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Roma

Anguillara: parla l'ex assessore Franca De Santis

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Tempo di lettura 5 minuti De Santis: "Se manca il cambiamento e non c’è né trasparenza né partecipazione, dov’è il M5S?"

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di Simonetta D'Onofrio

ANGUILLARA (RM) – La decisione della sindaca pentastellata di Anguillara, Sabrina Anselmo, subito dopo le ultime elezioni, che ha visto ritirare le deleghe per due assessori, oltre alle dimissioni, molto “chiacchierate”, di un terzo, ha determinato un malcontento generale negli interessati. La neo amministrazione a cinque stelle ha quindi tolto contemporaneamente le deleghe a Giovanni Chiriatti, ex assessore alle aree periferiche, con funzione di vice sindaco e a Franca de Santis, ex assessore alla cultura. Il matrimonio tra quest’ultima e la politica portata avanti dal “Movimento Cinque Stelle” di Anguillara  è durato, come avveniva in qualche film ambientato a Las Vegas, lo spazio di una notte. L’ex assessore di Anguillara, Franca De Santis, ha accettato di rilasciare un’intervista al nostro quotidiano dove, tra l'altro, entra nel merito delle motivazioni che avrebbero determinato  la sua “cacciata”.

Da quanto tempo, prima delle elezioni, frequentava il locale meetup del movimento?
Da qualche anno io e mio marito eravamo iscritti al meetup di Anguillara, ma avevamo saltuariamente frequentato le riunioni soprattutto, perché ci dicevano che erano riservate agli attivisti. A tre o quattro mesi dalle elezioni, a seguito delle nostre richieste, siamo stati contattati e nel corso di una riunione con l’attuale sindaco mi è stato  proposto dallo stesso di entrare nella squadra  di governo come assessore alla cultura. Sono stata ben felice di accettare l’incarico poiché credevo nei principi e valori del M5S e nella possibilità di realizzare positivi cambiamenti nella politica di Anguillara. Sono stata quindi presentata in campagna elettorale pubblicamente, sul sito web e negli incontri pubblici come futuro assessore alla cultura. Da quel momento ho partecipato attivamente, insieme a mio marito, alla campagna elettorale coinvolgendo e convincendo con la nostra presenza molti cittadini delusi dalle passate amministrazioni, ma non convinti neanche dal gruppo M5S di Anguillara.

Crede che la presenza, in campagna elettorale, dei nomi degli assessori designati, persone conosciute in città, ha contribuito alla vittoria elettorale?

La presenza dei tre assessori  sostituiti nel giro di un mese, di cui  Chiriatti ed io revocati e  Bernardini dimissionario, è stata secondo me determinante per l’ottimo risultato ottenuto al primo turno, poiché Chiriatti , come è noto, è stato eletto dai cittadini con il maggior numero di preferenze  ed io, insegnante di lettere alla scuola media di Anguillara per 26 anni , conosciuta da molti  cittadini per l’ impegno professionale e per la serietà , sono riuscita a convogliare sul M5S moltissimi voti di persone sfiduciate e deluse dalla politica, ho  persino convinto a votare persone che da anni non esercitavano questo diritto. Bernardini nato e cresciuto ad Anguillara essendo conosciuto per il suo impegno civile e sulla tutela dell’ambiente ha convogliato moltissimi voti verso il M5S.

Ha parlato col sindaco dopo quanto avvenuto, ha provato a contattarla, è riuscita ad avere una spiegazione di persona per la revoca della delega?
Sono stata delegata come assessore alla cultura dalla Sindaca nel consiglio comunale del 5 Luglio 2016 e il giorno 28 luglio (23 giorni dopo) sono stata da Lei convocata. Prima di tale data durante i numerosi colloqui riguardo il mio incarico non ha mai dato alcun segnale o avvertimento di quello che sarebbe poi avvenuto. 
Il 28 luglio invece ha verbalmente comunicato di avermi tolto la fiducia per la mia assenza, alle mie richieste di spiegazioni sulla motivazione mi ha esortato a dare le dimissioni, naturalmente ho rifiutato ritenendo del tutto infondata la motivazione. Non c’è stata alcuna possibilità di dialogo, infatti il Sindaco di Anguillara ha chiuso l’argomento allontanandosi e tagliando qualsiasi possibilità di ulteriore comunicazione. Alcuni giorni dopo mi è stato di nuovo richiesto telefonicamente da una sua incaricata di dare le dimissioni e ho nuovamente rigettato tale richiesta.

Si rimprovera qualcosa del suo impegno come assessore, oppure pensa che quanto avvenuto sia stato un torto nei suoi confronti?

Non ho nulla da rimproverarmi anzi fin dal 21 giugno 2016 mi sono attivata ed ho prodotto nei 23 giorni di mandato una considerevole mole di lavoro come si evince dalla nota, inviata al Sindaco con protocollo 00021399 del 2 agosto 2016 e da quest’ultimo mai contestata. Il “contributo propositivo”, pertanto, c’è stato e infatti come precisato nella nota sopra indicata  si è materializzato, tra l’altro, nell’approvazione nella riunione di Giunta del 5 agosto 2016 del “progetto di richiesta di finanziamento alla Regione Lazio per i lavori di sistemazione del teatro della scuola media”,  da me redatto e consegnato personalmente agli uffici tecnici comunali in data 28 luglio 2016.

Prima del 5 agosto, ci sono state discussioni tra lei e il sindaco?
L’unica discussione con il Sindaco c’è stata il 28 luglio quando lo stesso mi comunicava di avermi tolto la fiducia, prima di tale data ci siamo sentiti più volte ma in maniera del tutto normale senza nessun preavviso o sentore di quello che aveva probabilmente già deciso subito dopo la vittoria al ballottaggio.

Qual è secondo lei la ragione per cui si è verificato questo contrasto?

La cosa strana è che non c’è stato alcun contrasto infatti ho predisposto tra l’altro, sempre in questi primi 23 giorni, la base per il progetto per lo sviluppo culturale ad Anguillara con l’indicazione degli interventi da porre in atto subito, consegnato personalmente al Sindaco. Su tale progetto il Sindaco mi ha dimostrato apprezzamento risultandone entusiasta .

Quando ha visto che al vostro posto sono stati nominati assessori due persone legate alla passata giunta di centrodestra, cosa ha pensato?

Ho pensato  dov’è  il tanto professato "cambiamento" così sbandierato in campagna elettorale e a che cosa è dovuta questa scelta? Cosa penseranno i cittadini? Ad oggi non so ancora darmi una risposta plausibile e non voglio dar credito alle voci di inciuci e accordi preelettorali al ballottaggio, se fosse vero sarebbe gravissimo e sarebbe motivo di espulsione dal movimento. In realtà ho segnalato ai vertici del M5S nazionale e regionale questa anomala situazione,  ma non ho avuto alcun riscontro e non riesco a spiegarmi questo silenzio. Devo inoltre evidenziare un’altra cosa inspiegabile: il Sindaco non ha voluto la collaborazione di mio marito ingegnere, per 30 anni dirigente dell’ufficio tecnico di una ASL conoscitore della macchina amministrativa comunale, in quanto eletto con una lista civica negli anni 90.  Si metteva a disposizione con la sua competenza e professionalità gratuitamente senza chiedere poltrone o incarichi formali. Forse poteva entrare nel merito di argomenti top secret ? Allora la trasparenza dov’è? Se manca il cambiamento e non c’è né trasparenza né partecipazione dov’è il M5S?

È trascorso quasi un mese da quando siete stati revocati dal ruolo di assessore. Qual è lo stato d’animo oggi?
Quando mi hanno chiesto di partecipare come assessore, sapevo a che cosa andavo incontro, sapevo che l’impegno sarebbe stato grande e gravoso ma ho accettato consapevolmente, anche perché essendo pensionata avrei avuto tanto tempo a disposizione da dedicare a questo incarico. A questa decisione mi ha portato il grande amore che ho per Anguillara, il paese in cui vivo dal 1985 dove sono cresciuti i miei figli e dove, come insegnante, ho contribuito alla crescita e all’educazione di tanti altri figli ormai adulti. A questo punto mi chiedo come si possa cambiare drasticamente opinione : prima delle elezioni stimata e impegnata professionista a tempo pieno nella campagna elettorale e dopo appena un mese dalle elezioni “ poco collaborativa”. Hanno tanto pubblicizzato "adesso con la nuova giunta si comincia fare sul serio" ho impressione invece che tutto si sia fermato e quello che è stato fatto è stato realizzato dai tre assessori allontanati.
 Infatti la Giunta si è riunita il  5 agosto, quando è stato approvato il mio progetto per la richiesta di finanziamento per la sistemazione del teatro della scuola media  e poi il 23 agosto . Qualche assessore è andato in ferie? Così si comincia a fare sul serio? Per  esempio  il bando per assumere il Capo Area Tecnica è stato rifatto perché “dall’esito dei colloqui non è emersa nessuna professionalità idonea a ricoprire l’incarico in oggetto “ o perché era facilmente impugnabile? Infatti è stato poi modificato sia nei requisiti dei candidati e sia nella creazione di una commissione esaminatrice che prima non esisteva. Da quanto sopra sono convinta di  non meritare il trattamento che ho ricevuto dal Sindaco e dopo un mese aumenta in me l’amarezza e la consapevolezza di essere stata usata e deliberatamente esclusa dal Sindaco ancor prima di revocarmi il mandato, nonostante mi abbia utilizzata in campagna elettorale ed inserita nella compagine di governo proposta agli elettori. I cittadini di Anguillara giudicheranno!
 

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Redazione Lazio

Roma, disservizio al centralino dell’Ospedale Sant’Andrea: cittadini frustrati dall’impossibilità di comunicare con i medici

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Nell’era della comunicazione istantanea, il contatto telefonico rimane un’ancora fondamentale per la salute pubblica. Tuttavia, per molti cittadini romani, ottenere assistenza medica attraverso il centralino dell’Ospedale Sant’Andrea si è trasformato in un incubo. Numerose segnalazioni riportano disservizi persistenti che impediscono ai pazienti di raggiungere i medici desiderati.

Uno degli ostacoli principali risiede nella fase iniziale della chiamata. I cittadini, quando cercano di inserire il nome e il cognome del medico con cui desiderano parlare, si trovano improvvisamente interrotti da un crollo improvviso della linea. Stessa storia quando si intende inserire tra le scelte proposte, il solo cognome del medico. Questo malfunzionamento, seppur apparentemente banale, assume proporzioni significative quando si considera l’urgenza delle comunicazioni mediche.

La frustrazione dei cittadini è palpabile, con molti che hanno riportato di aver tentato di contattare il centralino più volte, solo per essere continuamente interrotti nel loro intento.

L’accesso ai servizi sanitari è un diritto fondamentale, e il persistere di queste difficoltà mina la fiducia nella capacità del sistema sanitario di fornire assistenza tempestiva e adeguata.

Un aspetto particolarmente sconcertante è rappresentato dal fatto che alcuni pazienti hanno registrato la loro esperienza, documentando il disservizio.

In alcune di queste registrazioni si può sentire chiaramente il momento in cui la linea cade, dopo che l’utente ha inserito la scelta di poter del nome e cognome del medico desiderato. Questa evidenza tangibile solleva interrogativi sulla natura e la portata del problema, evidenziando la necessità di un’indagine approfondita.

Il Centralino dell’Ospedale Sant’Andrea rappresenta un punto di accesso cruciale per i pazienti in cerca di assistenza medica. Pertanto, è essenziale che vengano adottate misure correttive immediate per risolvere questo problema. La trasparenza e la comunicazione aperta con il pubblico sono altrettanto importanti. I cittadini devono essere informati sui progressi nella risoluzione del disservizio e sulle misure adottate per evitare che si ripeta in futuro.

In un momento in cui la salute pubblica è al centro dell’attenzione globale, è imperativo che le istituzioni sanitarie agiscano con tempestività ed efficacia per garantire che i servizi essenziali siano accessibili a tutti i cittadini. La situazione al Centralino dell’Ospedale Sant’Andrea di Roma richiede un intervento immediato e coordinato per ripristinare la fiducia del pubblico e garantire che nessun paziente venga lasciato senza assistenza a causa di problemi tecnici evitabili.

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Roma

Roma, ragazza cade dalla terrazza del Pincio

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Una 20enne è precipitata dal muro perimetrale della terrazza del Pincio, al centro di Roma, per circa 5 metri di altezza finendo sul terrazzamento sottostante. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno recuperato la ragazza con un’autoscala. La giovane è stata portata in ospedale in stato cosciente. L’allarme è scattato intorno alle 7 quando alcuni passanti hanno sentito dei lamenti provenire da una scarpata. Non si esclude che sia caduta diverse ore prima del ritrovamento. Da chiarire la dinamica dell’accaduto.

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Litorale

Tor San Lorenzo, tiene oltre 11 chili di droga in cantina: arrestato 40enne

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I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Anzio hanno arrestato un 40enne del Marocco gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali.
A seguito di numerosi servizi perlustrativi nel territorio del comune di Ardea – frazione Tor San Lorenzo, i Carabinieri hanno notato che l’indagato, già noto per i suoi precedenti, da qualche mese, aveva aperto un negozio di abbigliamento e aveva un tenore di vita particolarmente alto.
Individuata l’abitazione dell’uomo, i Carabinieri hanno deciso di eseguire una verifica. Nel corso della perquisizione domiciliare, i militari hanno trovato la chiave di una cantina di pertinenza e, una volta avuto accesso all’interno, hanno rinvenuto un trolley pieno di sostanze stupefacenti.
Nel dettaglio, vi erano oltre 11 kg di hashish, divisi in panetti, e circa 170 g di cocaina. Durante le operazioni, il 40enne ha opposto resistenza e tentato di darsi alla fuga ma è stato prontamente bloccato e arrestato. Nella circostanza, due Carabinieri hanno riportato lesioni guaribili in dieci giorni.
Sequestrati anche 2.760 euro in contanti, un bilancino di precisione e vario materiale per il confezionamento in dosi. L’arrestato è stato condotto presso la casa circondariale di Velletri, a disposizione della locale Autorità Giudiziaria.



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