Ariccia, morto in casa il messo comunale Roberto Rossi. Ipotesi suicidio

ARICCIA (RM) – Trovato morto nella sua casa nel centro storico di Ariccia il messo comunale del Comune di Ariccia Roberto Rossi. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è quella che l’uomo si sia tolto la vita. Ma si attende l’esame autoptico.

Il cordoglio del sindaco

“Ho espresso a uno dei figli, alla ex moglie e al fratello di Roberto Rossi il mio sincero dolore e le condoglianze, – dichiara il sindaco di Ariccia Roberto Di Felice – dolore derivante in particolar modo – prosegue il primo cittadino – dal fatto che conoscevo Roberto Rossi da una vita, essendo egli mio coetaneo. Sul posto accanto a me era presente il vicesindaco Enrico Indiati, che ha espresso ai famigliari gli stessi sentimenti da me sentiti. Entrambi siamo rimasti scossi da questo evento assolutamente inaspettato e imprevedibile, anche perché Roberto Rossi si era sempre manifestato una persona scherzosa e apparentemente non turbata. Alcuni cittadini mi hanno riferito di averlo visto e aver parlato con lui pochi giorni fa e di non aver notato in lui alcun turbamento”.




Ariccia, contrasto alla violenza sulle donne e sui minori: dodici mesi dalla firma del Protocollo

Domani l’evento a Palazzo Chigi

Dodici mesi dopo la firma del Protocollo interistituzionale per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne e sui minori, l’Amministrazione comunale di Ariccia, in collaborazione con la Procura di Velletri e la Asl Roma 6, ha organizzato “Per non dimenticare”, un incontro per presentare i risultati raggiunti e i servizi attivati sul territorio. L’evento si svolgerà nella Giornata internazionale della donna, venerdì 8 marzo alle 9,30 nella sala Maestra di Palazzo Chigi, Ariccia.

Fra i risultati più rilevanti raggiunti in questo anno vi è sicuramente l’attivazione di tre centri anti violenza: uno all’interno di locali messi a disposizione dal Comune di Nettuno, uno presso l’ospedale “L. Spolverini” di Ariccia e un altro all’interno della Casa della salute di Rocca Priora. Inoltre, è di prossima attivazione la casa rifugio per le donne in difficoltà, anch’essa nel territorio della Asl Roma 6.

Alla giornata parteciperanno molte personalità appartenenti all’Autorità giudiziaria, il Vescovo della Diocesi di Albano, le autorità della Regione Lazio, i rappresentanti della Asl Roma 6, del mondo della scuola e di alcuni licei del territorio, i sindaci firmatari del Protocollo, le Forze dell’ordine e le Polizie municipali del circondario di Velletri, i Servizi sociali territoriali, l’Ordine degli Avvocati di Velletri, una rappresentanza delle Associazioni antiviolenza.

Nel corso dell’evento sono previste alcune performance artistiche, tra cui una breve rappresentazione teatrale dal titolo “Donne e mafia” con una Compagnia di rilievo nazionale premiata al Festival Antimafia Roma. I ragazzi delle scuole del territorio presenteranno alcuni lavori sul tema della violenza e l’evento terminerà con un’esibizione musicale. Condurranno l’evento Emilio Orlando, giornalista e scrittore ed Enrica Cammarano, giornalista.




Ariccia, trovati due piccoli allocchi: i Guardiaparco li consegnano alla Lipu

ARICCIA (RM) – Sono stati consegnati ai guardiaparco del Parco dei Castelli Romani due piccoli allocchi, trovati nel territorio di Ariccia (RM), probabilmente caduti dal nido e in situazione di pericolo. Trattandosi di nidiacei non ancora in grado di volare, sono stati affidati alle cure del CRFS Lipu Roma, dove saranno cresciuti adottando modalità volte a limitare il contatto con l’uomo. Una volta resi indipendenti e in grado di volare saranno rimessi in libertà.

Nel nido non c’è spazio per allungare e rafforzare le ali: per farlo i piccoli, devono lasciarlo e imparare a conoscere il territorio circostante, l’ambiente in cui sono nati prima di essere completamente cresciuti. Capita, soprattutto in primavera, di imbattersi in situazioni simili, per questo è importante sapere come comportarsi.




Violenza contro le donne e sui minori: un successo la firma del protocollo interistituzionale a Palazzo Chigi ad Ariccia

ARICCIA (RM) – Quello di oggi a Palazzo Chigi ad Ariccia è stato un appuntamento, moderato dal direttore de L’Osservatore d’Italia Chiara Rai, che ha segnato una pagina importante di storia del territorio dove per la prima volta nasce un protocollo operativo interistituzionale realizzato dalla Procura di Velletri guidata dal Procuratore Capo della Repubblica Francesco Prete e dalla Asl Roma 6 diretta da Narciso Mostarda volto al contrasto della violenza di genere e sui minori e a cui hanno aderito ben 30 sindaci del territorio sotto la giurisdizione del Tribunale di Velletri, il Tribunale di Velletri, il Tribunale e la Procura per i minorenni di Roma, la Regione Lazio, la Questura di Roma, il Comando provinciale dei Carabinieri, l’Ufficio Scolastico Regionale, l’ordine degli psicologi.

All’evento ha partecipato anche il Procuratore generale presso la Corte d’appello di Roma, Giovanni Salvi, il presidente della Regione Nicola Zingaretti, la rappresentanza dell’Avvocatura di Velletri, i ragazzi del mondo della scuola e alcuni referenti locali dell’associazionismo.

Qual’è l’obiettivo: accoglienza, ascolto e protezione delle vittime di violenza. Quindi si è presentato come un “protocollo del fare”

È stato un momento molto intenso dove si è celebrato la giornata delle donne ascoltando tutti i protagonisti del protocollo impegnati sul campo per la tutela delle donne vittime di violenza. Una colonna sonora di canzoni dal forte significato simbolico dedicate a valori universali come la libertà, il rispetto e l’uguaglianza che si sono alternate in uno scenario fatto di mimose e due sedie vuote con delle magliette con su scritto i nomi di Alessia e Martina le due bambine vittime della strage di Cisterna di Latina.

Ha fatto gli onori di casa in maniera splendida il sindaco di Ariccia Roberto Di Felice

Il neo presidente della Regione ha parlato alla pancia dei convenuti: “Questo è il modo per stare dentro la giornata dell’8 marzo non in maniera ipocrita ma attiva. Raccontare questa collaborazione con le procure per offrire alle donne che hanno paura o sono vittime di violenza una reale vicinanza e presa in carico dallo Stato con una grande alleanza tra procure, avvocati e forze dell’ordine, Asl, assistenti sociali che l Regione sostiene e finanzia per questo progetto di collaborazione e per i centri antiviolenza”. Il “Protocollo operativo per il contrasto alle varie forme di violenza di genere e sui minori” è, tra l’altro, diretta conseguenza dell’accordo siglato a febbraio tra Regione Lazio e Procura Generale presso la Corte d’Appello di Roma con il quale erano previsti nuovi strumenti (operativi e finanziari) per la realizzazione di strutture da integrare nella Rete sociosanitaria e giudiziaria utile al contrasto della violenza su donne e minori.

Perché, come hanno sottolineato tutti i relatori, chi richiede una maggiore attenzione sono le persone fragili, persone che finiscono per essere private della loro libertà. Quindi oggi si è registrato un momento alto perché Istituzioni, amministrazioni, enti, aziende,volontari con una rinnovata sensibilità si affiancano al mondo della magistratura, alle forze di polizia, alla sanità, all’apparato Regione per dare una risposta a quello che può definirsi un fenomeno ancora allarmante con risvolti sociali preoccupanti e oggi non si può che registrare una forte coesione tra istituzioni

Hanno dato il loro contributo i massimi rappresentanti della Procura Generale presso la Corte d’appello di Roma, della procura e Tribunale di Velletri, della Procura e Tribunale per i minorenni di Roma. Insomma non si è parlanto soltanto di intenzioni ma anche di fatti soprattutto riguardo l’apertura di una casa rifugio per le donne in difficoltà inaugurata alla presenza del Vescovo di Albano, Marcello Semeraro il quale ha voluto mantenere alta l’attenzione anche sul tema dei padri separati e ha ricordato l’inaugurazione di una struttura a Tor San Lorenzo.




Nemi, suicidio 22enne: una tragedia per l’intera comunità

NEMI (RM) – Grave lutto per la comunità nemese, è morto P. D. S. un giovane di 22 anni, figlio di un noto imprenditore e produttore di miele e prodotti agricoli nella valle del lago. Il noto ponte di Ariccia si trasforma di nuovo in un teatro di morte. Questa mattina ragazzo di Nemi ha deciso di farla finita gettandosi nel vuoto.

Durante la notte il giovane, in compagnia di altri amici, ha fatto un incidente con la sua auto, una Fiat Panda

In macchina era da solo. L’auto è finita contro un palo e il giovane è stato trasportato al pronto soccorso di Albano. Al ragazzo è stata sequestrata l’auto perché sarebbe risultato positivo all’alcool test ma soltanto perché aveva bevuto un po’ in compagnia come potrebbe accadere a chiunque. Non aveva problemi di droga o alcool.

Paolo è conosciuto da tutti come una persona splendida, sempre sorridente, disponibile e un gran lavoratore

Tant’è che insieme allo zio Ivo aveva tanti progetti, organizzava le escursioni per promuovere tutte le bellezze del territorio e aveva programmato viaggi all’estero per promuovere i prodotti di famiglia.

Gli zii Ivo, Pietro e Stefano sono senza parole. Adesso vogliono capire bene come sono andati i fatti anche perché il giovane non aveva litigato con nessuno e il giorno precedente era tranquillo. Forse si è spaventato quando ha fatto l’incidente? Si è dispiaciuto per il sequestro dell’auto e ha deciso di farla finita? Il ragazzo era molto sensibile e tanto attaccato allo zio Ivo.

Sul posto molti cittadini hanno assistito alle operazioni per il recupero della salma sulla quale è stato steso un velo. Sotto al ponte, per i relativi compiti, due pattuglie della Polizia del commissariato di Albano Laziale, un’autoambulanza del 118 e la polizia locale d’Ariccia.

Gianpaolo Plini

 

 

 




Ariccia, arrestato 37enne di Genzano: accusato di spaccio e detenzione di droga e pistola

ARICCIA (RM) – La scorsa sera, nel corso di un controllo antidroga, i Carabinieri della Stazione di Ariccia hanno arrestato un 37 enne, di Genzano, già conosciuto per i suoi precedenti, responsabile dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, ricettazione e detenzione abusiva di arma da fuoco.

A tradirlo è stato l’atteggiamento nervoso mostrato nel corso del controllo da parte dei Carabinieri, che insospettiti, hanno deciso di approfondirlo.

Nel corso della perquisizione personale i militari hanno rinvenuto abilmente occultato, un panetto di hashish di circa 100 grammi. Successivamente hanno esteso il controllo anche nell’abitazione del 37enne, rinvenendo e sequestrando, all’interno di una scatola di scarpe, ulteriore 1800 grammi di hashish, suddivisi in panetti di 100 grammi l’uno, ed  altri tre sacchetti sottovuoto, contenente 325 grammi di marijuana, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi, un coltello con la lama ancora intrisa di sostanza stupefacente nonché denaro contante provento dell’ illecita attività di spaccio.

Nel salone di casa, all’interno di un vaso, accuratamente occultata e ben racchiusa in busta in plastica e strofinacci, hanno rinvenuto una pistola, marca beretta, mod. 20 calibro 6,35, comprensiva di caricatore, risultata rubata da un abitazione del viterbese nel settembre 2009.

L’uomo è stato portato presso il Tribunale di Velletri, per il rito direttissimo, che ha convalidato l’arresto applicandogli la misura degli arresti domiciliari, in attesa della definizione del processo.




Ariccia, schiaffo del sindaco Di Felice alle critiche: “La biblioteca non chiude…anzi sarà fruibile a tutti”

ARICCIA (RM) – Dopo la critica sulle luminarie al sindaco di Ariccia è toccato fronteggiare anche quella sulla biblioteca del paese che per i suoi oppositori sarebbe finita. Ma il primo cittadino risponde con i fatti: “La biblioteca comunale non solo non chiude, ma amplia le proprie attività, come dimostra l’evento pubblicizzato che si è tenuto domenica scorsa. La biblioteca comunale non solo non chiude e mantiene in piedi le attività per i giovani che frequentano la scuola dell’obbligo, come concordato con l’associazione Start, ma è nostra intenzione renderla fruibile a tutti, giovani e meno giovani, laureati e non laureati, come si addice a una vera biblioteca”.




Ariccia, Valentino Cianfanelli: “Le luminarie sono state un’attrazione che hanno fatto conoscere il paese a migliaia di persone”

ARICCIA (RM) – Certamente la Foresta Incantata ha acceso le proprie luci non solo nel parco Chigi di Ariccia, ma anche sull’opinione pubblica, tra le tante persone che hanno apprezzato l’iniziativa, lodandone i ritorni a livello di immagine, e i pochi (per il momento in questa categoria abbiamo registrato una sola, rumorosa, presenza) che non hanno digerito la presenza delle renne luminose nella passeggiata dentro il boschetto monumentale.

Tra i favorevoli annoveriamo anche il segretario del circolo del Partito Democratico ariccino, Valentino Cianfanelli, che tra l’altro, come documentammo in due precedenti articoli dedicati all’argomento, era presente all’inaugurazione, assieme al presidente del Consiglio Regionale, Daniele Leodori e al deputato di Tivoli Andrea Ferro.

Ariccia, successo per le luminarie. Filosofi: “Ripeteremo l’iniziativa”

Ariccia, luminarie: è ancora polemica tra maggioranza e opposizione

Cianfanelli si smarca dalle dichiarazioni della consigliera Renata Gennusa, eletta nelle file del suo partito, che ha definito le luci come “scarti di un centro commerciale”.

Indipendentemente dalle considerazioni sull’iniziativa, ciò che ci è più piaciuto nell’intervista che ci ha concesso il segretario Pd, è il messaggio di distensione che dall’alto della sua esperienza politica ha voluto lanciare, lontano anni luce dagli strali lanciati da chi in questa vicenda si è messa contro tutto e contro tutti, quasi a voler emulare il cavaliere narrato nel romanzo di Cervantes.

 

Signor Cianfanelli, come lei sa, si è alzato un polverone sulla vicenda delle luminarie natalizie. Qual è la sua opinione?

Innanzi tutto, vorrei dire che tutte le iniziative che vengono realizzate per cercare di sviluppare il paese, sono cose positive. Le luminarie sono state un’attrazione che hanno fatto conoscere il paese a migliaia di persone. Di preciso non so dire il numero, sono andato a chiedere al personale che era alla cassa, ma non mi hanno dato una risposta precisa. Però ho saputo che di gente ne è arrivata molta.

Come giornale abbiamo saputo che prima di Natale le presenze alla Foresta Incantata erano circa venticinquemila.

A me non l’hanno detto, comunque per me come iniziativa è positiva, è stato un anno sperimentale ed è riuscita a far conoscere Ariccia. Mi auguro che si possa ripetere nei prossimi anni questa iniziativa, e che questo possa portare un piccolo contributo, che possa essere speso per la città: le divise ai vigili, una strada, sistemare l’illuminazione, insomma del benessere per Ariccia.

Abbiamo notato che anche dai comuni vicini sono giunti i complimenti, come ad esempio i consiglieri comunali PD di Genzano.

Si, lo posso dire per certo. È stata un’iniziativa positiva che tutti i paesi i paesi limitrofi hanno lodato, come positiva per tutti, perché non è che se uno è all’opposizione deve per forza parlar male delle cose che vengono realizzate. Io lo dico, come segretario del PD, mi assumo tutte le responsabilità di quanto affermo.

Non tutto il PD però è concorde. Abbiamo visto le polemiche che ci sono state da parte di vostri consiglieri.

Ho letto, le voglio dire che la consigliera Renata Gennusa subentra per le dimissioni del consigliere Ugo Picareta, che tra l’altro non aveva più aderito al Partito Democratico. Lei era la prima dei non eletti, ed è subentrata in quota PD. In realtà, da quando lei è diventata consigliere comunale, non ha mai avuto uno scambio di opinioni, di quello che può essere la vita politica del paese a favore del PD, da parte sua come consigliere comunale. Io l’ho cercata, lei non mi ha mai cercato, anzi mi attaccava il telefono dicendo “ora le tessere le dovete fare voi, i soldi per il partito li dovete tirare fuori voi, queste cose qui”.

Infatti abbiamo letto anche da parte della consigliera Gennusa e dell’altro consigliere Mauro Serra Bellini, che se non sbaglio era il vostro candidato sindaco, accuse nei suoi confronti e alla sua segreteria, o sbaglio?

Vero. Tra l’altro, la cosa che non hanno detto, è che gli iscritti che loro hanno contestato, sono quelli che hanno firmato per non fare le primarie e candidare a sindaco Serra Bellini, come candidato del PD, per cui c’è una grande contraddizione, se erano buoni allora per non fargli fare le primarie, tra l’altro con la maggioranza mia, quando poi tu non condividi più per problemi tuoi personali non vanno più bene. Lì c’è una grande contraddizione, loro dovrebbero intanto fare pace con le loro idee. Però il congresso del Partito Democratico è stato fatto regolarmente, coinvolgendo tra l’altro per la prima volta, in un locale pubblico, tutti gli iscritti, con manifesti e quant’altro. Sono venuti a votare circa 220 persone, un grande successo nell’espletamento del congresso, non fatto in un contesto chiuso, ma in un luogo pubblico, che abbiamo affittato per l’occasione, accollandoci l’onere del pagamento. È stato fatto tutto alla luce del giorno.

Perché allora hanno fatto ricorso?

Non lo so. Tra l’altro la loro lettera, che non era di grandi contenuti, è stata respinta dalla Federazione provinciale del partito, perché non c’erano le motivazioni per poter commissariare e per poter intervenire. Vorrei invece io fare un plauso ai partecipanti del congresso del Partito Democratico di Ariccia. Volevo poi dire una cosa a livello personale. Non si fanno mai gli attacchi a chi svolge un lavoro, come i giornalisti, non condivido l’attacco fatto a chiunque faccia il proprio dovere. Non è che se il giornalista fa l’articolo a favore nostro è bravo, se invece lo fa a favore di qualcun altro è cattivo. il giornalista deve dare la conoscenza degli atti, e li mette in risalto. Su questo mi schiero da parte di chi fa il suo lavoro, come la vostra collega, mettendo in risalto quella che è stata l’iniziativa. Mai attaccare le persone su cose infondate, e sul personale.

Sulla questione della litigiosità nel dibattito pubblico, lei mi ha annunciato che ha una posizione personale.

Esatto. In questo periodo ho mio padre che è anziano che sta molto male. In questi casi ci si accorge quali siano i veri valori nella vita. Quando vieni messo alla prova, certe beghe di basso livello ti appaiono come intollerabili, per cui forse sono diventato più attento ai modi con cui ci si rivolge al prossimo. Se tutti, in primis noi politici, fossimo meno litigiosi, e andassimo a parlare solo al merito delle questioni, sarebbe un gran passo avanti.

Tra poco ci saranno le elezioni regionali. Come affronterete questa sfida nei vostri territori?

Su questo argomento vorrei fare un ringraziamento, anche a nome degli organi regionali e provinciali, che mi hanno dato l’autorizzazione a parlare per loro conto, a tutti i sindaci che hanno firmato a favore dell’iniziativa Zingaretti.

Ho letto che anche il sindaco di Ariccia è tra questi

Sì, infatti volevo ringraziare in modo particolare i sindaci delle liste civiche del comprensorio dei Castelli romani, che sono il sindaco di Ariccia Roberto Di Felice, a cui va un grazie particolare, il sindaco di Rocca di Papa Emanuele Crestini e quello di Grottaferrata, Luciano Andreotti. È un dato che fa piacere, perché testimonia il buon lavoro svolto dalla giunta regionale.

Ci lascia un pensiero per concludere questa intervista?

Vorrei dire che la forza vera della politica non deve essere il personalismo sfrenato a tutti i costi, ma di costruire in ogni paese dove uno esercita la sua attività, un ruolo di distensione, di pace, di rispetto, poi ognuno col suo valore ideologico, ognuno coi suoi programmi, ognuno con le sue iniziative, però voglio specificare, perché si sta degenerando su ogni cosa, perché non c’è più l’appartenenza del paese. Non è che a tutti i costi ci deve stare un nemico, al limite ci può essere un avversario temporaneo. Ma nei rapporti umani dobbiamo pacificare questo paese.

Silvio Rossi




Ariccia, luminarie: è ancora polemica tra maggioranza e opposizione

ARICCIA (RM) – Merita nuova attenzione e ulteriori spiegazioni l’articolo pubblicato recentemente da L’Osservatore Italia sull’effetto che sta avendo nei Castelli Romani un evento turistico, unico del genere nella regione Lazio.

Ariccia, successo per le luminarie. Filosofi: “Ripeteremo l’iniziativa”

Evidentemente il nostro giornale è arrivato al nocciolo della questione

Il grande successo che sta ottenendo “La Foresta Incantata”, voluta dall’amministrazione di Ariccia e le innumerevoli letture del precedente articolo ne sono la prova, ma rappresenta per altri un terreno impervio. Qui non si parla solo dell’interrogazione presentata dal PD, evidentemente quanto scritto finora ha fatto bollire letteralmente lo stato d’animo di chi ha paragonato l’evento come un “appressamento di luminarie degno di un qualunque centro commerciale”. Le polemiche tra la Maggioranza comunale e l’Opposizione hanno ripreso vigore, dopo un post sui social network della consigliera del Partito Democratico, Renata Gennusa, che confermava la sua posizione rispetto ai temi trattati nell’articolo.

Per cercare di comprendere la motivazione di quanto espresso nell’interrogazione, abbiamo raggiunto telefonicamente la consigliera, chiedendole secondo quale ragionamento, a suo avviso, l’affidamento della porzione di Parco Chigi per la durata della manifestazione fosse riconducibile all’articolo 6 (comodato d’uso gratuito), come da lei affermato, e non all’articolo 20 (concessione d’uso temporanea), come da noi indicato. Non intendiamo tediare i lettori con una disquisizione sulle motivazioni per cui riteniamo poco pertinente quanto affermato dalla consigliera Gennusa, anche se basta leggere attentamente il “Regolamento per l’uso da parte di terzi di beni immobili di proprietà o nella disponibilità dell’Amministrazione comunale”, richiamato anche nell’interrogazione presentata, per comprendere come la concessione dell’uso “per lo svolgimento della manifestazione” rientri, a nostro avviso e dei pareri dei professionisti che abbiamo interpellato, nel criterio della temporaneità prevista nel titolo IV del regolamento suddetto. Ciò che però ci ha più sorpreso nello scambio di opinioni con la consigliera PD, è la sua affermazione per cui “Quelle sono lucette prese da centri commerciali che non li vogliono più e buttati lì, logicamente anche se metto la mia batteria dentro Palazzo Chigi fa figura”.

Non vogliamo rispondere personalmente a questa esternazione, che però ci lascia forti dubbi sui gusti estetici della nostra interlocutrice. È sufficiente leggere la rassegna stampa di tutte le testate locali e non che hanno elogiato l’iniziativa. Un sito web, inoltre, che si occupa di energia verde, in un articolo che parla delle luminarie più belle d’Italia, pone quelle di Ariccia nelle prime dieci posizioni assolute. Non solo i giornali hanno preso come esempio virtuoso “La Foresta Incantata”. Gli stessi colleghi di partito della Gennusa hanno una considerazione dell’iniziativa diametralmente opposta, come testimoniato dalla presenza, all’inaugurazione, di molti suoi vertici, il presidente del Consiglio Regionale Leodori, il deputato tiburtino Andrea Ferro, il segretario del circolo PD di Ariccia Valentino Cianfanelli.

Anche i circoli dei paesi vicini lodano l’iniziativa, “Ariccia trasferisce al Parco Chigi un pezzo di Salerno ed è già un successo” scrivono in una nota i colleghi consiglieri PD della Gennusa dalla vicina Genzano, che quest’anno, da come denunciano, è molto meno attrattiva degli anni scorsi. Allora a questo punto ci sorgono delle domande. Che forse, proprio la presenza all’inaugurazione, tra le tante persone, del segretario del suo circolo, Cianfanelli, ha reso tanto indigeste le luminarie alla consigliera? Che tra lei e lo storico esponente della locale Segreteria DEM i rapporti siano ai ferri corti lo si può evidenziare dal ricorso presentato dalla stessa alla commissione di garanzia provinciale del PD, nella quale chiedeva la testa del segretario, ricorso rispedito al mittente per inammissibilità. Un’avversione che l’ha portata a criticare le luminarie, chi le ha autorizzate, chi le ha installate, fino a farle dire, nei confronti della sottoscritta una frase molto grave, sotto tanti punti di vista: “non so se adesso venite sponsorizzati da questa Foresta Incantata”, con un’accusa infamante alla professione giornalistica che stigmatizziamo, e della quale chiederemo conto nelle sedi opportune, oltre che ai vertici provinciali del suo partito e , che lei chiama spesso in causa nelle sue esternazioni nei confronti del suo circolo. A questo punto ci chiediamo, non è per caso che le insinuazioni lanciate in questo modo servano a nascondere la mancanza di argomentazioni?

Simonetta D’Onofrio




Ariccia, successo per le luminarie. Filosofi: “Ripeteremo l’iniziativa”

Tutti si riservano la possibilità e le competenze per parlare di turismo, dagli operatori del settore ai politici del territorio, i canali social. Corretto, mai negare questo sacrosanto diritto. Spesso capita
però che arrivino critiche sull’operato di chi ha realizzato qualcosa di innovativo nella regione Lazio, per provare (riuscendoci con successo, in questo caso) ad andare oltre, portando nuovi
stimoli all’economia locale, ad Ariccia, una delle comunità più conosciute dei Castelli Romani, sia per le bellezze architettoniche che enogastronomiche, Quando si esercita questa facoltà però, ci si
assume la responsabilità di praticarla affermando le proprie ragioni correttamente, senza distorcere la realtà, pur di dimostrare di aver ragione.
Nello specifico le polemiche sono state sollevate dalle opposizioni per la decisione del Comune di Ariccia di realizzare, nel parco di Palazzo Chigi, uno spettacolo di luminarie natalizie, con tanto di renne, cascata con laghetto e cigni, orso polare e cerbiatti, tutti composti da strutture luminose.

Una sfida vinta, quella dell’Amministrazione, soprattutto se consideriamo che nelle prime tre settimane di attività i biglietti staccati sono stati oltre venticinquemila. Dati oggettivi, non personalizzabili, un numero che non lascia adito a dubbi. Persone, molte, che sono giunte da Roma o dai territori limitrofi, gente che a Ariccia si è fermata, spesso ha mangiato nelle vicine fraschette, ha contribuito a rilanciare le attività produttive del territorio. Il colpo d’occhio fa emozionare, anche la Generazione Y, i nativi digitali, che spesso sono attratti da altro, da un freddo virtuale, prova ne è il successo che ha ottenuto proprio nelle scolaresche, visitando in massa l’attrazione.
Proprio le polemiche tra il sindaco e la consigliera di opposizione del Partito Democratico (PD), Renata Gennusa, ha portato quest’ultima a presentare un’interrogazione a risposta scritta. Per comprendere l’effettivo stato delle cose, ci siamo recati sul posto a visitare le luminarie.

Tra l’altro, parlando con i responsabili del progetto operativo, ci hanno informato che la società che ha realizzato la “Foresta Incantata”, come contropartita, ha realizzato le luminarie per il resto del
paese di Ariccia, che a nostro avviso sono state create con gusto e un effetto complessivo piacevole.
Per quanto riguarda invece la domanda su come si intende promuovere l’immagine di Palazzo Chigi, abbiamo scoperto che, grazie a una convenzione realizzata, diverse centinaia di turisti hanno
potuto visitare la residenza storica, con pacchetti turistici ad hoc, i quali prevedono per i gruppi viaggio da Roma, visita alle luminarie, al palazzo e un pasto in una fraschetta, a un prezzo molto
conveniente, il quale può essere verificato con massima trasparenza sul sito della società organizzatrice

Da un’attenta analisi, come primo elemento, rispetto a quanto scritto nell’interrogazione dall’Opposizione, dobbiamo segnalare diverse inesattezze riportate nella stessa. Il biglietto d’ingresso, per i non residenti, è pari a cinque euro nei giorni feriali, mentre costa dieci euro nei fine settimana e nei festivi, e non sempre dieci euro così come supposto, probabilmente da una approssimativa lettura della pagina social.
Nella stessa interrogazione si fa riferimento all’articolo 6 del Regolamento Comunale, che stabilisce il comodato d’uso di un locale a tempo indeterminato (fino a eventuale revoca), o comunque
stabilito da un contratto di comodato, mentre nella delibera si parla “di concedere a titolo gratuito l’utilizzo di una parte sopra specificata del Parco Chigi”, elemento riconducibile all’articolo 20
dello stesso regolamento, dove si specifica la “concessione temporanea di locali”, essendo lo spazio affidato alla società esclusivamente nel periodo di validità della manifestazione.
Nel testo presentato ci sembra grottesca l’espressione utilizzata dalla consigliera PD Gennusa, così come è indicato nell’interrogazione, “appressamento di luminarie degno di un qualunque centro
commerciale”. Confondere le luminarie ed equiparare tali creazioni nel parco Chigi con le luci di un centro commerciale come possono essere “Porta di Roma” o di “Parco Leonardo”, è come
assimilare le decorazioni sulle mura di questi centri con un affresco rinascimentale.
La risposta alle questioni poste dal nostro giornale a chi sta governando Ariccia, arrivano dall’assessore alle attività produttive, Michele Filosofi.

 

La foresta incantata è uno spettacolo innovativo per il territorio, come è nata l’idea di realizzarla dentro il parco di Palazzo Chigi?
Ci è stato presentato questo progetto, abbiamo ritenuto che lo stesso rappresentasse un valore aggiunto per la città, un’attrattiva che avrebbe potuto rappresentare un vantaggio per tutta la città, e l’abbiamo adottato con convinzione.

Il parco è stato concesso con il comodato d’uso, cosa che è stata osteggiata dalle opposizioni. Quale vantaggio ha avuto la città da questa operazione?
Innanzitutto la società che ha realizzato la Foresta incantata, ha addobbato di luminarie le vie della città, facendoci risparmiare diverse migliaia di euro. Inoltre abbiamo realizzato una convenzione
con il museo di Palazzo Chigi. Questo ha determinato un aumento delle visite al palazzo, con un incremento per le casse comunali. Un buon incremento di incassi, lo hanno avuto anche la maggior
parte delle attività commerciali della nostra cittadina.

Per il prossimo anno quindi si pensa di ripetere l’iniziativa?
Certamente. Considerato che nel primo anno molte persone non conoscono l’iniziativa, abbiamo avuto molte migliaia di presenze, se riusciamo a renderla stabile e conosciuta, il successo non può
far altro che aumentare. Vogliamo essere un po’ in piccolo ciò che è diventata Salerno con le luci d’artista, un’attrazione che si è conquistata un successo internazionale.
Per concludere, non ci resta che segnalare i prossimi eventi che verranno realizzati collateralmente alle luminarie, in uno spazio allestito all’interno del parco.

Simonetta D’Onofrio

 

Sabato 30 dicembre

SPETTACOLO E SHOW DEI PIROVAGHI CON TRAMPOLI E GIOCOLERIA A LED

Lunedi 1 gennaio
IL MAGICO MONDO DI FROZEN
CONCERTO DI FABRIZIO AMICI

 

Venerdì 5 gennaio
SHOW DI PETER PAN

Sabato 6 gennaio
MUSICAL DISNEY SHOW E LA BEFANA ACCOMPAGNATA DAI BEFANI MUSICAL SHOW

Domenica 7 gennaio
SHOW ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE E SPETTACOLO DI PIROVAGHI SU
TRAMPOLI CON GIOCOLERIA A LED




Ariccia, arrivano le aree per disabili: i genitori dell’istituto Rodari ringraziano. Ora si attende il parcheggio pubblico

ARICCIA (RM) – E’ bastata una semplice riunione. Detto fatto. Simone Carabella con Guido Vernile e Luigi Proietti rispettivamente Presidente del Movimento Civico “Prima Gli Italiani”, rappresentante della Polizia Locale e consigliere comunale ad Ariccia, hanno ricevuto ed ascoltato una delegazione di mamme della scuola Rodari della città castellana. Le mamme degli alunni della scuola di Ariccia lamentavano una serie di disservizi legati alla viabilità di via Coriolano e di via Coriolo nonchè l’assenza di parcheggi per le necessità dei genitori e dei bambini durante gli orari di ingresso e uscita dall’istituto scolastico di Ariccia. In particolare si evidenziava la assoluta necessità di parcheggi riservati ai disabili, chiedendo come primo provvedimento la modifica del senso di circolazione di via Coriolano, che da senso unico diventa a doppio senso di circolazione. E solo pochi giorni dopo sono arrivati i parcheggi richiesti. Ben tre aree riservate al parcheggio per disabili.

“Ora l’impegno preso è quello di trovare un’area adatta ad un parcheggio pubblico nei pressi dell’istituto. – Dichiara Simone Carabella – Plauso per questa celere attività – aggiunge il Presidente del Movimento Civico “Prima Gli Italiani” va a questi rappresentanti politici ed istituzionali da parte dei genitori dell’istituto Rodari di Ariccia”