Connect with us

Metropoli

Anguillara Sabazia, De Vito (Lega) su amministrazione “semi-pentastellata”: ”Il comico sarei io!”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 3 minuti
image_pdfimage_print

ANGUILLARA SABAZIA (RM) – “Finalmente questa Amministrazione semi – pentastellata ha battuto un colpo! Quello che dispiace – afferma il coordinatore della Lega Anguillara Daniele De Vito – è che ha risposto a me che sono un esponente della Lega, utilizzando dei termini violenti e arroganti che definirei  “De Rosazzanti”, mai utilizzati dal sottoscritto, evitando ancora una volta di dare risposte ai cittadini.

Altro aspetto interessante è che negli ultimi due anni il sottoscritto ha denunciato i limiti di questa amministrazione sotto diversi aspetti, ai quali alcuna risposta è stata mai recapitata e che per correttezza vado ad evidenziare poiché “repetita iuvant”:

  1. Procedimento illegittimo ed atti illegittimi nell’espletamento dell’appalto per affidamento lavori relativi alla pseudo scuola di Via degli Abruzzi;
  2. Atti espletati contro gli agricoltori;
  3. Atti illegittimi e contro i cittadini in ordine all’espletamento dei Servizi Sociali;
  4. Atti espletati contro le attività commerciali;
  5. Insufficienze in ordine all’Ufficio Anagrafe ed elettorale;
  6. Incapacità nella gestione degli acquedotti e del trattamento delle acque e soprattutto degli impianti fognari;
  7. Incapacità ed insufficienza del sevizio condoni;
  8. L’illegittimità del bando per la creazione di un “Crossodromo”;
  9. La totale sparizione del bando sulla “Piscina”;
  10.  La totale incomprensione delle motivazioni sul blocco del procedimento relativo all’appalto dell’Anguillara – Cesano;
  11. Il blocco del bando per gli impianti sportivi;
  12. Il totale stato di degrado ed incuria in cui versano le zone periferiche di Anguillara;
  13. Il mellifluo procedimento relativo all’ampliamento del cimitero e della nuova scuola;
  14. La distruzione di tute le feste cittadine ed i rioni;
  15. Aumento indisciplinato delle tasse.

Preferisco fermarmi qui!

Questi sono parte dei danni che avete prodotto ad Anguillara Sabazia – continua De Vito- e mi viene da preoccuparmi per la prossima amministrazione, indipendentemente da che colore abbia, che dovrà perdere almeno tre anni del mandato per revocare i vostri atti e ridare dignità ad Anguillara, lasciando indietro lo sviluppo della città, ed i cittadini dovranno ulteriormente soffrire per la vostra inadeguatezza.

Oltre alla vostra negligenza, ed  ai continui rimpasti di giunta, abbiamo dovuto sopportare un sindaco totalmente assente per problemi di cui ancora non è stata data contezza, un consigliere comunale indagato, con una ordinanza di demolizione e con un debito nei confronti del comune per mancata ottemperanza ad un ordinanza del comune che ad oggi è incompatibile con la carica di consigliere e delegato del Sindaco, senza contare i condoni rilasciati nel periodo natalizio ad un altro consigliere comunale!

Ed il comico sarei io!

La verità e che siete un branco di commedianti da localetti di basso livello in periferia, aggrappati alle poltrone poiché a quanto risulta dai vostri modelli unici depositati, vivete solo di politica e dagli emolumenti che i cittadini vi versano.

Tornando a Ponton dell’Elce scrivete di innumerevoli atti da voi posti in essere che qui di seguito andiamo ad elencare:

  1. Metanizzazione del quartiere Ponton dell’Elce: nulla ancora è stato fatto sul territorio;
  2. Bando Periferie: non è stato messo nemmeno un mattone;
  3. Riqualificazione del centro sportivo: è solo sulla carta ed ad oggi è totalmente chiuso ed in stato di abbandono;
  4. Marciapiedi: ancora non sono stati fatti;
  5. Area a Verde: non edificata e quella che c’è è in totale stato di abbandono;
  6. Raddoppio serbatoio di Ponton dell’Elce: è un finanziamento della precedente amministrazione e ci sono voluti 7 anni per farlo ed una vasca è ancora lesionata;
  7. Compostiera quartiere Barattoli: non eseguita;
  8. Albucceto: la situazione è statica ed ancora nulla è stato fatto;

Come al solito tutto fumo e niente arrosto.

Adesso capisco perché continuate a stare nascosti nel palazzo senza stare tra la vostra gente, proprio per evitare di ascoltare i cittadini perché, se viveste tra di loro, capireste quanto siete inadeguati ed impreparati per il ruolo che svolgete!

I cittadini di Anguillara vi detestano e credo sia arrivato il momento di passare la mano al fine di permettere alla cittadinanza di votare un nuovo sindaco ed una nuova giunta in grado di garantire almeno il minimo indispensabile.

Se aveste letto – conclude De Vito- con attenzione i comunicati da me pubblicati, avreste all’interno trovato degli spunti per non commettere tutti gli errori da voi puntualmente compiuti.

In ordine infine al mio accostamento al comico Danny De Vito, mio omologo per quanto riguarda il cognome, indipendentemente dal fatto che la battuta è di basso livello, vi rammento una frase estrapolata da uno dei suoi filmi che molto di addice alla vostra amministrazione “ Sei orgoglioso come un ragazzino stupido che torna da scuola e dice: “Guarda papà: ho preso due!”.”

Metropoli

Monterotondo: nonostante le proteste dei cittadini, prosegue l’abbattimento dei grandi tigli di via XX settembre

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

Italia Nostra invia una segnalazione ai carabinieri forestali e si riserva azioni legali 

MONTEROTONDO (RM) – Italia Nostra, l’Associazione Centro Storico in Movimento, e numerosi cittadini, si sono  mobilitati sui social per esprimere il loro sgomento innanzi ai massicci abbattimenti di alberi rigogliosi, nel pieno della loro efficienza eco-sistemica, oltre che della loro funzione ornamentale e paesaggistica.

“Da tempo – Dichiarano da Italia Nostra – l’amministrazione comunale di Monterotondo si impegna nella distruzione delle alberature cittadine. All’inizio dell’anno gli abbattimenti sono iniziati nell’ area di Viale Bruno Buozzi e della cosiddetta Passeggiata (uno dei maggiori polmoni verdi della cittadina),  e sono proseguiti nonostante le proteste dei cittadini e delle sottoscritte associazioni, che hanno inviato appelli accompagnati da rapporti di tecnici che confutavano le generiche motivazioni  che gli alberi fossero “malati” e “pericolosi”. 

Ora – proseguono – si abbattono i grandi tigli in ottima salute di via XX Settembre. Abbandonando le pretese di “sicurezza”, l’amministrazione ha replicato alle proteste sui social sostenendo la necessità di allargare i marciapiedi per evitare che i cittadini inciampino (sic), e favorire il passaggio di disabili, oltre a quella di procurare nuovo spazio per i parcheggi.  Argomenti tra loro contraddittori, che, in considerazione della piccola area recuperata dall’eliminazione dei tronchi, non giustificano gli abbattimenti.  Ora l’amministrazione afferma che sostituirà i tigli abbattuti con una varietà di  Pyrus Calleryana, piccoli peri da fiore, di cui si dice che sono particolarmente adatti a catturare gli inquinanti chimici dell’aria. Ma è del tutto evidente, e si può quantificare con i dati misurati, che per l’assorbimento degli inquinanti più dannosi per la salute, 03, NO2, SO2 e i PM10, i piccoli peri, che comunque impiegheranno alcuni anni per crescere, sono assai meno efficienti dei grandi tigli.  

L’accanimento dell’amministrazione di Monterotondo è in totale contrasto con le indicazioni nazionali ed europee in relazione ai benefici delle grandi alberature per aspetti essenziali quali il miglioramento degli estremi climatici, con mitigazione delle isole di calore, e lo stoccaggio e sequestro di carbonio, fattore fondamentale del riscaldamento globale (un tiglio adulto può stoccare in media più di 3000 kg di CO2, otto volte di più dei peri proposti). Inoltre le grandi alberature riducono l’inquinamento acustico, migliorano della qualità dell’aria, valorizzano gli aspetti architettonici degli edifici, aumentando il valore delle proprietà, e in generale contribuiscono alla salute umana migliorando la vivibilità e la qualità della vita.  

 A completare il quadro, il comune di Monterotondo  risulta inadempiente rispetto alle prescrizioni di legge per la gestione del verde pubblico:  non ha un Censimento e Catasto del Verde, né un censimento   degli alberi di pregio e monumentali,  non applica la legge del Bilancio Arboreo,  (n. 10 del 14 gennaio 2013, art. 2), e manca del Piano Comunale del Verde, cioè dell’elaborato gestionale integrativo del PRG per il sistema verde, avente funzione di pianificazione, tutela e controllo per le reti del verde urbano ed agricolo. 

Quanto sopra – concludono da Italia Nostra – è stato segnalato ai carabinieri forestali e si intende proseguire l’azione, anche per vie legali, affinché venga affermato concretamente il principio, sancito dalla legislatura, che le alberature cittadine sono un importante bene pubblico. Un bene, che se ha degli aspetti paesaggistici, di bellezza e di decoro, non quantificabili, ma non per questo irrilevanti, ha anche aspetti quantificabili: si possono infatti stimare la quantità di CO2 immagazzinata nell’albero, la quantità di ossigeno prodotta e la quantità di inquinamento atmosferico eliminata.  

Il danneggiamento e l’eliminazione delle alberature urbane costituisce quindi distruzione di beni pubblici, che, se non adeguatamente giustificata, deve essere sanzionata.” 

Continua a leggere

Metropoli

Valmontone, tenta una truffa in banca ma gli va male: arrestato 63enne pregiudicato

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

VALMONTONE (RM) – Un pregiudicato di 63 anni, originario della provincia di Napoli, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Valmontone per una tentata truffa ai danni di una filiale di un istituto di credito. 

L’uomo è entrato in banca ed ha chiesto di poter prelevare 2.000 euro dal proprio conto corrente, presentando un documento sul quale erano riportate le generalità di un cittadino piemontese. La foto apposta sul documento, però, era diversa da quella presente nella banca dati dell’Istituto, perciò la cassiera, insospettita, ha avvertito il direttore che, a sua volta, ha segnalato tutto ai Carabinieri.

L’intervento immediato della pattuglia ha permesso di bloccare l’uomo che nel frattempo stava tentando di allontanarsi. È stato portato in caserma, identificato e arrestato con l’accusa di tentata truffa, ma dovrà rispondere anche di possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi e falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie.

Grazie alla successiva attività d’indagine effettuata dai Carabinieri è emerso che la scorsa settimana il 63enne si era presentato presso una banca di Colleferro e, con la medesima tecnica, ha tentato di prelevare 2.000 euro. In quella circostanza, aveva fornito i documenti di un uomo nato nella provincia di Alessandria, attualmente residente a Genova. L’impiegata addetta allo sportello, attenta nello svolgere l’operazione, ha confrontato i documenti con i dati presenti nel sistema ed ha scoperto che c’era un alert. Mentre stava avvisando il direttore, quello strano cliente ha lasciato i documenti ed è andato via.

La sua “fuga” è durata poco, perchè i Carabinieri della Compagnia di Colleferro erano già sulle sue tracce e, ricevuta la segnalazione dalla banca di Valmontone, sono intervenuti e lo hanno bloccato, accompagnandolo in caserma.

Di fronte ai militari, il 63enne ha dovuto declinare le sue vere generalità. I documenti erano stati, ovviamente, contraffatti e cristallizzata l’intera vicenda, raccolta la denuncia di entrambi i direttori delle banche, per il 63enne sono scattate le manette ai polsi.

Il G.I.P. del Tribunale di Velletri ha convalidato l’arresto, rimettendolo in libertà con l’applicazione della misura cautelare personale del divieto di dimora nel Comune di Valmontone, in attesa dell’udienza fissata a metà novembre.

Continua a leggere

Metropoli

Guidonia Montecelio, preferisce il carcere alla convivenza con la moglie

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

GUIDONIA MONTECELIO (RM) – Il militare di servizio alla Caserma della Tenenza Carabinieri di Guidonia Montecelio, nella serata di ieri, ha creduto, per un attimo, di essere vittima di uno scherzo, quando un cittadino albanese di 30 anni, già conosciuto poiché agli arresti domiciliari per pregressi reati, si era appena presentato in caserma chiedendo di poter essere accompagnato in carcere.

Il 30enne ha spiegato ai militari di non essere più in grado di reggere la convivenza forzata con la moglie e, quindi, esasperato dalla situazione, ha preferito evadere presentandosi spontaneamente dai Carabinieri per chiedere di scontare la sua pena dietro alle sbarre.

I militari hanno “esaudito” il suo desiderio, arrestandolo con l’accusa di evasione, e l’Autorità Giudiziaria, informata sulla situazione, ha disposto il trasferimento in carcere.

Continua a leggere

I più letti