Connect with us

Roma

Anguillara: parla l'ex assessore Franca De Santis

Clicca e condividi l'articolo

De Santis: "Se manca il cambiamento e non c’è né trasparenza né partecipazione, dov’è il M5S?"

Print Friendly, PDF & Email

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

 

di Simonetta D'Onofrio

ANGUILLARA (RM) – La decisione della sindaca pentastellata di Anguillara, Sabrina Anselmo, subito dopo le ultime elezioni, che ha visto ritirare le deleghe per due assessori, oltre alle dimissioni, molto “chiacchierate”, di un terzo, ha determinato un malcontento generale negli interessati. La neo amministrazione a cinque stelle ha quindi tolto contemporaneamente le deleghe a Giovanni Chiriatti, ex assessore alle aree periferiche, con funzione di vice sindaco e a Franca de Santis, ex assessore alla cultura. Il matrimonio tra quest’ultima e la politica portata avanti dal “Movimento Cinque Stelle” di Anguillara  è durato, come avveniva in qualche film ambientato a Las Vegas, lo spazio di una notte. L’ex assessore di Anguillara, Franca De Santis, ha accettato di rilasciare un’intervista al nostro quotidiano dove, tra l'altro, entra nel merito delle motivazioni che avrebbero determinato  la sua “cacciata”.

Da quanto tempo, prima delle elezioni, frequentava il locale meetup del movimento?
Da qualche anno io e mio marito eravamo iscritti al meetup di Anguillara, ma avevamo saltuariamente frequentato le riunioni soprattutto, perché ci dicevano che erano riservate agli attivisti. A tre o quattro mesi dalle elezioni, a seguito delle nostre richieste, siamo stati contattati e nel corso di una riunione con l’attuale sindaco mi è stato  proposto dallo stesso di entrare nella squadra  di governo come assessore alla cultura. Sono stata ben felice di accettare l’incarico poiché credevo nei principi e valori del M5S e nella possibilità di realizzare positivi cambiamenti nella politica di Anguillara. Sono stata quindi presentata in campagna elettorale pubblicamente, sul sito web e negli incontri pubblici come futuro assessore alla cultura. Da quel momento ho partecipato attivamente, insieme a mio marito, alla campagna elettorale coinvolgendo e convincendo con la nostra presenza molti cittadini delusi dalle passate amministrazioni, ma non convinti neanche dal gruppo M5S di Anguillara.

Crede che la presenza, in campagna elettorale, dei nomi degli assessori designati, persone conosciute in città, ha contribuito alla vittoria elettorale?

La presenza dei tre assessori  sostituiti nel giro di un mese, di cui  Chiriatti ed io revocati e  Bernardini dimissionario, è stata secondo me determinante per l’ottimo risultato ottenuto al primo turno, poiché Chiriatti , come è noto, è stato eletto dai cittadini con il maggior numero di preferenze  ed io, insegnante di lettere alla scuola media di Anguillara per 26 anni , conosciuta da molti  cittadini per l’ impegno professionale e per la serietà , sono riuscita a convogliare sul M5S moltissimi voti di persone sfiduciate e deluse dalla politica, ho  persino convinto a votare persone che da anni non esercitavano questo diritto. Bernardini nato e cresciuto ad Anguillara essendo conosciuto per il suo impegno civile e sulla tutela dell’ambiente ha convogliato moltissimi voti verso il M5S.

Ha parlato col sindaco dopo quanto avvenuto, ha provato a contattarla, è riuscita ad avere una spiegazione di persona per la revoca della delega?
Sono stata delegata come assessore alla cultura dalla Sindaca nel consiglio comunale del 5 Luglio 2016 e il giorno 28 luglio (23 giorni dopo) sono stata da Lei convocata. Prima di tale data durante i numerosi colloqui riguardo il mio incarico non ha mai dato alcun segnale o avvertimento di quello che sarebbe poi avvenuto. 
Il 28 luglio invece ha verbalmente comunicato di avermi tolto la fiducia per la mia assenza, alle mie richieste di spiegazioni sulla motivazione mi ha esortato a dare le dimissioni, naturalmente ho rifiutato ritenendo del tutto infondata la motivazione. Non c’è stata alcuna possibilità di dialogo, infatti il Sindaco di Anguillara ha chiuso l’argomento allontanandosi e tagliando qualsiasi possibilità di ulteriore comunicazione. Alcuni giorni dopo mi è stato di nuovo richiesto telefonicamente da una sua incaricata di dare le dimissioni e ho nuovamente rigettato tale richiesta.

Si rimprovera qualcosa del suo impegno come assessore, oppure pensa che quanto avvenuto sia stato un torto nei suoi confronti?

Non ho nulla da rimproverarmi anzi fin dal 21 giugno 2016 mi sono attivata ed ho prodotto nei 23 giorni di mandato una considerevole mole di lavoro come si evince dalla nota, inviata al Sindaco con protocollo 00021399 del 2 agosto 2016 e da quest’ultimo mai contestata. Il “contributo propositivo”, pertanto, c’è stato e infatti come precisato nella nota sopra indicata  si è materializzato, tra l’altro, nell’approvazione nella riunione di Giunta del 5 agosto 2016 del “progetto di richiesta di finanziamento alla Regione Lazio per i lavori di sistemazione del teatro della scuola media”,  da me redatto e consegnato personalmente agli uffici tecnici comunali in data 28 luglio 2016.

Prima del 5 agosto, ci sono state discussioni tra lei e il sindaco?
L’unica discussione con il Sindaco c’è stata il 28 luglio quando lo stesso mi comunicava di avermi tolto la fiducia, prima di tale data ci siamo sentiti più volte ma in maniera del tutto normale senza nessun preavviso o sentore di quello che aveva probabilmente già deciso subito dopo la vittoria al ballottaggio.

Qual è secondo lei la ragione per cui si è verificato questo contrasto?

La cosa strana è che non c’è stato alcun contrasto infatti ho predisposto tra l’altro, sempre in questi primi 23 giorni, la base per il progetto per lo sviluppo culturale ad Anguillara con l’indicazione degli interventi da porre in atto subito, consegnato personalmente al Sindaco. Su tale progetto il Sindaco mi ha dimostrato apprezzamento risultandone entusiasta .

Quando ha visto che al vostro posto sono stati nominati assessori due persone legate alla passata giunta di centrodestra, cosa ha pensato?

Ho pensato  dov’è  il tanto professato "cambiamento" così sbandierato in campagna elettorale e a che cosa è dovuta questa scelta? Cosa penseranno i cittadini? Ad oggi non so ancora darmi una risposta plausibile e non voglio dar credito alle voci di inciuci e accordi preelettorali al ballottaggio, se fosse vero sarebbe gravissimo e sarebbe motivo di espulsione dal movimento. In realtà ho segnalato ai vertici del M5S nazionale e regionale questa anomala situazione,  ma non ho avuto alcun riscontro e non riesco a spiegarmi questo silenzio. Devo inoltre evidenziare un’altra cosa inspiegabile: il Sindaco non ha voluto la collaborazione di mio marito ingegnere, per 30 anni dirigente dell’ufficio tecnico di una ASL conoscitore della macchina amministrativa comunale, in quanto eletto con una lista civica negli anni 90.  Si metteva a disposizione con la sua competenza e professionalità gratuitamente senza chiedere poltrone o incarichi formali. Forse poteva entrare nel merito di argomenti top secret ? Allora la trasparenza dov’è? Se manca il cambiamento e non c’è né trasparenza né partecipazione dov’è il M5S?

È trascorso quasi un mese da quando siete stati revocati dal ruolo di assessore. Qual è lo stato d’animo oggi?
Quando mi hanno chiesto di partecipare come assessore, sapevo a che cosa andavo incontro, sapevo che l’impegno sarebbe stato grande e gravoso ma ho accettato consapevolmente, anche perché essendo pensionata avrei avuto tanto tempo a disposizione da dedicare a questo incarico. A questa decisione mi ha portato il grande amore che ho per Anguillara, il paese in cui vivo dal 1985 dove sono cresciuti i miei figli e dove, come insegnante, ho contribuito alla crescita e all’educazione di tanti altri figli ormai adulti. A questo punto mi chiedo come si possa cambiare drasticamente opinione : prima delle elezioni stimata e impegnata professionista a tempo pieno nella campagna elettorale e dopo appena un mese dalle elezioni “ poco collaborativa”. Hanno tanto pubblicizzato "adesso con la nuova giunta si comincia fare sul serio" ho impressione invece che tutto si sia fermato e quello che è stato fatto è stato realizzato dai tre assessori allontanati.
 Infatti la Giunta si è riunita il  5 agosto, quando è stato approvato il mio progetto per la richiesta di finanziamento per la sistemazione del teatro della scuola media  e poi il 23 agosto . Qualche assessore è andato in ferie? Così si comincia a fare sul serio? Per  esempio  il bando per assumere il Capo Area Tecnica è stato rifatto perché “dall’esito dei colloqui non è emersa nessuna professionalità idonea a ricoprire l’incarico in oggetto “ o perché era facilmente impugnabile? Infatti è stato poi modificato sia nei requisiti dei candidati e sia nella creazione di una commissione esaminatrice che prima non esisteva. Da quanto sopra sono convinta di  non meritare il trattamento che ho ricevuto dal Sindaco e dopo un mese aumenta in me l’amarezza e la consapevolezza di essere stata usata e deliberatamente esclusa dal Sindaco ancor prima di revocarmi il mandato, nonostante mi abbia utilizzata in campagna elettorale ed inserita nella compagine di governo proposta agli elettori. I cittadini di Anguillara giudicheranno!
 

Print Friendly, PDF & Email

Castelli Romani

Ciampino, Diritti in Comune su autovelox Appia: “Comune multato da Anas, Ballico chieda scusa alla città”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

CIAMPINO (RM) – “Sulla vicenda dell’autovelox installato dal Comando della Polizia Locale al Km 17 di Via Appia Nuova senza le autorizzazioni necessarie e per il quale, di nuovo, l’ANAS ha multato il Comune di Ciampino, Diritti in Comune potrebbe semplicemente riproporre l’identico comunicato scritto circa un anno fa”. Così si esprime con una dura nota la coalizione ciampinese rappresentata in Consiglio da Alessandro Porchetta.

“Identici infatti sono stati i passaggi ripercorsi dal Comune: l’incarico per un ricorso ad un avvocato esterno e, conseguentemente, la Prefettura che confermando il precedente provvedimento ordina al Comune di pagare la sanzione pecuniaria di € 1.746,00 e rimuovere l’autovelox. Era infatti il 24 febbraio del 2020, quando comunicammo alla Sindaca Ballico l’accertata irregolarità dell’autovelox posto proditoriamente sulla fascia di rispetto della S.S via Appia Nuova, in violazione del Codice della Strada. Un paradosso se pensiamo che chi lo ha installato è tenuto quotidianamente a garantire il suo puntuale rispetto e a sanzionare chi lo viola”.

“Fummo sbeffeggiati in Consiglio comunale, in risposta ad un’interrogazione scritta, dalla Sindaca in persona che ebbe la capacità di rileggere una nota stampa ormai datata – continua Diritti in Comune – prodotta mesi prima dallo stesso ente. Non chiediamo che venga chiesto scusa a Diritti in Comune e al suo consigliere, ma le scuse andrebbero rivolte alla cittadinanza tutta per eccesso di arroganza e superficialità. Alla Sindaca Ballico oggi, pubblicamente, rivolgiamo le stesse domande e gli stessi inviti: chiuda immediatamente la questione, senza promuovere ulteriori ricorsi (spendendo altri soldi pubblici) dall’esito più che scontato e disattivi immediatamente, se non ha già provveduto, l’autovelox, dando attuazione all’ordine della sua rimozione”.

“Le chiediamo inoltre di non sottrarsi al suo obbligo di chiarire fino in fondo la vicenda a tutela dell’immagine del Comune di Ciampino già ampiamente compromessa; questo  anche e soprattutto per evitare i possibili contenziosi che possono generarsi dal recente pronunciamento della Prefettura qualora l’Ente dovesse essere chiamato a rispondere ad una class action promossa dalle migliaia di cittadini sanzionati, rivolta contro chi, forse, è stato più attento a “fare cassa” che a rispettare il Codice della Strada. Infine – conclude la nota di DiC – nell’imminenza di predisporre il bilancio di previsione 2021/2023, un invito perentorio: basta con le previsioni di entrata stratosferiche fondate su autovelox illegali e finanza creativa, dopo due anni di orrori amministrativi è tempo di azzeccarne una o di andare a casa!”

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Castelli Romani

Sanità Lazio. Fials: “Regione riapra il San Raffaele a Rocca di Papa. Troppe famiglie e operatori sul lastrico”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

“La mancata riapertura della struttura sanitaria San Raffaele di Rocca di Papa, dopo che il Consiglio di Stato ha sospeso il decreto del commissario ad acta, Nicola Zingaretti che l’8 luglio scorso aveva chiuso la struttura dopo i numerosi casi di Covid 19, sta mettendo sul lastrico gli operatori sanitari e le loro famiglie. L’alta giustizia amministrativa aveva demandato alla Regione Lazio la possibilità di riattivare l’accreditamento entro 30 giorni dalla divulgazione dell’ordinanza. Così non è stato”. E’ quanto riporta la nota della Segreteria provinciale Fials di Roma che contesta l’inottemperanza della Regione Lazio che piuttosto sta ricorrendo nel merito.

“Nessuna intenzione di riattivare l’accreditamento da parte dell’Ente malgrado l’invito del Consiglio di Stato per fare fronte all’emergenza in corso ove sussista il bisogno sul piano territoriale. E neppure oggi in piena terza ondata quando – precisa la nota – come ha rivelato una relazione interna dell’Asl Roma6 sono state verificate le condizioni e la planimetria per l’assistenza dei pazienti più deboli. Analogamente oltre a costoro, anche gli operatori sanitari sospesi dal servizio stanno pagando un prezzo altissimo.  Mentre potrebbero essere impiegati a servizio della collettività”.

“Senza contare i pareri pro veritate che esimie eccellenze (il virologo Fabrizio Pregliasco, il nobel Luc Montagner, il costituzionalista Sabino Cassese) hanno sottoscritto per certificare la validità della struttura sanitaria. E alle parole di costoro sono seguite anche le parole della prima cittadina di Rocca di Papa, che ha espresso forte preoccupazione in merito alla decisione della Regione Lazio che ha ridotto i livelli assistenziali nel territorio – aggiunge la nota Fials -. Un fatto gravissimo”.

“Sono 7 mesi infatti che la struttura del San Raffaele di Rocca di Papa è in minima parte soltanto aperta con solo 20 posti letto occupati su 191 – conclude la nota  precisando che – stiamo affiancando i lavoratori per supportarli anche in una eventuale vertenza contro la Regione Lazio che sta penalizzando territori e livelli essenziali di assistenza”.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Metropoli

Campagnano, spaccatura nella maggioranza: via il vicesindaco. Una lotta intestina. Cui prodest?

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Scintille politiche a Campagnano, cittadina di oltre 13 mila abitanti nell’hinterland a Nord della Capitale. Fulvio Fiorelli ha messo alla porta il “Vice” Nisi, il quale ha scritto una lettera aperta ai cittadini:

Cari cittadini,
poco fa il Sindaco Fulvio Fiorelli mi ha fatto notificare la revoca delle deleghe di Vicesindaco e di Assessore all’urbanistica e lavori pubblici. Nessun Consigliere di maggioranza era al corrente di questa decisione del Sindaco, una decisione che ha spiazzato tutti.
In questi quasi cinque anni ho servito il paese di Campagnano con impegno e costanza, dando il massimo ogni giorno, lavorando con dedizione. Ho assunto molte più responsabilità rispetto all’effettiva carica ricoperta. Sono stato sempre propositivo, collaborativo e costruttivo in ogni situazione di difficoltà sorta durante il percorso amministrativo. Mi sono sempre messo a disposizione di tutti, soprattutto del Sindaco, aiutando quando richiesto, mediando quando necessario, contribuendo con proposte, idee e analisi.
Il Sindaco ha deciso di interrompere questa collaborazione a pochi mesi dalla fine del mandato dimostrando scarso senso delle istituzioni e una oramai incolmabile distanza dal mondo reale. Con una crisi sanitaria, economica e sociale che rischia di mettere in ginocchio il nostro amato paese ci si aspetterebbe da un “primo cittadino” uno scatto d’amore, di determinazione e di responsabilità e non l’inizio di una crisi inutile soprattutto per Campagnano e la sua gente.
In queste ultime settimane abbiamo espresso, insieme ad altri assessori e consiglieri, riserve su modi e contenuti della ”linea politica” del Sindaco. Più volte abbiamo richiesto, con lealtà e trasparenza, di riprendere uno spirito collaborativo con l’unico obiettivo di dare un contributo di idee e di soluzioni.
Ringrazio tutti i dipendenti comunali, con cui ho condiviso tante responsabilità, speranze, fatiche e anche soddisfazioni e ringrazio anche i Consiglieri Comunali, non solo di maggioranza, che in molte circostanze hanno manifestato con parole e fatti stima e apprezzamento per il mio lavoro. A tutti auguro di agire e lavorare sempre e solo per il bene di Campagnano. Ciascuno di loro sa di poter contare ancora su tutto il mio contributo perché si recuperi lo sguardo sulle problematiche del paese e sulle sofferenze della gente in questo momento difficilissimo. Impegniamoci affinché il lavoro fatto insieme non venga disperso. Nei limiti del possibile concorrerò a farlo, anche da “semplice” cittadino.
Ovviamente continuerò ad occuparmi di politica e, soprattutto, di Campagnano, e a farlo con amore e passione. Non sarà una revoca di deleghe (deleghe che ho ricevuto dai cittadini) a fermarmi! Continuerò ad essere presente e a disposizione di tutti, come ho sempre cercato di fare.
Ringrazio il gruppo e tutti i suoi aderenti che in tutti questi anni mi hanno dato fiducia e sostegno.
Ringrazio la mia meravigliosa famiglia che mi ha sempre sostenuto e mi ha consentito di occuparmi del territorio a tempo pieno.
Nei prossimi giorni ci sarà modo di approfondire.

Alla luce di questi fatti ci si chiede quanto inciderà questa guerra intestina sullo sviluppo futuro di Campagnano? Che Forza Italia e Lega siano in contrasto al livello locale ormai è palese ma nelle piccole Comunità valgono le persone e le azioni fatte

CAMPAGNANO MERITA DI PIÙ: PER UNO SVILUPPO DEL TERRITORIO SOSTENIBILE, PARTECIPATO E CONDIVISO: LA NOTA DI MOVIMENTO PER CAMPAGNANO
Siamo certi che Campagnano non meriti di più, in termini di uno sviluppo economico e del territorio realmente sostenibile, partecipato e condiviso?
Campagnano non può crescere se non c’è una visione di fondo che intercetti le potenzialità sia del borgo che del territorio, se lo sviluppo economico del paese si basa ancora una volta solo sulle logiche economiche di prossimità.
Le politiche degli ultimi anni non hanno sostenuto i possibili sviluppi di una imprenditoria già esistente nella zona, come, per esempio, l’autodromo di Vallelunga e altre importanti realtà produttive; inoltre, le zone periferiche – oggettivamente mortificate ed arretrate urbanisticamente – nonché’ il borgo storico – ove gli esercenti commerciali non hanno un reale ruolo valorizzato – non dovrebbero essere centrali in una reale idea di sviluppo?
E’ necessaria quindi una visione coraggiosa e innovativa, rispettosa della storia, della cultura e della vocazione della società campagnanese, che abbia come perno la partecipazione della cittadinanza, nel suo insieme, con tutte le sue sensibilità; senza attendere che gli eventi riducano ulteriormente le potenzialità di crescita di Campagnano, attualmente relegata al ruolo di periferia di Roma quando invece potrebbe essere, concretamente, integrata con il territorio di città metropolitana di Roma.
Le scelte politiche dall’attuale amministrazione pubblica, soprattutto in ambito urbanistico, vanno purtroppo in tutt’altra direzione: penalizzanti in termini di sviluppo integrato e di condivisione delle scelte con la cittadinanza.
Esempio emblematico ne è l’approvazione della “Variante ex Dominici”: presentata da un investitore privato nel febbraio 2019, prevede diversi negozi, appartamenti e per la quota pubblica una scuola materna, con un giardino esclusivo di circa 3.500 mq; di contro l’investitore privato avrebbe circa 38.000 mc tra residenziale, commerciale e terziario, per un valore di circa 18 milioni di euro.
Siamo sicuri che una scuola materna, in quel luogo, sia l’unica cosa da fare e che, tenuto conto anche delle dimensioni del suolo edificabile e dell’estensione dell’area non si potrebbero immaginare anche altri usi per spazi verdi e piccoli spazi comuni oltre alla scuola stessa? Scelte così importanti dovrebbero essere fatte insieme alla cittadinanza!
Inoltre, si nota chiaramente come il rapporto tra l’investimento nella quota pubblica e il ricavo dell’investitore privato sia sbilanciato grandemente a favore del privato e come tale opera sia lontana dalle logiche di riduzione del consumo di suolo.
Noi siamo dell’idea che gli investitori privati possano essere uno dei veicoli di sviluppo di Campagnano, anche in termini di incremento dell’occupazione, ma riteniamo anche che un’amministrazione pubblica moderna, debba saper mediare con il privato e tutelare, prima di tutto, gli interessi dei cittadini, rendendoli partecipi delle decisioni circa il futuro del proprio paese.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

I più letti