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Cronaca

Stop estate? Da lunedì prima caldo Africano poi arriva l’autunno e la neve

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Il metereologo Carlo Testa non ha dubbi, il tempo cambia e dobbiamo aspettarci cali repentini anche di 12 gradi. “La prossima settimana, ovvero quella che va da Lunedì 20 a Domenica 26 Agosto – scrive l’esperto Testa –  sarà caratterizzata da due importanti situazioni meteorologiche, in contrasto tra loro: la presenza dell’anticiclone delle Azzorre a cui strizzerà in parte l’occhio anche l’Anticiclone africano, e l’arrivo di un ciclone invece di stampo autunnale.

Da Lunedì 20 a Giovedì 23 la situazione meteo sarà molto simile, vale a dire che la presenza dell’alta pressione, seppur non così forte, garantirà un clima estivo contraddistinto dall’ultima ondata di calore di questa estate, ma nello stesso tempo correnti più fresche in quote mescolandosi con l’aria più calda presente nei bassi strati, innescheranno temporali pomeridiani con grandine che colpiranno principalmente Toscana meridionale, Lazio, Umbria, Campania, Basilicata, Calabria tirrenica, Sardegna e Sicilia, in misura minore l’arco alpino.
Sul resto d’Italia invece splenderà il sole.

Le cose cambieranno da Venerdì 24 Agosto – conclude il metereologo – l’avvicinamento del ciclone autunnale di origine artico-scandinava attuerà un graduale cambio di circolazione atmosferica e una diminuzione della pressione. L’instabilità si accenderà oltre che sulle regioni centro-meridionali, anche al Nord con temporali possibili anche sulla Pianura padana.
La situazione però precipiterà Sabato 25 e Domenica 26 quando il ciclone scandinavo, accompagnato e alimentato da aria di estrazione artica, farà irruzione sull’Italia provocando un repentino abbassamento delle temperature fino a 12-15°C e una fase di maltempo autunnale caratterizzata da nubifragi, temporali, grandinate, possibili trombe d’aria e alluvioni lampo… e la neve che potrebbe tornare a cadere sopra i 1900 metri”.

Cronaca

Milano, blocca una ragazza nel sottopasso e la palpeggia: i Carabinieri attirati dalle urla evitano il peggio

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MILANO – Blocca una ragazza di 19anni e la spinge addosso a un muro iniziando a palpeggiarla ma alla vista di una gazzella dei Carabinieri si da alla fuga. Viene inseguito a piedi dai militari attirati dalle urla della giovane e ammanettato dopo un inseguimento.

Il fatto è successo ieri notte a Sesto san Giovanni, quando i militari della Compagnia Carabinieri di Sesto San Giovanni hanno arrestato, per violenza sessuale, uno straniero ventottenne, regolare sul territorio italiano.

I militari della Stazione di Sesto San Giovanni, nei giorni scorsi impegnati in attività di contrasto ai reati predatori e sulla persona, soprattutto durante l’arco orario notturno, durante il servizio, transitando in via Piave ed imboccando la strada che costeggia il sottopasso della Stazione Metropolitana di Sesto Rondò, hanno notato una persona, che, d’improvviso, iniziava una folle corsa, in direzione opposta all’arrivo della gazzella dell’Arma. Decisi a bloccare l’uomo, i militari intraprendevano l’inseguimento e, sorpassate le scale d’ingresso pedonale al sottopasso, udivano delle urla di una donna, che incitava i Carabinieri a bloccare l’uomo.

Nell’immediato, i militari sono riusciti a bloccare lo straniero, di origini egiziane, prima che riuscisse a dileguarsi definitivamente tra i condomini della zona, riuscendo, poi, a ricostruire interamente ciò che, poco prima, era accaduto.

Infatti, l’uomo, che alla vista dell’arrivo dei Carabinieri si era dato ad una fuga a piedi, qualche istante prima, aveva aggredito una donna italiana, diciannovenne, che stava rientrando presso la propria abitazione in Milano. La vittima era stata, di fatto, bloccata e costretta contro il muro del sottopasso, nonostante, conscia di essere seguita e pensando di subire una rapina, aveva lasciato cadere appositamente il proprio portafoglio. Tuttavia, l’aggressore aveva altri obiettivi e, raggiungendo la donna, è riuscito a fermarla e palpeggiarla in varie parti del corpo, venendo interrotto nella sua azione deplorevole dal passaggio di controllo dei militari della Stazione Carabinieri di Sesto San Giovanni.

Lo straniero è stato, dunque, tratto in arresto per violenza sessuale ed accompagnato presso la casa circondariale di Monza, a disposizione della Procura di Monza per la richiesta di convalida dell’arresto; mentre, la vittima, fortunatamente grazie all’immediato ed attento intervento dei Carabinieri, non ha riportato ferite, ma soltanto un grande spavento.

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Udienza Matteo Salvini, nave Gregoretti: “Il fatto non sussiste”. Chiesta archiviazione

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L’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, nella vicenda dello sbarco dei migranti da nave Gregoretti al centro dell’udienza preliminare in corso nell’aula bunker di Catania, “non ha violato alcuna delle convenzioni internazionali”, le sue scelte sono state “condivise dal governo” e la sua posizione “non integra gli estremi del reato di sequestro di persona” perché “il fatto non sussiste”.

Lo ha detto il Pm Andrea Bonomo che, a conclusione del suo intervento in aula davanti al Gup Nunzio Sarpietro, ha ribadito la richiesta di non luogo a procedere nei confronti dell’ex ministro.

La Procura di Catania nella richiesta di archiviazione aveva scritto che “l’attesa di tre giorni non può considerarsi una illegittima privazione della ‘liberta’ “, visto che le “limitazioni sono proseguite nell’hot spot di Pozzallo” e che “manca un obbligo per lo Stato di uno sbarco immediato”.

Inoltre, aveva osservato il pm, “le direttive politiche erano cambiate” e dal 28 novembre il Viminale aveva espresso la volontà di assegnare il Pos e di “farlo in tempi brevi”, giustificando “i tempi amministrativi” per attuare lo sbarco dei migranti “con la volontà del ministro Salvini di ottenere una ridistribuzione in sede europea”. Inoltre sulla nave “sono stati garantiti assistenza medica, viveri e beni di prima necessita’” e “lo sbarco immediato di malati e minorenni”.

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Milano, Emilio Fede ricoverato al San Raffaele: è grave

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Il giornalista Emilio Fede è ricoverato in condizioni molto gravi all’ospedale San Raffaele di Milano. L’ex direttore del tg4, che compirà 90 anni a giugno, era stato ricoverato lo scorso novembre al Covid residence di Ponticelli, una struttura dell’Asl di Napoli per le persone contagiate con sintomi non gravi.

L’ex direttore del Tg4 era stato contagiato dal Covid. Ora le sue condizioni di salute sono improvvisamente peggiorate e da qui la decisione di ricoverare il giornalista nel capoluogo lombardo. La situazione è considerata grave e pare che il suo fisico sia particolarmente provato.

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