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USA 2016: HILLARY CLINTON FAVOREVOLE ALLA PENA DI MORTE

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Tempo di lettura < 1 minuti Il suo avversario Sanders invece è contrario

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Redazione

Lei che corre per la Casa Bianca non si tira indietro anzi, è favorevole alla pena di morte. Sono divisi anche sulla pena di morte Hillary Clinton e Bernie Sanders, nel duello tv in New Hampshire: l'ex segretario di Stato la ritiene una "punizione adeguata" per "un certo numero di crimini molto limitato e particolarmente efferati", anche se si dice "profondamente in disaccordo con il modo in cui molti stati la stanno attuando", mentre il senatore 'socialista' ritiene che lo Stato non dovrebbe essere "parte di un omicidio".

Hillary Clinton si difende dalle accuse di aver usato un server privato per mail legate alla sua attivita' di segretario di Stato non solo ribadendo di non aver mai ricevuto messaggi classificati, ma sottolineando che anche alcuni suoi predecessori ricevettero informazioni su account personali di email, come emerso oggi a proposito di Colin Powell e di alcuni consiglieri di Condoleezza Rize durante la presidenza del repubblicano George W Bush. L'occasione le viene fornita da una domanda dei conduttori del duello tv con Bernie Sanders.

"La classe media ha salvato Wall Street quando e' stato necessario, ora e' arrivato il momento che Wall Street aiuti la middle class": il senatore del Vermont Bernie Sanders va all'attacco del cuore economico americano nel duello tv con Hillary Clinton, a pochi giorni dalla primarie del New Hampshire, che lo vedono ampiamente favorito dai sondaggi. Wall Street dovrebbe pagare anche per ridurre i costi dei college, dice Sanders, accusando un Paese dominato dalle corporation, dalle banche, dai ricchi. E poi insiste sulla sua riforma sanitaria per tutti, perche' sia un diritto e non un privilegio

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Usa, il dem Warnock guadagna il seggio al senato in Georgia

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Il partito di Joe Biden ha conquistato un nuovo seggio al Senato degli Stati Uniti con la vittoria del democratico Raphael Warnock in Georgia.Il senatore in carica ha sconfitto il repubblicano Herschel Walker, protetto dell’ex presidente americano Donald Trump. La vittoria conferma la risicata maggioranza democratica alla Camera alta del Congresso. Biden, che avrebbe dovuto subire una dura sconfitta alle elezioni di medio termine, esce rafforzato da questa tornata elettorale. Il presidente americano si era mostrato estremamente fiducioso pochi minuti prima dell’annuncio dei risultati. “Vinceremo, vinceremo in Georgia”, ha detto ai giornalisti. Questa vittoria non cambia gli equilibri di potere nel Congresso americano: i democratici si erano già assicurati di mantenere il controllo del Senato dopo il primo turno delle elezioni legislative di novembre. I repubblicani hanno preso il controllo della Camera, ma con una maggioranza molto più scarsa del previsto. Ma questo nuovo seggio dà più libertà al partito di Biden, che da due anni governa con una maggioranza risicatissima: 50 seggi su 100. Gli permetterà, tra l’altro, di esercitare maggiore influenza in comitati parlamentari essenziali comitati. E limiterà notevolmente l’influenza di un senatore democratico moderato, Joe Manchin, affossatore di diversi grandi progetti dell’amministrazione Biden. Con questo seggio, i repubblicani speravano da parte loro di assicurarsi poteri di blocco più ampi alle politiche di Biden.

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Gerusalemme, esplosioni: un morto e 31 feriti

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Due esplosioni si sono verificate stamane all’ingresso di Gerusalemme. Lo ha reso noto la polizia israeliana, La prima deflagrazione, nella porta occidentale della città, è avvenuta nei pressi di una fermata di autobus, in quel momento molto affollata. In città, ha aggiornato la radio militare, è stato elevato lo stato di allerta nel timore che ci siano altri ordigni in procinto di esplodere.

La seconda esplosione si è verificata ad uno degli ingressi settentrionali, in prossimità del rione Ramot. Secondo le prime informazioni questa deflagrazione – avvenuta in un’ora di punta durante la quale il traffico stradale era intenso – non ha provocato vittime.

Daoud Shehab, un dirigente della Jihad islamica, citato dalla radio pubblica israeliana Kan, ha detto che le esplosioni a Gerusalemme sono “operazioni eroiche” lanciate per ricordare agli israeliani che i luoghi santi islamici rappresentano “una linea rossa” che non deve essere oltrepassata. Shehab ha diretto in particolare il proprio avvertimento a due dirigenti dell’estrema destra israeliana, Bezalel Smotrich e Itamar Ben Gvir, accusandoli di aver ”fatto irruzione” nella Spianata delle Moschee di Gerusalemme

E’ morto uno degli israeliani investiti da una esplosione stamane a Gerusalemme. Lo ha reso noto l’ospedale Shaarey Tzedek di Gerusalemme, aggiungendo che un secondo ferito versa in condizioni “critiche”.

D’altra parte, il Magen David Adom, equivalente locale della Croce Rossa, informa che nei due attentati esplosivi avvenuti oggi a Gerusalemme sono rimaste ferite complessivamente 19 persone, fra le quali diversi bambini.

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Ad Helsinki l’innovazione italiana nella ‘finestra sul futuro’

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Messukeskus, il centro fieristico di Helsinki, ha ospitato il 17-18 novembre scorsi l’edizione 2022 di “Slush”, appuntamento di richiamo mondiale per gli attori dell’ecosistema globale dell’innovazione. Con la sola eccezione del 2020, quando la rassegna era stata annullata a causa della pandemia, Slush si è ormai imposta nel panorama internazionale delle nuove tecnologie, conoscendo una costante crescita: dai 300 partecipanti della sua prima edizione nel 2008, la piattaforma finlandese è riuscita ad espandersi fino ad attrarre quest’anno 4600 start-up, 2600 investitori e 400 media accreditati, superando quindi i livelli pre-pandemici. Dati che hanno spinto gli organizzatori a definire Slush “the world’s leading start-up event”, una vera finestra sul futuro.
 
Il Sistema Italia è stato protagonista con una partecipazione di adeguata visibilità, grazie all’accresciuto impegno messo in campo da Ufficio ITA/ICE di Stoccolma e Ambasciata d’Italia. Il tradizionale spazio espositivo dedicato all’Italia è stato infatti ampliato e ridisegnato per ospitare le 29 start-up partecipanti, quasi triplicate rispetto all’edizione passata. Al contempo, l’organizzazione di una specifica sessione di presentazione al pubblico, ufficialmente inserita nel programma di Slush, ha offerto un’ulteriore vetrina per le imprese innovative italiane, attive in ambiti molto differenti che spaziano dall’innovazione per la finanza e le assicurazioni alle soluzioni per il comparto sanitario, dalla sicurezza cibernetica all’industria dell’intrattenimento e dei giochi, dall’istruzione digitale all’intelligenza artificiale, dall’agroalimentare al commercio al dettaglio fino alle soluzioni per la mobilità.
 
Inoltre, come per le precedenti edizioni, alla vigilia dell’apertura di Slush è stato organizzato presso la Residenza dell’’ambasciatore d’Italia in Finlandia, Sergio Pagano, il tradizionale ricevimento di benvenuto alle imprese italiane, alla presenza anche di investitori interessati ad interagire con gli attori del nostro sistema dell’innovazione.
 
Slush è tra i più importanti eventi mediatici europei di networking per le startup. Questo grazie alla vocazione di incubatore dell’innovazione della Finlandia, Paese che promuove e premia, da sempre, le idee innovative. Il mercato finlandese, infatti, attualmente occupa il quarto posto al mondo nella classifica delle percentuali di PIL investite nel settore della ricerca e dell’innovazione.
 
La manifestazione presenta uno schema molto interessante: alla fiera tradizionale, con spazi dedicati agli espositori e strumenti per agevolare il’incontro tra domanda e offerta, accosta elementi innovativi, come conferenze di altissimo livello – che portano sullo stesso palco gli esponenti principali del settore – e una moltitudine di eventi collaterali al fine di creare nuovi contatti.
 
Si tratta di un’occasione esclusiva per rafforzare l’immagine del Made in Italy sul mercato finlandese e continuare a presidiare un mercato potenzialmente molto promettente per le startup italiane, sia per quelle che sono alla ricerca di finanziamenti – data la grande predisposizione degli investitori locali – sia per quelle che intendano vendere oppure dare in licenza le proprie tecnologie proprietarie.



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