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MARE NOSTRUM: MINACCIA TUBERCOLOSI

di Luca Marco Comellini – Segretario del Partito per la tutela dei diritti di militari e Forze di polizia (Pdm)

Le notizie provenienti sulla missione “Mare nostrum” sono allarmanti.
La positività ai test “Mantoux” e poi “Quantiferon” riscontrata su alcuni operatori ivi impegnati attesta uno stato di malattia concreto di taluni militari e poliziotti che non era stato rilevato prima delle operazioni di soccorso. Conseguentemente, i vertici della Marina potrebbero risultare responsabili nei confronti dei soggetti ammalati e ora sottoposti a terapia farmacologica per scongiurare il conclamarsi della malattia. Da quel che è dato sapere, i vertici militari non hanno messo in atto – o comunque lo hanno fatto in modo adeguato e con estremo ritardo – le necessarie cautele e protezioni del personale dai possibili rischi virali e biologici.
Per questi motivi, rinnovo la mia richiesta alle autorità sanitarie e giudiziarie competenti di accertare, se già non lo abbiano fatto, le eventuali responsabilità dei vertici militari e del Ministero dell'Interno, ma anche del Ministro della salute, per la mancata valutazione dei rischi di contagio cui sembrano essere stati esposti i militari e i poliziotti impegnati nelle operazioni di soccorso.

La possibile responsabilità giuridica di coloro che dispongono l'impiego del personale nelle attività di soccorso si basa anche sul parere giuridico espresso dall'avvocato Giorgio Carta nel corso di una intervista rilasciata ieri a Radio Radicale, che ha illustrato la soggezione del … datore di lavoro ad un preciso obbligo di protezione del proprio dipendente. Visto l’acclarato pericolo di contagio, quanto meno, va riconosciuto ai militari ed ai poliziotti il diritto di rifiutarsi di prestare servizio o di eseguire gli ordini dei loro superiori laddove il datore di lavoro non abbia assicurato tutte le possibili e adeguate cautele, informazioni e mezzi di prevenzione e protezione per scongiurare i rischio di contagi o danni alla salute nelle operazioni di soccorso, assistenza e identificazione dei migranti perché in tale caso il concreto, o possibile, rischio di subire danni alla salute opera come scriminate nell'eventuale configurazione del reato di disobbedienza o insubordinazione. Ai militari della Marina e ai poliziotti dico: “ragazzi, quando tornate dalle vostre famiglie fate in modo di condividere con loro la vostra esperienza umanitaria e non le malattie che potreste contrarre per non aver preteso da chi vi comanda il rispetto della legge e della vostra salute.”

Sull'argomento è intervenuto anche il consigliere regionale del Lazio e membro della commissione Salute Fabrizio Santori, che in un comunicato esterna preoccupazione per i rischi tubercolosi per uomini e donne delle forze dell'ordine e per connazionali impegnati in Mare Nostrum."Non è solo l'operazione Mare Nostrum che mette a rischio molti dei nostri connazionali. L'esposizione a pericoli sanitari di ogni tipo, da parte degli uomini e delle donne in divisa, che sono lasciati dallo Stato e da Roma Capitale allo sbando, senza strumenti e abbigliamento protettivo, è quotidiana e costante e, in ultima analisi, mette a rischio la salute di tutti i cittadini", così dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e membro della commissione Salute, nell’appellarsi al ministro Lorenzin e al Presidente Zingaretti in merito alla questione posta da alcune associazioni, dal sindacato della polizia locale Ospol e da diversi cittadini.
"L'ordinanza del sindaco Marino criticata dall'Ospol, è un atto grave ma quello che maggiormente ci preoccupa è l’impossibilità di reperire il Test di Mantoux che non vorremmo faccia parte di un sistema più ampio frutto di un’artefatta campagna tesa a tenere bassa l’attenzione sul fenomeno della Tubercolosi Tbc. Crediamo che, pur senza allarmismi, la salute e la serenità dei connazionali vada tutelata più di ogni altro interesse. In tal senso attendiamo anche un intervento del ministro della Difesa. Il bando di concorso VFP per le Forze Armate prevede una serie di analisi, una tra queste il fondamentale Test di Mantoux che Wikipedia definisce come un test economico e facile da effettuare, ma la realtà è purtroppo ben diversa”, prosegue Santori. “Il test, che prevede due sedute, l'inoculazione e la successiva osservazione, è tra i più cari e al momento risulta reperibile solo attraverso le strutture pubbliche. I dubbi permangono e sono ragionevoli visti gli ultimi gravi casi di Tbc riscontrati tra gli immigrati e i funzionari pubblici, in particolare quelli appartenenti alle Forze Armate". conclude Santori.

 




ROMA, TRASPORTO PUBBLICO: AUTISTI IN PROTESTA CONTRO 338 LICENZIAMENTI

Redazione

Roma – "Roma Capitale e il sindaco Marino devono immediatamente chiarire su cosa intendano fare del trasporto pubblico locale nella Capitale. Dopo il taglio delle linee Atac e l’avvio di una procedura di licenziamento in Atac, ecco ora la previsione di 338 licenziamenti tra gli autisti della Roma Tpl scarl. Un dramma che si aggiunge a quello che stanno vivendo oggi i lavoratori della Multiservizi e che segue le angherie subite da dipendenti comunali e autisti Atac. Solo consulenze esterne e manager strapagati restano pressoché inalterati”, così dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e componente della commissione Mobilità, facendo seguito alla protesta degli autisti della Roma Tpl nei confronti delle scelte dell’Amministrazione comunale.
“A pagarne le conseguenze saranno ancora centinaia di famiglie romane che entro breve dovranno fare i conti con la perdita del posto di lavoro in un periodo di crisi mordente. Ma non solo, saranno gli utenti delle periferie di Roma ad essere gravemente penalizzati, considerato che il taglio del personale si ripercuoterà sulla frequenza e sulla qualità del servizio nelle zone non centrali della città. Si tratta di situazioni paradossali, vergognose, non gestite. All’incuria della città e all’immobilismo di Marino, si aggiungono ogni giorno notizie di licenziamenti e tagli. Roma e i romani saranno le vere vittime di quello che si annuncia come un vero e proprio disastro sociale ed economico", conclude Fabrizio Santori.
 




ROMA RISCHIO EMERGENZA RIFIUTI, SANTORI: "RESPONSABILE DELL'IMMOBILISMO E' NICOLA ZINGARETTI"

"Si tratta della stessa ignavia di chi anche sul bilancio non ha saputo prendere decisioni e del paradosso di una politica che, invece di decidere, chiede a gran voce il proprio commissariamento."

 

Redazione

Roma – "Parlare a nuora perché suocera intenda è un esercizio linguistico inaccettabile su un tema così delicato come quello dei rifiuti. Non so se il Sindaco marziano capirà la battuta, ma qui c’è poco da ridere, considerato che sono settimane che denuncio il rischio di un’emergenza rifiuti a Roma e l’evidente inettitudine del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, l’unico e vero responsabile di questo immobilismo. Forse il Sindaco dovrebbe recarsi in Regione a chiedere spiegazioni, prima di parlare in maniera impersonale al Procuratore Capo Pignatone. Governo e Regione sono in perfetta sintonia partitica con Roma e, dopo l’emergenza bilancio, ora serve l’assistenza anche per quella dei rifiuti. Ignazio Marino è ormai commissariato su tutti i fronti", così dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e componente della commissione Rifiuti, commentando le allarmanti parole del sindaco Ignazio Marino che denuncia che a breve non saprà più dove mettere i rifiuti. "Tutti i nodi vengono al pettine, l’immobilismo del centrosinistra e l’irresponsabile attesa di un commissario che decida per conto della coppia Zingaretti-Marino. Si tratta della stessa ignavia di chi anche sul bilancio non ha saputo prendere decisioni e del paradosso di una politica che, invece di decidere, chiede a gran voce il proprio commissariamento. Non c’è un piano rifiuti, si è sbandierata la chiusura di Malagrotta, c’è stato lo scandalo Cerroni e in tutto questo tempo Zingaretti non ha saputo decidere nulla", conclude Santori.
 




COTRAL APRIAMO IL VASO DI PANDORA: PIU' SIAMO E PIU' LA NEBULOSA SUI TRASPORTI DEL LAZIO SI SCHIARISCE

di Chiara Rai

Roma – Il consigliere regionale del Lazio Fabrizio Santori, anche sulla scia dell’inchiesta Cotral che il nostro quotidiano ha avviato, ha presentato una ulteriore interrogazione in Regione che si aggiunge alle altre numerosi interrogazioni che riguardano Cotral e che non hanno però avuto, finora, risposte esaustive.

In questa ultima interrogazione, [ CLICCARE QUI PER LEGGERE L'INTERROGAZIONE A NICOLA ZINGARETTI E MICHELE CIVITA ] Santori chiede sostanzialmente se la Regione sia a conoscenza o meno che, nonostante Cotral disponga di officine proprie e di operatori qualificati, l’Azienda si rivolga, sovente, a soggetti esterni per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei propri mezzi, con un’evidente aggravio di spesa. Fotografie e video immortalano diversi mezzi Cotral sostare, oltre che entrare e uscire, da officine private. Che cosa fanno tutti quei mezzi Cotral lì dentro?

Relativamente ai meccanici in organico, Santori chiede se corrisponda al vero che a seguito del parziale inutilizzo dei meccanici in pianta organica, un discreto numero degli stessi sia stato chiamato a lavorare presso la sede di Via Bernardino Alimena. E poi, ancora Santori, ricerca dei numeri concreti per sapere più o meno quanto i cittadini “pagano” di extra rispetto ad una gestione che potrebbe essere razionalizzata, ovvero, l’ammontare dei costi complessivi sostenuti da Cotral per gli appalti esterni, l’ammontare dei costi annui sostenuti per la locazione dei 64 immobili tra officine, magazzini, depositi ed uffici. Inoltre sarebbe interessante sapere quali interventi sono stati studiati per Cotral Patrimonio e se esiste uno specifico piano per la riorganizzazione e l’efficientamento dei servizi (stesse evidenze sollevate da L’OSSERVATORE D’ITALIA) oltre all’ottimizzazione degli immobili e delle sedi prese in locazione dall’Azienda, così come previsto dalla normativa nazionale nell’ambito del piano di riparto su base regionale dei fondi destinati al TPL.

Finora sono arrivate, si e no un paio di risposte parziali alle interrogazioni, ma, ribadiamo, non certamente esaustive: “Abbiamo chiesto – dice Santori – un consiglio straordinario sui trasporti che in realtà è stato anche messo all’ordine del giorno ma che poi, però non si è più tenuto per nebulosi e sconosciuti motivi”. Trattasi del famoso "fato" che ci mette lo zampino che ogni tanto ritorna in auge sulle nostre cronache.

Insomma il consigliere regionale Fabrizio Santori parla di un vero e proprio “velo oscuro” sui trasporti su gomma del Lazio e quindi su Cotral e di una difficoltà oggettiva nell’avere un quadro esatto delle problematiche Cotral nonostante Santori stesso sia membro della commissione mobilità.

Interessante è anche il dato fornito nella interrogazione del consigliere che riguarda l’impianto di Villa Santa Lucia, a tutt’oggi in affitto, che dista soli 20 km dal deposito di proprietà di Pontecorvo (FR) che, tramite un’oculata gestione, potrebbe da solo assolvere alle funzioni di entrambi gli impianti. Ma torneremo sopra questi argomenti nelle prossime puntate della nostra inchiesta.

Ci sono ancora tanti punti da chiarire oltre, naturalmente, alle nove domande rivolte all’assessore regionale ai trasporti del Lazio Michele Civita.

Ne riportiamo degli altri, auspicando che a presentare interrogazioni siano sempre più numerosi rappresentanti politici al fine di portare chi di dovere a rispondere su temi che riguardano direttamente le tasche dei cittadini: Il fenomeno dell’evasione tariffaria per Cotral, avrebbe raggiunto livelli superiori al 50 per cento negli ultimi tempi e ciò provoca ingenti danni alle casse aziendali. Che si fa per questo? Ci si affida ancora a ditte esterne? Quali risultati producono?

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ROMA OSPEDALE SAN CAMILLO: APPROVATO PROGETTO PER SCALE ANTINCENDIO REPARTO MATERNITA'

Redazione

Roma –  “Le battaglie condotte con determinazione e costanza portano anche a risultati importanti. Dopo denunce, interrogazioni e note inviate finalmente la Direzione Generale del San Camillo ha approvato la delibera nella quale si approva il progetto definitivo per la predisposizione delle scale antincendio nel Padiglione Maternità dell’Ospedale San Camillo. Ora vigileremo affinchè le scale anti incendio siano realizzate in tempi brevi perché ogni giorno che passa aumenta il rischio per la sicurezza di neonati, mamme e operatori”, così dichiarano in una nota congiunta Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e componente della commissione Salute, e Stefano Barone, segretario amministrativo del Sindacato degli Infermieri Nursind, nel commentare la delibera che impegna 1 mln e 400mila euro per le scale antincendio e per il finanziamento del Blocco Operatorio del reparto di Maternità.
“E’ una vittoria importante, per il decoro di questo ospedale, ma ancora prima per la sicurezza di un reparto fondamentale, una vera e propria eccellenza del panorama sanitario laziale, che vogliamo condividere con la cittadinanza, con i pazienti e anche con il personale tecnico, infermieristico e medico che lavora in questo Padiglione. L’allarme lanciato dunque non è stato sottovalutato ma continuiamo ad avere dei dubbi sui tempi della burocrazia che attanaglia sia la Regione Lazio che la direzione della struttura ospedaliera. Serve una forte accelerazione per risolvere definitivamente una questione che va avanti da troppo tempo", conclude la nota.
 




GUIDONIA: IL TAR DICE NO AD ALLARGAMENTO DISCARICA

Redazione

Guidonia (RM) – “La bocciatura sancita dal Tar sull’allargamento della discarica di Guidonia preoccupa tutti i cittadini del Lazio. E’ l'ennesimo provvedimento sui rifiuti azzardato da questa Giunta che, nel continuare ad attendere un commissario, sta di fatto portando tutto il territorio sull'orlo dell'emergenza. Manca un piano di sviluppo e di lungo respiro e l’atteggiamento pilatesco di Zingaretti è irresponsabile e minato da ripetuti fallimenti”, così dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e componente della commissione Rifiuti, nel commentare la sentenza del Tar che ha sentenziato l’illegittimità dell’allargamento della discarica di Guidonia per il rischio di contaminazione delle acque del sottosuolo. “In questo contesto ci si chiede nel frattempo se la discarica di Malagrotta sia ancora chiusa e se, dopo lo scandalo rifiuti, la Regione Lazio intenda promuovere azioni che mettano la parola fine al sistema Cerroni nella gestione dei rifiuti. I due impianti di TMB a Malagrotta sono stati riaperti, l’aria è quotidianamente irrespirabile, l’Arpa è immobile e dalla Asl non arrivano risposte. La Valle Galeria continua a soffire, altro che chiusura storica di Malagrotta. E intanto a Roma e nel Lazio si rischia comunque l’emergenza", conclude Santori.
 




REGIONE LAZIO, L'EX CONSIGLIERE DEI COMUNISTI ITALIANI ALESSIO D'AMATO IMPUTATO PER TRUFFA AI DANNI DELLA REGIONE

Redazione
Regione Lazio
– “Oggi tocca ad Alessio D’Amato, di fatto assessore alla sanità travestito da dirigente regionale. Nell'aprile 2013, a un mese dalla presentazione della nuova giunta regionale, il neo assessore alle Politiche sociali Paola Varvazzo si dimise perché il marito risultava indagato per concussione. A ruota seguiva il caso di Sonia Ricci, assessore all'Agricoltura, rinviata a giudizio a causa di un incendio di rifiuti, anche plastici, scoppiato in un'azienda agricola ove era presente solo lei. Poi arriva l’accusa di due dirigenti regionali confermati da Zingaretti, Fegatelli e De Filippis, nell’ambito dell’inchiesta su Cerroni. Scandalo che travolge anche la credibilità di Civita, assessore ai Rifiuti della Regione. Cosa dobbiamo immaginare sugli uomini di fiducia di Zingaretti?”, così dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e componente della commissione Salute, intervenendo sul processo cui sarà imputato l’ex consigliere regionale dei Comunisti Italiani Alessio D’Amato per truffa ai danni della Regione.

“Alessio D’Amato ha in mano la cabina di regia sulla sanità alla Regione Lazio. Gode della fiducia di Zingaretti e detiene importanti responsabilità, spero per tutti che sappia chiarire la sua vicenda e dimostrare la sua piena estraneità alle gravi accuse che gli vengono rivolte. La questione Fiorito prima, con il coinvolgimento del dipietrista Maruccio e di altri esponenti regionali del PD poi, conferma quanto denunciavamo e cioè che si tratta di una questione che ha coinvolto un intero sistema. Sulla sanità da parte di Zingaretti e del suo staff ne abbiamo già viste troppe in termini di mancata trasparenza e di incompetenza, sarebbe assurdo vedere condannato per truffa ai danni della stessa Regione anche chi dovrebbe gestire una materia così delicata e prioritaria per i cittadini”, conclude Santori.
 




OSTIA: DATI ALLARMANTI ALL'OSPEDALE GRASSI

Redazione
Ostia (RM)
– Dati preoccupanti e che vanno aggravandosi. Ancora nessun riscontro su interrogazione e indagine interna su morte bimbo 7 anni  "I dati che provengono dalla Asl Roma D sul Pronto Soccorso dell’Ospedale Giovan Battista Grassi di Ostia sono sconcertanti e confermano l’emergenza dei pronto soccorso nella Regione Lazio. E non solo. Al Grassi di Ostia sono gravi le carenze strutturali e la mancanza di riscaldamento nei locali del pronto soccorso. Nessuna risposta dalla Regione Lazio in merito ad un’interrogazione dettagliata e urgente presentata al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti che riguarda anche la morte di un bimbo di 7 anni, la carenza di personale infermieristico e medico e altri pericoli e carenze che ormai vanno avanti da troppo tempo.

Numerose altre questioni allarmanti ci vengono segnalate per questi motivi, visto l’immobilismo della Regione Lazio, andremo a verificare di persona”, così dichiarano in una nota Fabrizio Santori, consigliere della Regione Lazio e componente della commissione Salute, e Stefano Barone del sindacato degli infermieri Nursind che hanno annunciato per domani giovedì 6 marzo alle ore 10,30 la 18ma tappa del Tour della Sanità Malata presso l’Ospedale G.B. Grassi di Via Passeroni 28 ad Ostia Lido.
 




ROMA MARCONI: ESCREMENTI DI TOPO NELLA STANZA DEL SONNO AL NIDO "STELLA STELLINA"

Redazione
Roma
– “Lo scorso sabato 15 febbraio 2014 i genitori del nido Stella Stellina di Via Quirino Maiorana al quartiere Marconi sono stati contattati dalle educatrici che raccomandavano, causa presenza di escrementi di topi nella stanza del sonno, di venire a prendere i piccoli non appena concluso il pranzo. Si tratta dell’ennesimo preoccupante caso di ratti nelle scuole dell’infanzia e nei nidi che registriamo e ci chiediamo a questo punto se molti genitori non abbiano ragione nell’invocare una vera e propria emergenza sanitaria a Roma”, così dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e componente della commissione Salute, annunciando di scrivere alla Asl cittadine per conoscere lo stato delle segnalazioni pervenute sulla salubrità dei nidi, delle scuole dell’infanzia e delle scuole elementari della città.

“Ulteriore aggravante è che molti genitori non hanno accompagnato i propri figli al nido perché la lavatrice è da mesi non funzionante e i lenzuoli dei bimbi non possono essere utilizzati per via degli escrementi ritrovati in loco. Sappiamo che in questo nido non è il primo caso e che soprattutto è stata ad oggi effettuata solo una derattizzazione esterna. Dopo il caso della scuola Loi, chiusa sempre oggi dai Carabinieri per la presenza di topi, e denunciato dai consiglieri Aumenta e Giudici, abbiamo motivo di ritenere che Roma Capitale non stia dedicando le giuste attenzioni alla salubrità dei luoghi frequentati dai bambini.  Anche perché se tra le strade di Roma ci sono i maiali, non è affatto rincuorante sapere che nelle scuole ci sono i topi”, conclude Santori.

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RIFIUTI, SANTORI: NICOLA ZINGARETTI ORA NON PUO’ PIU’ SCAPPARE

Redazione

Roma – “Il silenzio del Presidente della Regione sulla questione rifiuti sta diventando inquietante. Deve immediatamente riferire in aula alla Pisana sui casi Hermanin, Marrazzo, De Filippis e Fegatelli. A nostro avviso la sinistra continua a giocare con il fuoco e ancora non è consapevole che è arrivata la resa dei conti per chi ha contribuito politicamente alla malagestione dei rifiuti nel Lazio”, così dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e componente della commissione Ambiente e Rifiuti, commentando il coinvolgimento negli arresti di alcuni dirigenti regionali confermati da Nicola Zingaretti.

“Il Consiglio regionale non viene convocato e le commissioni vanno deserte però intanto Zingaretti non si lascia sfuggire la selezioni di molti altri vecchi amici nella short list dei direttori generali di asl e ospedali che consideriamo illegittima e che porterà questa Giunta a superare la spesa record di 30 milioni di euro tra consulenti e dirigenti esterni. Nello scandalo dei rifiuti, Zingaretti prosegue imperterrito nella sua nominopoli che vede premiati ex politici, ex sindacalisti , ex militanti di partito nel più totale disprezzo del merito e della trasparenza”, conclude Santori.

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ROMA, MINACCE ED ESTORSIONI DEI NOMADI ALLE BIGLIETTERIE METRO E FS

Redazione

Roma – “I cittadini romani sono da troppo tempo ostaggio delle angherie, del racket e delle minacce di nomadi appostati presso le biglietterie automatiche di decine di stazioni metro e FS. E’ ora di dare una risposta concreta e determinata a questo fenomeno di vera e propria estorsione, perché di questo si tratta”, così in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio e già Presidente della Commissione Sicurezza Urbana, commentando le ripetute segnalazioni provenienti da decine di utenti di mezzi pubblici.

“Se pensare che incentivare i trasporti pubblici significhi anche rendere serena e sicura la loro fruibilità allora è inutile prestarsi a forme di buonismo. E’ sotto gli occhi di tutti quanto accade quotidianamente nelle stazioni della metro, compresa la stazione FS di Termini. Emblematico è infatti il caso denunciato dal blog Romafaschifo di una coppia di romani minacciati dai rom di essere seguiti fino a casa se non avessero lasciato loro il resto restituito da una biglietteria automatica, dell’impotenza degli addetti della Metro di fronte all’accaduto e, non in ultimo, del mancato intervento della Polfer. Non è un caso isolato, ma si tratta di un fenomeno cui è stata vittima anche il sottoscritto alla stazione Piramide e che non ha nulla da invidiare al fenomeno dei parcheggiatori abusivi. Talvolta le nostre stazioni metro sembrerebbero essere terra di nessuno, con portoghesi che scavalcano i varchi e nomadi che stazionano di fronte alle biglietterie automatiche in cerca delle prossime vittime, meglio se turisti. Marino, il Prefetto e Metro intervengano urgentemente”, conclude la nota.