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Roma

Roma, il quartiere del Pigneto in crescita: dove e come si trasferiscono giovani e studenti che vanno via di casa

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Tempo di lettura 2 minuti Si prediligono soluzioni comode, da usare contemporaneamente come luogo di lavoro e abitazione, con grandi spazi misti, da vivere in pieno

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Redazione
ROMA
– Le zone urbane caratterizzate dalla tipologia popolare, come il Pigneto a Roma, stanno diventando quartieri di riferimento, oltre che per gli studenti, per le nuove generazioni di artisti e di giovani versati all'imprenditoria creativa. I costi d'acquisto contenuti e attualmente in discesa, insieme all'aumento della richiesta di questi locali in affitto, stanno facendo del Pigneto infatti un quartiere interessante dal punto di vista dell'investimento immobiliare.

La crisi delle vecchie tipologie lavorative, il massiccio uso delle tecnologie, la contaminazione tra ambiente e territorio, il sostegno al sociale come fulcro dell'impegno lavorativo, hanno fatto nascere nuove figure professionali molto più creative e legate al tessuto urbano, gli Young urban creatives. Gli YUC sono figure che reinterpretano ruoli professionali tradizionali, come giornalisti o architetti, puntando a mettere a frutto fantasia e creatività, e farne il fulcro del loro lavoro.

Essi prediligono abitazioni comode, da usare contemporaneamente come luogo di lavoro e abitazione, con grandi spazi misti, da vivere in pieno. Meno preoccupati di possedere una stabilità territoriale, a causa di attività che li fanno speso viaggiare, preferiscono vivere in affitto, magari dotati di un arredamento essenziale, per potersi trasferire facilmente ogni volta che la vita li spinga altrove.

Traslocare al Pigneto Roma concentra nel quartiere Pigneto gli interessi di questa nuova generazione di lavoratori, ma anche di famiglie in cerca di una prima abitazione, che non disdegna tipologie abitative diverse, qui molto frequenti, con costi di affitto più abbordabili. Anche gli studenti fuori sede sono attirati dal Pigneto, che per le stesse ragioni diventa una meta ambita anche a chi cerca, o ha trovato, a Roma un nuovo sbocco lavorativo, una nuova attività.

E se, trovato il locale, c'è da organizzare un trasferimento, le ditte che si occupano di traslochi con competenza e professionalità, non mancano di certo. Nessuno più si sognerebbe come un tempo di occuparsi personalmente di un trasloco, per quanto essenziale possa essere l'arredo e contenute le svariate suppellettili di una abitazione.

I traslochi a Roma sono un lavoro per professionisti, e l'aiuto si può trovare ovviamente anche online
, come su Fazland.com, una piattaforma che permette di entrare in contatto con ditte e professionisti nella zona interessata. Non manca certo alle nuove generazioni l'abitudine a rivolgersi al web qualsiasi esigenza si profili.

La vita notturna al Pigneto e a San Lorenzo Sufficientemente vicino all'Università La Sapienza a Roma, ben servito dai mezzi pubblici, il quartiere Pigneto, e la vicina zona di San Lorenzo, proprio per la loro destinazione ad edilizia popolare a ballatoio, sono quartieri abitati ed animati soprattutto dai giovani e dagli studenti fuori sede. Questo li porta ad essere quartieri vocati a dare spazio alle nuove tendenze espressioniste, classiche di un periodo di forte trasformazione come è quello che soprattutto i giovani stanno vivendo.

Il Pigneto, storicamente dedicato ai set del realismo, prediletto da Pier Paolo Pasolini, che qui girò il film Accattone, oggi quartiere dalla forte impronta artistica e culturale, è la zona classica della movida romana. La sua isola pedonale, agli inizi di via Pigneto, ospita mensilmente un mercatino libero di modernariato e oggetti d'epoca.

Il Pigneto oggi è cool perché prediletto dalla nuova generazione imprenditoriale che si riconosce in questi luoghi, ricchi di personalità e improntati ad un sistema che non alza barriere con l'esterno. Un mondo di studenti che si tuffa nella vita notturna, ricca del respiro lungo di chi ama lasciarsi andare, dopo una intensa giornata di ricerche e di studio, tra i locali e le botteghe degli artisti.

 

Metropoli

Colleferro, furto al supermercato: arrestato un 27enne

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COLLEFERRO – I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Colleferro hanno arrestato in flagranza di reato un 27enne georgiano, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato di furto aggravato nei pressi di un noto supermercato di Colleferro.

Nello specifico, ieri pomeriggio, i militari nel corso di mirati servizi di prevenzione nei pressi delle attività commerciali, hanno ricevuto una segnalazione da parte degli addetti alla sicurezza interna di un centro commerciale. I militari sono intervenuti rapidamente all’interno del supermercato dove hanno bloccato il 27enne. Il giovane aveva effettuato il pagamento di alcuni prodotti, del valore di pochi euro, oltrepassando poi le barriere antitaccheggio con lo zaino pieno di prodotti per l’estetica e repellenti anti-zanzare del valore complessivo di circa 450 euro. I militari, oltre ad acquisire la denuncia del responsabile dell’esercizio commerciale, hanno anche acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza che documentano gli attimi in cui l’uomo si è impossessato della refurtiva, interamente restituita all’avente diritto.

Nella mattinata, il Tribunale di Velletri ha convalidato l’arresto e condannato il 27enne a quattro mesi di reclusione (con pena sospesa) e 200 euro di ammenda, previo patteggiamento.

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Cronaca

Ardea, beccati in flagrante mentre tentano una rapina in casa

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ARDEA (RM) – I Carabinieri della Tenenza di Ardea hanno arrestato in flagranza due uomini italiani, un 46enne e un 47enne, già noti alle forze dell’ordine, gravemente indiziati per il reato di tentata rapina ai danni di un commerciante, 58enne.
La scorsa notte, una ragazza si è presentata presso gli uffici della Tenenza dei Carabinieri di Ardea, chiedendo aiuto e denunciando un furto in atto presso la propria abitazione di Ardea, via Modena.
Ragion per cui, due Carabinieri, liberi dal servizio e in borghese, acquisita la segnalazione, si sono recati immediatamente presso l’abitazione della donna dove hanno trovato un uomo in fase di colluttazione con il padre della ragazza. Immediatamente bloccato, i Carabinieri, su indicazioni della vittima, hanno appurato della presenza di un secondo complice e si sono messi alla ricerca dell’uomo che, prima dell’arrivo dei militari si era dileguato nei campi limitrofi, ma è stato immediatamente rintracciato e bloccato a circa 50 metri di distanza, nascosto tra gli arbusti.
La vittima, soccorsa, è stata trasportata presso l’Ospedale Sant’Anna di Pomezia, per le escoriazioni riportate durante la colluttazione ricevendo cinque giorni di prognosi.
I Carabinieri, ricostruendo la dinamica dei fatti, hanno appurato che, i due indagati si erano introdotti all’interno della cantina, con l’intento di asportare generi alimentari (olio e vino).
Per questo motivo, i due indagati, sono stati arrestati e condotti in caserma e sottoposti agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo. Al termine dello stesso, il giudice ha convalidato l’arresto per entrambi e disposto per loro la misura cautelare degli arresti domiciliari.



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Cronaca

Marcellina, perseguita moglie e figlia dagli arresti domiciliari: portato in carcere

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I Carabinieri della Stazione di Marcellina hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare degli arresti domiciliari con custodia in carcere a carico di un uomo italiano di 55 anni.
L’esecuzione del provvedimento da parte dei Carabinieri rappresenta l’epilogo di attività investigative mirate a far emergere i molteplici e duraturi comportamenti violenti denunciati dalla ex moglie dell’uomo, costretta a subire le vessazioni del compagno per lunghi periodi, oltre che frequenti violenze fisiche e psicologiche, fino a quando decideva di porre fine alla relazione.
A gennaio dello scorso anno, l’uomo usava violenza anche nei confronti della figlia, all’epoca 17enne, colpevole di essere andata a mangiare una pizza con sua madre, causandole lesioni al volto. Quest’evento ha convinto la donna a denunciare tutto, compresi i maltrattamenti subiti in passato, oltre l’ultimo gravissimo evento a danno della figlia. All’uomo veniva applicato il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico, e divieto dio comunicazione con la parte offesa.
L’uomo, non rispettando il divieto imposto, inviava messaggi minacciosi tramite social network alla ex moglie ed alla propria figlia, cercando di influenzare le loro deposizioni nel processo che si stava svolgendo a suo carico, arrivando a minacciarle anche in aula di tribunale.
In considerazione dei gravissimi fatti accaduti, dell’inosservanza della misura cautelare imposta al 55enne e della necessità di salvaguardare l’incolumità delle donne vittime di violenza, la Procura della Repubblica richiedeva ed otteneva dal Tribunale di Tivoli l’emissione di un aggravamento della misura cautelare in atto con quella della custodia cautelare in carcere, che veniva eseguita lo scorso 9 maggio dai Carabinieri di Marcellina, che traevano in arresto il soggetto e lo conducevano presso la casa Circondariale di Rebibbia.



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