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VITERBO, "FORMAZIONE IMPRENDITORIALE PER EDILIZIA E DESIGN": FIRMATA OGGI L'INTEGRAZIONE AL PROTOCOLLO D'INTESA

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Tempo di lettura 3 minuti Federici: “Azioni sinergiche di questo tipo trasformano la quantità della popolazione scolastica in qualità."

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Redazione

Viterbo – Nuove adesioni per il protocollo d’intesa finalizzato alla realizzazione di una rete organizzativa di rilancio degli istituti scolastici ad indirizzo tecnico della Tuscia. Il documento dal titolo “Formazione imprenditoriale per edilizia e design”, sottoscritto la scorsa estate da Provincia di Viterbo, Ufficio scolastico regionale, IIS “Vincenzo Cardarelli” di Tarquinia, IIS “Fabio Besta” di Orte e Collegio dei geometri della provincia di Viterbo, è stato oggi integrato grazie alle adesioni dell’I.T.I.G.S. “Leonardo da Vinci” di Viterbo, rappresentato dalla dirigente scolastica Elvia Federici; dall’I.I.S.S. “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Montefiascone, per cui ha firmato la preside Maria Rita Salvi; dell’Ente Scuola Edile di Viterbo, in rappresentanza del quale era presente il presidente Ettore Bacchelli. Il presidente della Provincia di Viterbo, Marcello Meroi, ha sottoscritto il documento in nome e per conto dell’Amministrazione di via Saffi, e all’iniziativa hanno partecipato anche il presidente della Cassa Edile di Viterbo, Andrea Belli, e il dirigente del settore Formazione di Palazzo Gentili, Giuliana Aquilani.

Il protocollo ha la finalità di realizzare una sinergia operativa fra i firmatari, aperta al contributo di altri eventuali soggetti istituzionali e non, finalizzata ad incrementare la popolazione scolastica degli istituti ad indirizzo tecnico e a facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro agli studenti che li frequentano. La Provincia di Viterbo garantisce il patrocinio all’iniziativa e s’impegna a fornire, per quanto di propria competenza, il supporto organizzativo e coordinativo tra i soggetti coinvolti, facilitando i flussi informativi fra essi. Gli istituti tecnici s’impegnano a realizzare i corsi formativi curricolari ed extracurricolari previsti dal protocollo, fornendo i docenti e predisponendo i programmi didattici, grazia anche alla collaborazione fattiva di eventuali altri soggetti che intendessero rendere disponibile la propria comprovata competenza in materia. Il Collegio dei geometri, che ha sottoscritto il documento già la scorsa estate, s’impegna a sostenere la rete organizzativa creatasi per la riuscita dell’iniziativa stessa e a partecipare fattivamente in specifico alla predisposizione e programmazione del tirocinio propedeutico all’esame di abilitazione per la libera professione di geometra. La Scuola Edile, quale ente espressione delle parti sociali e collegato con la più immediata realtà produttiva del settore delle costruzioni, si impegna con la firma di oggi a proporre e sostenere moduli ed azioni di apprendimento diretto (cantiere scuola, visite guidate, confronti ed esperienze sul campo) integrati nei percorsi didattici curriculari ed extracurriculari condivisi con le singole realtà scolastiche, collocate in una prospettiva di utilizzo delle competenze acquisite nella dimensione specifica propria dell’impresa edile. La Scuola Edile inoltre, considerata la sovrapposta funzionalità operativa col Comitato paritetico antinfortunistico territoriale, svilupperà questa collaborazione con particolare accentuazione ed approfondimento per le tematiche della sicurezza ed igiene nello specifico delle realtà produttive dell’edilizia ed affini.
“Stiamo riuscendo nell’importante operazione di unire in maniera concreta il mondo scolastico, la formazione professionale e la realtà dell’impresa – spiega il presidente Meroi -, rendendo gli studenti degli istituti tecnici più qualificati grazie ad un supporto professionale operativo. Ciò è reso possibile solo grazie alla partecipazione congiunta delle scuole e delle associazioni, con il coordinamento istituzionale della Provincia. Credo che quello di oggi sia un momento importante, perché dopo le firme del luglio scorso adesso la rete si allarga e si arricchisce di partecipazioni attive di qualità che certamente potranno essere utili al percorso formativo degli studenti”.

Grande soddisfazione è stata espressa anche dagli altri firmatari dell’accordo. “Azioni sinergiche di questo tipo – spiega la preside Federici – trasformano la quantità della popolazione scolastica in qualità. Dobbiamo lavorare sulle competenze, unendo il sapere al saper fare”. Dello stesso avviso la dirigente Salvi. “Oggi l’accesso alle professioni è più difficile – aggiunge -, le scuole tecniche devono preoccuparsi anche di fornire ai ragazzi le opportunità per trovare un’occupazione. Gli istituti però non lo possono fare da soli, perciò ben vengano queste collaborazioni”. “Sono lieto di essere qui perché ho partecipato alla fase embrionale di questo progetto – dichiara Andrea Belli – e devo dire che l’incontro della scuola con l’impresa è come un sogno che si realizza. Dobbiamo ispirarci al modello tedesco, dove gli alunni stanno già sui cantieri e nelle aziende mentre frequentano la scuola: mi auguro che si possano avviare tanti altri progetti di questo tipo”. “La Scuola Edile – conclude Bacchelli – ha puntato molto su questo modello formativo, con un’attenzione particolare alla sicurezza sui luoghi di lavoro in edilizia. Questo ci permette di essere parte attiva del progetto, facendo in modo che i ragazzi passino dai banchi di scuola all’operatività del lavoro vero e proprio. Oggi purtroppo di cantieri aperti ce ne sono pochi, complice la crisi, ma credo sia importante dare agli alunni la possibilità di toccare con mano come funziona in concreto il lavoro”.

 

Cronaca

Tarquinia, vicenda abbattimento cavalli: sindaco e familiari minacciati di morte sui social. Depositata denuncia querela

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Il sindaco Alessandro Giulivi: “Questa volta vado fino in fondo, denunciando tutti coloro che hanno strumentalizzato e strumentalizzano questa triste vicenda”

Sull’abbattimento dei quattro cavalli avvenuto nei giorni scorsi per mano legale degli esperti veterinari chiamati della ASL di Viterbo, sono state scritte molte cose imprecise, false e che hanno spinto molte persone a rivolgere pesanti minacce di morte al sindaco Alessandro Giulivi e ai suoi familiari.

L’avvocato Paolo Pirani ha depositato questa mattina una dettagliata denuncia querela presso gli organi di polizia nei confronti di tutti coloro che hanno volutamente cercato di strumentalizzare la notizia per colpire il sindaco e l’amministrazione.

Una denuncia nei confronti anche delle associazioni e di coloro che, via social, senza adeguate informazioni, hanno deciso che il sindaco fosse il carnefice di animali che, in realtà, si è cercato di salvare fino all’ultimo.

Nei giorni precedenti il 27 marzo 2024,quattro cavalli vagano liberi nella località Taccone di Sopra, a Tarquinia, creando una situazione di pericolo per la pubblica sicurezza.

I cavalli, di razza baia e del peso approssimativo di 350-400 kg, sono stati avvistati nei pressi dell’uscita autostradale di Monte Romano. La loro presenza in aree trafficate rappresentava un rischio per gli automobilisti e per gli stessi animali.

Il sindaco Alessandro Giulivi veniva informato dagli uomini del Corpo Forestale dei Carabinieri della locale stazione di questa situazione. Successivamente, riceveva per conto della Asl Servizio Veterinario di Viterbo una lettera trasmessa via PEC nella quale veniva invitato ad emettere un documento sindacale di cattura e/o abbattimento.

Dopo aver preventivamente consultato il dottor Marco Perroni e il dirigente dottor Ferrarini del servizio ASL di Viterbo, il sindaco Giulivi provvedeva ad emettere (come previsto per legge) un’ordinanza sindacale che disponeva la cattura in sicurezza dei cavalli con ogni mezzo per tutelare la pubblica incolumità e di evitare ogni tipo di incidente.

L’ordinanza prevedeva due opzioni per la gestione della situazione: la cattura dei cavalli e il trasferimento in un luogo sicuro. O, in extrema ratio, qualora la cattura fosse impossibile o ci fossero situazioni di pericolo imminente per le persone, procedere con l’abbattimento.

Il 27 marzo, per la cattura dei cavalli è stato contattato, su indicazioni della Asl di Viterbo, uno specialista veterinario, esperto di fauna selvatica che ha valutato la situazione e messo in atto un piano di cattura, il quale, entrato in possesso di tutte le autorizzazioni, è arrivato sul luogo il giorno successivo e ha potuto valutare la situazione.

Ha quindi constatato che un cospicuo dispiegamento di forze dell’ordine era già impegnato a trattenere gli animali in un campo agricolo prevenendone, momentaneamente, l’invasione delle carreggiate stradali e autostradali.

In piena autonomia e senza condizionamenti, è stato deciso di tentare la narcosi a distanza anche attraverso l’utilizzo di un drone dotato di idonei strumenti usati in medicina veterinaria.

I cavalli si trovavano al centro del campo, in evidente stato di allerta e atteggiamento di fuga pressoché continuo.

Il primo dardo è stato lanciato con successo nei confronti di un cavallo che è rimasto narcotizzato per un breve lasso di tempo ma non è stato possibile procedere alla sua cattura completa.

Sono risultati vani gli ulteriori tentativi di avvicinamento e somministrazione di farmaci.

Come scritto dall’esperto nella sua relazione conclusiva, “la cattura farmacologica di questi soggetti mediante teleanestesia è piuttosto difficile non esistendo farmaci intramuscolari particolarmente efficaci sui cavalli. Si ricorre quasi sempre ad associazioni di più farmaci e spesso si rendono necessarie più somministrazioni”.

Nel pomeriggio dello stesso giorno le condizioni climatiche avverse (forte vento) hanno ostacolato in modo irrimediabile ogni tentativo di cattura.

Risultando inefficace ogni tentativo di sedazioni, si è proceduto a misure alternative.

Nel frattempo, la Polizia Locale aveva allertato i referenti dell’Università Agraria per trovare un posto idoneo al contenimento degli animali catturati.

Alcuni abili e titolati cavalieri insieme ai loro cavalli hanno tentato inutilmente di avvicinare i quattro esemplari, i quali hanno continuano ad allontanarsi evitando ogni tipo di contatto ravvicinato.

Solo dopo questo ennesimo tentativo è stata dichiarata inefficace la telenarcosi come metodo di contenimento.

Intanto, gli animali si erano portati a ridosso delle strade provinciali Aurelia Bis e Aurelia tratto autostradale ad alto transito veicolare, soprattutto in quelle ore a ridosso dell’esodo delle festività pasquali e per questo ritenuti pericolosi.

A questo punto, gli esperti hanno deciso di procedere al loro abbattimento.

Tutto è avvenuto sotto il costante e vigile controllo del Corpo Forestale dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Polizia Locale.

L’operazione di abbattimento è avvenuta per mano dei veterinari che prima di procedere hanno mostrato alle forze dell’ordine le armi da utilizzare e chiesto di mettere in sicurezza l’intera area per evitare pericoli alle persone.

Alla luce di tutto questo (dimostrabile in modo inconfutabile con corrispondenze ufficiali e relazioni conclusive), il primo cittadino ha deciso di procedere con la denuncia, in sede Penale e Civile, di tutti coloro che in questi giorni hanno continuato, in modo costante, a diffondere false informazioni, formulare accuse infondate e soprattutto scrivere minacce di morte sia sui social che inviati nelle e-mail del Comune di Tarquinia.

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Cronaca

Asl Viterbo, prende forma la nuova casa di comunità di Bolsena

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Prende forma la nuova casa di comunità di Bolsena, i cui lavori, iniziati lo scorso dicembre, e finanziati dall’Unione europea NextGenerationEU, fondi Pnrr, per un importo di circa 1milione e 400mila euro, stanno proseguendo nel rispetto del cronoprogramma iniziale.
 
“Ad oggi – spiega il commissario straordinario della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi, impegnato in queste settimane in un tour nella Tuscia in tutte le strutture sanitarie interessate da lavori finanziati con fondi Pnrr – gli interventi realizzati a Bolsena hanno riguardato principalmente le opere di demolizione e di risanamento definitivo di alcune problematiche collegate all’umidità presenti da anni nella struttura. Nei prossimi giorni inizieranno i lavori di ricostruzione degli ambienti e di tracciamento degli impianti. L’obiettivo è ridefinire la struttura, da un punto di vista sanitario, con spazi adeguati e tecnologie idonee per rendere efficienti e accoglienti tutti i servizi e le linee di attività che renderemo operativi presso la nuova casa di comunità”.
 
Il progetto prevede, infatti, la rimodulazione delle aree interne, per adeguarle alle funzioni richieste, e contempla, tra l’altro, la sostituzione dell’intera dotazione tecnologica impiantistica, compreso l’impianto di sollevamento. È prevista anche la sostituzione di tutti gli infissi esterni con tipologia più altamente performante in relazione al contenimento dei consumi energetici.
 
“A meno di una settimana dall’attivazione delle Centrali operative territoriali dei Distretti A, B e C, in funzione presso gli ospedali di Belcolle, Tarquinia e Civita Castellana – conclude Egisto Bianconi – siamo qui a Bolsena e, nei prossimi giorni, saremo a Ronciglione dove sono in corso degli importanti lavori di ristrutturazione, di riqualificazione e di potenziamento complessivo, in previsione della creazione, non solo della casa, ma anche dell’ospedale di comunità. Credo che, a fronte di fondi così cospicui ottenuti dall’azienda dall’Unione Europea, sia doveroso rendicontare puntualmente alla cittadinanza lo stato dell’arte dei cantieri ad oggi aperti nel Viterbese e il processo in corso di definizione e di realizzazione di un nuovo modello sanitario, realmente e fisicamente più vicino ai bisogni di salute espressi dal territorio”.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Privo di virus.www.avast.com



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Cronaca

Ronciglione, finti Carabinieri e finto avvocato truffano anziana: riconosciuto e denunciato 55enne pluripregiudicato

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I Carabinieri della Stazione di Ronciglione hanno denunciato a piede libero un pluripregiudicato di origini campane per truffa aggravata.

Un finto maresciallo dei Carabinieri, la mattina dello scorso 5 marzo, ha chiamato un’anziana donna di Ronciglione sul telefono di casa, comunicandole che la nipote aveva investito delle persone ed una di queste, un bambino, era in gravi condizioni.

Nel film prospettato all’anziana vittima, la nipote era stata posta in stato di fermo presso la Caserma dei Carabinieri di Ronciglione che le avevano chiesto di consegnare soldi e gioielli per evitare il carcere alla nipote. L’anziana credendo alle parole del finto maresciallo dei Carabinieri ha consegnato al finto avvocato, presentatosi nel frattempo a casa, preziosi e gioielli, per un valore di circa 3mila euro.

A seguito della complessa ed articolata attività d’indagine avviata su più fronti, i veri carabinieri hanno individuato il veicolo che proprio in quella mattina era stato utilizzato dal finto avvocato per raggiungere l’abitazione della vittima e prelevare i preziosi. Ricostruito il percorso che l’autovettura aveva compiuto, si è giunti ad indentificarne il locatario che l’aveva ottenuta a noleggio proprio per compiere la truffa.

L’uomo, un cinquantacinquenne di Napoli, è stato riconosciuto dalla vittima e denunciato all’Autorità Giudiziaria di Viterbo per il reato di truffa.

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