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Roma

ZAGAROLO, MANCANZA ACQUA: INCONTRO TRA COMUNE E ACEA

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Tempo di lettura 2 minuti A fronte di ciò si sono rese necessarie "manovre tecniche" di ridistribuzione delle portate

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Redazione

Zagarolo – In queste ultime due settimane alcune zone urbane di Zagarolo, come corso Garibaldi, viale Ungheria, Valle del Formale, Colle Barco e Colle Lungo, hanno registrato un disservizio idrico non prevedibile che ha causato disagi ai cittadini. «L'Amministrazione comunale si è prontamente attivata- spiega il sindaco di Zagarolo, Lorenzo Piazzai- formalizzando un reclamo ad Acea denunciando le anomalie. Abbiamo fatto seguito, in data 28 aprile, ad un incontro istituzionale con i responsabili del servizio, finalizzato ad avere immediata chiarezza su quanto sta accadendo». Dalla riunione, spiega una nota, è emerso che l'Acea ha registrato un consumo idrico superiore al fabbisogno giornaliero, tale da creare problemi nel serbatoio di Colle dei Frati che alimenta l'intero centro urbano. A fronte di ciò si sono rese necessarie «manovre tecniche» di ridistribuzione delle portate.

Quest'ultime, anzichè svolgersi in estate, sono state anticipate al mese di aprile con inevitabili squilibri sui flussi idrici. In fase di riunione con Acea è stato imposto ed ottenuto dall'Amministrazione comunale di Zagarolo il ripristino standard delle portate nelle zone interessate, nonchè un collegamento istituzionale diretto con i responsabili del servizio per gestire le criticità. L'amministrazione comunale di Zagarolo ha inoltre richiesto: l'attivazione di un telecontrollo per monitorare il serbatoio di Colle dei Frati; l'attivazione di una comunicazione preventiva al fine di avvisare la cittadinanza sulle modifiche di pressione; l'attivazione di un sistema operativo efficace per gestire le numerose perdite sul territorio; l'ammodernamento della rete idrica causa vetustà della stessa. «Ad oggi, dai riscontri ricevuti dalle varie zone, salvo utenze in posizioni collinare o ubicate in grandi complessi condominiali, riteniamo ristabilite le condizioni standard di erogazione- aggiunge l'assessore ai lavori pubblici, Marco Bonini- Invitiamo la cittadinanza, in vista del periodo estivo, ad una razionalizzazione delle risorse idriche, in particolar modo nelle zone extraurbane. Continueremo ad agire con celerità e determinazione mettendo in campo tutte le attività istituzionali necessarie per garantire alla cittadinanza una costante erogazione del servizio idrico».

Redazione Lazio

Roma, disservizio al centralino dell’Ospedale Sant’Andrea: cittadini frustrati dall’impossibilità di comunicare con i medici

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Nell’era della comunicazione istantanea, il contatto telefonico rimane un’ancora fondamentale per la salute pubblica. Tuttavia, per molti cittadini romani, ottenere assistenza medica attraverso il centralino dell’Ospedale Sant’Andrea si è trasformato in un incubo. Numerose segnalazioni riportano disservizi persistenti che impediscono ai pazienti di raggiungere i medici desiderati.

Uno degli ostacoli principali risiede nella fase iniziale della chiamata. I cittadini, quando cercano di inserire il nome e il cognome del medico con cui desiderano parlare, si trovano improvvisamente interrotti da un crollo improvviso della linea. Stessa storia quando si intende inserire tra le scelte proposte, il solo cognome del medico. Questo malfunzionamento, seppur apparentemente banale, assume proporzioni significative quando si considera l’urgenza delle comunicazioni mediche.

La frustrazione dei cittadini è palpabile, con molti che hanno riportato di aver tentato di contattare il centralino più volte, solo per essere continuamente interrotti nel loro intento.

L’accesso ai servizi sanitari è un diritto fondamentale, e il persistere di queste difficoltà mina la fiducia nella capacità del sistema sanitario di fornire assistenza tempestiva e adeguata.

Un aspetto particolarmente sconcertante è rappresentato dal fatto che alcuni pazienti hanno registrato la loro esperienza, documentando il disservizio.

In alcune di queste registrazioni si può sentire chiaramente il momento in cui la linea cade, dopo che l’utente ha inserito la scelta di poter del nome e cognome del medico desiderato. Questa evidenza tangibile solleva interrogativi sulla natura e la portata del problema, evidenziando la necessità di un’indagine approfondita.

Il Centralino dell’Ospedale Sant’Andrea rappresenta un punto di accesso cruciale per i pazienti in cerca di assistenza medica. Pertanto, è essenziale che vengano adottate misure correttive immediate per risolvere questo problema. La trasparenza e la comunicazione aperta con il pubblico sono altrettanto importanti. I cittadini devono essere informati sui progressi nella risoluzione del disservizio e sulle misure adottate per evitare che si ripeta in futuro.

In un momento in cui la salute pubblica è al centro dell’attenzione globale, è imperativo che le istituzioni sanitarie agiscano con tempestività ed efficacia per garantire che i servizi essenziali siano accessibili a tutti i cittadini. La situazione al Centralino dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma richiede un intervento immediato e coordinato per ripristinare la fiducia del pubblico e garantire che nessun paziente venga lasciato senza assistenza a causa di problemi tecnici evitabili.

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Roma

Roma, ragazza cade dalla terrazza del Pincio

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Una 20enne è precipitata dal muro perimetrale della terrazza del Pincio, al centro di Roma, per circa 5 metri di altezza finendo sul terrazzamento sottostante. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno recuperato la ragazza con un’autoscala. La giovane è stata portata in ospedale in stato cosciente. L’allarme è scattato intorno alle 7 quando alcuni passanti hanno sentito dei lamenti provenire da una scarpata. Non si esclude che sia caduta diverse ore prima del ritrovamento. Da chiarire la dinamica dell’accaduto.

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Litorale

Tor San Lorenzo, tiene oltre 11 chili di droga in cantina: arrestato 40enne

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I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Anzio hanno arrestato un 40enne del Marocco gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali.
A seguito di numerosi servizi perlustrativi nel territorio del comune di Ardea – frazione Tor San Lorenzo, i Carabinieri hanno notato che l’indagato, già noto per i suoi precedenti, da qualche mese, aveva aperto un negozio di abbigliamento e aveva un tenore di vita particolarmente alto.
Individuata l’abitazione dell’uomo, i Carabinieri hanno deciso di eseguire una verifica. Nel corso della perquisizione domiciliare, i militari hanno trovato la chiave di una cantina di pertinenza e, una volta avuto accesso all’interno, hanno rinvenuto un trolley pieno di sostanze stupefacenti.
Nel dettaglio, vi erano oltre 11 kg di hashish, divisi in panetti, e circa 170 g di cocaina. Durante le operazioni, il 40enne ha opposto resistenza e tentato di darsi alla fuga ma è stato prontamente bloccato e arrestato. Nella circostanza, due Carabinieri hanno riportato lesioni guaribili in dieci giorni.
Sequestrati anche 2.760 euro in contanti, un bilancino di precisione e vario materiale per il confezionamento in dosi. L’arrestato è stato condotto presso la casa circondariale di Velletri, a disposizione della locale Autorità Giudiziaria.



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