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Roma

SSD COLONNA, CALCIO PRIMA CATEGORIA. IL PRESIDENTE UGHETTA: «COMBATTIAMO FINO ALL'ULTIMO»

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Redazione

Colonna (Rm) – La situazione di classifica è compromessa quasi del tutto. Mancano nove partite (e quindi 27 punti potenziali), ma il Colonna dovrebbe improvvisamente cambiare marcia per schiodarsi da quell'ultimo posto e firmare una clamorosa rimonta. La società casilina, però, ci crede ancora tanto da tentare la carta di Simone Di Girolamo in panchina (subentrato a mister Nobili da un paio di settimane). «E' vero, le speranze sono pochissime – dice il presidente Michele Ughetta -, ma dobbiamo combattere fino a che la matematica non ci condanna e anche oltre». Il pensiero del massimo dirigente del Colonna è chiarissimo: «Dobbiamo cercare di conquistare la miglior posizione di classifica possibile – spiega Ughetta – perchè tutto è utile anche per un'eventuale richiesta di ripescaggio». D'altronde la Prima categoria è un campionato a cui la società tiene molto. «E' una vetrina per noi – dice Ughetta – e anche una bella “valvola di sfogo” per i ragazzi del nostro settore giovanile che si possono cimentare in un campionato di livello. Tra l'altro abbiamo sudato parecchio per conquistarla e non ci vogliamo arrendere. Poi è chiaro che, se sarà Seconda categoria, ci rimboccheremo le maniche e torneremo a lavorare sodo». La squadra sembra dare segnali di vita, ma non è nemmeno fortunata. «Domenica scorsa abbiamo perso 1-0 in casa col Morena primo della classe con due Juniores nell'undici titolare – sottolinea il presidente -. I ragazzi hanno battagliato e potevano anche strappare un punto. Domenica prossima avremo un altro turno casalingo contro il Lepanto Marino secondo che all'andata ci inflisse una pesante sconfitta. Speriamo – conclude Ughetta – di poter recuperare il nostro bomber Antonelli che, appena rientrato da un infortunio, ha avuto un problema al ginocchio».

SETTORE GIOVANILE – Tre gare casalinghe con un bilancio in attivo: questo è stato l'ultimo week-end del settore giovanile del Colonna. Il k.o. lo ha rimediato la Juniores sconfitta 3-1 dal Valmontone, mentre hanno ottenuto convincenti vittorie sia gli Allievi (2-0 con la Fortitudo Velletri) che i Giovanissimi (4-1 contro la Nuova Canarini Rocca di Papa).

Cultura e Spettacoli

Anguillara, venerdì alla Porta del Parco la presentazione del libro più amato dai quarantenni: «Le notti non finiscono»

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Alle ore 18 l’incontro con l’autore Mirko Polisano, giornalista del Messaggero

Una occasione per ripercorrere gli anni ’90. Un pomeriggio da non perdere venerdì 2 dicembre ore 18 presso La Porta del Parco ad Anguillara Sabazia per la presentazione del libro di Mirko Polisano «Le notti non finiscono».

Dal rigore di Roberto Baggio alle Nike Air Max. Dalle canzoni del Karaoke di Fiorello ai balli pomeridiani delle ragazze di “Non è la Rai”. C’è la storia degli anni’90 in questo libro. Il racconto di un gruppo di ragazzi che vive l’adolescenza tra pallone, motorini e primi amori. Quando l’estate era il tempo dei mondiali (e l’Italia partecipava) e delle grandi amicizie. Sullo sfondo c’è Roma e il mare di Ostia con le sue vicende di cronaca che si intrecciano con i protagonisti di queste pagine. “Le notti non finiscono” di Mirko Polisano è la storia di un tempo magico e sicuramente irripetibile. Le canzoni degli 883 sono la colonna sonora di quei giorni: le corse all’uscita da scuola, lo zaino Invicta, le figurine da scambiare e i ripassi di gruppo. La maturità nell’anno della Roma campione d’Italia, i cori e gli accendini accesi a quel concerto tanto atteso. Gli anni delle prime esperienze: lo stadio, le vacanze, le uscite in motorino e lo stereo in macchina a tutto volume. I sogni di una generazione, quella nata nel 1982 e dintorni. Una storia che inizia con l’immagine di Zoff che alza la Coppa e che si conclude con la vittoria in Germania nel 2006. Come a voler chiudere un cerchio. Venuti al mondo tra i gol di Rossi, Tardelli e Altobelli, con il presidente Pertini che esultava in tribuna. Poco più che ventenni quando Grosso fece urlare a un intero Paese: «Il cielo è azzurro sopra Berlino». Eccoli, i quarantenni (e giù di lì)  di oggi. Quelli che in un momento di nostalgia si fermano a pensare «seduti in una stanza, pregando per un Si». E ancora si emozionano. 

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Castelli Romani

Rocca di Papa: sfiduciata la sindaca Veronica Cimino

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I consiglieri di maggioranza e opposizione hanno fatto cadere la sindaca Veronica Cimino. Le dimissioni di massa arrivano a pochi giorni da un blitz per dismettere le antenne abusive a Rocca di Papa. Ecco cosa scrive Andrea Croce sul suo profilo Facebook: «Abbiamo appena protocollato al Comune le dimissioni da Consiglieri comunali. Siamo in totale 10, 6 di minoranza e 4 di maggioranza.Il Consiglio comunale sarà sciolto e Veronica Cimino non sarà più la nostra sindaca.Una sindaca che il sottoscritto non ha mai sostenuto, nemmeno al ballottaggio. E lo rivendico con orgoglio!Finalmente si mette fine ad una delle esperienze amministrative più tristi e brutte degli ultimi decenni che lascia Rocca di Papa nell’insicurezza e nel degrado.Siamo felici che alcuni Consiglieri di maggioranza siano alla fine venuti sulle stesse posizioni del Partito Democratico che, con la mia attività di capogruppo, quella della Consigliera Gloria Silvestrini, insieme al rinnovato Direttivo, non ha mai smesso di criticare e picconare Cimino, chiedendo di cambiare rotta o di dimettersi.Non appena sarà nominato il Commissario prefettizio, prenderò subito un appuntamento per chiedergli di non trascurare alcune importanti situazioni che Cimino ha tralasciato e che invece vanno urgentemente risolte.Poi sarà tempo di guardare avanti: dovremo dare a Rocca di Papa un’amministrazione capace, umile, laboriosa, unita. Noi ci saremo e faremo di tutto per dare a Rocca di Papa tutto il nostro meglio».

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Cronaca

Roma, La Storta: nascondeva in casa 126 chili di marijuana

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ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma La Storta hanno arrestato un romano di 31 anni, già sottoposto alla misura cautelare della detenzione domiciliare, con la concessione dii permessi in determinate ore della giornata, gravemente indiziato del reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Recandosi a casa della persona sottoposta a misura cautelare per un controllo, i Carabinieri, attirati dalla presenza di un forte odore, proveniente proprio dall’interno, hanno deciso di approfondire l’ispezione. Una volta dentro l’appartamento, insospettiti dalla presenza di una porta chiusa a chiave, e dalla risposta evasiva sul motivo e su cosa ci fosse all’interno, l’hanno fatta aprire ed al suo interno hanno rinvenuto bidoni e sacchi di sostanza stupefacente, del tipo marijuana, per un peso complessivo di circa 126 chili. Ai militari l’uomo ha poi riferito che si trattava di marijuana legale, ma dall’analisi effettuata presso il laboratorio è emerso che vi era una parte di marijuana che aveva un THC superiore al limite consentito. Dalla droga rinvenuta si sarebbero potute ricavare oltre 17.000 dosi di sostanza stupefacente.Alla luce di ciò, il soggetto è stato arrestato e la droga e stata sequestrata. L’arresto è stato poi convalidato dal Tribunale di Roma.Si precisa che il soggetto non aveva inoltre alcuna autorizzazione o documentazione utile a poter vendere e commercializzare la “marijuana legale”.

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