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INADEMPIENZE E DISSERVIZI DI ACEA: COMUNE DI SORA VERSO LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO

Red. Cronache

Sora (FR) – In merito alla questione relativa alla risoluzione del contratto con Acea, l’Amministrazione comunale sta seguendo un percorso strutturato e unitario, iniziato con la Consulta d’ambito del 14 gennaio 2016. In quell’occasione i rappresentanti dei Comuni, tra cui quello di Sora, hanno richiesto alla Segreteria tecnica operativa (STO) di redigere una relazione sulle inadempienze del gestore idrico ed un parere su una fusione tra ATO5 e ATO2.

Il 28 gennaio, data in cui si è riunita nuovamente la Consulta d’ambito, la segreteria ha documentato le inadempienze di Acea che, in base a quanto previsto dagli tabella 30 e 34 della Convenzione, sono tali da chiedere l’immediata procedura di contestazione e messa in mora.

"Nel prossimo Consiglio comunale, – dichiara il primo cittadino di Sora –  dunque, verrà inserita – prosegue –  all’ordine del giorno una proposta di delibera che mi delegherà ad esprimere, nella Conferenza dei Sindaci del 18 febbraio 2016, il voto per la messa in mora di Acea affinché fornisca, nei tempi assegnati, adeguate giustificazioni sulle contestazioni che gli sono state mosse. Queste riguardano i disservizi quotidiani, le tariffe applicate, gli investimenti e i rapporti con gli utenti. Tematiche – conclude il sindaco di Sora –  estremamente gravi perché attinenti ad un servizio indispensabile per i cittadini".

Tersigni ha dunque sottolineato il fatto che se le giustificazioni di Acea saranno giudicate dai sindaci non sufficienti a superare le contestazioni, sarà il primo ad impegnarsi per la risoluzione del contratto. "Ritengo che per il Comune di Sora – ha aggiunto il primo cittadino – la strada giusta da seguire sia questa. Una risoluzione contro legge, – conclude Tersigni – come sbandierata da qualcuno, avrebbe portato solo altri soldi dei nostri cittadini nelle casse di Acea".
 




NEMI, ACEA: ENNESIMA PERDITA DI ACQUA

di I.G.

Nemi (RM) – Non c'è due senza tre dice il detto, ma a Nemi non c'è tre senza quattro, non quattro senza cinque e via dicendo. Ennesima perdita di acqua, ormai tendente al torrente fluviale, a Nemi all'angolo tra via del Parco dei Lecci e via degli Ontani dove il guasto è ancora in attesa di riparazione ormai da circa 15 giorni.  Il guasto è stato ripetutamente segnalato più volte  ma le risposte da parte degli operatori del numero verde ACEA, alle chiamate dei cittadini sono sempre le stesse: esiste già una segnalazione, stiamo provvedendo. Intanto l'acqua scorre e i cittadini pagano a cadenza bimestrale. "Ci sentiamo leggermente presi per i fondelli" ha dichiara un residente della zona. Come già scritto tante volte non sarà forse ora di prendere in considerazione un intervento risolutivo?




MARINO LAZIALE: CENTRO STORICO SENZ'ACQUA. CITTADINI INFURIATI CON L'ACEA

di I.G.

Marino Laziale (RM) – Marino Laziale a secco senza un filo d’acqua dalle ore 14 di martedì 15 Settembre. Il disservizio ancora persisteva alle 20 di sera. Furiosi i residenti del centro storico colpiti direttamente dal disservizio esteso da corso Vittorio Colonna in poi.

D’interventi Acea non se n’è vista ombra: un tecnico del comune di Marino Laziale ha telefonato alla sala operativa del gestore idrico ma gli operatori hanno risposto che il disservizio non gli risultava. Questo significa che l’Acea ha delle carenze nel controllo della situazione sul territorio. Ciò soprattutto se si pensa che l’acqua che viene prodotta da due pozzi (pozzo 6 e 4 Camporesi) è sotto gestione elettromeccanica. Vale a dire che il controllo dovrebbe essere immediato in maniera da intervenire tempestivamente quando succede il guasto. Sono molti i marinesi che pensano ad una class action contro Acea: “Quando prima c’era Il Comune di Marino che affiancava l’Acea – dicono dal Comitato Tutela delle acque di Marino – questo non succedeva. Non si stavano ore senz’acqua e senza preavviso”.




NEMI: ACEA RIPARA LE CONDOTTE… DOPO UN MESE E DUE tabella DI GIORNALE

Redazione

Nemi (RM) – A Nemi l'Acea finalmente è intervenuta per riparare le copiose perdite di acqua dovute alla rottura delle condotte nella zona alta di Nemi – Parco dei Lecci e Colombe – dopo due tabella di denuncia pubblicati su questo quotidiano in cui si evidenziava il fatto che da circa un mese i residenti del quartiere continuavano a segnalare i guasti al numero verde Acea senza però ottenere dei risultati.

"Possibile che si debba arrivare a far indignare oltre 70 famiglie e a rivolgersi ai giornali per far riparare un guasto? – commenta un residente del luogo – sono anni che si va avanti con questa storia infinita delle riparazioni tampone – prosegue il cittadino – ma esiste una carta dei servizi? Non è possibile – conclude il residente che per tornare ad uno stato di normalità ci sia voluto un mese di telefonate al numero verde e due tabella di giornale".
 




NEMI, VERGOGNA ACEA: RESIDENTI ABBANDONATI

 

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di Ivan Galea
Nemi (RM)
– Non si placa l'estate calvario dei residenti della zona alta di Nemi che assistono esasperati a quello che di fatto è ormai uno stato di completo abbandono da parte del gestore idrico Acea. L'ultimo grave guasto alle condutture viene segnalato da un mese e riguarda un enorme perdita di acqua che fuoriesce dal sottosuolo invadendo la strada e le abitazioni circostanti. Nella giornata di giovedì 3 settembre la Polizia locale di Nemi è intervenuta sul luogo provvedendo a transennare l'area, quindi a posizionare la segnaletica di pericolo. "Possibile che l'amministrazione comunale non sia in grado di farsi sentire autorevolmente con il gestore idrico? – Commentano alcuni cittadini visibilmente irritati – Quanto altro tempo occorrerà attendere – dichiarano ancora i residenti del luogo – per vedere la squadra Acea mettere l'ennesima toppa a questa enorme perdita? E soprattutto chi pagherà i danni arrecati dall'acqua alle abitazioni circostanti?"
Forse sarebbe il caso, da parte di Acea, di programmare un intervento che, a questo punto è necessario, sia definitivo.
 




NEMI, DISSERVIZI IDRICI: ACEA LATITANTE ALLA VIGILIA DI FERRAGOSTO

Redazione

Nemi (RM) – Disservizi idrici a Nemi alta nelle giornate clou dell'estate. Proprio in vista del ferragosto il gestore idrico Acea sembra latitare tanto che da diversi giorni – dal 4 agosto – è presente l'ennesima perdita di acqua in via Parco dei Lecci all'altezza del civico 15 e oltre a questo si aggiunge una difficoltà da parte dell'utenza nel segnalare i disservizi agli operatori del numero verde. A tale riguardo ci ha scritto un lettore che si definisce "cittadino incazzato"

Ecco la lettera:

Gentile Direttrice
Le scrivo di nuovo per segnalare i ritardi biblici di intervento di ACEA ATO2 e l’ennesimo malfunzionamento del numero verde per la segnalazione dei gusti. O meglio, più che malfunzionamento parlerei, mi conceda il termine, di "presa per i fondelli ai cittadini". Dal 4 agosto è stato più volte segnalato (almeno 6 segnalazioni) che in via del Parco dei Lecci altezza civico 15 e all’incrocio tra via del Parco dei Lecci e via dei Castagni sono presenti perdite dell’acquedotto. Lei non ci crederà, ma ad ogni telefonata l’operatore di turno ha dichiarato che non esistevano segnalazioni in merito alle perdite. Inoltre in alcuni casi per poter effettuare la segnalazione sono state richieste, oltre alle generalità del segnalante, il numero di utenza ed altre informazioni non necessarie nel contesto, al chiaro scopo, di scoraggiare le telefonate dei cittadini. Ma non è finita qui: l’operatore ogni volta ha affermato che si può fare una sola segnalazione per chiamata, quindi nel nostro caso, ogni cittadino ha dovuto chiamare due volte e considerando i tempi di attesa al telefono, perdere almeno 30/40 minuti.
Quindi l’acqua continua a scorrere, la pressione del flusso idrico all’interno delle abitazione diminuisce ed ACEA ATO2 se ne frega: tanto i costi li pagano gli  utenti  in bolletta.




NEMI: ACEA CAMBIA LE CONDUTTURE A PIAZZA DELLE COLOMBE

 

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Redazione

Nemi (RM) – A Nemi Acea cambia definitivamente le condutture ormai obsolete a piazza delle Colombenella zona di Nemi alta. Soventi erano infatti i guasti che si verificavano nella piazza e nel circondario di Nemi Alta e che causavano enormi perdite di acqua che nonostante le riparazioni si riproponevano periodicamente. I residenti di Nemi alta auspicano che questo intervento di Acea si possa considerare definitivo.
 




ACEA DIFFIDA I COMUNI ATO2 A CEDERE IMPIANTI IDRICI: CHE NE PENSA L'ASSESSORE REGIONALE FABIO REFRIGERI?

Redazione

Regione Lazio / Acea – I comitati e i comuni promotori della legge n°5/2014 "Tutela, governo e gestione pubblica delle acque" esprimono profonda preoccupazione e contrarietà rispetto alle lettere di diffida che alcuni comuni dell'Ato2 stanno ricevendo, nelle quali si minaccia il commissariamento se non verranno cedute ad Acea Ato2, entro trenta giorni, le infrastrutture idriche di proprietà comunale.

Un atto amministrativo che sembra completamente scollato dalla realtà politica, legislativa, ma anche aziendale della gestione del servizio idrico, e che si chiede pertanto di sospendere immediatamente.

Nella Regione Lazio è infatti in corso la definizione dei nuovi ambiti idrici regionali, così come previsto dalla Legge 5/2014, con una proposta di legge depositata in consiglio regionale a firma di consiglieri della maggioranza e dell'opposizione, già allo studio dell'assessorato competente.

Proprio l'Assessore Fabio Refrigeri, nel corso di un incontro con il Coordinamento Regionale Acqua Pubblica tenutosi il 12 marzo, ha infatti assicurato il proprio sostegno alla completa applicazione della legge n. 5, impegnandosi a completare l'iter legislativo per la individuazione dei nuovi ABI entro il mese di aprile, e a dare comunicazione in tal senso anche ai Comuni e agli organi competenti in materia di servizio idrico.

Il Coordinamento Nazionale "Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico" pone degli importanti interrogativi a riguardo:

"La prima domanda è: cos'è successo nella notte tra il 12 e il 13 marzo, dato che le lettere in oggetto sono partite proprio il giorno successivo all'incontro?

Ma l'elenco delle domande è lungo: dopo anni di contenziosi amministrativi e giuridici in merito alla posizione di alcuni comuni dell'Ato2, proprio adesso gli si chiede di aderire ad un Ato sopravvissuto in proroga dal 2012, che tra pochi mesi sarà sostituito da un nuovo Ente d'ambito. Che senso avrebbe un doppio passaggio di questo tipo? Non solo, a questi comuni si chiede di cedere le reti ad un gestore (Acea Ato2), il cui assetto azionario è oggetto di un profondo stravolgimento: il Comune di Roma, attualemente azionista diretto con il 3,54%, intende infatti vendere le proprie quote ad Acea SpA., ipotizzando anche un cambio della Statuto. I comuni dell'Ato2 sono informati di questo? Lo stesso affidamento originario del servizio idrico ad Acea presenta profili di dubbia legittimità, non essendo mai stata effettuata la gara a doppio oggetto per la scelta del socio privato, così come previsto dalla normativa europea. In ultimo, sempre in ambìto di legalità, si ricorda che una recente inchiesta ha messo in luce i collegamenti di Acea SpA con aziende legate alla 'ndrangheta, proprio per una serie di appalti nel territorio di Ato2.

Ma la domanda forse più allarmante è un'altra: perchè, se la normativa di riferimento è addirittura nazionale, nel Lazio solo i Comuni dell'Ato2 la stanno ricevendo?

Non vogliamo pensare che questo possa dipendere dagli interessi della più grande multinazionale dell'acqua di Italia, perlaltro pronta, con la benedizione di Renzi, a conquistare tutto il Centro Italia, estromettendo i Comuni da ogni decisione concreta sulla loro acqua.

Si chiede pertanto all'Assessorato competente di sospendere l'efficacia di tali lettere, proseguendo nel percorso di applicazione della Legge 5/2014, così come si è più volte impegnato a fare". Concludono dal Coordinamento Nazionale "Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico"
 




ROMA, DISTACCHI ACEA: SUPER MARIO TIRA LE ORECCHIE A IGNAZIO MARINO

Redazione

Roma – Oggi Super Mario, con la campagna contro i distacchi dell'acqua di ACEA, ha partecipato all'occupazione del Campidoglio con la Rete "Diritto alla città" per denunciare la violazione di un diritto umano fondamentale come l'accesso all'acqua. La necessità, infatti, non è tanto che cambino esponenti politici, ma che si inverta la rotta e si cambi modello di governance, per garantire welfare e diritti, a partire da quello all'acqua. Di seguito la lettera per il Sindaco Marino, al quale si chiede un atto di responsabilità; se questo non avverrà, a breve, Super Mario si organizzerà per riproporgli la questione.

Ecco la lettera di Super Mario a Ignazio Marino:

"Caro Sindaco Ignazio Marino,

sono Super Mario e le scrivo perchè in questa città non è garantito il diritto all'acqua.

Ogni giorno ACEA stacca l'aqua a centinaia di famiglie che risultano morose o in ritardo con i pagamenti. Storie di crisi e, spesso, abbandono da parte delle istituzioni.

Storie che assumono contorni ancora più assurdi mentre in questi giorni iniziano ad emergere nomi di funzionari e dirigenti ACEA coinvolti nella Maxi-inchiesta "Mondo di Mezzo". Da una parte un feroce recupero crediti, dall'altra affari miliardari.

La domanda è: in tutto questo Lei Sindaco, dov'è?

Lei non è solo il primo cittadino, ma rappresenta anche il socio maggioritario di ACEA. E' quindi doppiamente responsabile del fatto che il diritto all'acqua non sia garantito nella nostra città.

Ma lei ha avuto il coraggio di affermare che sull'acqua è il mercato il migliore metro di valutazione. Migliore per chi? Forse per chi sui bisogni primari fa affari miliardari e sporchi, ma per i cittadini? O paghi subito o muori di sete. Così funziona il mercato che a lei piace, Signor Sindaco.

I diritti in questa città si stanno infatti riducendo giorno dopo giorno, sotto la scure dei tagli al bilancio e di un debito che, viste le vicende giudiziarie, sarebbe opportuno capire come si sia prodotto.

La risposta della sua Giunta è però ancora quella della privatizzazione dei servizi pubblici locali, lasciando al mercato un ipotetico ruolo di garanzia che non è mai riuscito ad avere, men che meno sui servizi essenziali, men che meno oggi a Roma.

Super Mario entra in azione anche per sottolineare che la risposta al malaffare è il controllo partecipato dal basso: cittadini, utenti e lavoratori che possano dire la loro sulla gestione dell'acqua e degli altri servizi essenziali della città, proprio come previsto dalla delibera d'iniziativa popolare sulla ripubblicizzazione di ACEA consegnata a luglio al Comune di Roma.

Io sono un Super Eroe, ma a lei chiedo un gesto normale: prenda subito posizione contro i distacchi idrici e faccia valere il suo ruolo nei confronti di ACEA affinché cessi una pratica lesiva di un diritto umano riconosciuto dall'ONU.

Nel frattempo io, Super Mario, scenderò in piazza a fianco a chi si ribella contro il ricatto delle privatizzazioni che piacciono alle banche e, come tante realtà hanno sempre denunciato, a molti speculatori in odore di mafia.

Il prossimo 13 dicembre sarò anche io nel corteo che attraverserà Roma per il Diritto alla Città. Una città libera dalle mafie e dagli speculatori.

Una città dove al centro siano posti nuovamente gli interessi e il benessere collettivi".




ROMA CAPITALE, FONDI DECRETO SALVA ROMA: LA RIVOLUZIONE PARTE DA ACEA

di Maurizio Costa

Roma Capitale
– L'Amministrazione capitolina, in vista del Piano di rientro previsto per accedere ai fondi del decreto "Salva-Roma", comincia la sua campagna di razionalizzazione dei costi e di tagli alle municipalizzate romane. Si comincia da Acea. L'azienda che rifornisce di luce e acqua tutto il centro Italia subirà un abbassamento drastico dei costi di gestione per cercare di portare le casse capitoline in una condizione più accettabile. Il Comune di Roma, infatti, è il maggior azionista di Acea, con la quota del 51% di tutta la società.

Durante l'Assemblea degli Azionisti di Acea S.P.A. sono stati votati tutti i provvedimenti che diminuiranno il peso monetario che l'azienda ha sul Comune di Roma: è stato nominato un nuovo Cda, che prevede Catia Tomasetti come Presidente, è stato diminuito il numero dei suoi componenti, sono stati abbassati i salari degli amministratori ed infine è stato approvato il bilancio 2013.

BILANCIO – L'Assemblea dei soci, prima di tutto, ha approvato il bilancio relativo all'anno 2013. Sebbene Acea abbia un debito elevatissimo, (ben 2.468 milioni di euro, quasi il doppio del patrimonio netto aziendale) nel 2013 ha avuto un utile netto di 141,9 milioni di euro (+83,3% rispetto al 2012). Questi sono dati rassicuranti da una parte e sbalorditivi dall'altra; il debito della municipalizzata tocca soglie incredibili, e, sebbene sia diminuito del 1,1%, raggiunge una cifra elevatissima.

NUOVO CDA – Il nuovo Consiglio d'Amministrazione, che resterà in carica fino al 2016, prevede una diminuzione da 9 a 7 membri. Francesco Caltagirone, detentore del 7,5% della società e principale socio privato, ha perso uno dei due posti amministrativi. Il Consiglio sarà composto da una maggioranza di donne, 4 contro 3 uomini, e anche il nuovo Presidente sarà una donna, Catia Tomasetti, avvocato cassazionista riconosciuta come una delle maggiori guide legali internazionali. Faranno parte del Cda anche Alberto Irace, Elisabetta Maggini, Paola Profeta, Giovanni Giani e Diane D'Arras.

DIMINUZIONE STIPENDI – Le retribuzioni dei membri del Cda diminuiranno del 70%. Il Presidente percepirà 120.000 euro annui e l'Amministratore delegato 260.000 euro all'anno per la parte fissa e altri 210.000 per quella variabile, legata al raggiungimento di determinati obiettivi.

Il cambiamento, pur essendo di grande portata, non risolverà tutti i problemi della municipalizzata e del Comune di Roma. Si deve fare un passo alla volta, ma questi tagli dovrebbero essere più sostanziali e meno formali.




CERVETERI, AMMODERNAMENTO ACQUEDOTTO DE I TERZI: OGGI L'INCONTRO PUBBLICO TRA COMUNE, ACEA ED ARSIAL

Redazione

Cerveteri (RM) – L’Amministrazione comunale di Cerveteri ha invitato Arsial e Acea Ato2 ad un incontro pubblico con i cittadini della Frazione I Terzi, che si terrà questo pomeriggio alle ore 18.00 i locali della Parrocchia di Sant’Eugenio.
“Al centro dell’incontro – ha detto Andrea Mundula, Assessore alla Tutela e Organizzazione del Territorio – ci sarà il programma di interventi di ammodernamento della rete idrica de I Terzi. Come avevamo già annunciato, a margine della riunione del 2 aprile scorso a Tragliatella, insieme al Delegato di Zona Riccardo Pelliccioni abbiamo richiesto al Commissario straordinario di Arsial, dott. Antonio Rosati, e al Presidente di Acea Ato2, dott. Sandro Cecili, di poter incontrare i cittadini de I Terzi anche all’interno del territorio di Cerveteri, raccogliendo subito la loro disponibilità. Invitiamo i cittadini a partecipare all’incontro per avere un quadro chiaro e approfondito di quale sia la situazione delle reti e di come si intendono risolvere i problemi che oggi interessato l’infrastruttura”.
Poco prima di aprire l’incontro pubblico, alle ore 17.30, l’Amministrazione comunale di Cerveteri insieme alla Multiservizi Caerite invitano i cittadini de I Terzi ad un altro incontro pubblico.
Si tratta del simbolico taglio del nastro dell’impianto di dearsenificazione che è già entrato in funzione in Piazza Tisserant, proprio di fianco alla scuola elementare. La nuova “fontanella” eroga gratuitamente acqua dearsenificata potabile e sicura.
“Siamo molto soddisfatti di aver installato e messo in funzione in tempi brevi questo impianto che, finalmente, interviene su un problema importantissimo per I Terzi – ha detto Alessandro Gazzella, Presidente della Multiservizi Caerite – in una zona centrale della Frazione è possibile rifornirsi gratuitamente di acqua potabile sempre fresca. Inoltre, grazie ad un accordo stretto dalla Multiservizi con la società Logica Srl, il nuovo impianto non è costato assolutamente nulla ai cittadini di Cerveteri”.
“Restano comunque disponibili – ha detto l’Assessore Andrea Mundula – le due cisterne da 4mila litri che Acea Ato2 ha posizionato in Piazza Falcone e su Via Casetta Mattei. Anche qui è possibile rifornirsi quotidianamente di acqua potabile in modo gratuito”.