Connect with us

Cultura e Spettacoli

Anguillara, l’attrice Paola Lorenzoni: “Bisogna trovarli i soldi per la Cultura”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 4 minuti
image_pdfimage_print

ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Riceviamo e pubblichiamo una lettera al giornale da parte dell’attrice Paola Lorenzoni. Lorenzoni è arrivata ad Anguillara con tanta voglia di portare una ventata di cultura grazie al suo personale bagaglio professionale e artistico. Nella nota che ci ha inviato, vedremo come è andato questo tentativo e i motivi del naufragio di un progetto culturale e artistico che Lorenzoni stessa definisce di valore. Di seguito la nota dell’attrice:

L’arrivo ad Anguillara 

Dal 2015 ho cominciato a frequentare Anguillara assiduamente con l’intento di trasferirmi da Roma dove ho abitato per tantissimi anni pur essendo di origine maremmana, e di realizzare “Il teatro del lago”.

 

La volontà di dialogare con l’amministrazione

A fine mandato incontrai l’ex Sindaco Pizzorno per parlare proprio di questo, poi cominciai a farmi un idea della situazione e a conoscere sia professionisti che amatori del territorio.

Svolgo la mia professione di attrice e di direttore artistico e organizzativo di rassegne e teatri in varie regioni d’Italia da circa trent’anni, ed essendomi innamorata di questo lago e di questo paese, ho sentito il desiderio di creare valore anche qui con le mie competenze, insieme a chi desideri partecipare ad una bella attività teatrale di qualità, di formazione e produzione.

L’incontro con Anselmo e Normando

L’amministrazione è cambiata ma non il mio desiderio di realizzare il mio progetto per Anguillara. Così, sono stata accolta a braccia aperte dell’assessore alla Cultura Normando poi anche dal Sindaco Anselmo, ci siamo incontrate più volte, e per tre letture pubbliche a titolo gratuito ho collaborato con l’amministrazione.

Ho scelto Anguillara per far debuttare lo spettacolo di teatro civile Mondo Sciascia- il potere è altrove, prodotto dalla mia associazione culturale. L’Esclusiva in collaborazione con la Proloco che pagò il service per la prima rappresentazione.

Il disincanto

Mi dicevano tutti che Anguillara non è per la cultura , compresa la Proloco, che dovrebbe essere al servizio del Comune e del bene comune , e che dovrebbe organizzare feste ed altri eventi avvalendosi di persone che potrebbero occuparsi della programmazione con più competenze.

La proposta

Mi sono quindi proposta al comune come coordinatrice e proponente di spettacoli con interpreti di chiara fama e non a titolo gratuito, per tirar su dal punto di vista di spettacoli, eventi culturali , enogastronomia e turismo questo luogo, mettendomi a disposizione e collaborativa con tutti.
Sembrava che ci fosse un certo interesse, poi invece il vuoto totale.

L’indifferenza

Negazione e indifferenza, addirittura dopo che mi fu chiesto di cercare una rosa di cantanti e di attori mi hanno fatto rispondere da un tecnico che collabora con la Proloco che potevo abolire le mie ricerche e disimpegnarli, semplicemente perché l’amministrazione non ha soldi e che avrebbero fatto piccole cose tra di loro, tanto non avevano interesse ne al teatro ne ad altro.

Non mi è mai capitato di assistere ad un totale azzeramento e afasia, anche in territori diffidenti e non ricchi ho trovato sempre un apertura, mi chiedo perché in un paese così bello e turistico dove si dovrebbe assolutamente offrire attrazioni e cultura di qualità, c’è il completo abbandono e la desolazione totale.

 

Cultura e arte volano per il turismo

Bisogna trovarli i soldi per la cultura e il turismo, non si deve pensare solo ad approvare Piani Integrati o difendersi dalle cause legali, serve altro, altrimenti ecco l’effetto: un centro storico abbandonato. Una gestione scriteriata di questo patrimonio a favore di una speculazione edilizia senza ritegno e reiterata nel tempo, ha annientato ogni forma di possibile evoluzione civica cancellando nel corso degli anni tutti i luoghi di aggregazione sociale e culturale.
E’ venuto fuori un bel paese fantasma, dove convivono 2mila Anguillarini doc e 20 mila forestieri che in gran parte sono pendolari ed utilizzano Anguillara come un grande dormitorio.
Noi artisti siamo convinti che questo paese abbia una evidente vocazione turistica ma dobbiamo batterci tutti insieme senza timore per far capire a chi amministra che la vera ricchezza è quella che determina il bene comune, la valorizzazione delle bellezze di cui Anguillara è ricca, a cominciare dai tanti talenti presenti sul territorio, che devono essere coinvolti e non lasciati ai margini.
Questo luogo si può emancipare grazie all’arte, alla cultura ed allo spettacolo di qualità, ciò che metterebbe in moto quel processo virtuoso che in pochi anni lo porterebbe ai livelli dei comuni più belli e frequentati d’Italia con un guadagno enorme per tutta la comunità.

Lo diceva anche Angela Zucconi che dal rifiorire del centro storico poi rinascerà Anguillara. Per non parlare delle altre zone. Fatevi dare i soldi dagli enti, dai privati, inventatevi quello che volete , ma per realizzare una rinascita di Anguillara occorre dare qualità e cose belle ed è importante che chiunque amministri, dialoghi e deleghi e si affidi a competenti anche se anguillaresi per dirigere e organizzare, che si occupino di fare quello che chi fa altro nella vita non può fare.

I progetti di quest’anno

Quest’anno creerò una piccola ma significativa stagione teatrale e musicale di qualità per contribuire da privato e, mi auguro che con il sostegno dei tanti amatori del territorio si possa rilanciare questo luogo, ed offrire qualcosa di bello per tutte le persone che lo desiderano e per i giovani.

Spero che il progetto multifunzionale del “teatro del lago” si realizzi, che si riapra il teatrino delle scuole e che si crei un cinema ed una rassegna estiva di teatro e di musica di qualità.
Io sono in grado di farlo, insieme a tante persone del luogo capaci e disponibili  e mi auguro di essere messa nelle condizioni di realizzare per il bene comune di questo paese, tutto quello che va fatto e che in parte ho scritto.
Paola Lorenzoni

 

Chi è Paola Lorenzoni?

Paola Lorenzoni, attrice e autrice di teatro , ha studiato alla Scuola Internazionale dell’ Attore diretta da Alessandro Fersen e svolge da anni il suo lavoro ricoprendo ruoli di primaria importanza passando con duttilità dalla commedia al teatro borghese, a quello d’ impegno civile, e ai classici.
Tra le sue interpretazioni ricordiamo:
Eloisa in Eloisa e il suo Maestro testo e regia di Mario Prosperi , Lisistrata di Aristofane con lo Stabile di Catania , Nascita e Morte della Massaia dal romanzo di Paola Masino e Le sedie di Ionesco regia di Andrea Buscemi, Teresa di Liseaux in Le rose hanno spine Testo vincitore
Giubileo 2000, Le pillole d’Ercole regia di Maurizio Nichetti , La fiaccola sotto il moggio nel ruolo di Angizia regia Massimo Belli, L’Esclusa dall’omonimo romanzo di Luigi Pirandello regia Sergio Basile, Todo Modo nel ruolo della moglie del Ministro , Lina Battiferri, condominio femminile dai testi di Franca Valeri, e recentemente ha portato in scena lo spettacolo ideato con Alberto Bevilacqua , Il curioso delle donne.

Cultura e Spettacoli

Da Roma a Helsinki per esporre le sue prestigiose opere al Museo d’Arte Didrichsen

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

L’artista finlandese Hannu Palosuo si è stabilito nella Capitale d’Italia dal 1989

L’artista Hannu Palosuo nasce nel 1966 a Helsinki in Finlandia, ha vissuto a Stoccolma e Berlino e dal 1989 è a Roma, prima per effettuare suoi studi d’arte e poi per trasferirvisi stabilmente, dove attualmente vive e lavora.

Numerose sono le sue esperienze di lavoro artistico in Europa e le si possono percorrere leggendo il suo corposo curriculum professionale.

Come artista e pittore dalla sua base romana, Palosuo è tornato nella sua città natale per esporre le sue opere nel prestigioso Museo d’Arte Didrichsen, la cui mostra estiva è dedicata a Palosuo fin quasi a tutto il mese d’agosto. Intitolata ‘You live with me’ (Vivi con me) l’esposizione di questo artista contemporaneo si basa su temi con cui l’artista ha lavorato in precedenza: memoria e stratificazioni di ricordi.

La memoria spesso si fonde con il sogno e crea immagini incomplete che ciascun osservatore potrebbe completare, atmosfere surreali ma, allo stesso tempo, reali.

L’artista dialoga anche con le opere che ha selezionato dalla collezione Didrichsen. Ad esempio, Meal di Pekka Halonen, Grey, White, Purple di Mark Rothko e Like the Night’s Guard di Marika Mäkelä sono presentati come una parte intrecciata della mostra. Oltre ai dipinti, la mostra comprende sculture, gioielli, ceramiche e arte del vetro.

I dipinti sono per lo più nuovi, realizzati appositamente per l’occasione. Il gruppo di lavoro della mostra è formato da Hannu Palosuo, dalla scrittrice e critica d’arte Mika Hannula e dal Didrichsen Art Museum, perla della scena culturale finlandese gestita dalla famiglia Didrichsen.

Continua a leggere

Cultura e Spettacoli

Paolo Zagari, “Samurai” fa centro con “Fuori dall’algoritmo”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

Paolo Zagari, l’autore di Fuori dall’algoritmo, è scrittore, critico cinematografico, regista e produttore di documentari.

Nel 1994 ha vinto il premio letterario Diego Fabbri con un saggio in forma di intervista immaginaria: Io, Woody e Allen (edizioni Dedalo).

Nel 2007 ha vinto il premio Ilaria Alpi col reportage Il mercato delle braccia.

Nel 2010 ha vinto il Premio popolare “Repubblica.it” con l’inchiesta Terra di nessuno.

Scrive e pubblica per Fazi editore Smog (2009) e Il tradimento preventivo (2012).

Nel 2019 ha pubblicato con MdS, Soli, bastardi e sentimentali, seguito nel dicembre 2021 da Fuori dall’algoritmo.

Attualmente è impegnato nella stesura di una trilogia di gialli con un nuovo protagonista, Pietro Maraschino, giornalista di cronaca nera sui generis, anarchico ramingo e antiretorico, che a breve vedrà la luce.

Sabato 14 maggio Paolo Zagari ha presentato il suo Fuori dall’algoritmo, per la prima volta a Roma, alla libreria indipendente ELI, dove a conversare con l’autore c’era lo scrittore e sceneggiatore Pierpaolo Palladino, mentre a dare vita ad alcune pagine del romanzo una commedia brillante e amara ricca di colpi di scena, è stata la coppia di attori Barbara Esposito, attrice teatrale che ha lavorato con registi come Peter Stein e Giorgio Strehler, e nel 2021 ha fatto parte del cast de “Il giorno e la notte” di Daniele Vicari, e Francesco Acquaroli, il celebre “Samurai” della serie tv “Suburra”, recente protagonista della fortunata serie Sky di Gabriele Muccino “A casa tutti bene”. Zagari sarà in questi giorni al Salone del libro di Torino per presentare il suo libro e firmare le copie, presso Mds editore.

Fuori dall’algoritmo

A Roma, in quel moderno spazio architettonico che è la Nuvola di Fuksas, si svolge la Fiera del Libro “Se vuoi volare, leggi!”. Lì, lo scrittore Samuel Carato firma le copie del suo ultimo libro.

Ma qualcosa di spaventoso sta per accadere.

Attraverso il monologo interiore di Samuel Carato viviamo in presa diretta quello che potrebbe essere un tranquillo pomeriggio di gloria, che invece si trasforma in una giornata frenetica e folle, inseguito e incalzato da tutte le donne della sua vita, dai suoi fantasmi, dalle ambizioni frustrate e perfino da un kamikaze impazzito.

Una sorta di Hellzapoppin’ sentimentale, ironico e disperato in cui le entrate e le uscite si susseguono con continui colpi di scena, filtrati dal pensiero del protagonista. Ma questo è solo il suo punto di vista.

Seguendo le regole aristoteliche dell’unità di tempo, di luogo e di spazio si materializza una commedia in eterno divenire, caledoscopica, selvaggia e politicamente scorretta.

Continua a leggere

Cultura e Spettacoli

Roma, al teatro Ghione in anteprima mondiale il musical “Messiah”: la vita di Gesù dalla nascita all’ascensione

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

6 e 7 maggio 2022 con il 7hills Gospel Choir

La vita di Gesù dalla nascita all’ascensione è al centro del musical “Messiah”, che arriva per la prima volta a Roma in anteprima il 6 e 7 maggio presso il Teatro Ghione.

Una storia nella storia. L’autore dell’opera, Tore W. Aas, è il direttore dell’ Oslo Gospel Choir, che ha scritto canzoni per decenni per il suo coro, conosciuto e acclamato in tutta Europa. Tore ha sempre avuto l’ambizione di comporre un musical per l’Oslo Gospel Choir e il suo progetto è diventato realtà con la messa in scena di una bellissima opera. L’arrivo in Italia di questo spettacolo avviene a seguito di un importante incontro tra il bravissimo autore e il coro romano 7hills Gospel Choir, creato e diretto dal M^ Gianluca Buratti.

Da questo incontro è nata la voglia e l’esigenza di far approdare anche nel nostro paese il suo musical “Messiah”. E’ stato amore a prima vista: “Non pensavo che anche in Italia ci fossero dei cori così bravi e preparati!” ha dichiarato l’autore.

Ed ecco, quindi, che il 6 e 7 maggio al Teatro Ghione la storia di Gesù sarà raccontata con più di 20 nuove canzoni su diversi momenti della vita, le persone che hanno assistito alle sue opere, il suo messaggio e le sue parabole.

I brani, tutti in chiave moderna, coinvolgono da subito lo spettatore con ritmi vivaci e melodie accattivanti, mettendo nel giusto risalto l’azione scenica ed esaltandone il pathos e il significato. Il musical è stato rappresentato la prima volta lo scorso 25 marzo a Drachten, nei Paesi Bassi, e ha riscosso notevole successo.

Grande soddisfazione per i 7 Hills Gospel Choir, il coro diretto dal M^ Gianluca Buratti, con l’accompagnamento della 7 Hills Gospel Band, nato ufficialmente nel 2010 dopo una fase preparatoria durata 3 anni e che ha ormai al suo attivo decine di concerti ed esibizioni e un cd.

Continua a leggere

I più letti