dall’India, altri 8 dal Regno Unito, 4 dagli Stati Uniti, 3 dalla Danimarca, cioè i tre figli dell’imprenditore dell’abbigliamento Anders Holch Povlsen. Due persone, di cui non sono state fornite le generalità, sono svizzere, una delle quali con passaporto anche di un altro Paesi, oltre a una terza persona che faceva parte della famiglia delle altre due vittime elvetiche con due diverse nazionalità, non precisate. Due persone, un uomo e una donna, provenivano dalla Spagna, 2 dall’Australia, 2 dalla Cina. Gli altri morti provengono da Olanda, Giappone e Portogallo.

Il presidente dello Sri Lanka Maithripala Sirisena ha dichiarato per domani, 23 aprile, un giorno di lutto nazionale. Lo ha fatto sapere lo stesso ufficio del presidente, aggiungendo che nello stesso giorno Sirisena incontrerà i rappresentanti diplomatici per sollecitare e organizzare gli aiuti internazionali, anche nelle indagini. Nella stessa nota della presidenza si parla, citando rapporti delle agenzie di intelligence, di “gruppi internazionali” che potrebbero essere coinvolti negli attentati. E’ stata intanto rafforzata la sicurezza intorno alle chiese cattoliche dell’isola.

Nuova esplosione in un furgone vicino ad una chiesa a Colombo, capitale dello Sri Lanka, mentre gli artificieri stavano disinnescando l’ordigno. Il giornalista di Repubblica Raimondo Bultrini è stato lievemente ferito da una scheggia dopo l’esplosione. Ne dà notizia lo stesso quotidiano sul suo sito. Inoltre la polizia ha trovato 87 detonatori vicino la principale stazione di autobus di Colombo.

Erano sette gli attentatori kamikaze che nel giorno di Pasqua hanno compiuto la strage in Sri Lanka. C’è un gruppo jihadista locale dietro i sanguinari attacchi ma sono stati sferrati con l’aiuto di una rete internazionale, sostiene il sottosegretario al governo Rajitha Senaratne. Sono 24 al momento le persone sospette arrestate.

I sostenitori dell’Isis celebrano la strage, convinti che gli attacchi contro chiese e hotel dello Stato insulare rappresentino una vendetta per la carneficina del mese scorso in due moschee di Christchurch (Nuova Zelanda) in cui morirono 50 persone. Gli attentati di ieri non sono stati ancora rivendicati, ma secondo Rita Katz – direttrice del Site (il sito che monitora le attività dei jihadisti online) – “dilagano i post” sulle esplosioni sui canali media affiliati all’Isis, in cui vengono anche pubblicate preghiere affinche’ “Allah accolga” gli attentatori. 

Tre dei quattro figli del patron danese di Asos sono rimasti uccisi, riporta il Guardian. Nei giorni prima degli attacchi Alma, uno dei bambini del miliardario Anders Holch Povlsen, aveva postato su Instagram una foto dei suoi fratelli nella piscina di un albergo.

Questi attentati sono le violenze più letali nello Sri Lanka dalla fine della ventennale guerra civile nel 2009. Il premier ha chiesto un’indagine sulle apparenti carenze nell’intelligence. Il governo aveva ricevuto informazioni su possibili attacchi, ma sembra che i ministri non siano stati avvisati. 

La Farnesina, da subito al lavoro per verifiche, ha indicato anche un numero di telefono a cui rivolgersi per eventuali segnalazioni: 00390636225.

Tra le vittime c’è anche Shantha Mayadunne, una chef molto famosa in Sri Lanka. La donna è ritratta in una foto pubblicata dalla figlia su Facebook (sopra) prima dell’esplosione all’hotel Shangri La.

La lotta al “terrorismo islamico radicale” che ha colpito lo Sri Lanka “e’ anche quella dell’America”: lo ha dichiarato il segretario di stato Mike Pompeo in una conferenza stampa. “Il terrorismo islamico radicale resta una minaccia, dobbiamo restare attivi e vigili”, ha aggiunto.

G

Sri Lanka, decine di vittime in esplosioni in chiese e hotel

Nel Paese dell’Asia meridionale la minoranza cristiana è circa il 7,5% della popolazione.

“Vorrei esprimere nuovamente la mia fraterna vicinanza al popolo dello Sri Lanka. Prego per le numerosissime vittime” e invito a “non esitare a dare tutto l’aiuto necessario. Auspico altrettanto che tutti condannino questi atti terroristici disumani e mai giustificabili”. Lo ha detto il Papa al Regina Coeli.

“Ho appreso con sdegno e profonda tristezza la notizia dell’efferato attentato che nelle ultime ore ha insanguinato lo Sri Lanka, causando numerosissime vittime anche tra fedeli inermi riuniti per celebrare la Pasqua – è il messaggio di Sergio Mattarella al presidente Maithripala Sirisena -. In queste drammatiche ore, interprete dei sentimenti degli italiani, desidero far giungere a Lei e all’amico popolo dello Sri Lanka le più sincere espressioni di cordoglio e di condanna di questo vile gesto di insensata violenza”.

I responsabili “vanno puniti senza pietà”: lo ha detto l’arcivescovo di Colombo, cardinale Malcom Ranjith.

“Nella domenica di Pasqua la notizia degli attentati in Sri Lanka contro Chiese, fedeli e turisti mi coglie addolorato e sinceramente preoccupato da questa nuova deriva d’odio. Dal Governo italiano un pensiero alle famiglie di queste vittime innocenti e ai feriti”, scrive su twitter il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

“La preghiera, mia, del governo e di tutti gli Italiani, per i morti innocenti massacrati dai terroristi in Sri Lanka”, dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

“Gli attacchi testimoniano di un genocidio perpetrato contro i cristiani. Preghiamo per le vittime innocenti e lavoriamo per la libertà di religione nel mondo”. Così in un tweet il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.

Esteri

Covid-19, negazionista ucraino muore a causa del virus

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Un influencer ucraino con oltre un milione di follower, che aveva negato l’esistenza del Covid-19, è morto proprio a causa del virus a 33 anni.

Dmitriy Stuzhuk, esperto di fitness e promotore di una vita salutista, si era ammalato durante un viaggio in Turchia ed era stato ricoverato in ospedale al suo ritorno in Ucraina, dopo essere risultato positivo. In ospedale, erano subentrate complicazioni cardiache.

Durante il ricovero Stuzhuk aveva postato sui social il suo mea culpa: “Voglio condividere come mi sono ammalato e mettere in guardia tutti. Ero uno che pensava che il Covid non esistesse, finché non mi sono infettato. Non ha vita breve! E’ pesante”.

La sua ex moglie ha confermato che fosse “in gravi condizioni” e che il “suo cuore non ce la faceva”. I due si erano separati sei mesi fa, dopo aver avuto tre figli, la più piccola di appena nove mesi.

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Trasporto aereo: accordo tra i cieli del Nord

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Il viaggiare è cambiato e si vive in tempi insoliti ed incerti; da questa constatazione la compagnia aerea islandese Icelandair pensa che valga la pena individuare nuovi collegamenti e nuove opportunità di viaggio, anche per quando si potrà ritornare a tempi normali ed a tornare regolarmente nei cieli.

In questa ‘filosofia’ si inserisce il nuovo accordo di collaborazione tra Icelandair e easyJet, con Icelandair che, unendosi alla piattaforma Worldwide by easyJet, apre un mondo di collegamenti di volo semplificati.

Il servizio dovrebbe essere attivo nelle prossime settimane nei principali aeroporti europei

Da quel momento, i viaggiatori potranno volare con Icelandair verso qualsiasi aeroporto snodo easyJet e collegarsi in seguito alla rete easyJet. In alternativa, si può volare con easyJet ovunque e proseguire con coincidenze Icelandair.

In pratica, questo significa volare dall’Islanda ad Amsterdam con Icelandair, poi a Roma con easyJet. Oppure, da Edimburgo all’Islanda con easyJet e poi con Icelandair verso una delle destinazioni nordamericane di quest’ultima con innumerevoli opzioni.

In tutto il mondo da easyJet è cresciuta costantemente: più di 5.000 origini e destinazioni, che possono essere prenotate in combinazione con le 17 compagnie aeree partner di easyJet tramite un centro unico di prenotazione digitale Worldwide by easyJet , semplice ed efficiente, e che offre  maggiore tranquillità, poiché i collegamenti aerei sono coperti dalla protezione Dohop Connect. Se c’è una coincidenza persa, un volo in ritardo o qualsiasi cosa che interrompa il proprio itinerario di viaggio in tutto il mondo, Dohop assicura di arrivare alla destinazione finale con il minor ritardo possibile.

L’accordo con easyjet segue uno analogo realizzato lo scorso luglio con la compagnia aerea lettone Air Baltic.

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Esteri

Finlandia, economia: riduzione del 4,5 percento secondo le previsioni del ministero delle Finanze

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HELSINKI – L’economia finlandese si è contratta per tre trimestri consecutivi. La pandemia di coronavirus (COVID-19) ha tuttavia causato meno danni nella prima metà dell’anno rispetto alla maggior parte delle altre economie europee.

Durante l’estate si è verificato un periodo più tranquillo nella situazione dei contagi, il che ha spinto le famiglie in molti paesi a essere più attive ed a consumare di più, come avvenuto anche in Finlandia. Tuttavia, il ritmo della ripresa economica è lento a causa del basso livello di fiducia percepito nell’economia e dell’aumento dell’incertezza. Il notevole aumento delle infezioni da COVID-19 e l’imposizione di nuove restrizioni gettano un’ulteriore ombra sulla ripresa e l’economia è ancora una volta a un punto di svolta.

Il prodotto interno lordo (PIL) dovrebbe crescere del 2,6% nel 2021 e dell’1,7% nel 2022. Questa graduale ripresa dell’economia segue la battuta d’arresto osservata nella prima parte del 2020. I consumi privati riprenderanno più rapidamente, ma la crescita nel consumo di servizi del settore privato continuerà a essere lento. Il livello ridotto di costruzione di alloggi indebolirà la ripresa degli investimenti; le esportazioni e la produzione industriale risentono del perdurare della pandemia e non torneranno a crescere fino al prossimo anno.

Il livello del debito nelle finanze pubbliche crescerà in modo molto sostanziale quest’anno e nel 2021. Le finanze delle amministrazioni pubbliche erano già in deficit prima della recessione e lo squilibrio non si correggerà semplicemente una volta che la pandemia si sarà placata. Il rapporto tra debito delle amministrazioni pubbliche e PIL sembra destinato ad aumentare nel corso degli anni ’20, poiché le finanze delle amministrazioni centrali e locali rimangono in deficit, le prospettive di crescita economica rimangono modeste e l’invecchiamento della popolazione fa aumentare la spesa pubblica.
“L’economia è ad un punto di svolta, poiché l’epidemia ha rialzato la testa. La ripresa rischia di essere ritardata se le famiglie e le imprese assumono una visione più cupa della strada da percorrere. Solo un trattamento efficace od un vaccino porterà una visione più chiara. Una volta che ciò accadrà, tuttavia, le cose potrebbero andare avanti a un ritmo piuttosto sostenuto per un po’”, secondo Mikko Spolander, direttore generale del Dipartimento di economia presso il Ministero delle Finanze.

Mikko_Spolander direttore generale del Dipartimento di economia presso il Ministero delle Finanze

L’economia globale si sta riprendendo a ritmi variabili

La pandemia da COVID-19 ha portato a una profonda recessione nell’economia globale, ma molti indicatori suggeriscono che una ripresa sarà evidente dal terzo trimestre di quest’anno in poi. Le previsioni mostrano che per l’intero anno 2020 l’economia globale si sarà contratta di oltre il 6%, ma dovrebbe crescere nel 2021 del 5,5%.

Il commercio mondiale ha tuttavia iniziato a riprendersi a giugno. Si prevede che gli scambi di merci cresceranno nel periodo di previsione, sostenuti da un aumento della domanda. Per il 2020 nel suo complesso, il commercio mondiale si sarà ridotto di oltre il 10%, ma crescerà del 6,5% l’anno prossimo.
Sia i tassi di mercato a breve termine che gli interessi sui titoli di Stato sono ai minimi storici. I tassi di interesse a breve termine sono diminuiti dal rialzo temporaneo in primavera; alla fine del periodo previsionale si prospetta un moderato aumento dei tassi di interesse.

Ultimi due trimestri difficili per export e industria

L’incertezza causata dalla pandemia sta rallentando la crescita della domanda estera in molti settori importanti per le esportazioni finlandesi, e di conseguenza le esportazioni continueranno a diminuire ulteriormente quest’anno. Anche le prospettive per l’industria nell’ultima parte di quest’anno sono quindi modeste. Nei servizi, le prospettive per le TIC e i servizi alle imprese sono migliori rispetto ai settori direttamente interessati dalle limitazioni alla mobilità e dalla ridotta fiducia dei consumatori. La crescita degli investimenti privati sarà più debole nel terzo trimestre di quest’anno e continuerà a essere debole fino a fine dell’anno. Nelle costruzioni, invece, il primo semestre dell’anno è stato più favorevole del previsto. Il numero di nuove abitazioni iniziate per il 2020 nel suo complesso diminuirà solo leggermente. Ciò equivarrà a una diminuzione di poche migliaia di unità e segnerà una netta riduzione dell’importo degli investimenti nella costruzione di alloggi. La crescita degli investimenti privati rimarrà complessivamente debole nei prossimi anni. Verso la fine del periodo di previsione, gli investimenti in macchinari e attrezzature saranno stimolati da una domanda più forte a livello internazionale e nazionale. La spesa in ricerca e sviluppo inizierà a crescere, sostenuta dai finanziamenti governativi per le attività di ricerca e sviluppo. Gli investimenti privati diminuiranno nel complesso, riducendo il rapporto tra investimenti privati e PIL a circa il 19% nel 2022.Il consumo di servizi è stato più duramente colpito dalle restrizioni alla mobilità e alle attività commerciali provocate dalla pandemia. Si prevede che la cautela dei consumatori influirà negativamente anche sul consumo di servizi il prossimo anno. I consumi di beni di consumo sono diminuiti moderatamente nella prima metà del 2020, mentre i consumi alimentari sono in realtà leggermente aumentati rispetto a un anno fa. Si stima che il consumo di beni tornerà ai livelli normali nella prima metà del 2021. La domanda di lavoro è diminuita e il numero di persone occupate continuerà a diminuire nel 2020. Nel 2021 e nel 2022, la crescita dell’economia farà aumentare gradualmente la domanda di lavoro. Il tasso di disoccupazione nel 2021 salirà al massimo all’8,2%. Nel 2022, nonostante un aumento dell’occupazione, il tasso di occupazione non supererà il 71,5%. I ricavi aumenteranno di circa il 2% all’anno dal prossimo anno. L’aumento dei prezzi al consumo rimarrà moderato a causa del basso livello di crescita dei consumi.

Persiste il deficit delle finanze pubbliche

Il disavanzo delle amministrazioni pubbliche finlandesi crescerà notevolmente quest’anno fino a circa 18 miliardi di euro, pari al 7,7% del PIL. Anche il rapporto tra debito delle amministrazioni pubbliche e PIL aumenterà vertiginosamente. Le finanze pubbliche sono state indebolite a causa della recessione economica che ha seguito la crisi del COVID-19 e le misure adottate dal governo per sostenere le imprese, i cittadini e la crescita economica. Lo squilibrio tra entrate e spese delle amministrazioni pubbliche sarà ridotto nei prossimi anni, ma nel 2024 sarà ancora vicino ai 7 miliardi di euro, pari al 2,7% del PIL.
Le finanze delle amministrazioni pubbliche erano in deficit strutturale anche prima della pandemia. L’invecchiamento della popolazione ha notevolmente indebolito queste finanze negli ultimi dieci anni, poiché il numero di persone anziane con un elevato utilizzo di servizi e benefici pubblici ha iniziato a crescere rapidamente. Allo stesso tempo, la popolazione in età lavorativa, le cui tasse finanziano i servizi pubblici e la sicurezza sociale, ha iniziato a diminuire.
L’invecchiamento della popolazione eserciterà inoltre pressioni sulle finanze pubbliche in futuro, con un aumento del numero di persone di età superiore ai 75 anni che utilizzano ampiamente i servizi sanitari e sociali. Il rapporto debito pubblico / PIL sembra quindi destinato a crescere nel corso degli anni 2020. Il rafforzamento delle finanze pubbliche di circa 5 miliardi di EUR nel periodo fino al 2026 stabilizzerebbe il rapporto debito / PIL a un livello compreso tra il 70% e il 75% negli anni 2020. Il ripristino del rapporto debito / PIL nel corso degli anni 2020 al livello del 2019, ossia a circa il 60%, richiederebbe a sua volta un rafforzamento delle finanze pubbliche di circa 10 miliardi di EUR.

Le prospettive economiche incerte rispecchiano l’incertezza sulla pandemia

La situazione del virus è rimasta tollerabile in Finlandia e le previsioni economiche presumono che lo sarà anche in futuro. La fiducia dei consumatori e la capacità dell’economia di funzionare rimarranno deboli fino a quando non verrà trovato un trattamento o un vaccino efficace per il COVID-19. Un chiaro deterioramento della situazione del virus durante l’autunno aumenterebbe l’incertezza in tutta l’economia e indebolirebbe il livello di crescita economica anche senza nuove misure restrittive effettive. Una recrudescenza del virus è il fattore di rischio più significativo nella previsione. La portata dell’impatto economico di una seconda ondata dipenderebbe non solo dalle misure del governo adottate per mitigare l’epidemia e sostenere l’economia, ma anche da come queste azioni influenzeranno la varietà di decisioni economiche prese in tutto il paese. Se l’economia non si riprendesse completamente prima di una seconda ondata è probabile che il potenziale di crescita economica risulti diminuito e gli effetti della crisi si farebbero sentire su un periodo più lungo.
Le misure sostanziali dell’Unione europea per stimolare la produzione e la domanda sono già state lanciate o sono in preparazione e l’attuazione di queste misure e del pacchetto di ripresa economica della Finlandia deciso dal governo a giugno avranno un effetto positivo sulla produzione sia a livello nazionale che altrove nel 2020 e nel 2021.

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