Ariccia: Parco Chigi sulle orme di Salerno ma è polemica sulle luminarie

ARICCIA (RM) – Tra filastrocche e interrogazioni va in scena la polemica sulle luminarie ad Ariccia. Il fatto è questo: il comune ha concesso  il patrocinio con l’uso a titolo gratuito di Parco Chigi ad una società per l’organizzazione della manifestazione “La Foresta Incantata”. Per l’ingresso è previsto il pagamento di un biglietto che va dai 5 ai 10 euro a seconda se si è o meno residenti di Ariccia.

La contestazione sollevata dal consigliere Pd Renata Gennusa è che sostanzialmente secondo il regolamento comunale il comodato d’uso può essere concesso “a condizione che i richiedenti non perseguano attività economiche”.

Ora senza voler entrare nel tenore della questione sollevata pubblichiamo sia la reazione del sindaco che l’interrogazione della consigliera Pd. Ai lettori il giudizio.

 

La filastrocca del sindaco Roberto Di Felice apparsa sulla sua pagina Facebook appare come una chiara risposta alle ultime polemiche sollevate

FILASTROCCA PER LA RINASCITA ARICCINA.

Le luminarie sono davvero spettacolari /
Schiattano in corpo i vecchi magliari /
Ariccia s’accende viva di regi bagliori /
Ma i nostalgici bramano ormai spenti ardori /
Il mondo è una ruota che gira continua /
Nel padrone vegliardo una paura s’insinua /
Di non seder più su una poltrona regale /
Piuttosto su uno scomodo vecchio orinale.

 

Questa è l’interrogazione che ha presentato mercoledì in consiglio comunale la consigliera Renata Gennusa

 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

La sottoscritta Renata Gennusa consigliere comunale

considerato che la Giunta Comunale con Atto n. 230 del 2 novembre 2017 ha concesso il patrocinio con l’uso a titolo gratuito di Parco Chigi ad una società privata, denominata “La Foresta Incantata società a responsabilità limitata” dal 15 novembre 2017 al 15 gennaio 2018 per organizzare la manifestazione “La Foresta Incantata” rappresentata da (cito testualmente la delibera) “uno spettacolo visivo formato da un affascinante gioco di luci e colori proiettando lo spettatore in un mondo incantevole offrendo uno scenario unico nel suo genere, ripercorrendo il successo delle famose mostre luminose che si organizzano a Napoli e Salerno nel periodo di Natale”;
citando ancora la delibera risulta che:

– Il Patrocinio richiesto non prevede alcun contributo economico;

– che tale evento, anche in considerazione del carattere turistico e ricreativo, assumerà una valenza promozionale per il Palazzo e il Parco Chigi;

– l’uso gratuito è concesso ai sensi del Regolamento per l’uso da parte di terzi dei beni immobili di proprietà o nella disponibilità dell’Amministrazione comunale – approvato con Deliberazione del Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio comunale n. 2 del 16.01.2006, nel quale il comodato d’uso è regolato dall’articolo 6 comma 6, ai sensi del quale può essere concesso il comodato d’uso “a condizione che i richiedenti non perseguano attività economiche”.

Inoltre:
– Per l’ingresso alla manifestazione, da quanto pubblicizzato sui social dall’organizzazione dell’evento, è previsto un biglietto dal costo minimo di 5 euro per i residenti e di 10 euro per i non residenti;

chiede al Sindaco di riferire alla sottoscritta interrogante ed al Consiglio comunale

– Come è stata scelta questa società e se è stata fatta una evidenza pubblica trattandosi di messa a disposizione di un bene pubblico il cui affidamento a terzi è comunque soggetto alle norme di specie;

– Come si concilia la concessione a titolo gratuito di uno spazio pubblico ad una società che per ragione sociale persegue lo scopo di lucro, prova ne è il biglietto che si paga all’ingresso;

– In che modo si intende promuovere l’immagine di un patrimonio storico, artistico, architettonico e naturale del complesso rappresentato dal palazzo e Parco Chigi, con un apprestamento di luminarie degno di un qualunque centro commerciale, la cui visione è nel nostro caso anche a pagamento;

– Chi sostiene i costi dell’energia elettrica, della sorveglianza e, qualora questi siano a carico del Comune, sulla base di quali atti di indirizzo ed amministrativi viene sostenuta la spesa;

– Come viene garantita la rimessa in pristino a fine manifestazione, ed in particolare se è stata chiesta una cauzione a fronte di eventuali danni cagionati al patrimonio storico, architettonico e naturale rappresentato nel Parco, nonché dell’eventuale mancata rimozione delle strutture alla fine della manifestazione ed al rispristino dei luoghi, atteso che nella delibera non se ne fa menzione;

– Le risultanze che le strutture istallate siano a norma e dotate di assicurazione come previsto del progetto presentato dalla società privata proponente.

Sul predetto quesito è richiesta una dettagliata risposta, orale e scritta, con copia degli eventuali atti richiamati.




Reato d’usura: il focus ad Ariccia con Imposimato e Cuttaia

ARICCIA (RM) – Si è tenuta oggi nella sala Maestra di Palazzo Chigi ad Ariccia una conferenza che presentava come tema di stretta attualità il reato d’usura.

Tra i relatori il professor Ferdinando Imposimato (magistrato, politico e avvocato, nonché presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione) e il prefetto Domenico Cuttaia (Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura).

 

Ferdinando Imposimato ha inquadrato il fenomeno dell’usura all’interno di un contesto criminale e soprattutto sociale. Con precisi richiami alla sua esperienza di magistrato, il professore ha utilizzato l’esempio di Domenico Balducci per far comprendere come si arriva ad un’accusa di usura ed estorsione, reati che sono spesso legati. È proprio durante il periodo dei processi alla Banda della Magliana che Imposimato registra un’imprecisione nella norma 644 del codice penale la quale disciplina il reato di usura. Tale legge, non tassativa, permette l’impunità di molti empi e il precario equilibrio nelle interpretazioni dei giudici. Il problema è lo Stato di bisogno che col vecchio Codice Rocco era elemento necessario per discutere di usura e che, oggi a seguito della legge 108 del 1996, come ha ricordato l’avvocato Sciamanna, diventa elemento accessorio. In pratica l’articolo ibidem configura la persona fisica dell’usuraio come colui che presta denaro facendosi promettere la restituzione con tassi d’interesse fuor di legge ma non indica la persona della vittima come colui che all’uopo di prestito diventa oggetto di tale tassazione e in seguito di estorsione. Bisogna infatti riferirsi a tutti quei casi in cui la vittima utilizza i soldi per finanziare traffici illegali e perciò vive fuori dallo Stato di Bisogno.

 

Il dibattito in seguito è uscito dai rigidi schemi tecnici e si è spostato sul canale economico e sociologico che è agli antipodi dell’usura. Con le indicazioni finanziarie del dottor Borbini, si è potuto comprendere che tutto inizia dalla crisi del 2001 negli USA, quando la Banca Centrale droga il mercato abbassando i tassi d’interesse incoraggiando i cittadini statunitensi ad una corsa alla compera del mattone. Si generano così debitori Prime (che restituiranno con certezza il mutuo) e Subprime (che non restituiranno il mutuo) ed il famoso Capital Ratios (un tesoro patrimoniale bancario). Nel 2006, dopo che le banche cartolarizzano i mutui subprime vendendoli ed allargandoli sul mercato, la bolla immobiliare scoppia ed i tassi di morosità impennano. Il 25% dei mutui non vengono restituiti. Al fallimento della manovra del Trickle down, segue il Credit Crunch per cui l’erogazione da parte delle banche viene bloccata. Si crea il fenomeno del sovra indebitamento che apre le porte all’usura.

 

Da questo punto prettamente economico si dirama la compagine sociale illustrata dalla sociologa Martiti. La dottoressa, rivolgendosi ai circa 40 studenti del liceo James Joyce, si è soffermata su tre punti indispensabili per comprendere e combattere l’usura: la sdrammatizzazione dei vizi che generano sovraindebitamento (alcool, droga, gioco d’azzardo); la consapevolezza e la coerenza delle proprie azioni ed infine la presa di responsabilità.

 

Per ultimi hanno parlato il dottor Morais e il prefetto Cuttaia, il primo per le istituzioni locali ed il secondo per il programma relativo al governo. Il responsabile dello sportello intercomunale antiusura e sovraindebitamento della città Metropolitana di Roma Capitale, descrive il suo lavoro svolto come volontario per aiutare le vittime di un fenomeno in crescita esponenziale nel nome della riservatezza e della privacy col solo e nobile fine di dare sostegno e senso di solidarietà a chi ne “ ha veramente bisogno”. Per quanto riguarda l’economicità di tali iniziative, è intervenuto Domenico Cuttaia che ha citato il Fondo di Prevenzione controllato dal Ministero di Economia e Finanza che devolve sostegno sotto forma di garanzie a tutti gli enti che si impegnano in tale progetto; ed il Fondo di Solidarietà che si avvale della legge 108/96 che prevede la confisca dei beni dell’usuraio e di un tesoro di 25 milioni in dieci mesi concretamente utili alle vittime titolari di attività commerciali dopo il processo. Insomma il tema dell’usura è stato affrontato in maniera organica e chiara davanti ad una platea attenta che ha compreso l’importanza della denuncia e degli sportelli di sostegno. Come effige dell’impegno umano delle istituzioni le lacrime dell’assessore Carla Gozzi che ha lavorato con UNICEF e che si intende di catene di fratellanza per sconfiggere un fenomeno sociale e criminoso che riguarda l’intera comunità.

Gianpaolo Plini




Sepolture ecologiche: il Nemus Aricinum ispira la start-up del Bosco sacro

Il bosco sacro è un luogo di culto caratteristico delle antiche religioni europee, ad esempio di quella romana, greca, celtica, germanica. I Romani davano ai boschi sacri il nome latino di Lucus o Nemus distinguendoli dai boschi privi di valore sacrale che venivano chiamati Silva. Nell’Italia centrale, la cittadina odierna di Nemi, in provincia di Roma nel cuore dei Castelli Romani, richiama nel nome il Nemus Aricinum (“bosco di Ariccia”), antica sede del santuario di Diana Nemorensis. Oggi la start-up di 4 giovani trae ispirazione proprio dagli antichi culti sopra citati e gli intraprendenti ragazzi, grazie al progetto “Boschi Vivi”, si propongono di offrire un’alternativa alle classiche sepolture nel cimitero a cui siamo abituati. Avviato il crowdfunding (la piattaforma per finanziare progetti creativi e innovativi rivolti alla comunità) per raccogliere 10 mila euro di fondi per questo progetto, chiunque può versare la cifra che crede per la messa in opera del Bosco Vivo.

 

E’ già possibile acquistare un posto per il proprio animale domestico o anche per tutta la famiglia, ed i prezzi non hanno nulla da invidiare a quelli dei classici loculi cimiteriali. L’interramento può costare dai 400 ai 3 mila euro, la cifra è resa variabile dal numero di posti per albero che vengono richiesti. Al momento la start-up sta riscuotendo molto successo, essendo stata lanciata da soli 5 giorni, si sono già raccolti quasi 3 mila euro provenienti da ogni parte del mondo.

Niente più lapidi di marmo e fiori di plastica. Per ricordare il nostro caro che non c’è più, faremo visita ad un albero ai cui piedi sono state interrate le sue ceneri. Il defunto rientrerà così a pieno nel ciclo della natura. In Italia alcune aree boschive acquisteranno una speciale sacralità, la prima a rientrare in questo progetto è proprio la Liguria, precisamente a Genova. Il bosco, spiegano i ragazzi ideatori del progetto, si configura come luogo di pace e raccoglimento per eccellenza, atto a dimostrare il fluire della vita lenendo con dolcezza il dolore della perdita: non sono previsti grossi cambiamenti all’ambiente naturale se non per le targhe commemorative. Gli interessati verranno accompagnati in una visita che porterà poi alla scelta dell’albero: l’esemplare potrà essere dedicato ad un’unica famiglia ma sono previsti anche posti “in comunità”, in coppia (albero partner) e quelli dedicati agli amici animali. Una cerimonia suggellerà l’interramento delle ceneri.

L’idea, sicuramente ben strutturata, potrebbe essere un’ancora di salvezza per i molti che desidererebbero, dopo la morte, di poter continuare a fluire nella natura, diventando vita anche nel momento il cui la vita, inevitabilmente termina.

 

Inoltre i vantaggi dell’idea di questa sepoltura ecologica, che già esiste come realtà all’estero, sono tanti: la cooperativa di Boschi Vivi prende in gestione da privati o amministrazioni pubbliche un’area boschiva in stato di abbandono e la ripristina, rendendola fruibile per la comunità grazie alla manutenzione dei sentieri e delle alberature, rientrando poi dei costi grazie ai proventi delle sepolture. Come indicato sul sito, “i prezzi dipendono dal diametro del tronco, dalla posizione e grado di accessibilità dell’albero.”

Giulia Ventura




Castelli Romani: un week end con i Lupi Bianchi tra Ariccia, Castel Gandofo, Grottaferrata e Nemi

CASTELLI ROMANI (RM) – Un fine settimana dedicato agli appassionati di moto, quello che sta per arrivare alle porte della Capitale nella zona dei Castelli Romani. Il Moto Club Lupi Bianchi ha infatti organizzato una tre giorni per il prossimo fine settimana all’insegna delle due ruote che toccherà le cittadine di Ariccia, Castel Gandofo, Grottaferrata e Nemi. Il tutto per far ammirare le bellezze naturali e culturali del territorio castellano e nel frattempo offrire il massimo divertimento ai soci del club.

Il programma inizia il prossimo Venerdi 15 settembre alle ore 18:00 con apertura preiscrizioni in” piazza di corte” ad Ariccia, dove alle 20 ci sarà la cena offerta dal motoclub a tutti gli extra regione. Sabato 16 settembre dalle 9 alle 13 l’apertura iscrizioni sempre ad Ariccia in “Piazza di Corte” per proseguire con il pranzo presso i punti di ristoro convenzionati. Nel pomeriggio dalle 15:15fino alle 16:45 il primo check-point a Grottaferrata in piazza del mercato (via san nilo 2) dove ci sarà la visita guidata dell’abbazia di “San Nilo”. Le due ruote faranno quindi tappa a Nemi dove dalle 17:45 alle 19:15 si terrà il secondo check point. I centauri partiranno quindi da piazza Roma per una visita guidata del centro storico di Nemi. Ritorno quindi ad Ariccia, previsto per le 20 dove i gestori delle tradizionali fraschette proporranno la cena a prezzi convenzionati. Sempre ad Ariccia alle 21:30 ci sarà un momento musicale con il concerto di “Daniele si nasce” famoso interprete di Renato Zero e spettacolo dei cabarettisti del laboratorio di Zelig “Katamura e Seguacio”. Non poteva mancare una escursione notturna nel centro capitolino prevista per le 24.15. Domenica 17 settembre l’appuntamento è a Castel Gandolfo dove dalle 9 alle 12 si terranno le iscrizioni e successivamente la visita al “lago di Albano” di Castel Gandolfo con aperitivo.




Ariccia, stalking da incubo: continua a perseguitare l'ex moglie e utilizza la figlia

 

ARICCIA (RM) – Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di Albano hanno eseguito una misura cautelare, in regime di detenzione domiciliare, emessa dal Gip del tribunale di Velletri nei confronti di un uomo di 41 anni.
L.L., queste le sue iniziali, già raggiunto dal divieto di avvicinamento alla ex moglie, strumentalizzando la figlia, la minacciava e la perseguitava sempre con maggiore insistenza. In due occasioni ravvicinate, l’uomo transitava con la propria macchina sotto l’abitazione della ex moglie suonando ripetutamente il clacson, facendosi notare con il chiaro intento di sfida nei confronti della donna. Ricevuta l’ennesima denuncia da parte della vittima , gli agenti della Polizia di Stato hanno notiziato l’autorità giudiziaria che, non ritenendo più idonea la misura in atto, provvedeva alla sostituzione con una di maggiore efficacia.
La scorsa notte, gli investigatori hanno rintracciato L.L. e lo hanno sottoposto agli arresti domiciliari presso l’abitazione dei genitori.




Albano Laziale, 41enne di Ariccia in manette per stalking: perseguitava l'ex moglie


ALBANO LAZIALE (RM) – Non è stato sufficiente essere già stato arrestato nel 2012 per atti persecutori dagli stessi agenti della Polizia di Stato del commissariato di Albano Laziale. Un 41enne di Ariccia, ha continuato a perseguitare e minacciare la sua ex compagna nonché madre dei sui figli, per convincerla a ritornare con lui. La donna impaurita dalle continue minacce e appostamenti si è rivolta ancora una volta investigatori della Squadra Anticrimine che hanno cominciato a tenere sotto controllo lo stalker. La vittima ha raccontato agli agenti di essere perseguitata dal suo ex che era sempre appostato sotto casa sua per controllarne i movimenti seguendola anche sul luogo di lavoro. Pertanto a causa delle continue minacce messe in atto dall’uomo, che negli ultimi tempi si erano estese anche i suoi più stretti famigliari, aveva dovuto cambiare le sue abitudini di vita. Dopo l'ennesimo episodio di violenza messo in atto dall'uomo nei confronti di un parente prossimo della donna i poliziotti lo hanno fermato.

Infatti, aveva aggredito la sua vittima, dopo un folle inseguimento sul centralissimo corso di Albano, costringendola a fermarsi in mezzo alla strada. L'aggressore, con numerosi precedenti di polizia, è stato subito individuato dagli investigatori di Albano che stavano seguendo il caso, e nei suoi confronti è stata disposta la misura dell’allontanamento urgente dalla casa familiare. 




Ariccia: estorce denaro alla madre di un suo cliente per debiti di droga

ARICCIA (RM) – I debiti contratti dal figlio tossicodipendente erano ormai a carico della madre.
Vessata e minacciata di ritorsioni, la donna era stata già costretta altre volte a pagare la droga consumata dal figlio, impegnando anche i suoi preziosi.
Vicenda interrotta dagli agenti della Polizia di Stato che hanno arrestato il responsabile, un romano di 19 anni.
Ad indagare, gli investigatori del Commissariato di Albano, ai quali la vittima si è rivolta, raccontando il suo dramma familiare. I poliziotti, già impegnati in indagini sullo spaccio di droga nelle scuole dei castelli romani, sono riusciti ad individuare lo spacciatore.
Seguendo i suoi movimenti, gli agenti hanno organizzato, d’accordo la vittima, un appuntamento per la consegna di un’altra somma di denaro.
Ad incontro avvenuto, l’intervento; fermato e identificato, il giovane è stato trovato in possesso, oltre al denaro contante appena “ricevuto”, anche di alcune dosi di hashish.
Accompagnato negli uffici del commissariato, B.R., queste le sue iniziali, al termine di ulteriori accertamenti, è stato arrestato; dovrà rispondere di estorsione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Proseguono le indagini degli investigatori per individuare eventuali suoi complici ed altri parti lese.




Ariccia e Albano: incendio a capannone in zona Quarto Negroni. Paura amianto

 

ARICCIA / ALBANO – Ancora un incendio ai Castelli Romani. A fuoco il capannone industriale Aversano che conteneva lampadari tra Ariccia e Albano, nella zona di via Quarto Negroni. L'incendio è divampato all'alba. La struttura si è accartocciata su stessa, sul postosono intervenuti i vigili del fuoco di Marino, Velletri e Nemi. I carabinieri della stazione di Cecchinastanno indagando sulle cause dell'incendio che ha provocato una forte esplosione. Il proprietario della società è originario di Villa Liternoin provincia di Caserta ma da anni residente ad Ariccia. L'azienda aveva di recente cambiato titolare.Completamente distrutta la fabbrica con i solai, alcuni pare anche con coperture in eternit, crollati. Sarà necessario anche stabilire se le lastre di copertura fossero di amianto e nel caso accertare se vi è stata emissione nell’atmosfera.




Ariccia, esplosione in una palazzina: ferito anche bimbo di due anni


ARICCIA (RM)
– Un'intera famiglia di cittadini albanesi, tra cui un bimbo di due anni, è rimasta ferita dell'esplosione che si è verificata intorno alle 16 una palazzina ad Ariccia. A quanto si apprende, il bimbo ha riportato delle lievissime ustioni ed è stato trasportato in codice verde all'ospedale di Albano. Nello stesso ospedale sono stati trasportati anche il padre e la madre, rispettivamente in codice verde e giallo. Dalle prime informazioni sembra che l'esplosione si sia verificata nell'appartamento al primo piano della palazzina. Da chiarire le cause dell'esplosione, non si esclude la fuga di gas. Sul posto i carabinieri della stazione di Ariccia e della compagnia di Velletri




Castelli Romani, usura e spaccio: disarticolata organizzazione criminale

 

Red. Cronaca

VELLETRI (RM) – Questa mattina, i Carabinieri della Compagnia di Velletri  hanno eseguito 5 provvedimenti restrittivi, emessi dal GIP, del locale Tribunale, nei confronti di altrettanti soggetti italiani (3 uomini e 2 donne residenti tra Ariccia ed Albano Laziale) ritenuti responsabili di usura, estorsione, violenza sessuale, lesioni personali e spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

Le misure cautelari (3 di custodia cautelare in carcere, 1 degli arresti domiciliari e 1 obbligo di presentazione alla P.G.) scaturiscono da un’articolata attività di indagine condotta dal novembre 2016 al marzo 2017, dal Nucleo Operativo della Compagnia di Velletri e dalla Stazione Carabinieri di Ariccia, coordinati dal Sost. Procuratore dott. Travaglini della Procura veliterna, che ha permesso di disvelare uno spaccato di criminalità operante nell’area dei Castelli Romani, ove decine di persone per sopravvivere alle proprie difficoltà economiche e per far fronte ai bisogni quotidiani, erano costretti a ricorrere a prestiti usurari.

Le indagini, condotte sia con attività tecnica intercettiva ma soprattutto con numerosi servizi di osservazione e pedinamento, hanno consentito di disarticolare un sodalizio criminale definibile di tipo “familiare” (poiché tre degli indagati sono rispettivamente marito, moglie e figlio maggiorenne di un nucleo familiare domiciliato ad Ariccia) operante in un clima di diffusa e pericolosa omertà.

Gli esiti investigativi hanno permesso di accertare:

–     l’erogazione di somme di denaro gravate da elevati tassi d’interesse, anche pari al 240% su base annua;

–     forme di recupero dei crediti caratterizzate da minacce verbali, psicologiche, e metodi estorsivi degenerati anche in violente aggressioni fisiche con gravissime lesioni personali e violenze sessuali;

–     cessioni di sostanza stupefacente del tipo cocaina, con forme di pagamento anche ratealizzato (che andavano ad alimentare il circuito usuraio);

–     l’esistenza di una vera e propria contabilità redatta da uno degli indagati (e sequestrata dai militari operanti), con i conteggi di almeno una parte dei clienti usurati; nello specifico sono stati conteggiati 36 vittime nell’anno 2013 (con introiti pari a 41.700 euro), 46 nell’anno 2014 (con introiti pari a 58.500 euro), 70 nell’anno 2015 (con introiti pari a 93.100 euro),  55 nell’anno 2016 (con introiti pari a 77.450 euro);

–     una prassi consolidata di “scambio di clientela” tra usurai, attuata agli occhi delle vittime come soluzione bonaria per fronteggiare i ritardi nei pagamenti settimanali/mensili;

–     una sottomissione psicologica delle vittime, che nella maggior parte dei casi ricorreva ai prestiti per fronteggiare quodiane esigenze di vita (pagamento di visite mediche, spese scolastiche per i figli, ecc.) ovvero derivanti da difficoltà economiche, anche connesse allo stato di disoccupazione.

 
Al vertice del sodalizio vi era un 42enne, di Ariccia, con diversi precedenti, già destinatario della misura di prevenzione della sorveglianza speciale, il quale:

–     è ritenuto responsabile altresì di violenza sessuale continuata nei confronti di una donna annoverata tra le vittime di usura nonché lesioni personali in danno di un uomo (anch’egli vittima di usura), a cui avrebbe fratturato sei costole (reati per i quali è stato sottoposto a OCC in carcere);

–     si avvaleva della moglie 44/enne (sottoposta ad OCC in carcere) e del figlio 18/enne (sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria), nonché degli altri due indagati una donna 57/enne (anch’ella ritenuta responsabile di usura e sottoposta ad OCC in carcere) e di un 31/enne (sottoposto alla misura degli arresti domiciliari).

Gli arrestati sono stati associati presso le case circondariali di Velletri e Roma Rebibbia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.




Ariccia, imprenditore 2.0: da non perdere l'evento del 16 marzo

 

ARICCIA (RM) – La modernità e un mercato in continua e repentina evoluzione pongono tutti i giorni le imprese, e dunque gli imprenditori, in un vortice frenetico di cambiamenti e di sfide, e la chiave del successo sta proprio nel comprenderli ed affrontarli con le giuste competenze. Fornire ad ogni imprenditore, o aspirante tale, gli strumenti per raggiungere i propri obiettivi è ciò che si pone la OSM International Group (Open Source Management) – società internazionale e autentico punto di riferimento, in tutta Italia, per la crescita delle imprese – che ora ha scelto di focalizzare il suo impegno sulla piccola e media imprenditoria di Roma e Provincia, grazie all’ “OSM Partner Roma”, di Fabio Pacchiele.
“IMPRENDITORE 2.0” è il titolo del convegno a partecipazione gratuita che sarà ospitato nell'incantevole cornice di Villa Aricia, al civico 4 di Via dei Villini, a partire dalle 16.30 di giovedì 16 marzo, che vedrà come ospite e relatore il co-fondatore e socio di OSM International Group, Andrea Condello, che darà avvio ad un ciclo di incontri e corsi di approfondimento che coinvolgeranno anche i Castelli Romani e che si concentreranno sulle maggiori tematiche e problematiche imprenditoriali : Marketing, Vendite, Gestione delle Risorse Umane, Leadership, ma anche Ricerca e selezione del personale, Analisi finanziaria, Internazionalizzazione.

Infondere consapevolezza nell’imprenditore è solo il primo passo verso il raggiungimento di un bagaglio di esperienze e conoscenze utili per approcciare verso percorsi innovativi e maggiormente qualificanti, in cui, dunque, la formazione acquista una posizione predominante. Attraverso una grande e solida realtà, quale è OSM International Group, Pacchiele punterà a trasmettere anche a livello locale quel know how che ha già avuto notevole successo a livello globale.
Il progetto parte dell’assunto che le imprese giocano un ruolo determinante sul territorio, cui sono strettamente connesse attraverso una fitta rete di interscambio di servizi e potenzialità.
L’imprenditore 2.0 è un imprenditore illuminato, colui che porta la luce all'interno della sua azienda e, tramite questa, a tutto il territorio circostante, il quale a sua volta si arricchisce di quelle imprese che, raggiungendo i propri obiettivi, creano valore per i propri dipendenti, per la filiera, e quindi per tutta la comunità locale.
“Ricercatori ed esperti – evidenzia Pacchiele – concordano sul fatto che in un'impresa la differenza la fanno le persone e noi, grazie al continuo confronto con gli imprenditori, abbiamo sviluppato una serie di servizi che ci permettono di aiutare le aziende e far crescere i loro fatturati".
"Nel mercato di oggi – continua Fabio Pacchiele – la formazione è indispensabile e le piccole e medie imprese, davanti agli enormi sconvolgimenti economici e sociali in atto, devono saper evolvere e cambiare pelle se necessario, nel tentativo non di evitarli, quanto piuttosto di riuscire a sfruttare le opportunità che da essi derivano… perché ci sono anche opportunità!”
OSM Partner Roma intende dunque portare nell’area di Roma e Provincia una vera e propria “Business Academy”, nella quale riunire gli imprenditori “illuminati” del territorio “per creare e divulgare innovazione, conoscenza, consapevolezza, responsabilità e competenze”. Questi, infatti, sono gli elementi chiave per la creazione di valore, tanto per le imprese quanto per il territorio che le ospita: dove per “valore” non si intende soltanto “valore economico”, ma anche e soprattutto “valore umano ed imprenditoriale”.
L’ingresso è gratuito, previa iscrizione al tel.: 347.7836990, via mail: f.pacchiele@i-profile.it, o sul sito www.osmpartner.roma.it