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Cronaca

Anguillara Sabazia, requisizione loculi cimiteriali: il Comune pubblica i dati sensibili in barba alla Privacy

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ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Ad Anguillara Sabazia, sull’Albo Pretorio del sito istituzionale del Comune è stato pubblicato l’elenco con i nominativi dei cittadini in possesso di concessioni cimiteriali le cui sepolture risultano ancora non utilizzate.

L’elenco è stato inserito in allegato all’ordinanza dirigenziale, firmata dal responsabile
dott. Eugenio Maria Giovanni De Rose, che requisisce temporaneamente i loculi del cimitero
comunale per via dell’emergenza sepolture.

Un atto che segue la deliberazione della Giunta comunale del 22 febbraio 2018 e la deliberazione del Commissario Prefettizio con i poteri della Giunta del 2 aprile 2020, n. 21 e che da atto al fatto che sono terminati i loculi delle requisizioni di cui alle precedenti ordinanze dirigenziali del
2018 numeri 117 e 136.

In attesa quindi che venga ampliato il cimitero comunale di Anguillara Sabazia prosegue dunque l’emergenza loculi e le nuove requisizioni interesseranno i nominativi contenuti nell’allegato elenco alla delibera dirigenziale e in via prioritaria saranno attuate a coloro che sono in possesso
di più concessioni e successivamente in ordine di data di nascita.

Il Comune oscurò i nominativi di un precedente elenco dopo il reclamo di un cittadino

In passato venne pubblicato un primo elenco di nominativi ai quali sono stati poi requisiti i loculi. Un elenco che conteneva quelli che a tutti gli effetti sono dati sensibili come nome e cognome, data di nascita, numero del loculo e un cittadino presente nella lista reclamò per iscritto al Comune per la violazione della sua privacy tanto che il precedente elenco venne oscurato nei giorni successivi.

Ora il problema sembra ripresentarsi

Nell’elenco allegato alla delibera del dirigente De Rose sono visibili tutti i nominativi con tanto di data di nascita e numero del loculo. Una nuova distrazione del dirigente? Eppure la normativa riguardo la pubblicazione on line e rispetto della privacy dettata nel Decreto Legislativo n.196 del 2003 che garantisce il diritto alla tutela dei dati personali è valida e deve essere rispettata anche per i siti web.

Le linee dettate dal Garante della Privacy

E per quanto riguarda le linee guida in materia di trattamento di dati personali per finalità di pubblicazione e diffusione di atti e documenti di enti locali il garante della privacy consente la diffusione di dati personali per finalità di trasparenza e di comunicazione nelle pubbliche Amministrazioni ma sempre nel rispetto dei principi di pertinenza, non eccedenza e indispensabilita’ dei dati da pubblicare su internet e pone nuovamente cautele e limiti di fronte alla pubblicazione di dati sensibili che inoltre, come è indicato nell’art.34 del d.lgs. n.196 del 2003, richiedono l’adozione di misure di sicurezza per garantire il trattamento dei dati con strumenti elettronici.

La pubblicazione indiscriminata di informazioni personali può porsi in contrasto con la legge sulla privacy

L’albo pretorio contiene diversi provvedimenti che devono essere pubblicati per legge e che possono, a volte, fare menzione di alcuni dati sensibili strettamente indispensabili. Nel predisporre i documenti da affiggere, però, fermo restando il rispetto degli obblighi di legge sulla trasparenza delle deliberazioni adottate, occorre comunque rispettare la riservatezza degli interessati. La pubblicazione indiscriminata di informazioni personali può porsi, infatti, in contrasto con la legge sulla privacy quando ciò non sia necessario al raggiungimento delle finalità per le quali i dati sono stati raccolti. Questo è quanto ribadito dal Garante della Privacy che nelle sue decisioni ha richiamato le amministrazioni ad adeguare alla legge sulla privacy il trattamento dei dati personali contenuti nei documenti destinati alla pubblicazione sull’albo pretorio, nel rispetto del principio di pertinenza e non eccedenza delle informazioni di carattere personale da includere negli atti destinati all’affissione.

Castelli Romani

Frascati, Alessandro Mulieri ha presentato il suo libro “Contro la democrazia illiberale”

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Non è facile raccontare l’Europa a poche ore dalle elezioni che hanno visto impegnate le 27 nazioni che la compongono.
Ed è ancora più difficile farlo quando, per la prima volta in Italia, il numero dei votanti è minore di quelli chiamati ad esercitare il proprio diritto/dovere al voto.
Nella splendida cornice della Sala degli Specchi di Palazzo Marconi a Frascati provano a chiarire questo apparente mistero Alessandro Mulieri, autore del libro “Contro la democrazia illiberale, storia e critica di un’idea populista”, Francesca Sbardella, sindaca di Frascati, Daniele Archibugi, economista del CNR, assieme a Lisa di Giuseppe, giornalista; moderatore dell’incontro Stefano Milano, direttore di Collettiva.
I primi ringraziamenti per questa iniziativa provengono dal consigliere comunale della città di Frascati, Michele Arganini, organizzatore della settimana dell’Europa che presenta una commossa Elisa Longobardi, neodelegata dalla sindaca Sbardella alle Relazioni con le Istituzioni Europee.
“Il mio ruolo riveste una importanza focale: un ponte tra l’amministrazione locale e l’Europa in seno alla più grande Assemblea Democratica al Mondo” sono le sue parole commosse ed aggiunge “tante lingue, tante culture ma c’è un pensiero a cui tengo moltissimo UNITI NELLE DIVERSITÀ ed oggi essere europei non è più una scelta come avvenne decenni orsono, ma un dato di fatto portatore di una serie di diritti di cui l’Europa è garante”.
C’è un pensiero estremamente attente nelle parole della dottoressa Longobardi circa l’importanza dell’Europa che è oggi lo spunto vivo a circa il 60% delle leggi approvate dal nostro parlamento.
L’ Europa, spiega, non è solo PNRR, è diritti, è agricoltura, è una intuizione che ci permette di poter vivere all’interno della più grande area di sviluppo e di pace dell’occidente.
Ed, aggiunge, quello che diventa necessario per noi italiani è far si che la nostra rappresentanza parlamentare europea non venga più utilizzata come un “cimitero degli elefanti”
Poi la parola passa ad Alessandro Mulieri, docente all’università Ca’ Foscari di Venezia, autore del libro “Contro la democrazia illiberale, storia e critica di un’idea populista” che dapprima ringrazia l’amministrazione di Frascati per questo evento e ricorda di essere legato a Frascati, sede del primo lavoro di suo padre.
Il suo pensiero è lucido e diretto “Democrazia illiberale è un termine abusato e super ambiguo in quanto non esiste una democrazia liberticida”
“Una democrazia illiberale, spiega, uccide i fondamenti stessi che la compongono” ed in più aggiunge “una democrazia al 50% è una democrazia in crisi e quindi diventa necessario recuperare il valore autentico che la caratterizza”.
Un attenzione “attenta”, la sua, alla necessità di coinvolgere, in questa iniziativa, sia gli intellettuali, sia i docenti che gli insegnanti, ruoli che sappiano mostrare e far comprendere l’importanza vera della parola “democrazia”.
Poi la parola passa a Daniele Archibugi, economista italiano e studioso dell’economia e delle politiche dell’innovazione e della teoria politica delle relazioni internazionali.
Spiega in modo semplice e diretto che le ultime elezioni europee “hanno punito i governi dell’austerità”.
Quello che i cittadini europei hanno recepito in questo ultimo quinquennio è stata una “Europa distante ed assente alle problematiche che investono molti cittadini europei”, parla, insomma, di “un’assenza di risposte” .
Bisogna ricordarci, spiega, che “la democrazia è un sistema fragile e minacciato” e propone, come prima soluzione a questa “Europa distante, un politica dei redditi capace di un aumento degli stipendi ed in grado di lavorare ad una attenta politica salariale”.
Cita poi Benjamin Costant con la “Libertà degli Antichi e la Libertà dei Moderni”:
i primi vivono la virtù nella partecipazione ed è li, quindi la libertà.
I moderni
, invece, delegano nella democrazia rappresentativa per poter avere “più tempo, dice, per il loro privato”.
La virtù quindi non è solo il votare ma riaffermare questa libertà degli antichi nella partecipazione e si sofferma, con estrema attenzione, al mondo dei giovani capace ancora di “partecipare e, quindi, essere libero”.
Una lectio suprema quella che arriva in questa ora di narrazione lucida e soprattutto in grado di centrare, con estrema attenzione, i problemi che l’Europa porta nel proprio DNA.
E poi, Lisa di Giuseppe, in un video trasmesso agli organizzatori dell’incontro, compie una analisi del voto che dimostra, oltre la buona tenuta del governo, un ottimo risultato del Partito Democratico di Elly Schlein che mettendoci la faccia ha garantito la tenuta ma soprattutto ha messo in campo una forte pattuglia di amministratori del PD che hanno conseguito ottimi risultati.
Perdono i centristi ma nel contempo perde quel Movimento Cinque Stelle che ancora oggi non ha una sua collocazione all’interno delle correnti in cui è diviso il parlamento europeo.
La forte affermazione di Giorgia Meloni dimostra che il voto giunto a Fratelli d’Italia è principalmente un voto alla leader che dimostra di essere un valore aggiunto.
Interessante la valutazione compiuta dalla sindaca Francesca Sbardella “il PD che ha governato in Italia non vincendo le elezioni in quel frangente si è, purtroppo, allontanato dal paese reale”.
Una analisi attenta che fa comprendere come oggi essere all’opposizione nel paese consenta alla segreteria di Elly Schlein di misurarsi con le difficoltà reali della nazione e, la riprova, è il risultato ottenuto in queste Elezioni Europee.

nella foto da sinistra il professor Daniele Archibugi, l’autore del libro, Alessandro Mulieri, il direttore di Collettiva, Stefano Milano, e la sindaca di Frascati, Francesca Sbardella

Infine la Francia di Macron: è pur vera l’onda lunga del Rassemblement National, spiega Alessandro Mulieri, ma se si somma tutta la cosiddetta destra francese si ritrova quel 41% di consensi che la pone ancora oggi come minoranza del paese.
Lo scioglimento del Parlamento Francese da parte di Macron, aggiunge Mulieri, è un appello alle forze progressiste e liberali del paese.
La riflessione che giunge da questo incontro è chiara: “occorre tornare ad una partecipazione attiva all’azione politica ove le forze politiche stesse debbono ancorarsi, dice il professor Archibugi, ai problemi locali”.
Quindi alla fine, conclude “parlare di Democrazia illiberale”, conclude Mulieri, è sottolineare un ossimoro, una contraddizione piena, che oggi, i regimi autocratici elettorali, come quello di Orban, vogliono trasmettere al mondo per ricreare quel principio di democrazia che invece non gli appartiene.

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Castelli Romani

Frascati, Libri in Osteria: giovedì 13 giugno con Paolo Dossena e Michele Bovi

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Torna, come ogni settimana, l’appuntamento con il salotto letterario di Libri in Osteria.
C’è una “Pazza Idea” dietro a questo incontro di giovedì 13 giugno sempre alle ore 18,00 nella splendida cornice di Piazza dell’Olmo a Frascati davanti ad un bicchiere di vino della storica Osteria dell’Olmo di Remigio Sognatori: raccontare i plagi musicali.
E già! Alzi la mano chi di noi non abbia mai detto, ascoltando un brano, “mi ricorda quel pezzo di …”.
Paolo Dossena, storico paroliere di brani come Pazza Idea ed I giardini di Kensington, autore tra l’altro di Techetechetè, e Michele Bovi, giornalista e scrittore, indosseranno i panni degli investigatori musicali alla ricerca del plagio.
Da Mozart fino ad arrivare ai Beatles, dai canti sacri alle canzoni politiche, Faccetta Nera e Bella Ciao in testa, dalle filastrocche ai brani di Sanremo.
Ampio spazio alla ormai celebre querelle tra Albano e Michael Jackson.
Quindi se anche tu sei uno di quelli che è capace di affermare: questo brano assomiglia a … non perdere tempo e ricordati l’appuntamento giovedì 13 giugno ore 18 piazza dell’Olmo a Frascati.
Emanuela Bruni, la straordinaria padrona di casa, Remigio Sognatesori, l’oste, Libreria Ubik Cavour Frascati ma soprattutto Paolo Dossena e Michele Bovi, autore di Anche Mozart copiava e plagiava i Beatles, ti aspettano per questa indagine sulla musica “al di sopra di ogni sospetto”.

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Castelli Romani

Monte Compatri: caso Tekneko, licenziato il ragazzo che aveva rischiato di perdere la vita

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Ci sono sviluppi assai gravi sulla questione Tekneko a Monte Compatri.
Marco, il ragazzo che aveva rischiato di perdere la vita il 24 aprile scorso, è stato, poche ore fa, licenziato dall’azienda sulla base, a suo dire, di “dichiarazioni apparentemente mendaci” da parte di un collega di lavoro.
Al telefono abbiamo sentito Marco che si dice completamente frastornato da questa notizia.
Successivamente abbiamo contattato Domenico Teramo, sindacalista dei Cobas che segue la vicenda che ha dichiarato: “come sindacato riteniamo tale azione di Tekneko ritorsiva nei confronti e nei riguardi di Marco. Ci preme comunicare che adiremo ogni organo di giustizia al fine di tutelarlo in ogni ambito ed in ogni sede”.
Ed in ultimo abbiamo inviato a Tekneko ed al Comune di Monte Compatri una email per conoscere le loro posizioni.

la email inviata a Tekneko ed al Comune di Monte Compatri

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