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Ambiente

Vetralla, MoVimento Cinque Stelle: “Tutto tace in tema di utilizzo del glifosato”

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VETRALLA (VT) – Il MoVimento Cinque Stelle di Vetralla in prima linea contro l’utilizzo del glifosato. In una nota i pentastellati fanno il quadro della situazione a Veltralla: “La primavera è arrivata, l’erba cresce e come ogni anno puntualmente torna il problema della gestione degli erbicidi.

Poche settimane fa nel nostro Comune sono tornate le famigerate strisce giallo/arancio ai bordi delle strade, in prossimità di campi coltivati e corsi d’acqua, causato dall’uso del glifosato.

Era l’Aprile dello scorso anno – ricordano dal MoVimento Cinque Stelle di Vetralla –  quando la maggioranza bocciò la nostra richiesta di istituire un’ordinanza contro l’uso del glifosato, ritenuto dannoso da numerosi studi scientifici. In compenso la Giunta Coppari si era impegnata a organizzare dei tavoli per aiutare gli agricoltori locali ad utilizzare meno “chimica”. Da allora è stato organizzato un solo incontro, molto superficiale, a cui non è stato dato nessun seguito. L’Ass. Pasquinelli invece ci aveva fatto intendere di essere in contatto con l’Anas per trovare una soluzione alternativa, ma basta farsi un giro sull’Aurelia per rendersi conto del contrario.

Ogni giorno il numero di Sindaci che vietano l’uso di tali sostanze è in costante aumento, e sempre più Comuni provano a valorizzare i prodotti e i produttori locali che usano metodologie alternative e sostenibili. Un esempio che conosciamo nella nostra provincia è quella di Corchiano che ha istituito il riconoscimento “Agricoltura Consapevole” dedicato a chi decide di seguire un protocollo di coltivazione sperimentale per un’agricoltura di qualità, i cui principali obiettivi sono la razionalizzazione dei trattamenti chimici (in particolare per il nocciolo) al fine di ridurre l’uso e avere un prodotto caratterizzato da una maggiore salubrità e da una migliore qualità. Stessa strada la sta seguendo il Comune di Castel Sant’Elia.
Ronciglione ha emesso in questi giorni un’ordinanza sugli erbicidi e sta lavorando per una sui fitosanitari.
È sufficiente fare una semplice ricerca su Google per trovare numerosi Sindaci, preoccupati per la salute dei propri cittadini, seguire la stessa strada. A Vetralla invece tutto tace.

L’agricoltura è una delle nostre fonti di ricchezza. È necessario diffondere una cultura basata sulla sostenibilità ambientale e sulla qualità – concludono –  i due pilastri principali dove poggiare il nostro futuro. Il Consigliere Grego, durante l’ultimo consiglio, ci ha assicurato di riprendere a breve gli incontri con gli agricoltori. Noi ci impegneremo affinché mantenga la promessa”.

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Castel Gandolfo, ok dalla Regione: il lago Albano è balneabile

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CASTEL GANDOLFO (RM) – Anche quest’anno si può fare il bagno al Lago Albano di Castel Gandolfo. A renderlo noto è la Regione Lazio con il Decreto a firma del Presidente Nicola Zingaretti – n. T00121 del 18 maggio 2018 – di individuazione e classificazione delle acque destinate alla balneazione per la stagione balneare 2018.

La Regione Lazio, in occasione della stagione balneare apertasi lo scorso 1 maggio e che durerà fino al 30 settembre prossimo, ha eseguito i prelievi in tre punti differenti del Lago Albano: 1750 m. a destra dell’emissario, 4350 m. a destra dell’emissario e alla Cabina di sollevamento della Villa Pontificia. In queste ultime due aree la qualità delle acque è “eccellente” ed è risultata “buona” nel primo punto di prelievo, corrispondente al tratto di costa di fronte il Lungolago.

Per quanto riguarda la sorveglianza dei cianobatteri e per garantire un costante monitoraggio della salute delle acque, la Regione Lazio – sulla base della valutazione dei dati storici, dell’analisi dei nutrienti e della valutazione della trasparenza – ha indicato che il Lago Albano rientra in quei bacini con fioriture per i quali è necessario procedere ad una pianificazione delle attività di prelievo e analisi da parte di Arpa Lazio.

Le informazioni sulle aree balneabili del Lago Albano sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di Castel Gandolfo ed anche sul portale internet del Governo “acque di Balneazione”.

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Ariccia, trovati due piccoli allocchi: i Guardiaparco li consegnano alla Lipu

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ARICCIA (RM) – Sono stati consegnati ai guardiaparco del Parco dei Castelli Romani due piccoli allocchi, trovati nel territorio di Ariccia (RM), probabilmente caduti dal nido e in situazione di pericolo. Trattandosi di nidiacei non ancora in grado di volare, sono stati affidati alle cure del CRFS Lipu Roma, dove saranno cresciuti adottando modalità volte a limitare il contatto con l’uomo. Una volta resi indipendenti e in grado di volare saranno rimessi in libertà.

Nel nido non c’è spazio per allungare e rafforzare le ali: per farlo i piccoli, devono lasciarlo e imparare a conoscere il territorio circostante, l’ambiente in cui sono nati prima di essere completamente cresciuti. Capita, soprattutto in primavera, di imbattersi in situazioni simili, per questo è importante sapere come comportarsi.

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Albano Laziale, il sindaco su discarica Roncigliano: “Non abbiamo ricevuto comunicazioni su riapertura ma comunque siamo contrari”

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ALBANO LAZIALE (RM) – “In merito alle notizie stampa di una prossima riapertura della discarica di Albano Laziale, località Roncigliano, si precisa che, ad oggi, nessuna comunicazione ufficiale in merito è stata notificata all’Amministrazione Comunale.

Al riguardo, dovessero corrispondere al vero le indiscrezioni, si esprime da subito la massima contrarietà. Non si comprende come una discarica autorizzata a servizio di un Impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB), la cui Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) tra l’altro è attualmente oggetto di procedura di revisione, possa così facilmente essere riaperta dopo l’incendio del 30 giugno 2016 che ha distrutto l’impianto, senza una nuova procedura autorizzativa.

A latere del problema procedimentale, ne esistono anche altri di natura giudiziaria, legati alla posizione della Pontina Ambiente, proprietaria e gestrice dell’impianto, che richiederebbero comunque un adeguato approfondimento.

Rimaniamo in attesa di eventuali comunicazioni ufficiali da parte dell’Ufficio Ambiente e Rifiuti della Regione Lazio. Di certo ci sembrerebbe una evidente e non comprensibile forzatura il fatto che questa scelta, che incide pesantemente sul territorio, possa essere presa senza il preventivo e necessario parere della nostra Amministrazione che ribadiamo sarebbe di assoluta contrarietà”. Così in una nota l’Amministrazione Comunale di Albano Laziale.

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